CAOS FERROVIE: RACCONTA LA TUA ODISSEA

Ho deciso di mettere questo blog a disposizione di tutti quegli utenti coinvolti nei disagi delle ferrovie degli ultimi giorni.

Sappiamo che centinaia di treni sono stati soppressi, che migliaia di viaggiatori hanno subito ritardi pesantissimi, che si sono verificati blocchi della circolazione ferroviaria e numerosi altri disservizi.

Ciò che non sappiamo è il motivo per cui Trenitalia abbia continuato a vendere i biglietti per treni che già aveva deciso di sopprimere per il gelo.

E come mai ora detiene i soldi della gente incassati per treni mai partiti e non emette subito un avviso alla stampa con cui dispone l’immediato rimborso allo sportello con l’aggiunta degli interessi?

E come mai Trenitalia non ha saputo prevedere il freddo e le conseguenze sulla circolazione dei treni?

E ancora: ha fatto tutto quanto in suo potere per prevenire quegli eventi o poteva e doveva fare di più?

Per avere una “risposta” a questi ed altri gli interrogativi, il CODACONS ha presentato questa mattina alla Procura della Repubblica di Milano un esposto: perché dietro queste domande potrebbero nascondersi condotte illecite penalmente rilevanti come la truffa, l’appropriazione indebita e l’interruzione di pubblico servizio aggravati dal numero ingente delle parti lese e dal danno enorme provocato alla cittadinanza.

Invito dunque tutti i cittadini coinvolti nello scandalo delle ferrovie di questi giorni a raccontare su questo blog la propria disavventura.

Le segnalazioni più interessanti vorranno girate direttamente alla magistratura affinché venga tutelata la categoria degli utenti delle ferrovie.

50 Commenti

  • Gentile Presidente,
    nella giornata di ieri 23/12 ho avuto il privilegio di essere presente nella bolgia della stazione di Milano Centrale.
    Su come Trenitalia ha gestito la situazione (66 euro di biglietto) andata e ritorno Modena-Milano non è altro che la conferma dei diversi rapporti che periodicamente vengono effettuati dai quotidiani specializzati, Sole 24 ore ecc. dove inseriscono il ns. paese in posizioni difficilmente comprensibili se non si vivono situazioni come quella che vado ad illustrare.
    Partendo da Modena, il treno “Freccia Bianca???!!!!” doveva partire per Milano alle ore 7,40, superfluo evidenziare che del treno previsto nemmeno l’ombra ed alle biglietterie non rilasciavano biglietti per Milano.
    Con una roba strana, non mi chieda quale tipo di treno, sono riuscito arrivare alle 10 circa alla stazione di Piacenza. Nessun treno partiva con destinazione Milano. E’ stato istituito un servizio sostitutivo di Bus. Da Piacenza a Milano ore 3,00 ha fatto il tragitto su strade normali effettuando fermate alle stazioni ferroviarie di tutti i paesi frazioni e comuni tra Piacenza e Milano. Dalle 7,20 presente in stazione a Modena sono arrivato a Milano Centrale alle ore 13,40.
    Espletato l’impegno inderogabile che mi portava a dover essere presente a Milano il 23/12/2009 alle ore 15,30 ero di nuovo nella stazione di Milano Centrale.
    Il motivo per il quale la disturbo è proprio questo. Ho letto che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Milano contro Trenitalia.
    Diversi amici e conoscenti mi hanno riferito che quanto accaduto alla stazione è stato documentato da diverse stazioni Televisive. Ho 53 anni e girato tanto, soprattutto per lavoro, non mi era mai capitato di trovarmi ammassato in una folla completamente abbandonata e completamente impazzita (ha presente le risse degli stadi che ho sempre solo visto per televisione), peggio.
    Non ho visto nessun preposto all’ordine pubblico, PS. Polizia ferroviaria, Carabiniere.Ritengo sia stata questa la situazione più grave ed intollerabile per un paese che si vuole definire “Civile”; mi creda, non esagero, se affermo che la situazione poteva rivelarsi molto più grave di quanto è risultata.
    Non sono interessato a nessun indennizzo. Riferisca, Lei che può, ai responsabili di Trenitalia che se vanno nei paesi del cosidetto Terzo Mondo potranno solamente imparare qualcosa e che certamente lo stipendio che prendono non lo meritano minimamente ed io al loro posto mi sarei dimesso per manifesta incapacità.
    Grazie per la Attenzione.
    Saluti ed Auguri
    Enrico Dini

  • Spettabile Associazione, vorrei segnalare il caso della carrozza n. 3 del treno 30037 in partenza da milano S. Cristoforo in data 23.12.2009 alle ore 21:10 con destinazione Bari. Per l’intera notte la carozza non ha avuto riscaldamento, per diverse ore è mancata anche l’ illuminazione, ed il personale si è limitato a distribuire delle coperte peraltro in numero insufficiente rispetto al fabbisogno. Non è stata proposta dal personale nessuna sistemazione alternativa, quindi ho trascorso l’intera notte all’addiaccio nella mia cuccetta da “Vettura Comfort” da me pagata euro 69,30.
    Spero dipoter unire la mia protesta all’azione collettiva relativa ai gravi disservizi perpetrati da Trenitalia in questi giorni.
    Grazie dell’attenzione
    Francesco Montemurro

  • buongiorno
    venerdi 18 dicembre dovevo prendere il treno delle 19,15 frecciarossa per Roma che partiva da Torino…ritardo di 1 ora..penso non sia mai partito da Torino..ci hanno fatto salire sul frecciarossa fast delle 20 e siamo partiti con 20 minuti di ritardo…non erano previste fermate intermedie ma siamo rimasti fermi a Bologna per far salire dei viaggiatori del treno precedente che evidentemente si era rotto…dopo un’ora siamo ripartiti e con due ore e 15 di ritardo sono arrivato a Roma Termini all’una di notte….in svariate carrozze compresa la mia c’erano infiltrazioni d’acqua dopo Firenze su molti sedili si era formata addirittura la pzza d’acqua..incredibile..perggio di un regionale del terzo mondo
    il ritorno di domenica da Termini delle 15,40 con arrivo a Porta garibaldi Milano altra odissea…siamo partiti alle 16,10 perchè non era pronto il treno e a Milano sono giunto con due ore di ritanrdo alle 21 circa…non ho parole

  • Buonasera,
    mi sono trovata coinvolta nella pessima gestione di questa “emergenza” metereologica sia il 23 che il 24 dicembre, alla Stazione Centrale di Milano.
    Avevo prenotato un posto sull`Eurostar 9813 (che, ho notato, giusto da oggi si chiama “Frecciabianca”). Il primo treno (il 23 dicembre) e` stato cancellato. Ne ho avuto notizia consultando il sito di Trenitalia alle nove del mattino.
    Mi sono recata in stazione per chiedere il rimborso, quando mi viene invece proposto di riprenotare sullo stesso treno del giorno successivo. In alternativa, avessi rinunciato al viaggio, sarei stata rimborsata immediatamente in contanti (e non ero in biglietteria, ma al banco del Club Frecciarossa).
    Il 24 dicembre, alle 12.00, viene annunciata la cancellazione del treno.
    Mi reco all`assistenza clienti per il rimborso. Chiedo spiegazioni sulla cancellazione e mi viene risposto che erano sprovvisti di materiale rotabile fin dalle cinque della mattina stessa. Ma sul sito il treno quella mattina risultava confermato.
    Il biglietto mi e` stato rimborsato per intero ed in contanti alla biglietteria, ma io ho perso due giornate, senza contare la possibilita` di passare il Natale con i miei genitori. E mi reputo fortunata, perche` vivo a Milano, ed ho avuto dunque almeno la possibilita` di tornarmene a casa mia. Penso a quelle persone (ed il 23 ne ho viste molte) che – per un motivo o per l`altro – si trovavano nella situazione disperata di dover tornare a casa propria e questo gli e` stato impedito per giorni.
    Vi ringrazio quindi per l`azione intrapresa. Da persona che si e` sentita defraudata dei suoi diritti a causa di una gestione pessima, che ha spostato risorse sull`Alta Velocita` tagliando sulla manutenzione e sulla gestione delle altre linee. Viaggio da piu` di venti anni in treno. Negli scorsi due giorni mi e` sembrato di essere vissuta in un paese (arretrato e grottamente clownesco) che non era il mio.

  • Incollo il testo di un mio intervento “in diretta” sul sito Repubblica che descrive la situazione. In realtà nell’intervento non sono inclusi altri disagi (il treno è arrivato dopo 24 ore a Napoli! ed a Roma siamo stati fermi oltre due ore in attesa di un macchinista perché quello che ci aveva portato sino a lì aveva finito il turno – ALTRO CHE NEVE!)

