Strade killer

Cari Amici,

la fine delle vacanze estive porta con sé un triste bilancio: dopo tanti anni, il numero delle vittime della strada torna ad aumentare, invertendo un trend fino ad ora positivo ed incoraggiante. 972 sono stati gli incidenti mortali nei primi 7 mesi del 2015, 20 in più rispetto allo stesso periodo del 2014, con un picco nello scorso mese di luglio: sono aumentate del 70% le vittime tra i centauri, e dell’80% tra i pedoni.
E se negli anni passati, l’eccesso di velocità, seguito dall’abuso di alcol e droga, era stato la prima causa di incidenti, oggi in vetta alla classifica troviamo l’uso del cellulare alla guida. Secondo un recente studio Aci/Istat, infatti, il 20,1% di tutti gli scontri automobilistici registrati in Italia nel corso dell’ultimo anno è dovuto proprio alla distrazione legata all’uso di smartphone e telefonini. Basti pensare che solo per inviare un brevissimo messaggio tramite sms o Whatsapp occorre prendere il cellulare, sbloccarlo, accedere all’applicazione e digitare il testo: tutte operazioni che richiedono poco tempo, ma che distolgono l’attenzione e possono mettere in serio rischio la vita di chi guida e di chi attraversa la strada in quel momento. Per non parlare dei selfie, l’ultima moda, soprattutto dai giovani: scattarsi una foto distrae dalla guida per un tempo medio di 14 secondi, pochissimi ma, a volte, fatali.
Per noi del Codacons questi dati non arrivano di certo come un fulmine a ciel sereno: abbiamo, infatti, più volte denunciato la pericolosità delle “cattive abitudini” in auto, tra cui l’uso del cellulare alla guida e, insieme ad Autostrade per l’Italia, abbiamo realizzato una apposita campagna di sensibilizzazione visibile sul canale Youtube dell’Associazione. C’è da dire che tutto ciò induce un’ ulteriore riflessione: le abitudini degli italiani sono fortemente cambiate. È evidente che siamo diventati un popolo cellulare-dipendente, che non ha la percezione della pericolosità e delle conseguenze fatali che determinati comportamenti alla guida possono provocare. Per questo, non mi limito a chiedere un giro di vite che passi per un inasprimento delle pene e per un incremento dei controlli da parte delle forze dell’ordine, ma invito tutti voi che mi leggete ad usare il buon senso e, come dicono in modo provocatorio i nostri spot, a “darvi una regolata” alla guida!

A presto,

Carlo

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