L’Italia più autentica ha sfilato a Roma per celebrare la cerimonia di premiazione del Premio Piccolo Comune Amico 2025. Un progetto che, come già detto, è stato concepito con un obiettivo semplice ma rivoluzionario: riportare al centro del dibattito nazionale i piccoli Comuni italiani, veri custodi del nostro patrimonio materiale e immateriale.
La forza dei territori, il cuore delle comunità
Non c’è bisogno di grandi slogan per descrivere quello che è accaduto durante la cerimonia: bellezza, storie di resistenza quotidiana, emozioni autentiche. A essere protagonisti sono stati loro, i sindaci e le amministrazioni locali che ogni giorno combattono contro lo spopolamento, la mancanza di servizi e l’indifferenza dello Stato centrale, pur di custodire il valore della propria terra. A loro va il nostro più profondo ringraziamento. Perché senza questi amministratori coraggiosi – spesso dimenticati dalla grande politica – l’Italia dei borghi non esisterebbe più.
Un progetto corale che unisce istituzioni, imprese e cittadini
Il Premio Piccolo Comune Amico 2025 è promosso dal Codacons insieme a Coldiretti e con il contributo di partner fondamentali: Automobile Club d’Italia, ANCI, ENAC, Intesa Sanpaolo, FIT, Poste Italiane, Touring Club Italiano, Autostrade per l’Italia, Symbola, Uncem.
Grazie a queste sinergie virtuose è stato possibile dare voce a territori spesso dimenticati, promuovendo le eccellenze locali, le produzioni tipiche, l’innovazione rurale e il turismo sostenibile.
Miss Italia e la bellezza della “restanza”
Tra gli ospiti della cerimonia anche Miss Italia, a simboleggiare un’Italia giovane che non scappa ma sceglie di restare, investire e credere nei luoghi delle proprie radici. La bellezza, in questa occasione, è stata quella delle parole, delle mani che coltivano, degli occhi che raccontano. È la bellezza della “restanza”, come l’ha definita qualcuno: non immobilismo, ma scelta attiva di cura e appartenenza.
Verso un nuovo modello di sviluppo
Come ho già detto più volte, non c’è futuro per l’Italia senza un progetto serio per le aree interne. E il Premio Piccolo Comune Amico non è un semplice evento celebrativo, ma un vero atto politico e culturale. È il segno tangibile che un altro modello di sviluppo è possibile: più equo, più umano, più sostenibile. Arrivederci, allora, al prossimo anno: nel frattempo, continueremo a batterci perché l’Italia dei piccoli Comuni non sia solo raccontata, ma difesa, sostenuta e valorizzata concretamente. Promesso!