    Espresso Milano Napoli 630 minuti di ritardo (e siamo solo a bologna) – Carrozze con numeri multipli, furti, blocco notturno a tavezzano, freddo ed assenza di comunicazioni
    Vi scrivo tramite connessione umts dalla stazione di bologna centrale alla quale siamo arrivati dopo 13 ore (partendo da Milano). in teoria il nostro treno doveva partire alle 22 ed arrivare alle 9 di mattina del giorno dopo.
    Il nostro treno ha le carrozze numerate non progressivamente e con carrozze multiple (non esiste la carrozza 4, esistono ben 2 carrozze numero 5 e tre carrozze numero 7!) il risutlato è stato una ressa con spintoni per la ricerca del posto in assenza di alimentazione elettrica; durante tale ressa una signora a denunciato il furto del proprio bagaglio ed altri si sono ritrovati con i propri figli in lacrime… scena da emigrazione in paesi del terzo mondo.
    Nella notte siamo arrivati vicino Lodi e lì il treno si è fermato a causa del black out; nessuna informazione fornita, voci discordanti e nemmeno gli encomiabili volontari della protezione civile ci hanno saputo dare indicazioni. Dopo 5 ore ci hanno mandato una motrice a gasolio che ci ha portato sino alla stazione di Lodi, dalla quale siamo partiti solo stamattina.
    Dopo questo trattamento mi chiedo che considerazione abbia trenitalia dei clienti, sottolineo CLIENTI che pagano 42 euro per questa odissea, in parte dovuta al freddo ma per il resto (come potete vedere) dovuta alla mancanza di attenzione per regole elementari di buon senso.

    Saluti
    Nicola D’Alessio

  • Buonasera
    Vi racconto il mio viaggio da Milano a Lecce del 23 dicembre che si è trasformato in un’odissea.
    Da premettere che il giorno prima (22 dicembre) avevo un biglietto Alitalia da Linate a Brindisi per un aereo che non è mai partito (dopo un’interminabile attesa in aereoporto per check in e imbarco non siamo riusciti a decollare – il tutto è durato dalle 11.00 alle 22.00 – e sono stata costretta a ritornare a casa)…tralascio i particolari perchè questa è un’altra storia…
    Il giorno dopo (23 dicembre) mi sono recata alla stazione centrale di Milano alle 8 del mattino alla ricerca di un treno per Lecce. Sono “fortunatamente” riuscita a fare un biglietto alle macchinette automatiche (dato che c’era una coda interminabile alla biglietteria e un caos mai visto: gente seduta per terra o distesa sulle valigie che aspettava il treno dal giorno prima…): l’unico posto disponibile era un posto a sedere di prima classe (122 euro) sull’Eurostarcity da Milano a Lecce delle ore 11.35. Mi sono messa ad aspettare in un angolino al freddo il mio treno e ad osservare la disperazione dei passeggeri che mi circondavano. Considerate anche che c’era un solo bar in tutta la stazione: quindi ho dovuto fare anche la fila per comprarmi un panino: ho chiesto ad un inserviente se c’era un altro bar, ma era giù in metropolitana e vendeva solo brioche. Stanno ristrutturando tutta la stazione, stanno aprendo diversi negozietti sui vari piani, ma nessun bar e nessuna indicazione…
    Verso le 11, quando ormai avevo perso le speranze (il mio treno non compariva sul tabellone e gli annunci sonori non menzionavano treni diretti a Lecce in partenza, ma dalle 8 alle 11 partivano solo i treni ad alta velocità) ho visto CASUALMENTE il mio treno al binario 19 e ho cominciato a trascinare le mie valigie verso il binario.
    Il treno è stato letteralmente preso d’assalto da tantissimi viaggiatori: erano stati soppressi 2 treni per Lecce (uno delle 7.35 e uno delle 9.35), altri treni per Bari avevano un ritardo indefinito e il personale di assistenza Trenitalia suggeriva a tutti di prendere il primo treno utile in partenza, in quanto tutti i biglietti sarebbero stati validi. Il nostro treno sarebbe partito, era lì dalle 11 o anche prima credo, ma non si conosceva l’ora della partenza…
    Sono salita sulla carrozza insieme a tantissima altra gente che è rimasta in piedi nel corridoio o seduta per terra dove poteva…siamo partiti alle 13.35, a Milano splendeva il sole, e mi sembra strano che questo ritardo sia stato dovuto al congelamento della linea ferroviaria…
    Il treno durante il tragitto ha accumulato ulteriore ritardo ed io sono arrivata alla stazione di lecce all’1 del mattino dopo (4 ore di ritardo). Il disagio non è stato solo il ritardo, ma anche le condizioni di viaggio: a differenza delle altre carrozze, nella nostra carrozza non funzionava il riscaldamento (dai bocchettoni usciva aria fredda), non c’era luce e i bagni erano fuori uso (non usciva acqua dal lavandino e dallo scarico). Andare nelle altre carrozze era quasi impossibile perchè bisognava calpestare la gente ammassata per terra e nei corridoi. Anche questi problemi sono dovuti al gelo e alla neve???Sono partita in salute e sono arrivata a casa con mal di gola e raffreddore…il piumino, i maglioni e 2 sciarpe non sono serviti a molto…
    Il periodo natalizio è sempre stato critico per i trasporti e Trenitalia lo sa…quindi avrebbe potuto attrezzarsi meglio per fronteggiare l’ emergenza neve (prevista e non improvvisa), sapendo il notevole afflusso di gente che ci sarebbe stato…le condizioni dei treni sono ormai arcinote, ma a queste si sono sommati tanti altri disagi, che io che sono giovane ancora riesco a fronteggiare, ma credo che per persone anziane e famiglie con bambini piccoli non è stato per nulla facile… posso solo dire che E’ STATO UNO SCHIFO!

  • Buona sera,

    vi racconto la mia esperienza con i disagi creati da trenitalia in questi giorni di festa. Il 22 dicembre sono partito dalla stazione centrale di Milano con l’intercity notte delle ore 23 diretto a Crotone. La mia destinazione era Taranto. Siamo partiti con un’ora di ritardo ma siamo rimasti bloccati nella stazione di Lodi fino alle 8:30 del mattino. In base alle risposte ricevute dai dipendenti di trenitalia il treno che ci precedeva ha tranciato un cavo della linea aerea. Il danno è stato riparato in 3 ore ma una volta completata la ripazione i cavi erano congelati e l’unica via di uscita era il rialzo delle temperature. Alle 6 del mattino trenitalia ha mandato un treno di prova da piacenza sperando di rompere il ghiaccio ma il treno non è riuscito a rompere il ghiaccio sui cavi ed abbiamo dovuto attendere le 8:30 del mattino per ripartire. In questo periodo di attesa le informazioni sono state pochissime ed abbiamo ottenuto informazioni solo perchè le abbiamo pretese. Nessuna comunicazione “volontaria” di trenitalia fino alle 7:30 del mattino, a quel punto hanno cominciato a comunicare che la circolazione era temporaneamente bloccata e trenitalia si scusava per il disagio!!!!! Un dipendente trenitalia ci ha informato di aver richiesto autobus sostitutivi per portarci a piacenza e consentirci di proseguire il viaggio su un altro treno già mezz’ora dopo esserci fermati a lodi, richiesta negata da trenitalia. La mobilitazione degli autobus è stato annunciato alle 8 del mattino, siamo ripartiti prima del loro arrivo. A Bologna trenitalia ha caricato su ogni vagone due scatole contenenti delle buste di alimenti. Ogni busta conteneva un succo di frutta da 200ml, una bottiglietta d’acqua ed una brioche. Il numero di buste erano di una ogni 4 passeggeri!!!! Per fortuna il comportamento civile di tutti i passeggeri ha consentito una distribuzione quasi equa. Il viaggio è proseguito più o meno regolarmente fino a Taranto dove il treno è stato soppresso e sostituito da autobus per la restante tratta. Io sarei dovuto arrivare a Taranto alle 10:10 del mattino, sono arrivato alle 20:30, con un ritardo di 620 minuti!!! Non voglio nemmeno immaginare cosa sia stato il proseguimento del viaggio per le persone dirette a Crotone. Ho trascorso circa 21 ore in treno perdendo un intero giorno di vacanza e patendo la stanchezza accumulata anche il giorno dopo, io ho 29 anni, pensate cosa può essere stato questo viaggio per le tante persone non più così giovani.

