OGGI UN BIMBO DI UN ANNO E’ MORTO UCCISO DA UN MASTINO NAPOLETANO: E’ COLPA DEL CANE O DEL PADRONE?

Ancora una tragedia che vede protagonisti dei cani, l’ennesima.

E’ dal 2002 che il Codacons sta conducendo una battaglia per impedire queste aggressioni ed è grazie alle continue sollecitazioni della nostra associazione, oltre ovviamente ai drammatici fatti di cronaca, che l’allora ministro alla Salute Girolamo Sirchia, alla fine, si decise a prendere un primo provvedimento.

Livia Turco, poi, migliorò l’ordinanza Sirchia, introducendo per le 17 razze considerate potenzialmente più pericolose l’obbligo sia del guinzaglio che della museruola nei luoghi aperti al pubblico.

Da allora si sono ridotte le lesioni gravi ad esseri umani per quanto riguarda le razze inserite nell’elenco.

Si sono verificati ancora, però, degli episodi o per razze di cani escluse dalle ordinanze o per cani inclusi, ma per fatti avvenuti all’interno delle mura domestiche per i quali le ordinanze non intervenivano.

Ecco perché questa estate il Codacons ha diffidato il sottosegretario alla Salute Francesca Martini, chiedendole di modificare l’ordinanza sui cani e di potenziarla.

Chiedevamo in particolare di allargare l’elenco delle 17 razze considerate attualmente pericolose, inserendo Mastino napoletano, American Staffordshire Terrier, Staffordshire Bull Terrier, Dobermann, Dogue De Bordeaux, Cane Corso, Mastiff e di prevedere un patentino obbligatorio che chi voleva detenere quei cani, in modo da prevenire anche le aggressioni domestiche.

Ma il sottosegretario alla Salute Francesca Martini non solo non ci ha dato retta e non ha potenziato, come chiesto dal Codacons, le ordinanze dei suoi predecessori Sirchia, Storace e Turco, ma si sta addirittura accingendo ad eliminare la lista delle 17 razze, snaturando le ordinanze contro i cani pericolosi che si sono succedute in questi ultimi anni.

Un fatto grave.

Ogni anno, infatti, si verificano in Italia 70.000 morsicature all’anno, 191 morsicature al giorno.

E stiamo parlando solo delle morsicature che richiedono un intervento delle strutture sanitarie.

Questi dati dimostrano che è assolutamente normale che un cane possa morsicare gli esseri umani.

Nessuno intende criminalizzare gli animali per questo, ma certo è compito delle autorità pubbliche e del Governo prevenire ed impedire almeno gli episodi più gravi e dannosi per la salute dell’uomo.

Esistono, infatti, animali oggettivamente più potenti, con mascelle più robuste, che, a differenza di un barboncino, possono ridurti in fin di vita.

Questi cani sono più robusti e forti indipendentemente dal fatto che i proprietari li hanno male allevati o hanno voluto trasformarli in animali aggressivi.

Sono potenzialmente più pericolosi semplicemente perché più potenti e non perché più cattivi.

Ecco perché questa estate avevamo diffidato il sottosegretario Martini ad inserire nell’elenco dei cani potenzialmente pericolosi il mastino napoletano, protagonista dell’evento tragico di oggi, o il cane corso che venerdì scorso ha aggredito un pensionato che stava aspettando un autobus.

Ma la Martini non ha ascoltato il nostro appello e continua la sua battaglia ideologica  a “favore” dei cani, apprestandosi ad eliminare l’elenco delle razze pericolose, invece che ad ampliarlo, non comprendendo che non è la stessa cosa essere morsicati da un barboncino piuttosto che da un mastino napoletano o da un pitbull, visto che questi cani, per la loro potenza, possono anche ucciderti, come dimostra il caso di oggi.

Ma secondo Voi è colpa dei cani o dei padroni?

E  i cani potenzialmente più pericolosi, non dovrebbero essere portati in giro con guinzaglio e museruola?

Che ne pensate?

