Io stavolta non voto… Ma avete tempo per farmi cambiare idea

Sono da sempre contro personaggi come Berlusconi. Tuttavia, quando vedo il potere più sottile e pericoloso – quello della casta dei giudici – accanirsi, divento addirittura un suo estimatore.

Come è possibile che un giudice abbia lanciato minacce, affermando che seBerlusca avesse ancora offeso i giudici, gli avrebbero tolto l’affidamento ai servizi sociali? Io non ci credo, non posso e non voglio crederci. Se lui offende me o il portiere o un vigile urbano o un qualsiasi passante non importa, ma se offende un magistrato importa eccome… al punto da comportare di finire in galera anziché ai servizi sociali!

Sono tre ore che cerco nel codice penale e di procedura la norma che giustifichi questa bestialità, ma non riesco proprio a trovarla. Vuoi vedere che non c’è? Ma se non c’è, allora chi ha affermato tutto ciò va messo in castigo e mandato via dal servizio in magistratura. Possibile che nessuno dica una sola parola per fermare questa forza terribile che governa ormai il nostro paese? Allora ho pensato: beh se le cose stanno così non voto, se il partito dei magistrati si presenta alle elezioni, però, giuro che lo voto, almeno salgo sul carro dei vincitori anche io. Ma ormai nemmeno lo sdrucito Di Pietro li rappresenta, quindi chi voto?

Non certo il buon Renzi, che quando doveva fare il sindaco si accorgeva dei cittadini e veniva a chiedere l’appoggio del Codacons in un albergo di Firenze, e ora non si occupa del volontariato consumerista, se non di quello “sociale” che porta voti (e il Codacons non porta abbastanza voti e nemmeno le altre associazioni dei consumatori). Poi fa troppe promesse e va troppo a braccetto con gli eredi di Berlusconi.

Preferisco stare a vedere se davvero abolisce da qui alle elezioni i 500 enti inutili che ci costano 10 miliardi di euro, allora giuro che lo voto. Non voto poi Alfano e i suoi, come nemmeno gli altri che sono scesi di corsa dal carro vituperando le antiche vessazioni del Berla nei loro confronti e dimenticando che, senza i soldini del Berla, non avrebbero fatto mai ingresso in Parlamento. Gli ultimi saliti sui carri dei vincitori mi fanno ribrezzo.

Non voto Grillo (che ho votato alle scorse elezioni) perché quando era un comico era bravo, ora che è tornato a teatro a fare comizi nemmeno quello sa fare più. Ha tante brave persone vicino a lui ma non li lascia respirare e io non accetto di sostenere una nuova dittatura… del popolo della rete…ma con una rete a benda sulla faccia.

Poi ci sono i profughi residuati bellici di Rifondazione, Verdi e simili, ridicolaggini che nemmeno accettano di partecipare al proprio funerale. Insomma, non voto e mi dispiace, ma a voi cari italiani do un indirizzo cui potete scrivermi: il mio sito. Se riuscite a convincermi cambio idea. Avete tempo fino all’apertura delle urne. Buona Pasqua!!

tratto da:

http://www.huffingtonpost.it/carlo-rienzi/europee-berlusconi-giudici_b_5172272.html?utm_hp_ref=italy

3 Commenti

  • ITALIANI VOTATE, MA VOTATE BENE: LORO SONO LORO E NOI SIAMO NOI!!!