  • Il 14 dicembre ho prenotato online un biglietto per il treno Eurostar Milano-Trieste del 23 dicembre per poter tornare a casa a festeggiare il Natale con la famiglia. Mi sono preoccupata di prenotarlo in anticipo consapevole del fatto che a Natale il traffico ferroviario aumenta di molto e non volevo restare senza posto a sedere o contribuire alla congestione con prenotazioni dell’ultimo minuto.
    Il 23 dicembre mi trovavo a Roma per lavoro (all’andata del 21 dicembre pur trovandomi in prima classse sul Frecciarossa ho subito un’ora di ritardo in un treno di circa 10 carrozze con solo un paio di servizi igienici funzionanti) e sarei dovuta arrivare a Mlano alle 13:45 in modo da avere tutto il tempo per prendere il treno per Trieste alle 17:05.
    Purtroppo, a causa dell’impreparazione delle nostre ferrovie alla classica nevicata che colpisce il Nord un’anno sì e uno no, sono arrivata a Milano alle 15 e ho impiegato quasi 30 minuti ad abbandonare il binario per uscire dalla stazione a causa del fiume di persone che si accalcavano imbufalite tra i binari. Collegatami al sito di Trenitalia per controllare lo status del mio treno delle 17:05, scopro che è stato cancellato. Penso quindi, anche vista la condizione della stazione, che sia inutile recarmi lì per un treno cancellato e alimentare il disagio e caos di persone inferocite, salendo su un treno per cui non avevo la prenotazione. Decido quindi di recarmi a Trieste con un’automobile a noleggio confidando in un rimborso pari al costo del biglietto (€ 44 per 2 persone) di cui non ho potuto usufruire su espressa comunicazione delle Ferrovie.
    Mi sono recata in stazione e l’addetto allo sportello mi ha fatto compilare il modulo alimentando la mia speranza di rimborso richiedendomi IBAN e tutti i miei dati.
    Purtroppo oggi mi arriva un’email che mi comunica che la richiesta di rimborso non è stata accettata.
    Ora mi sento come se avessi dato un “obolo” a Trentialia in vista delle feste, non riesco a capire per cosa ho pagato dato che su quel treno non ci ho mai messo piede anche per evitare di aggravare la situazione già critica.

  • Buongiorno,
    domenica 20/12 dovevo prendere ,dalla Stazione Centrale di Milano diretto a Udine ,l’Eurostar City 9743 delle ore 18:35.
    Alle 18:15 il binario del treno non era segnalato ma ero fiduciosa perchè, a differenza di altri treni ,non era segnalato nessun ritardo.
    Solo alle 18.25 appare il ritardo : 50′ di ritardo!
    Sconsolata decido di attendere sperando di trovare un posto dove sedermi. La ricerca è stata vana,nella Stazione di Milano non c’è un luogo adeguatamente attrezzato per ospitare le persone in attesa!
    Intirizzita dal freddo decido di rifugiarmi in biglietteria sperando di scaldarmi e di ricevere informazioni sul mio treno.
    Nel frattempo il ritardo era lievitato a 80′!
    In biglietteria la coda era interminabile con solo TRE sportelli aperti!
    Mi chiedo se è normale che in una situazione di “emergenza” (come l’ha definita Trenitalia)siano operativi solo 3 sportelli per treni Regionali,Intercity,EuroCity,Eurostar .
    Per i treni Freccia Rossa e Freccia Argento gli sportelli erano 4 ma la coda era 1/5 rispetto all’altra.
    Mi metto in coda alle 18:50 e riesco a raggiungere lo sportello solo alle 20.10.
    Stanca e infreddolita chiedo di poter cambiare treno con uno il mattino seguente e mi viene risposto che siccome ho fatto la prenotazione on-line loro (della biglietteria) non possono effettuare cambi treno.Chiedo di parlare con un responsabile che mi dice che l’unica cosa che potevo fare era acquistare un’altro biglietto per il giorno dopo e una volta tornata a casa chiedere on-line il rimborso del treno che non ho preso (secondo lui mi spettava di diritto il 100% del biglietto del treno perchè in ritardo da 60′): on-line non è stato possibile farlo e io nel frattempo avevo comprato un altro bigletto per il treno delle 9:35 il giorno seguente.
    Quello che mi ha dissuasa a prendere il treno domenica sera era che alle 20.10, a 10′ dalla partenza dalla sua ipotetica partenza, nessuno in biglietteria sapeva dirmi se o quando sarebbe partito.L’idea di viaggiare di notte col rischio che si fermarmi a metà strada non mi allettava per niente!
    Il mattino sucessivo mi reco in stazione e alle 9:15 nessuna notizia,alle 9:25 appare la scritta SOPPRESSO. All’Assistenza Clienti ,inutile dirlo, c’era una fila interminabile e in biglietteria la situazione non era migliore!
    Decido allora di salire sul primo treno in partenza per Venezia.
    Fortunatamente il treno parte alle 9:50 e arrivo alle 12:25.
    Il treno era strapieno di persone,era gelido perchè le porte di congiunzione tra due carrozze erano ghiacciate e non si potevano chiudere così come quelle d’ingresso agli scompartimenti.Il capotreno (o simile) non si è mai fatto vedere,è solo passato il carrello bar per VENDERE bevande calde!

    E’ scandaloso come sia stata gestita la cosa!
    – nessuno dava informazioni,le poche erano discordanti.Perchè non sono stati potenziati i punti di Assistenza Clienti?
    L’unica risposta sicura che si riusciva ad attonere è: “nevica,è una situazione d’emergenza”.Tengo a precisare che Sabato,Domenica e Lunedi mattina a Milano come nel mio luogo di destinazione (Conegliano)non nevicava e sinceramente il freddo in inverno è prevedibile!
    – non c’è stata nessuna assistenza alle persone costrette a sostare per ore in stazione esempio bevande calde GRATUITE.Mi sembra il minimo per un simile disagio!
    – i treni partiti non erano in condizioni idonee.
    Ho pagato per i due biglietti 63 euro senza contare che da Mestre a casa mia ho dovuto chiedere a qualcuno che mi venisse a prendere in macchina ( sono 60 km).
    Mi sono sentita letteralmente imbrogliata e presa in giro specialmente per le dichiarazioni dell’Azienda i giorni sucessivi!
    Devo dire però che nonostante tutto nella mia piccola “odissea” ho trovato compagni di viaggio e di disavventura disponibili a condividere informazioni e tuttavia sorridenti!

  • La faccio breve: avevo prenotato due posti sul Eurostar City 9807 del 24/12/2009 da Milano C.le a Foggia, partenza prevista ore 9.35. Arrivo in stazione e noto con stupore che al treno mancano almeno due carrozze, tra cui la mia. Ovviamente i passeggeri sono costretti ad arrangiarsi. Per evitare un viaggio infernale decido di rinunciare al viaggio e noleggio un auto per festeggiare il natale con i parenti.

    Ho chiamato tre volte l’helpdesk a pagamento (numero 199) di Trenitalia per ottenere un rimborso: in due casi mi è stato messo giù, nel terzo caso una voce gentile mi ha detto che aveva provveduto allo storno al 100% del costo del biglietto sulla mia carta di credito. Finora non ho visto niente. Mi hanno preso in giro?

    Se qualcun altro era su quel treno mi contatti perché stavolta vorrei provare un’azione legale. Grazie.

  • Gent. Carlo Rienzi,
    sono partita il 19/12/09 da Milano con l’Eurocity delle 15,35 diretto verso Rimini, un tragitto cil cui costo è aumentato di 2 euro e di 3 fermate per un totale di 20 minuti in più rispetto al tempo di percorrenza prima dell’introduzione del nuovo orario Trenitalia. Quando sono arrivata in Stazione Centrale a Milano ho visto treni con ritardi di 390 minuti e ho cominciato a tremare, ma il mio è arrivato al binario ed è partito con soli 40 minuti di ritardo. E’ arrivato a Rimini verso le 21, ho pensato che in fondo con 2 ore abbondanti di ritardo e il riscaldamento assente per tutto il viaggio me l’ero cavata, poteva certamente andarmi peggio con Trenitalia. Dovevo solo proseguire per Cattolica, 19 km a sud di Rimini, con un buon vecchio interregionale, ora regionale, che in ritardo di 180 minuti avrei dovuto aspettare solo un’oretta…Inutile dire che il treno non arrivò mai, i cartelli elettronici non venivano correttamente aggiornati, nessuno dava informazioni, il personale sollecitato a dare spiegazioni invitava le persone ad andare con altri mezzi verso le rispettive destinazioni. Se non fossero venuti i rispettivi parenti, come avrebbero fatto tutte le persone che come me attendevano di raggiungere mete ‘minori’ ?
    Spero che sia possibile intervenire sulle modalità con cui trenitalia si relaziona ai suoi utenti, costretti, al di là dei recenti avvenimenti, a pagare costi sempre più elevati per servizi sempre più scadenti.
    Cordiali saluti,

  • buonasera, mi chiamo Fabrizio Stecconi, ho venti anni, sono un militare impegnato nell’esercito, destinato alla sede di Piacenza. Dopo parecchio tempo che non rivedevo la mia famiglia, ero pronto a tornare a casa la sera del 24 per trascorrere due giorni a casa (visto che dovevo rientrare subito dopo Natale). recatomi in stazione apprendevo che il treno Es City n 9821 da Piacenza per Ancona delle 17 e 22 era stato cancellato senza alcun preavviso nè tantomeno spiegazioni…splendida Vigilia…e tempestivo rientro….
    cordiali saluti, un passeggero deluso.