Apriamo un dibattito e ditemi la vostra opinione!

15 Commenti

  • l’elenco delle razze e’ una vera presunzione, i cani possono essere tutti pericolosi dipende solamente da cio’ che affrontano e dalle circostanze di paura e di salute dell’animale. Tutti i cani possono essere pericolosi specie nei confronti di chi non appare minaccioso come un bambino o un’anziano che cade a terra etc.

  • La legge per i cani esiste già. Mi sembra che ci sia l’obbligo, a spasso, di portare il cane con guinzaglio e museruola. Liberi i padroni di non farlo. Ma se succedesse una disgrazia utilizzerei lo stesso nuovo orientamento applicato a chi guida in stato di ebbrezza e in conseguenza provoca vittime. Ovvero incriminazione per OMICIDIO VOLONTARIO. Padrone avvisato…

  • Ci risiamo con le “razze pericolose”. Addestro cani da 15 anni, e come me ci sono in italia tanti altri professionisti o semplici appassionati della disciplina: credo che nessuno con un’esperienza di questo tipo potrà mai concordare con le vostre conclusioni. Credo che la nostra categoria possa essere ben classificata come “esperta” dell’argomento. Mi lasci dire che, sulla base dell’esperienza di chi da tanto tempo frequenta i campi di addestramento, la vostra presunzione di poter classificare la pericolosità dei cani in base alla razza è veramente ridicola. Anche il concetto della taglia è assurdo: per arrivare al dramma con un bambino di neanche un anno basta un cane dai 15 kg in su, praticamente i due terzi delle razze esistenti. Ma come sempre in italia si vuol risolvere il tutto con leggi inutili oltre che assurde, senza preoccuparsi della nostra “cultura” del non rispettare anche poche semplici regole. Incominciate allora una battaglia per l’educazione delle persone che può risolvere la gran parte dei problemi. E ricordatevi (sempre da esperto) che un animale come il cane è di gran lunga più prevedibile di un essere umano, ma putroppo tanti di noi “esseri superiori” non sono in grado di capirne nenache i più semplici linguaggi.

  • Ma lei davvero crede che inserire una razza di cani nell’elenco delle razze pericolose sia la maniera giusta di affrontare il problema ? Mi sembra una classica guerra mediatica sterile che non so bene dove potrebbe portare e non capisco quali interessi ci siano dietro. Il problema non sono i cani, non mi stancherò mai di dirlo, ma i padroni. I cani non sono abbastanza tutelati, non hanno leggi che impediscano che vadano in mano a persone senza scrupoli che li utilizzano per scopi fraudolenti o, forse peggio, finiscano in mano a persone inconsapevoli del tipo di animale che si sta prendendo. Mi sembra che Vi piacciano molto le statistiche allora fatene una corretta: contate il numero di cani e il numero di incidenti relativi a tale numero, in questo modo forse ci renderemo conto che i beagle, i cagnetti da compagnia, ma forse di più i meticci, risulterebbero più pericolosi di un mastino napoletano o di un rottweiler. Il problema è il padrone, che deve essere cosciente di cosa ha per le mani, ma d’altra parte come si può pretendere che una tale attenzione si poss avere su un animale se ci sono ragazzi di 10-15 anni che girano con coltelli, armi, bruciano cose e persone per solo divertimento. In quel caso dove sono coloro che devono vigilare ?