    Ormai dovrebbe essere fin troppo evidente a tutti che l’Italia è ed è stata governata, amministrata e depredata da un coacervo di politicanti, dirigenti pubblici, manager e lestofanti dalla mazzetta facile, che hanno come unico scopo il potere, e che non si accontentano più dei cosiddetti stipendi d’oro e delle liquidazioni favolose, ma che vivono solo per arraffare quel che c’è rimasto da spartirsi e per arricchirsi alle spalle dei “soliti noti”.
    Questa, purtroppo, è la cruda e amara verità!
    E non si tratta di “un derby”, come lo definisce Matteo Renzi, “tra chi tifa perchè l’Italia vada male, affondi nella peste e l’oltretomba e chi invece si rimbocca le maniche e lavora”, perché non è vero che oggi come ieri c’è chi sta lavorando per il cambiamento.
    I vertici politici ed economici del Paese sono tutt’ora nelle mani delle stesse persone di sempre, che a rotazione occupano i posti di potere. Milano Expo ne è la prova provata: gente che si ricicla, che manda avanti i finti nuovi, che cambia nome ai partiti politici, che fa nascere dal nulla fondazioni, associazioni, comitati d’affari e quant’altro gestito da oligarchi e faccendieri dal sorriso smagliante e dall’ottimismo sempre a portata di mano, ma che continuano a farsi gli affaracci loro e che in un modo o nell’altro lucrano sulle spalle dei “soliti noti”.
    Carissimi italiani, svegliatevi! Abbandonate i vostri egoismi personali, uscite dal vostro orticello, perché tra non molto arriveranno a mangiarvi pure quello!
    Cari italiani che disertate le urne per lo schifo che provate nei confronti di questa politica, aprite gli occhi, sturatevi naso e orecchie e andate a votare, ma votate bene: perché non è vero che “loro” sono tutti uguali, come non è vero che voialtri, cittadini onesti e per bene, siete espressione di una certa parte di “loro”: loro sono loro e noi siamo noi!
    Cari italiani, smettetela di votare i soliti partiti e votate chi è antitetico a costoro che hanno sfasciato l’Italia, per non essere loro complici e perché anche voi, più presto di quanto crediate, cadrete nel baratro dell’indigenza, della povertà e della disperazione.

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  • NON VOTATE I BUFFONI !!!

    Lo scontro politico è ormai ridotto ai minimi termini in fatto di uomini, idee e programmi politici, economici e sociali.
    La politica tra gufi, buffoni, insulti, twittate, televendite di prodotti di scarsa qualità che arrivano persino a vendere veri e propri “pacchi” agli italiani spacciandoli per cose serie, ha per davvero toccato il fondo!
    E così, per la prima volta dalla sua “nomina”, ci sentiamo pienamente d’accordo con l’invito di domenica lanciato dal premier sulla tv del canone ad una settimana dal voto: “Dico votate chi volete, ma non mandateci i buffoni il 25 maggio”.

    Un palese invito all’astensionismo!

    Ma il popolo attivo, partecipe, consapevole e responsabile, il popolo che sa distinguere i “pacchi” dalle proposte serie e concrete che portano ad un radicale cambiamento della politica italiana e lavorano per un nuovo Rinascimento del Paese, si reca alle urne e vota secondo coscienza e conoscenza per far sapere all’Europa che l’Italia sta cambiando per davvero e che non ci sta più ai diktat della Troika.
    E il giorno dopo le elezioni europee se Renzi perderà il confronto elettorale nascerà dalle ceneri del compromesso e degli inciuci, delle larghe intese e delle condivise lottizzazioni, delle ruberie e delle corruttele bipartisan, una nuova Italia, una nuova epoca storica!
    Ma adesso che finalmente “lorsignori” ci concedono il “diritto-dovere” di tornare alle urne, è fondamentale non sprecare inutilmente questa ennesima prova di libertà e di democrazia che consente al popolo di esercitare la sua sovranità.
    Adesso tocca a noi: mandiamoli a casa, mandiamoli a sudarsi la pagnotta.
    Un tale Renzi da Firenze si è precipitato al capezzale di un malato grave senza essere stato “chiamato” da nessuno e pensa di poter curare questo malato con un twitter dietro l’altro. Poi si meraviglia se gli italiani vogliono cambiare medico.
    Caro il “loro” premier, scendi dalla macchina impantanata nelle paludi, butta giù tutta la zavorra che hai a bordo e… spingi, spingi, senza far finta di spingere se vuoi salvare veramente questo Paese! Altro che gufi e buffoni!!!
    Cari italiani, che disertate le urne per lo schifo che provate nei confronti di questa politica, aprite gli occhi, sturatevi naso e orecchie e andate a votare, ma non votate i buffoni!
    Smettetela di votare i soliti partiti e votate chi è antitetico a costoro. Non mette la croce del voto su chi ha sfasciato l’Italia, ma metteteli in croce per cambiare il Paese, per non diventare loro complici, perché non è vero che “loro” sono tutti uguali, come non è vero che i politici corrotti e disonesti sono lo specchio di un’intera nazione ladra e cialtrona: loro sono loro e noi siamo noi!
    Spezziamo le catene che ci rendono schiavi di un “sistema” asservito alle lobby e lontano anni luce dalle aspettative dei cittadini! Adesso tocca a noi. Adesso o mai più!
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  • Siamo elettori o Ponzi Pilati?