  • Buongiorno, sono una pendolare sulla linea Piacenza – Milano (Greco Pirelli). Tralasciando l’odissea quotidiana per raggiungere il posto di lavoro, mi soffermo su quanto accaduto i giorni 21, 22 e 23 dicembre u.s.
    Il giorno lunedi’ 21 dicembre 2009, i treni verso Milano (dalle 6.43 in poi, ora in cui ero presente alla stazione di Piacenza) erano bloccati, soppressi o cancellati perché le porte non si chiudevano a causa del ghiaccio ! L’annuncio diceva che i treni avrebbero subito ritardi a causa del maltempo (aveva nevicato il giorno venerdi’ 18 dicembre … tre giorni prima!) L’unico treno passato è stato il treno regionale Bolgona – Milano Centrale (che passa a Piacenza alle 7.08), preso letteralmente d’assalto a Piacenza. Al di là del ghiccio all’interno delle carrozze e della bolgia umana, arrivati a Lodi (prima fermata) è intervenuta la Polfer per bloccare l’assalto daparte dei pendolari Lodigiani ! Il giorno 22 dicembre (martedi’) considerati i disagi del giorno precedente e considerato che aveva nevicato nuovamente nel corso della notte, ho deciso (saggiamente!) di rimanere a casa, dopo che alle 6 del mattino ho visto le condizioni delle strade (immaginiamoci i binari e i vagoni!). Ciononostante confesso il mio rammarico per aver dovuto prendere un giorno di ferie a causa dei disguidi di Trenitalia ! Il giorno 23 dicembre, considerato che NON aveva nevicato e che le strade già alle 6 del mattino erano asciutte, mi sono recata in stazione ….. non esisteva un treno che fosse UNO !!! Non solo, NESSUNO dava alcun tipo di informazioni (tranne il disco che comunicava ritardi (ritardi ????) causa il maltempo (c’era il sole !). Quando ho chiesto informazioni allo sportello della biglietteria, dicemndo che da Codogno altri pendolari ci comunicavano che i treni erano bloccati per un guasto sulla linea, per tutta risposta l’addetto di Trenitalia, ha alzato il telefono e ha chiamato la Polizia dicendo che era in pericolo (faccio notare che sono alta 160cm e peso 50 Kg .. inoltre, mi sono ribvola in maniera educata all’addetto e mi trovavo nell’atrio della stazione, oltre ad un vetro protettivo !!!!!). Alle 8.30 (dopo 2 ore) comunicano un servizio pullman sostitutivo per Milano. Considerato che non era passato nemmeno un treno, c’erano centinaia di persone …. Tutti si riversano sul piazzale antistante la stazione e c’era ….. UN SOLO pullman per Milano ! Risultato, IMPOSSIBILE ANDARE A LAVORARE !!!! Insomma, causa l’incapacità totale di Trenitalia, la mancanza assoluta di informazioni ho docuto prendere DUE giorni di ferie e, non credo avrò alcun rimborso di biglietto, perché ho l’abbonamento annuale (per inciso: quando Trenitalia comunica lo sconto sull’abbonamento dei pendolari a cuasa dei disagi, vale solamente per chi fa l’abbonamento mensile . – chilo fa annuale non ha diritto a nulla – e comunque per lat ratta che ocsta di più!). E’ veramente ora di firnirla ! Grazie per l’attenzione e cordiali saluti

  • Buongiorno,

    ho viaggiato Roma – Milano lo scorso 20 dicembre.
    Il treno (alta velocità diretto fast, € 89.00 sola andata) ha accumulato più di un’ora di ritardo.

    Giunto a Milano ho atteso la coincidenza per Gallarate. Questa – essendo l’ultimo treno della serata, con dovere di attesa – è partita con più di un’ora e mezza di ritardo.

    Il risultato – ancora modesto rispetto ad altri utenti – è stato un arrivo a destinazione con circa due ore e mezza di ritardo.

    Attendo notizie su come ottenere il rimborso e l’indennizzo previsto.
    Grazie, buona giornata.

  • salve a tutti, vorrei kiedere delle info circa un disservizio delle nostre care ferrovie: treno intercity NAPOLI- MILANO del 27dicembre delle ore 5.55!!
    io avevo prenotato un posto sulla carrozza n.7 ma alla partenza da napoli mancavano le carrozze n.7 e n.8 !!domandando al personale non mi veniva data nessuna risposta….e come me altra gente si ritrova seny
    za posto! decidiamo di sistemarci ognuno dove capita nelle restanti carrozze. fino a roma tutto ok xkè a napoli ‘erano pochi passeggeri ma arrivati a roma non si è capito piu’ nulla: da roma a milano piu’ di 200 persone hanno viaggiato in piedi,accalcati tipo carro bestiame……..all’arrivo a Milano il capotreno dice ke verrannno rimborsati i biglietti delle carrozze mancanti,ma desso controllando su internet e inserendo il PNR del mio biglietto mi viene detto ke questo non avverrä!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!Volevo sapere come è possibile rikiedere il rimborso…Grazie

  • Avevo acquistato un biglietto da torino a roma per il 21
    dicembre che utilizzava frecciarossa con tariffa
    promozionale a 48 euro. Visto il disastro che veniva
    annunciato sulle ferrovie in quella giornata ho deciso
    di non effettuare il viaggio e non ho usufruito
    fortunatamente del biglietto in quanto il treno ha avuto
    un ritardo di quasi 3 ore. Ho letto nei giorni seguenti
    che le ferrovie aveva deciso di rimborsare le 7000
    persone che non avevano usufruito del biglietto! sono
    andato sul sito ed ho effettuato le procedure per il
    rimborso od almeno per il riutilizzo ma mi e’ stato
    detto che il biglietto non e’ rimborsabile!!

  • Egr. Sig. Rienzi,
    colgo l’occasione offerta da questo spazio per raccontare le mie disavventure con Trenitalia nel periodo natalizio.
    Premetto che è mia ferma intenzione presentarmi tra 20 giorni presso la stazione di Milano C.le per chiedere il legittimo rimborso dei miei viaggi (come da loro previsto secondo le nuove normative del 14/12/09).
    Aggiungo che sono in contatto con altri tre passeggeri, coinvolti, insieme a me, nelle animate, ma civilissime, discussioni con il personale di Trenitalia; stiamo pensando di scrivere una lettera condivisa per spiegare le nostre ragioni e manifestare il nostro sdegno: La pregherei, se fosse possibile, di segnalarmi a chi inviare la raccomandata per avere un barlume di speranza di risposta.
    Aggiungo, infine, che sono un viaggiatore ferroviario da sempre, ma che ora la misura è colma.
    Sono partito il 24/12 da Milano C.le con Eurostar City 9817 diretto a Bari C..
    Il treno aveva una partenza prevista alle 14:35. Il mio posto era il 103 sulla carrozza n.10 che non esisteva. Io e gli altri passeggeri abbiamo atteso più di un’ora per essere poi collocati nella seconda carrozza di prima classe, senza riscaldamento, né luce. Quando è arrivata la legittima proprietaria del posto, l’ho ceduto immediatamente, collocandomi nella zona di intercomunicazione dei vagoni perché il treno era stracolmo,e, in pratica, ho svolto il viaggio in piedi da Bologna C.le a Pescara C.le, la mia destinazione. Alle mie sollecite richieste di qualche spiegazione di tutta questa vicenda non ho ricevuto una sola motivazione valida da parte del personale. Alla fine, il mio treno ha avuto “solo” 1 ora di ritardo, ed ho pensato a quanti altri non siano stati così “fortunati”.
    il ritorno è stato più paradossale, se possibile.
    Il treno 9824 del 27/12 da Pescara c.le a Milano c.le è stato soppresso senza una motiviazione valida. In alternativa, ci proponevano un Intercity dopo un’ora, con un cambio a Bologna. Ma il treno di cui parlavano aveva circa una mezz’ora di ritardo un’ora prima del suo passaggio: non c’erano speranze di prendere la coincidenza di cui parlavano. Allora ho deciso: ho preso il primo treno disponibile, mi sono, intanto fatto rilasciare una carta “lasciapassare” in cui mi autorizzavano a cambiare treno (tra l’altro un Frecciarossa AV, decisamente più costoso del mio biglietto) e alla fine, dopo aver chiesto una miriade di informazioni a Bologna, prima di prendere il cambio per Milano, riesco a salire ed arrivare con “solo” una mezz’ora di ritardo.
    Mi chiedo, in conclusione, perché nessuno ci informa? Perché, pur pagando regolarmente i biglietti e mostrando la massima civiltà possibile nei viaggi e nei rapporti con gli altri passeggeri ed il personale, devo essere trattato così? Dove sono finite le carrozze ed i treni? In quale Paese viviamo?
    Grato per la Sua attenzione, Le porgo i miei più sinceri e cordiali saluti.

