Da oggi entra in vigore il nuovo sistema tecnico che promette una stretta sulle chiamate di telemarketing provenienti dall’estero con finti numeri mobili italiani. Una misura attesa e presentata come risolutiva, capace di filtrare le numerazioni falsificate e bloccarle prima che arrivino agli utenti. È un passo importante, certo. Ma non raccontiamoci favole: non è la fine delle chiamate commerciali.
Il telemarketing in Italia è un fenomeno fuori controllo. Parliamo di circa 15 miliardi di telefonate commerciali all’anno, con cittadini e aziende che ricevono tra cinque e otto chiamate indesiderate a settimana. Un sistema mastodontico che genera un giro d’affari da 3 miliardi di euro, alimentato da oltre duemila call center e da una vasta rete di operatori che si muove ai margini delle regole, spesso dall’estero e con totale disinteresse per la privacy degli italiani.
Il nuovo meccanismo che scatta oggi verifica in tempo reale le chiamate provenienti dall’estero che utilizzano numerazioni mobili italiane. Controlla se il numero esiste, a chi è assegnato, da dove proviene e se la posizione è compatibile con un reale uso in roaming. Se qualcosa non torna, la chiamata viene bloccata sul nascere. È un miglioramento, certo. Ma da solo – anche stavolta – non basta.
Da oggi vedremo probabilmente una diminuzione delle chiamate, ma non assisteremo a una loro scomparsa. E chissà se avverrà mai. Le telefonate dei call center regolari che operano dall’Italia continueranno ad arrivare. Lo stesso vale per le chiamate provenienti dall’estero che usano numerazioni non italiane, che non rientrano nei controlli introdotti oggi. E anche quelle che utilizzano numeri italiani simulati ma generate da infrastrutture collocate sul territorio nazionale continueranno a passare senza ostacoli. A queste si aggiungono le chiamate da numeri fissi stranieri realmente esistenti, che non vengono intercettate dal nuovo sistema.
La verità è semplice: il telemarketing illegale non smette di evolversi. I call center che vivono fuori dalle regole cambiano tecnologie, strategie, modalità di aggirare i filtri. E continueranno a farlo finché questo mercato resterà così redditizio.
Per questo lo diciamo con chiarezza: oggi parte una fase di maggiore tutela, ma non la liberazione che qualcuno vuole far credere. Il sistema colpisce solo una parte del problema, e il tormento del telemarketing non finisce qui.
Insomma, inutile farsi illusioni. Le chiamate moleste possono diminuire, ma non si interrompono. E finché non si affronterà seriamente la radice del problema, il telefono degli italiani continuerà a squillare.. anche quando non dovrebbe.




