Bollette impazzite: è ora di dire basta!


Sono ormai giorni che riceviamo una pioggia infinita di segnalazioni: persone da tutta Italia denunciano i rincari incredibili, assurdi, per un bene che rimane sempre lo stesso ma costa sempre di più.

Il caro-bollette, apparentemente inarginabile, ha cause precise. Ma se anche il piano-UE fa acqua da tutte le parti, la situazione si fa davvero preoccupante: l’inverno si avvicina velocemente e a breve, infatti, pioveranno altri e nuovi aumenti sulle tasche – già dissanguate – degli italiani. Dal primo ottobre si rischia per il gas il “raddoppio delle bollette” e per l’energia elettrica un aumento vertiginoso dei costi poichè il prezzo medio unico nazionale arriva a 300 euro a Megawattora per una spesa annua che aumenterá del 178% in 2 anni. Secondo l’Ircaf “se si sommano le bolletta di gas e energia 2022, il costo annuo della famiglia tipo è pari a 3.454,5 euro”.

Finalmente, però, qualcosa sembra muoversi nella direzione giusta.

Prima, è andato a segno l’esposto che abbiamo presentato lo scorso 1 settembre e relativo al mancato versamento della tassa sugli extra-profitti da parte delle società energetiche: ne è derivata infatti l’apertura di un fascicolo da parte della Procura di Roma. Abbiamo chiesto alla magistratura di aprire un’indagine sul mancato pagamento della tassa da parte delle società energetiche, alla luce della possibile fattispecie di truffa, considerato che dei 10,5 miliardi di euro preventivati dal Governo, solo 1 miliardo era stato effettivamente versato dalle imprese dell’energia.

Un primo passo, cui occorre dar seguito. E infatti, sull’esempio di quanto accaduto in Inghilterra, è emersa la necessità di tutela effettive per i consumatori – e le aziende – stremati dai rincari.

Ne ho parlato in TV, a Mattino 5.

Un’iniziativa doverosa, a tutela dei consumatori, dei cittadini e delle aziende, e che rimane – sia chiaro – strettamente nell’ambito della legalità:

Gli aumentati ed elevati costi delle bollette di energia e gas non consentono di assicurare al lavoratore e alla famiglia un’esistenza libera e dignitosa (come stabilito dall’art 36 Cost). La invocata istanza di sospensione e la conseguente riduzione del pagamento delle bollette al 20%, è determinato dalla grave crisi economica che sta divampando all’interno delle singole famiglie italiane. Non trattasi di una rivolta strategica degli utenti consumatori ma di una vera e propria causa di necessità che costringe le famiglie a non potere economicamente sopportare costi così vertiginosi di servizi resi sempre in egual modo e misura dalle società di fornitura luce/gas.

Una soluzione che si basa sulle norme del codice civile e sulla Costituzione Italiana, tesa a consentire alle famiglie che hanno difficoltà economiche di sospendere in questo momento di emergenza il pagamento delle bollette versando solo parzialmente gli importi delle fatture, in virtù della causa di forza maggiore e sulla base delle disposizioni del nostro Codice Civile.

Basterà, per risolvere questa enorme crisi dell’energia che stiamo vivendo? Lo vedremo. Ma qualcosa andava fatto: e quando si tratta di tutelare i diritti dei cittadini, per storia e tradizione, noi non ci tiriamo – mai – indietro.

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