    Luca De Nicola

  • Salve.Sono una sopravvissuta alla “bufera artica” che ha colpito le ferrovie dello stato. Il 20/12/2009 dovevo partire da Milano centrale con treno IC 615 (Milano centrale-Crotone) alle 09:50 invece sono partita alle 12:20.Ovviamente (come tanti altri sfortunati come me) ho aspettato al freddo in stazione in attesa di notizie dal tabellone che continuava ad aumentare i tempi di attesa e sentendo nelle orecchie ogni 10 minuti l’annuncio di soppressione treni.Arrivati a Bologna il tramma. 3 ore e 20 minuti di attesa non per il maltempo ma per un guasto all’impianto frenante che ha costretto l’unico tecnico della stazione ad impiegare circa tre ore per staccare l’ultima carrozza e noi ad aspettare nel treno senza informazioni tranne quelle che continavano a dirci che l’azienza si scusava per il ritardo. Staccata la carrozza altri 30 minuti di attesa per avere il via dalla centrale per uscire dalla stazione. Quindi siamo arrivati alle 15:40 a Bologna (saremmo dovuti essere a Bologna alle 11:55 se fosse stato in orario) e ripartiti alle 19:00. Partiamo. Arriviamo a Vasto alle 23:58 e stiamo fermi in stazione per un guasto all’impianto elettrico (non ci hanno detto se del treno o in stazione) circa 1 ora. Alla fine tra due guasti tecnici e maltempo io sono arrivata a Bari alle 04:15 del 21/12/2009. Ricapitolando: sarei dovuta partire alle 09:50 da Milano e invece sono partita alle 12:20, sarei dovuta arrivare a Bari alle 18:37 e invece sono arrivata alle 04:15.Ora, almeno causa guasti tecnici (in totale 4 ore e 20 di ritardo accumulato)mi daranno il rimborso del biglietto? Onestamente ho molti dubbi.Io comunque proverò a far richiesta di rimborso e mi auguro che il Codacons riesca a far qualcosa.
    P.S. Ovviamente durante tutte le ore trascorse nessuno è passato del personale trenitalia per vedere se eravamo vivi o morti, se bambini ed anziani avevano bisogno di qualcosa (anzi una signora ha esplicitamente chiesto e le è stato detto che avrebbero provveduto,ovviamente non lo hanno fatto) e il capotreno incalzato dalle richieste di spiegazioni ad un certo punto si è dato anche alla fuga.

  • Buongiorno,

    avevo acquistato (con tanta fortuna e meraviglia!) un biglietto Frecciarossa con la tariffa promozionale da 48 euro con partenza da Milano centrale per Napoli centrale per il giorno 21 dicembre alle ore 18.

    Treno soppresso.

    Il giorno seguente, dopo due ore di fila presso la biglietteria (unico modo per ricevere assistenza visto che dall’helpdesk telefonico non ho mai ricevuto risposta), mi è stato detto che per quel biglietto avrei potuto chiedere un rimborso ma per poter avere accesso al primo treno disponibile (delle ore 13.15) avrei dovuto acquistare un nuovo biglietto a prezzo pieno (98 euro) con posto in piedi.

    Biglietto acquistato.

    Il treno è partito con 45 minuti circa di ritardo non previsti ed è arrivato a Napoli dopo aver accumulato complessivamente 75 minuti circa di ritardo.

    Fantastastico primo giorno di ferie!!

    Saluti,
    Rosa Colasanto

  • Breve riepilogo delle criticità sulla tratta Adriatica delle FFSS:
    1) avendo viaggiato il 23/12 sulla tratta Milano-Bari con il treno Freccia Bianca delle 15:35 (partito alle 19 da Milano) ogni commento è superfluo,…3 carrozze inagibili, nessuna pulizia del treno appena giunto alla stazione di MIlano da Taranto, a Pescara siamo stati costretti a scendere alle ore 1:30 del mattino per aspettare il treno successivo delle 2:00 perchè il nostro treno non poteva arrrivare a Bari, il locomotore aveva problemi tecnici
    2) sulla direttrice Adriatica i Freccia Bianca sono inadeguati in quanto le carrozze non hanno abbastanza posto per il vano bagagli. Erano meglio i vecchi convogli ETR500
    3) nonostante gli aumenti dei biglietti, il servizio non è migliorato, anzi,…è peggiorato!! Hanno soppresso il bar e la carroza ristorante, le pulizie di treni (necessarie per treni a lunga percorrenza) sono peggiorate…
    4)…sono aumentate le fermate (Pesaro, Modena, Reggio E milia, Parma e Piacenza)..non è meglio organizzare treni locali e coincidenze da Rimini, Ancona o Bologna??
    5)…ritardi “tollerabili” sino a 60 minuti. Controsenso: aumentano il biglietto (VERO), perchè sono aumentati i servizi (FALSO) però aumentano la tolleranza (VERO)…mahhh
    6) Dalla pubblicità delle “FRECCE ITALIANE (ROSSE E ARGENTO)” hanno dimenticato i treni Freccia Bianca!!!
    MORALE: la direttrice Adriatica è passata in secondo piano, con treni ed orari inadeguati sia per il numero di passeggeri sia per la lunga percorrenza.
    SOLUZIONE: Gestione separata dalle FS della tratta Adriatica, magari con joint-venture di società estere e realtà nazionali.

  • Buongiorno a Tutti, scrivo per segnalare un caso di inadempienza scandaloso da parte di trenitalia.
    Venerdi 18 dicembre 2009 partiva da Milano Centrale il treno frecciarossa delle 19 diretto a Roma Termini, arrivo previsto ore 22, prezzo del biglietto in seconda classe 89 euro.
    il suddetto treno rallentava a vista d’occhio nei pressi di bologna per fermarsi a causa di un guasto al motore, noi viaggiatori siamo rimasti senza alcuna informazione per circa un’ora, comunicatoci il guasto rimanevamo fermi alla stazione di bologna con il riscaldamento guasto ad aspettare che arrivasse il treno successivo per fare un cambio, abbiamo preso molto freddo, arrivati a Roma lo speaker segnalava un ritardo di 180 minuti, avevo deciso di spendere una cifra che considero esosa (89 euro milano roma) perchè era fondamentale per me arrivare a destinazione prima di notte, cosa che non è avvenuta dal momento che siamo arrivati a destinazione all 01,00 di notte! Mi considero derubato, oltre che sequestrato per tre ore su un treno ghiacciato dal quale non ci volevano far scendere neanche per prendere un caffè o fumare una sigaretta, essere risarcito del 50% del valore del biglietto, perdipiù con un buono da utilizzare con trenitalia non mi sembra sufficiente, sono disponibile ad unirmi ad altri consumatori per farci risarcire seriamente perchè impiegare il doppio del tempo previsto a causa del treno rotto non è più un ritardo ma un danno e come tale deve essere risarcito!