  • Gentile Codacons,
    Gentile sig. Carlo Rienzi,
    per quanto possa servire a farVi cambiare idea, vi esprimo il mio totale dissenso verso la Vs. posizione ed il Vs. atteggiamento nei confronti dei cani domestici e verso la lista che vorrebbe mettere al bando i cani “pericolosi”.
    Nonostante alcune razze canine siano da ritenersi indubbiamente più potenzialmente pericolose di altre, per via della loro mole e delle loro caratteristiche genetiche, tutti i cani possono essere pericolosi in determinate situazioni.
    E questo non perchè i cani siano di per sè portati all’aggressività verso l’uomo quanto perchè TUTTI gli animali, esseri umani compresi, possono essere pericolosi in certe circostanze.
    Insomma quello che voglio dire è che pitbull ed altre razze possono essere pericolosi verso l’umano se crescono e vivono in determinati ambienti e con determinate persone che non sono idonee a gestirli (tralascio ovviamente i criminali e coloro che utilizzano i cani per i combattimenti che non sono da ritenersi idonei MAI).
    La soluzione non è quindi criminalizzare i cani di certe razze nè tantomeno i cani in assoluto ma modificare le norme sugli animali nella società umana riconoscendo loro una dignità più vicina a quella umana (bello sarebbe riconoscer loro pari dignità). Questo permetterebbe di avere delle leggi che vietano in assoluto, ad esempio, l’importazione di cani se non da allevamenti riconosciuti e certificati, impedirebbe la mercificazione ed il desiderio di avere un cane come un ogggetto carino, da trattare appunto come un oggetto. Queste leggi potrebbero impedire di fatto ad esseri umani senza scrupoli, o magari a persone normali ma non adatte, di prendere con sè un cane se non adatto ad esse. Modificare le leggi significa inasprire anche le sanzioni verso chi commette crudeltà contro gli animali domestici soprattutto portandole allo stesso livello (o simile) di quelle commesse contro gli esseri umani cosicchè anche l’azione di controllo e contrasto esercitata dalle forze dell’ordine (o comunque preposte a ciò), potrebbe essere efficace.
    La soluzione non è mettere la museruola a quella razza piuttosto che a questa ma verificare che chi possiede un pitbull (ad esempio) sia una persona adatta.
    Senza mai perdere di vista il fatto che il cane è, comunque, un cane e le sue frustrazioni, le sue paure, le sue nevrosi (tutte quasi sempre indotte dal trattamento che gli uomini gli riservano) possono sfociare in comportamenti canini ed essere quindi pericolosi.
    Di per sè il cane non è pericoloso per l’uomo, è l’uomo che è pericoloso per se stesso, a volte, purtroppo, attraverso il cane.
    Ad ognuno il suo cane allora ma a certe persone certi cani sicuramente no.
    Educare, con controlli e corsi ad hoc magari, l’uomo che cresce una razza potenzialmente più aggressiva ma MAI criminalizzare la razza. Mai criminalizzare il cane.
    Per questo non sono assolutamente d’accordo con voi ed il sig. Rienzi ma sono favorevole al controllo sui padroni dei cani potenzialmente più aggressivi.
    Per far questo forse bisognerà però cambiare anche sotto l’aspetto normativo riconoscendo agli animali domestici, ripeto, una dignità di gran lunga maggiore a quella attualmente riconosciuta.
    Grazie
    Cordiali saluti

  • carissimo rienzi concordo perfettamente con lei non c’e animalista che tenga un cane e sempre un cane un cane che uccide, e da considerarsi pericolosissssssimo per l’incolumita dei cittadini quindi appena inizia a dimostrarsi “cattivello” andrebbe immediatamente bloccato e segnalato alla asl sezzione veterinaria pultroppo abbiamo politicanti che sene fregano dei bamvini non ultimo il caso di benevento roma questo, e molti altri ancora quanti bambini dovranno essere massacrati da queste bestiacce inutili prima che si possa fare qualcosa ora quei genitori cosa devono fare oltre che fucilare il cane perche in alcuni casi il veterinario a proceduto con l’abbattimento perche se la fatto quel determinato giorno puo reiterare il reato.

  • La situazione si sta drammaticamente diffondendo ed è strano. Secondo me la risposta va ricercata nel consumismo e nei bilanci di alcune società…

    La lancio li’, e se la colpa non fosse delle razze ma del certi tipi di cibo industriale (croccantini/umido/biscottini) che i nostri animali mangiano?

    Mi ricordo che anni fa da controlli sul cibo per gatti risultò che alcune marche note utilizzavano sostanze chimiche mescolate al cibo per rendere più attraente quella tale marca e per creare una dipendenza fisica.

