La verità sulla spesa: ci stanno spennando da tre anni

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La verità è questa: il carrello alimentare è fuori controllo e nessuno sembra avere il coraggio di dirlo (e di fare qualcosa). In tre anni i prezzi sono esplosi. Oggi fare la spesa costa quasi il 25% in più rispetto al 2021. Un quarto in 36 mesi: una follia. Non un centesimo è tornato indietro, nemmeno quando l’emergenza è finita.

Il caro-energia è rientrato. La fiammata delle materie prime pure. Ma i listini? Fermi, immobili, all’apice di ogni tabella. Incollati. Come se vivere costasse, ormai per legge non scritta, un quarto in più quando così è deciso altrove. Lo vedrebbe anche un bambino, questa non è più questione di economia: è una caccia ai nostri portafogli, una stangata perpetua.

Il punto è semplice: i motivi degli aumenti non ci sono più, ma i prezzi restano gonfiati. È un’anomalia enorme, eppure nessuno la mette al centro del dibattito. Si parla di tutto, tranne della cosa più elementare: le famiglie non ce la fanno più.

Come farà, stavolta, il governo Meloni a dare la colpa a non-si-sa-chi? I dati parlano chiaro: il periodo di cui parliamo è quello in cui questo governo, che ha macellato quel poco di protezioni sociali rimaste, ha esercitato il potere. Stavolta non si può risalire a Prodi, D’Alema, Giulio Cesare per scaricare le responsabilità..

Proprio questo drammatico risultato, ovviamente, porta governo (e media al seguito) a disinteressarsi della cosa. L’opposizione lasciamola invece dormire: è una vita che la questione sociale non sa neanche più dove sia di casa, non può certo proporsi ora per risolverla. E allora c’è campo libero per chi vuole battere cassa ancora un po’: la lista, come sempre in questi casi, è lunga. 

Dico senza giri di parole quello che tanti pensano e non osano ammettere: qui c’è puzza di speculazione. Ecco come mai quando i costi salgono, le aziende aumentano i prezzi. Quando i costi scendono, i prezzi restano su. Non è una coincidenza: è un meccanismo che va interrotto subito. Perché mentre qualcuno si arricchisce, i cittadini si ritrovano con scontrini sempre più pesanti e stipendi fermi.
Noi lo denunciamo da mesi, e oggi la richiesta è obbligata: Antitrust e Mister Prezzi devono aprire un’indagine immediata sull’andamento dei listini alimentari. Serve capire chi tiene artificialmente alto il prezzo di ciò che mangiamo ogni giorno.

Continuare a far finta di nulla – ancora una volta – significa accettare che il carrello della spesa diventi un lusso. Io non lo accetto. E continuerò a dirlo finché qualcuno non farà quello che deve.

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