  • Salve, anche io sono una vittima di questo scempio. Mi scuso se non metto il mio nome e cognome ma mi vergogno perchè ho contratto una infezione da ‘piattole’!
    Il giorno 23 cercavo invano sui tabelloni un treno che sembrava non esistere. Che vedrò comparire sul tabellone quasi al momento in cui sarei dovuto partire con ben 40 minuti di ritardo che salivano di tanto in tanto sino ad arrivare sui 140 minuti dopo circa mezzora di attesa che con due rapidi calcoli mi faceva pensare che da Milano(stazione di partenza) quel treno non era mai partito. Mentre io rimanevo raggelato(faceva davvero freddo e le aree di ristoro et similia erano affollatissime) noto una folla che si dirige verso il centro informazioni e così con la mia valigia decido di vedere cosa avrei potuto fare, dato che sul tabellone i minuti aumentavano sempre di più. Ufficio informazioni ovviamente pieno zeppe di gente incavolata riesco a parlare dopo un pò con una signorina che mi dice che il treno da milano partirà ma mi consiglia di prendere l’eurostar precedente al mio per cercare di arrivare prima e io rispondo. Ma il biglietto? e lei: il biglietto non importa. Al che gia mi immagino lo scenario apocalittico che avrei dovuto affrontare. Compro qualcosa da bere e da mangiare e vado a vedere sui cartelloni questo fantomatico treno, anche lui con un ritardo superiore ai 200 minuti, il binario non esiste al che torno nell’ufficio e chiedo e mi viene risposto che il binario non si sa…ok capisco che devo andare nel sottopasso e passare una ventina di minuti a fissare un tabellone per poi correre, così faccio e al momento in cui appare il binario, il più distante dal punto in cui mi trovavo inizia una corsa di gente tutta nelle mie stesse condizioni.Arriva il treno con 4 carrozze su dieci, circa, accese, ovviamente vado vicino una accesa ma è prima classe per cui corro indietro verso l’ultima, con il pericolo di cadere su altre persone che correvano come me. L’ultima carrozza accesa era ovviamente piena. Vado nell’altra, che è spenta noto che c’è scritto FUORI SERVIZIO, ma ci entro lo stesso era l’unico spazio più libero vicino alle porte di salita e discesa dal treno immediatamente adiacente al bagno, la carrozza era buia e fredda ma piena di gente, sembrava un campeggio ambulante, posti liberi manco a parlarne, mi fermo in quello spazio e li inizia quel lungo viaggio al freddo seduto sulla mia valigia, piedi congelati cerco di dormire, ma non c’era pace anche perchè passava gente ovunque e i bagni delle carrozze accese erano un sudiciume, quello della nostra un pò meno sudicio anche perchè era spento quindi almeno apparentemente impraticabile.La faccio breve, mi sto dilungando, ma serve per capire lo scenario assurdo, con i controllori che ovviamente non fiatavano. Il treno pur essendo eurostar dopo pescara inizia a fermarsi un pò ovunque e in una stazione di cui non so il nome salgono dei volontari che ci consegnano una busta con tre pacchi di crackers un cornetto un succo di frutta e una bottiglia di acqua, onestamente apprezzo il gesto ma francamente mi viene un pò da ridere. Arriverò a casa con 5 ore di ritardo infreddolito oltre che stanchissimo. Pensavo fosse finita li invece…mi son ritrovato a combattere con queste dannatissime piattole e mi vergogno di ciò. Tralasciando il ritardo,le condizioni disuamane e su vagoni fuoriservizio con servizi igienici indescrivibili e tutto ciò che è connesso non va affatto, perchè devo pagare per questo:moralmente e fisicamente? Iniziamo a fare foto a tutto e video a tutto ciò che succede e postiamo tutto. basta questo scempio deve finire. Aumentate il costo dei biglietti ma datemi un servizio almeno decoroso! Mi scuso se non mi firmo ma mi vergogno. la mia mail non è falsa e funziona.

  • Io per fortuna devo segnalare un disagio minore, ma va fatto.
    Il 3 gennaio devo prendere un treno da Firenze Rifredi a Modena, di mattina, alle 11.40, e mi viene comunicato che tutti gli intercity sono pieni, fino alla mattina successiva. Ovviamente prendo il biglietto per il primo intercity disponibile e mi fiondo sul treno che sta arrivando.
    Come all’andata, il 31 dicembre, sto in piedi nel corridoio come la maggior parte dei viaggiatori.
    Il Codacons dovrebbe agire anche su questa scriteriata amministrazione: il potenziamento delle tratte più veloci e costose a discapito dei treni regionali ed intercity. E’ uno scandalo che nel sito di Trenitalia, e sulle macchinette alla stazione, vengano segnalati di default solo i treni più costosi, e solo premendo “TUTTE LE SOLUZIONI” vengano mostrati anche regionali ed Intercity.
    Mi sembra una gestione scorretta, se non criminale, e spero puntiate anche su questo.
    Cordiali saluti
    Andrea Zanni

  • sono una ragazza di 24 anni, e per motivi personali da più di tre anni prendo spesso il treno, preferendo questo mezzo di trasporto all’auto, per questioni di tempo, oltre che per motivi ecologici. in questi tre anni ho trovato sempre più difficile fare fronte alle spese di viaggio: i treni costano sempre di più, senza però che al maggior prezzo corrisponda un miglioramente del servizio.
    spesso basta cambiare il nome al treno (da intercity ad eurostarcity) perchè il costo aumenti, senza che vi sia una diminuzione anche minima della durata del viaggio. ma non basta! da oggi per andare da torino a pisa ci si impiega più di prima pagando il doppio! (perchè si è costretti a prendere la freccia bianca con cambio a genova). ci si sente davvero imbrogliati, senza potersi rivolgere ad un’altra compagnia per avere un migliore servizio. negli aereoporti riescono a coordinarsi decine e decine di compagnie aeree, perchè non è possibile avere una compagnia ferroviaria alternativa?
    perchè non si può seguire l’esempio delle telefonie? perchè non si elimina questo monopolio, cercando di agevolare e non di danneggiare i consumatori? non capiscono che in questo modo sempre più persone prenderanno l’auto e l’aereo? ormai viaggiare con la freccia rossa costa più che andare in aereo..e gli aerei oltretutto non sono sempre in ritardo.
    per alcune tratte, però, putroppo, il treno è indispensabile..perchè bisogna essere “strangolati” dai costi eccessivi?
    la globalizzazione avanza, con i suoi scambi di conoscenze, persone e lavoro..la gente ormai DEVE muoversi, perchè dobbiamo essere tagliati fuori dal mondo?
    spero che questa mia testimonianza possa servire a fermare ciò che a mio giudizio è un vero e proprio imbroglio..non basta cambiare i nomi alle cose per nascondere la fatiscenza e i disservizi.
    La saluto cordialmente,
    Maria Elena Bova

  • agosto 2009 ROMA BOLZANO ec Michelangelo partenza 9,00 arrivo 15,00 ritardo 12 minuti. costo 1° classe con prenotazione € 82,00
    gennaio 2010 TRENTO ROMA € 92,40 1° classe part 13,08 arr. 18,45 puntuale
    differenze:
    Agosto treno diretto, poche fermate, viaggio ottimo.
    3 GENNAIO : a Trento eravamo in duecento ad aspettare con bambini e bagagli , il treno e’ arrivato PIENO e ci siamo accatastati in piedi per tre ore (!!) .Al di fuori della tratte delle “fraccie” i treni sono tutti regionali percio’ non esiste prenotazione , ma esiste un totale abbandono per gli utenti con una inesistente organizzazione operativa. (Parlando nel vagone bestiame ,dove eravamo, ho scoperto che tutti avevano fatto il biglietto in precendenza , percio’ le FFSS sapevano quanti sarebbero stati i passeggeri).
    domanda : e’ se avesse fatto ritardo il regionale ? restavamo tutti a Bologna ?
    morale: se vuoi andare in vacanza al Nord e vuoi un treno diretto devi scegliere MIlano se vuoi il mare devi scegliere Napoli. Altrimenti torniamo tranqillamente agli anni 50 , in compenso pagando di piu’ . GRAZIE DR MORETTI !!

  • Buongiorno, vi chiedo gentilmente di dedicare un approfondomento alla situazione dei treni denominati FRECCIA ARGENTO FRECCIAROSSA, che costano una follia e sono sistematicamente in ritardo. Parlo per mia esperienza personale della linea VERONA ROMA pubblicizzata con tempi di percorrenza di 3 ore, in realtà in ritardo nelle 4 volte in cui l ho presa io di almeno mezz ora. La linea viaggia nella tratta VERONA BOLOGNA sulla cosidetta linea storica, dove accumula sempre ritardo. Mi domando perchè si dice 3 ore e si vendono le tre ore, quando la prassi è che si arriva in 3 ore e 40 o piu’…mi sento truffato da TRENITALIA, che comunque ha ben pensato di anche di spostare i rimborsi dopo i 60 minuti di ritardo…pazzesco! Cordiali Saluti dott. MAURIZIO CUTOLO VERONA