    Non ho nulla in contrario al cibo industriale, però chi ha mai cercato sostanze “spicoattive” in quel cibo? I croccantini biologici sono purtroppo ancora troppo cari e comunque il controllo andrebbe fatto anche per quei prodotti.

  • E’ una disgrazia, causata da una serie di concause tra cui la negligenza ed imperizia e l’imprudenza del proprietario del cane che evidentemente non ha saputo comprendere a fondo il temperamento dell’animale e prevederne le reazioni in circostanze particolari, nonché – e non da ultimo – l’inquinamento acustico dei centri urbani che provoca negli animali e negli umani suscettibilità estrema anche alle minime sollecitazioni.
    Le città non più a misura d’uomo e le principali vittime di questo degrado sono – come da sempre – i più deboli, bambini ed animali, che soffrono maggiormente di questa inadeguatezza.
    Prevenire è meglio che curare, ma oltre alle liste delle razze pericolose andrebbero ricordate – in primis – le azioni dannose vietate perché dannose per la collettività.
    Si salvi chi può.

  • Ho 55 anni e , contando anche le mie sorelle, abbiamo sempre avuto cani di tutte le taglie dai doberman ai mastini napoletani,boxer, meticci, ecc. Ho cresciuto 2 figli che non hanno mai ricevuto un morso da nessuno, neanche da quelli delle zie che vedevano raramente. Attualmente ho un Pastore tedesco e un mitico meticcio, adoro gli animali, ma non sono un estremista, secondo me lo sbaglio principale è umanizzarli, levando loro ogno dignità e rispetto. Concordo che sono gli “UMANI” da educare, per esempio mi è capitato di assistere all’abbandono presso la ASL di un cucciolo di Cocher di 6 mesi perchè aveva dato un piccolo morso al bambino di casa, e parlando con i genitori ho scoperto che il bambino torturava quel povero cane, tirate di coda, calci, e via dicendo. Secondo Lei chi aveva ragione, cane o bambino? Ho sempre insegnato ai miei figli a rispettare gli animali, e contemporaneamente ho insegnato la stessa cosa ai miei cani.
    E si ricordi che non esiste nessun essere più crudele dell’ UMANO, uccidiamo, torturiamo, violentiamo, per divertimento, per rabbia, per noia, gelosia,invidia, soldi, potere, negli animali dello stesso gruppo ciò non esiste.

  • Penso sia una gran perdita di tempo discutere su quali specifiche razze inserire o eliminare dalla lista dei cani pericolosi (poi magari un meticcio con genitori di due razze pericolose non verrebbe considerato tale pur essendo una belva…). La discriminante deve essere IL PESO.

    Quando passeggio con mio figlio di 4 anni mi fa paura un cane di qualsiasi razza se è alto come lui, anche se il cane ha un campanellino, il cappottino e un fiocco in testa (e in quel caso non vi dico cosa penso del padrone…). Se un barboncino di quattro chili lo attacca gli do un calcio nel sedere, ma un cane di 30 chili chi lo ferma?

  • Buongiorno,
    da tanto tempo si dibatte di questo argomento, è stata fatta una legge che richiede certi obblighi ai possessori di cani e non mi pare che si siano visti grandi risultati. Sicuramente ci sono forti interessi in gioco: gli allevatori tendono a nascondere la pericolosità di certe razze, secondo me perchè hanno interessi privati sull’argomento, alcuni politici perchè penso sono sollecitati dalle lobbies dei produttori di cibi per cani che temono una ricaduta sulla diffusione dell’allevamento degli animali stessi.
    Io non sono convinto che basti una corretta educazione e formazione del cane e del suo propritario per evitare certi incidenti: l’imprevedibile capita all’uomo, immaginarsi ad un animale!
    Un’ultima cosa ( che riguarda l’educazione dell’uomo, non certo del cane ): ho letto tempo fa su un giornale locale che gli addetti allo sfalcio d’erba ai lati dei sentieri di un parco cittadino si sono rivolti al sindaco minacciando di interrompere questa operazione a causa degli schizzi di escrementi dei cani portati a passeggio, che li investivano quando svolgevano il loro lavoro. A ulteriore dimostrazione del rispetto delle leggi che cè in questo Paese ….