    E’ troppo facile puntare il dito contro la politica e il sindacato ritenendoli gli unici responsabili del disastro italiano.
    Ma noi, popolo sovrano, dove eravamo quando “loro” hanno deciso di entrare in Europa pagando un euro 1936,27 lire?
    Dove eravamo quando hanno deciso di dimezzare salari e pensioni lasciando intatti solo i “loro” stipendi?
    Dove eravamo quando il costo della vita è decuplicato, quando hanno varato la riforma Fornero, quando hanno aumentato l’Iva, le accise sulla benzina, massacrato di tasse i proprietari di casa e tassato pure l’aria che respiriamo?
    Dove eravamo quando hanno riformato il mercato del lavoro consegnandolo alla precarietà e allo sfruttamento dei lavoratori?
    Dove eravamo quando lo Stato dava i nostri soldi alle Banche e le Banche li negavano a famiglie e imprese scatenando la ‘bolla immobiliare’, la ‘delocalizzazione’ e il ‘fallimento’ di miglia di piccole e medie imprese?
    Dove eravamo quando i sindacalisti si sedevano al tavolo coi politici per contrattare un tozzo di pane in cambio dei “loro” privilegi?
    Alcuni di noi sono rimasti davanti al televisore per continuare a farsi fare il lavaggio del cervello, altri sono scappati dalle urne pensando che l’astensionismo fosse l’arma migliore per difendersi dalla malapoltica e dal pessimo modo di fare sindacato, altri, invece, hanno votato le liste bloccate di Berlusconi e company!
    E desso ci ritroviamo nella crisi più nera dal dopoguerra ad oggi, con questi Politici e con questi Sindacalisti che rappresentano circa la metà di quegli italiani che turandosi il naso li hanno votati.
    Ma l’amaro calice di un sistema elettorale che non ammette “preferenze” da parte dell’elettore tanto da impedirgli di portare in Parlamento un cittadino liberamente scelto e non imposto dalle segreterie di partito, va bevuto fino in fondo. Pertanto oggi ci ritroviamo con un Presidente del consiglio, il secondo dopo Mario Monti, non eletto ma nominato e con un Parlamento di altrettanti nominati che vuole addirittura cambiare la Costituzione a colpi di maggioranza!
    Gli italiani sono rimasti impigliati per vent’anni nella rete della politica e dell’antipolitica, ma sono milioni e milioni. “Loro”, invece, sono soltanto poche migliaia. Il popolo, nonostante “loro”, è ancora sovrano e i cittadini italiani sono la maggioranza assoluta del Paese. Ammainata la bandiera degli ideali, superato il tifo di “destra” e di “sinistra”, adesso si tratta solo di agire, reagire, decidere e andare a votare. Essenziale è saper distinguere il buono dal marcio, ma è fondamentale andare “tutti” a votare, secondo coscienza e conoscenza perchè non è vero che “loro” sono tutti uguali. Siamo elettori o Ponzi Pilati?
    >>> http://www.freeskipper.it

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