  • Sono un pendolare della tratta NAPOLI-ROMA su treni Alta Velocità.
    In data 29/12/2009 ho comprato on-line un di abbonamento di seconda classe per tali treni relativo al mese di gennaio 2010.
    Mi è stata inviata mediante e-mail la ricevuta di pagamento per il ritiro dell’abbonamento da self-servive. L’importo pagato è stato di 300 euro (15 euro in più rispetto al mese precedente). Stampato l’abbonamento mi sono reso conto che la data di validità era errata (dicembre 2009 invece che gennaio 2010 tale anomalia era presente anche nei mesi precedenti e veniva sanata mediante apposizione di timbro con vidimazione dall’assistenza clienti in stazione). Rivoltomi all’assistenza alla clientela in stazione mi è stato detto che il mio abbonamento non era valido e che TRENITALIA aveva aggiornato ulteriormente le tariffe ed avrei dovuto pagare altri 50 euro per poter viaggiare nel mese di gennaio 2010. A tale punto mi sono rifiutato di pagare in quanto il contratto fatto on-line per me era accettato da entrambe le parti a quell’importo e pertanto ho iniziato a viaggiare (primo viaggio 4 gennaio 2010).
    Durante il viaggio alla richiesta di esibizione del titolo di viaggio ho esibito l’abbonamento stampato con la mail relativa alla conferma dell’ordine, tuttavia il personale viaggiante ha minacciato di elevarmi una sanzione se non avessi pagato presso la biglietteria l’integrazione all’attuale tariffazione in vigore per TRENITALIA. Questa tariffazione però non era in atto quando ho comprato l’abbonamento nè tantomeno potevo prevedere che TRENITALIA operasse un ulteriore aumento rispetto ai 15 euro già imposti.
    La questione dei pendolari sulla tratta NAPOLI-ROMA è una cosa molto più ampia rispetto a questo ulteriore episodio di tracotanza e arroganza da parte di TRENITALIA, ci sarebbero tante cose da aggiungere che non rientrerebbero nello spazio messo a disposizioone. Mi limito a segnalarvi che per spingere i clienti a prendere l’alta velocità sulla tratta NAPOLI-ROMA, Trenitalia ha eliminato tutti i treni di fascia inferiore nelle ore in cui servirebbero per i pendolari (lavoratori dipendenti e non professionisti come Moretti vuole far credere agli italiani) e che tali treni (tipo IC) inspiegabilmente dopo l’introduzione del nuovo orario risultano avere una percorrenza superiore a quella che avevano 10 anni fa.
    Nel ringraziarLa per lo spazio messomi a disposizione Le invio i migliori saluti.
    Roberto Calone

  • Mi scuso anticipatamente so che in questo post si parla di altro ma ho l’urgenza di chiederle se possibile un parere…

    Il mio problema è nato il 21/04/09 quando ho firmato un contratto con la Vodafone con vincolo a 24 mesi con la quale avrei ricevuto un mini pc e una connessione internet mensile di 300 ore.

    In questo tipo di tariffazione,”a tempo”, è prevista la tariffazione a sessioni anticipate temporali di 15 minuti.

    Nei primi tre mesi tutto è andato benissimo, ma nei mesi successivi non sono riuscito più a connettermi o meglio il pc si connetteva ma non si aprivano più le pagine.

    Sono costretto a disconnettermi e a connettermi in continuazione sprecando le mie sessioni di connessione senza aver utilizzato il servizio.

    Ho tentato molte volte di parlare con gli operatori della Vodafone ma nessuno sa dirmi cosa succede in quanto secondo loro la linea funziona correttamente.

    Un’altra cosa non meno importante circa un mese fa il computer ha avuto dei problemi dovuti alla batteria e ho dovuto mandarlo in assistenza e ho chiesto di controllare se c’era qualche problema al modem ma anche loro mi hanno risposto che era tutto a posto.

    Ora io vi chiedo siccome mi sono informato, per disdire il contratto anticipatamente, la Vodafone mi chiede 150€.

    E’ giusto dover pagare questa mora pur non avendo usufruito del servizio richiesto per problemi causati dal gestore?

    Secondo voi si tratta di un disservizio? Se si come devo comportarmi?

  • Cara Codacons, la mia segnalazione riguarda milioni di pendolari e viaggiatori, anche se non direttamente un viaggio durante la nevicata…
    Sono stufo di essere preso in giro da Trenitalia! E’ dal 04/12/09 che cerco di acquistare biglietti a tariffa meno30 e meno15 per i prossimi mesi sui treni IC 624 e 625 (tratta Mestre-Civitanova e viceversa). Nonostante l’offerta sia prevista per TUTTI i treni a lunga e media percorrenza, IC inclusi e per TUTTE le destinazioni e nonostante le mie quotidiane (inutili) verifiche e segnalazioni al (penoso) servizio clienti, non esiste (e non è mai esistita) traccia di tale offerta per nessun giorno dei prossimi 4 mesi, né in prima né in seconda classe. Chiedo a Trenitalia di inserire IMMEDIATAMENTE le offerte su tale coppia di treni oppure prego Trenitalia di dire chiaramente che tale offerta è falsa ed è l’ennesima presa in giro della clientela. Chiedo ai dirigenti di Trenitalia di andare ad imparare in Europa come si gestisce una azienda ferroviaria e come si tratta la clientela. Si può segnalare tale truffa all’AGCM? Cos’altro si può fare? E poi ci vengono a prendere in giro con la fiaba dell’inflazione più bassa degli ultimi 50 anni e con il non mettere le mani nelle tasche degli italiani? Basta! Gli italiani non ne possono più di questo paese.

  • In Germania per i biglietti andata ritorno si ha diritto al 25% di sconto se si acquista con 3 giorni di anticipo. Lo sconto è addirittura del 50% se il viaggio avviene nei giorni del weekend. Lo sconto è cumulabile con le carte cliente (a pagamento) BahnCard 25 e BahnCard50 che danno automaticamente diritto a uno sconto rispettivamente del 25% o del 50% su ogni biglietto acquistato. Ad esempio combinando lo sconto del 25% (BahnCard25) con un A/R nei weekend si risparmia ben il 62,5%! Con un A/R non nel weekend circa il 44%.
    Per ogni biglietto, ogni ulteriore viaggiatore inserito nello stesso biglietto (in numero massimo di 4) viaggia poi con tariffa scontata del 50%!

    Esistono poi per i treni IC e ICE (questi ultimi in genere ad Alta velocità – notare bene che in Germania esistono solo 3 categorie tariffarie – R, IC e ICE – e non il fantasioso arsenale inventato ogni anno da Trenitalia per creare aumenti “nascosti”, visto che non poteva per legge aumentare gli IC) anche delle offerte a fasce di prezzi (come per i voli low cost) con biglietti in numero limitato da 19 (sotto i 250 km), 29,39,49 euro… (da 49 euro per la prima clase).

    Ovviamente nessun treno è a prenotazione obbligatoria ed i posti prenotati sono indicati sui treni da display digitali (anche in questo in Italia siamo da terzo mondo, si è inventata la prenotazione obbligatoria, oltre che come celato aumento anche perchè non c’era la tecnologia per mostrare ai viaggiatori sui treni in tempo reale i posti prenotati). Si può salire sui treni senza biglietto e farlo a bordo pagando un piccolo supplemento senza essere trattati da criminali. E ovviamente si può pagare anche con carta di credito.

    Nel trasporto regionale esistono biglietti che consentono la libera circolazione a 5 persone per un intero giorno (dalle 9 alle 3 del giorno dopo) in un laender della Germania per 26 euro (o poco più). Con 37 euro le stesse 5 persone possono viaggiare per un giorno in tutta la Germania sui treni regionali nel weekend! Con 34 euro una persona singola (+5 euro per ogni accompagnatore) può viaggiare su tutti i treni regionali di tutta la Germania per un giorno intero anche durante i giorni lavorativi!

    In pratica, nessun tedesco viaggia a tariffa piena e gli sconti sono sempre sostanziosi ….

    Per favore potete dire a Moretti di smettere di prendere in giro gli Italiani con la fiaba che i treni all’estero sono più cari che in Italia, dove lo offerte sono finte e ridicole?
    I treni tedeschi sono puliti, accoglienti e in genere in orario (con un concetto diverso dell’essere in orario che ha l’AD di Trenitalia). Insomma è un piacere viaggiare e non si ha la stessa sensazione di viaggiare in un cesso (preistorico) che si ha quando si viaggia sugli IC italiani. Come confort gli IC tedeschi sono paragonabili, se non superiori agli ES e EScity italiani. Gli ICE sono di un altro pianeta, spesso esiste persino la connessione wireless Internet a bordo. Nei treni tedeschi ad ogni fermata i controllori ripassano tutto il treno a differenza dei controllori Italiani che spesso se ne stanno seduti in prima classe a chiacchierare tranquillamente. Nei treni regionali delle città (S-bahn) il personale di controllo opera simultaneamente in gruppi di 3 o 4 persone vestiti come degli agenti di polizia e con il compito di garantire anche la sicurezza a bordo dei convogli.

