Ritorna il contante, ma la banca è sparita!


Mentre il governo s’arrovella intorno alla norma relativa ai pagamenti con il POS, mentre mezza Italia si lancia in discussioni filosofiche sul diritto di questo a farsi pagare come vuole o il diritto di quello a pagare come vuole, quasi nessuno sembra accorgersi che un dibattito del genere avviene senza mai alzare lo sguardo sulla situazione delle banche: queste infatti, in caso di ritorno massiccio all’uso del contante, dovrebbero infatti provvedere a rifornire di liquidità gli sventurati cittadini – bisognosi di pecunia da mattina a sera per finalizzare i propri acquisti.

Peccato, però, che negli ultimi anni le banche siano quasi sparite dai territori e dalle realtà locali, tagliando a destra e a manca filiali e sedi e rimandando tutto all’home-banking – che sarà anche comodo (per chi riesce a usarlo, e quando non ci sono disservizi o problemi di sorta) ma che di sicuro non può in nessun modo distribuire contante.

Oggi, infatti, ben 4 milioni di italiani hanno oggi difficoltà a prelevare contanti, abitando in zone in cui non sono presenti uffici bancari e sportelli bancomat. 3.062 comuni non hanno a disposizione una banca o uno sportello bancomat sul proprio territorio: questo significa che il 7% della popolazione italiana non può prelevare contanti e deve spostarsi in un altro comune per cercare un bancomat. Situazione più grave nelle regioni del Mezzogiorno, dove la percentuale di cittadini che non dispongono di uno sportello automatico sul proprio territorio di residenza sale al 10,7%. Ma che anche al Nord non va esattamente alla grande.

La banca, insomma, è sparita: e allora, evidentemente, l’aumento della soglia a 60 euro per i pagamenti con POS creerà enormi disagi a una fetta di popolazione e determinerà un aggravio di spesa a danno degli utenti. La misura colpirà soprattutto quei cittadini che risiedono in zone dove scarseggiano gli sportelli bancomat, creando enormi disagi sul fronte dei pagamenti: come faranno a ritirare gli anziani di Comuni montani, lontanissimi da filiali e funzionari in carne e ossa? Come faranno le categorie più deboli, o quelle che hanno difficoltà negli spostamenti? Senza contare il danno economico subito dagli utenti, considerato che per i prelievi presso i bancomat di banche diverse dall’istituto che ha emesso la carta, le commissioni possono arrivare anche a 2 euro ad operazione.

Insomma, non c’è che dire: cara Giorgia, pensaci bene. Il governo non può non tenere conto della forte riduzione di uffici bancari e sportelli bancomat registrata in Italia negli ultimi anni, e sui limiti al POS deve cambiare rotta.

Come? Eliminando qualsiasi limite ai pagamenti elettronici e insieme tagliando le commissioni bancarie. L’unico modo di coniugare i diritti degli uni e degli altri, garantendo una volta per tutte equità e giustizia.

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