  • Non esistono razze di cani cattive, esistono cattivi padroni!
    Ascoltando alcuni esperti in merito, parlo di addestratori di cani e veterinari, sono concorde con loro quando dicono che sarebbe opportuno dare queste “razze impegnative”, così vengono definite, in mano a padroni con la testa a posto e di polso, che sappiano far capire al cane chi è il capobranco.

    Io propenderei per far prendere ai padroni una specie di patentino, rilasciato solo dopo aver fatto un valido corso di addestramento, e le dovute visite psichiatriche.Proprio come si fa per avere il porto d’armi. Ancora meglio se questo tipo di razze fosse utilizzata per lavorare in polizia o cose simili.

    Per il signor Lorenzo: Le uniche bestiacce che esistono a questo mondo sono solamente gli esseri umani. Se i cani si comportano male, come dice lei, non le viene in mente che forse i padroni hanno sbagliato qualcosa nella loro educazione? Perchè i genitori dei bambini uccisi hanno lasciato in casa il cane assieme al bambino?

    Concordo pienamente con la signora Cristina, i genitori a volte non si preoccupano minimamente di far capire al bambino che un cane ha i propri sentimenti e debolezze. Non ci pensa mai nessuno che magari, dopo tre ore che i DOLCI PARGOLI gli tirano coda, orecchie e baffi, a questo gli girino un pò le scatole? UN CANE NON E’ UNA BAMBOLA…..

  • Avv.Carlo rienzi in base a quali dati ,fa’ le sue affermazioni?

    Lei cita nell’ultimo articolo apparso sul sito del Codacons,una chissà qualche incidenza sulle morsicatore,della lista dei cani pericolosi,COSA ALTAMENTE FALSA!!!!!!!
    NON ESISTE A TUTT’OGGI,NESSUNA STATISTICA CHE CONFERMI LA BONTA’ DELLA LISTA!!

    Invece esistono paesi CEE (in Olanda,Svezia,e Germania),che hanno proibito cani di razza pitbull per molti anni (15 in Olanda),e dopo tale periodo,in base ai dati raccolti sa a che conclusione sono giunti?!
    Bene la proibizione di detenere,allevare pitbull,NON HA AVUTO NESSUNA INCIDENZA SULLE MORSICATURE AI DANNI DELLE PERSONE E SUGLI ATTACCHI MORTALI!!!!
    PER QUESTO MOTIVO HANNO TOLTO IL DIVIETO,RILEVANDO L’INUTILITA’ DI UNA TALE NORMATIVA!!!

    E lo stesso è avvenuto in SVEZIA e in molto Langher Tedeschi!!!

    Prima di parlare,sarebbe il caso vi informaste sulle razze canine e le loro specifiche caratteristiche,e non in base a leggende metropolitane!!
    I pitbull non sono cani pazzi,e hanno più di 100 anni di selezione alle spalle,selezione che lo ha portato ad essere uno dei cani da presa meno mordaci verso l’uomo,proprio per il “lavoro” per il quale era selezionato!!
    Mordaci verso l’uomo sono i cani,che per quello scopo erano selezionati,e non è mai stato lo scopo dei pitbull!!

    ps.inoltre se ha a sorte la salute dei consumatori,pensi ad altro che i cani sono l’ultimo dei nostrio problemi!!
    Pure se esistessero branchi di pitbull inferociti (che non esistono),son altri i problemi in questo paese…e fanno molti più danni!!

  • Secondo me già alle persone dovremmo mettere collare e museruola.
    Qualsiasi animale è da museruola.
    E’ indole degli animali azzannare qualsiasi cosa.
    Quindi non si tratta nè di razza, nè di stazza.
    E se questo animale ha un padrone, il padrone deve pagarne le conseugenze.
    Prevenire è meglio che curare.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.