Se stai pensando di comprare un tavolino da Maison du Monde, fermati un attimo. Anzi: fermati due volte.
Perché la storia che ci ha raccontato una consumatrice romana – che non è isolata, e non è nemmeno “esclusiva” del marchio coinvolto – ha dell’incredibile.
La consegna era fissata per il 18 novembre, fascia 14:00–16:00. Nulla. Lei fa quello che farebbe chiunque: prova a contattare la sede di Roma. Nessuna risposta. Chiama Milano: confermano che il tavolino “è in consegna”, ma non sanno dire quando. Così aspetta. Aspetta fino alle 17:30. Nessuno si presenta.
Passano i giorni. Arriva una nuova mail: consegna spostata al 29 novembre. Niente. Oggi, 1 dicembre, nuova conferma: “Arriviamo”. La signora torna apposta nella casa, rimane lì ad attendere.
Indovina? Ancora nessuno.
Oggi sarebbe dovuto arrivare tra le 8:00 e le 10:00. Lei si presenta puntuale, ma il risultato è sempre lo stesso. Silenzio totale.
Da Milano, al telefono, assicurano: “È in consegna”. Peccato che alle 12:15, dopo quattro ore e un quarto di nulla assoluto, la signora alzi bandiera bianca e se ne vada.
Il tavolino, regolarmente pagato, trasporto incluso, non si è mai visto.
Conclusione? Per tutelare i consumatori – come ci impone la nostra funzione statutaria – un consiglio possiamo darlo: i tavolini, datemi retta, comprateli altrove.




