Aumentano ancora le tariffe Rc auto, già di per sé in Italia arrivate a valori stellari, e (anche) questa volta senza una ragione che abbia un minimo di senso. È un paradosso tutto italiano: meno incidenti, strade (un po’) più sicure, premi assicurativi sempre più cari. Nel secondo trimestre del 2025, il prezzo medio delle polizze è salito a 415 euro, con un incremento per niente trascurabile (+3,7%) su base annua. Un dato che, ai non addetti ai lavori, potrebbe sembrare contenuto. Ma se si guarda un po’ più indietro, il quadro diventa sconfortante: rispetto al gennaio 2022, l’aumento complessivo è del 17,5%. In tre anni, ogni automobilista paga in media 62 euro in più a polizza.
Facciamo due conti: con 33,5 milioni di veicoli assicurati, la stangata collettiva supera i 2 miliardi di euro. Due miliardi finiti nelle casse delle compagnie, mentre chi ogni giorno prende l’auto per andare a lavorare o accompagnare i figli a scuola deve stringere ancora di più la cinghia.
Eppure, nel frattempo, l’incidentalità è calata. Meno sinistri, meno spese per le compagnie, eppure i prezzi continuano a salire. Dov’è la logica? Non c’è. O meglio: la logica c’è, ma non è quella della giustizia, bensì quella del profitto.
Ogni volta che si parla di assicurazioni si sente ripetere la solita litania: “colpa delle frodi”, “colpa dei costi di gestione”, “colpa dei risarcimenti”. Un piagnisteo: peccato che i numeri raccontino tutt’altro. Il settore non è in crisi, e i conti delle grandi compagnie lo dimostrano.
Serve un controllo serio e continuo sulle tariffe, non una tantum. Serve un’autorità che intervenga con fermezza, che analizzi i dati, che sanzioni chi gonfia i premi senza motivo. E serve anche un po’ di coraggio politico: perché toccare gli interessi delle assicurazioni significa pestare piedi grossi, ma non farlo significa abbandonare milioni di cittadini al salasso.
Chi guida oggi non chiede miracoli, ma solo equità e trasparenza. Se i sinistri calano e i costi diminuiscono, le tariffe devono scendere. Tutto il resto è uno scempio bello e buono, mascherato da “logiche di mercato”.
I prezzi delle assicurazioni sono fuori controllo. E finché qualcuno non metterà mano davvero al sistema, continueremo a pagare di più senza neanche lo straccio di una spiegazione.




