Se anche Mattarella entra nella galassia degli influencer


Alla fine ci è finito anche lui. Non è bastata la carica di Presidente della Repubblica per metterlo al riparo dal rituale d’iniziazione più in voga nel mondo degli influencer: il classico selfie. Addirittura al centro: come un trofeo da esibire, come fosse una celebrità tra le altre, e non il Capo dello Stato, il custode della continuità istituzionale nel nostro Paese.

Se anche Mattarella entra nella galassia degli influencer tutti i ruoli sono ormai come sospesi, ribaltati, senza che nessuno ce l’abbia mai detto ufficialmente. Che il Presidente della Repubblica avesse una certa predisposizione verso la comunicazione si era capito da tempo, ma insomma, così è davvero troppo: da un’immagine del genere, emerge immediatamente l’idea di uno scarso senso delle istituzioni.

Dispiace che le più alte cariche istituzionali del nostro Paese non si accorgano di sminuirsi di fronte a soggetti che dalla loro hanno solo il numero dei followers e sdoganare, in questo modo, un Regno del Nulla che nulla ha di educativo e di davvero positivo per i nostri figli. Ripropongo il ragionamento già svolto su Liliana Segre, e pongo le seguenti domande – che per me sono ancora più necessarie e impellenti, alla luce di notizie del genere:

Davvero secondo Lei questo Regno del Nulla, questa ridda di esaltazioni della ricchezza, autocelebrazioni e atti diseducativi, rappresenta la sola speranza rimasta, per educare i nostri figli alle cose che contano della vita? Non crede anche Lei che, se così davvero fosse, dovremmo già fermarci a riflettere, e ammettere una cosa su tutte – e cioè che la nostra società è costruita in modo disequilibrato e diseducativo, propaga modelli distorti e sbagliati, ha qualcosa che non va di piuttosto evidente, e andrebbe in primo luogo trasformata, modificata, rivoluzionata?

Le istituzioni e le figure che rappresentano lo Stato devono sempre ispirarsi al massimo di sobrietà, rigore, impegno possibili: tutto quello che esula da questi principi fondamentali va senz’altro evitato.

Speriamo che chi succederà a Mattarella ne tenga conto: e come lui è entrato nella galassia degli influencer, ne esca alla svelta: farà un gran favore alle istituzioni, che già godono – agli occhi della popolazione – di pessima salute.

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