  • Vorrei raccontare sinteticamente la mia odissea durante il viaggio Milano-Taranto del 21 Dicembre 09..
    Data l’eccezionale situazione di maltempo sin dal giorno prima della partenza mi tengo informato sulla viabilita’ lungo la rete ferroviaria,vebgo a conoscenza di numerosi ritardi e penso che la cosa sia ampiamente prevedibile.
    Arrivato il momento della partenza mi viene garantita la partenza del treno e quindi mi reco in stazione e decido di partire,consapevole che sarei arrivato con sicuro ritardo.
    L’orario di partenza del treno e’ fissato per le 23.00,c’è tanta gente in attesa davanti ai tabelloni per sapere il numero del binario da raggiungere..
    Ma qui inizia l’odissea..sin dalle 22.00 circa inizia la segnalazione di una interminabile sequela di minuti di ritardo della partenza..prima 40 min.. poi 120 140 18 e alla fine 240′ ossia ben 4 ore..
    C’era un freddo assurdo(tanti bambini e anziani in evidente difficolta’),eravamo bloccati in stazione..avevo pensato di tornar indietro ma i mezzi erano inesistenti a quell’ora e quindi stingendo i denti ho atteso le 4 del mattino quando finalmente si è visto il treno lungo il binario.
    Superfluo aggiungere che il viaggio è durato molto piu’ del previsto..sarei dovuto arrivare alle 10.20 del mattino invece ho affrontato il viaggio piu’ interminabile della mia vita giungendo a destinazione alle 19.30!
    Lungo il tragitto hanno offerto merendine e succhi di frutta ma la cosa era gestita in maniera disorganizzata..non bastavano per tutti e alcuni hanno fatto i furbi prendendo una doppia razione..triste molto triste!
    Riepilogando avevo preventivato un viaggio problematico e un arrivo con ritardo ma a mio avviso Trenitalia avrebbe dovuto non solo fornire assistenza per tutta la durata del viaggio ma anche avvertire che molti viaggi avrebbero accumulato ritardi gia’ prima che partissero i treni..tanta gente si sarebbe certo risparmiata una lunga attesa al gelo,di notte!!
    Per giunta come prevedibile..al mio arrivo ho beccato subito un forte raffreddore che mi ha parzialamente rovinato le vacanze.
    Ai posteri l’ardua sentenza!

  • Buonasera Avvocato Rienzi,
    Le scrivo questo commento per aggiungermi e dire la mia su quanto accadutomi in data 19 dicembre 2009 quando mi trovavo a Milano per prendere mio figlio di 3 anni e portarlo a Roma col treno 9527 delle ore 16.15 che invece partì con circa un’ora di ritardo. L’odissea continuò quasi subito allorchè il treno dopo nemmeno un’ora si ferma e ci viene data comunicazione che il treno che ci precedeva aveva subìto un guasto e che avremmo dovuto aspettare che il problema di quel treno si risolvesse. Dopo circa un’ora un altro annuncio ci informa che anche il nostro treno si era guastato e che di lì a poco sarebbe arrivato un treno soccorso per risolvere il NOSTRO problema. Dopo circa un’altra ora di nuovo un annuncio che diceva quanto segue: “si informano i signori viaggiatori che il nostro treno ha avuto un guasto tecnico e che al più presto arriverà un treno soccorso che CI SPINGERA’ fino alla stazione di Bologna centrale che dista circa 90 km” !!!! Il treno soccorso arriva dopo una mezz’ora dall’annuncio e spingendo il nostro treno riesce a portarci a Bologna verso le ore 20.00 dove troviamo, oltre alla neve ed al freddo, un caos totale e nessun addetto di Trenitalia che ci dica con certezza quale treno proseguisse per Roma. Dopo un quarto d’ora ci informano di salire su un treno diretto a Napoli “ribattezzato” 9527 (come il nostro) che parte dopo circa 20 minuti e che finalmente arriva a Roma Termini alle ore 01.30 circa di notte!!! Premesso che in tutto questo periodo il treno era letteralmente congelato visto i guasti all’impianto di riscaldamento, am ciò che paradossalmente Le racconto è ciò che mi hanno detto oggi alla biglietteria della stazione Termini di Roma e cioè che il mio treno (quello spinto dal treno soccorso) non aveva diritto al bonus ne al rimborso del biglietto perchè la colpa del ritardo era da ricercarsi nelle “condizioni atmosferiche avverse” , cosa assolutamente falsa visto che perfino sul sito di Trenitalia nella sezione “viaggiatreno-news” viene segnalato che il treno che ho preso con mio figlio da Milano Centrale, è arrivato a destinazione con ben 221 minuti di ritardo causa problemi tecnici del treno, e non certo per 20 cm di neve sulle rotaie. E’ chiaro che le Ferrovie dello Stato ed il suo amministratore delegato facciano del tutto per addossare i disagi solo al maltempo di quei giorni, ma non possono negare che quel treno (come credo tanti altri) abbiamo subìto ritardi paurosi perchè si erano guastati. Così oggi ho inoltrato un reclamo ufficiale allo sportello della biglietteria di Roma tramite un modulo che mi hanno consegnato dicendomi di attendere una risposta in merito, ma siccome sono pessimista di natura, Le volevo chiedere (anche se so che Lei direttamente non può rispondermi) se posso tutelarmi tramite la Vostra associazione nel caso in cui alla fine io non avrò un esito positivo del reclamo inoltrato in data odierna.
    La ringrazio per l’eventuale aiuto e dello spazio concessomi in questa sede.
    Fabrizio Scarpellini, Roma.

  • Ecco la mia odissea:
    Viaggio da Padova a Fasano (BR). Partenza prevista da PD alle 22:16. Partenza effettiva 01:00. 2h30 di attesa in stazione al freddo senza un posto dove ripararsi o sedersi. Arrivo a Fasano previsto per le 8. Arrivo effettivo ore 12! Montato in carrozza con il posto a sedere prenotato il riscaldamento non funzionava (usciva aria fredda!) Ho dovuto cambiare carrozza e sedermi nel corridoio! Vado oggi (dopo 20 gg) a chiedere il riborso. E la risposta è stata:il viaggio da Lei effettuato con mezzo 779 in data 22/12/2009 non ha diritto al bonus per le seguenti cause: +117.00 minuti (sono stati 240!!! metteno 117 per non rimborsare nell’eventualità il 50%?): Avverse cause meteorologiche. Per favore fate qualcosa.
    Mi sento un po’ preso in giro

  • Ciao a tutti compagni di sventura,
    io per fortuna non ho avuto un disagio così grande come il vostro ma comunque 140 minuti di ritardo non mi sembrano pochi e voglio segnalarlo ugualmente!
    Mi sono svegliata il 22 dicembre e guardando sul sito delle ferrovie nella sezione viaggia treno ho notato con preoccupazione che in mattinata non era partito neanche un treno!
    io dovevo prendere l’Intercity Milano – Ventimiglia con destinazione Sanremo, e i due treni provenienti da Ventimiglia del mattino erano entrambi in viaggio con più di 200 minuti di ritardo…
    sono andata lo stesso in stazione con ancora un filo di speranza, che alla fine è stata concretizzata poichè alle 15.15 il mio treno è stato annunciato in partenza con un ritardo di 5 minuti. Sul treno il delirio dato che sono saliti ovviamente tutti quelli che in mattinata non hanno potuto raggiungere la liguria!
    passano 20 minuti e il capotreno ha annunciato che eravamo ancora fermi perchè mancava il locomotore….manca il locomotore in una stazione???
    comunque, data la situazione eravamo tutti rassegnati, dopo un’altra mezz’ora si ripete l’annuncio: il locomotore non era ancora stato trovato.
    alla fine dopo un’ora e mezza ecco che finalmente si parte.
    con molta lentezza e ulteriori fermate non previste alle 21.30 sono arrivata a sanremo. totale : 140 minuti di ritardo, non rimborsabili ovviamente!
    ma posso dire che guardandomi intorno, mi è andata bene!!

  • scusatemi, so che probabilmente non c’entra molto il commento che sto per fare in questa sezione che tratta dell’odissea di Natale, ma devo sfogarmi, sono troppo arrabbiata con Trenitalia e penso che sia davvero arrivato il momento di fare qualcosa!
    oggi ho fatto il biglietto per tornare a Sanremo da Milano, e ho notato un aumento di 1,50 euro, che può essere considerato anche ridotto ma in un viaggio di andata- ritorno diventa 3 euro, e se torno a casa due volte al mese sono già 6 euro in più ogni mese su 23 euro del biglietto fino a qualche giorno fa.
    ma volevo denunciare un’altra cosa che purtroppo ho scoperto quest’anno. Il venerdì finisco le lezioni alle 18 perciò se voglio tornare a casa per il weekend l’unico treno disponibile è quello delle 19 che guarda caso è l’unico treno che non è diretto ma deve cambiare a Genova.
    Il prezzo del diretto è (attualmente dopo l’aumento) 24,50€ per 3h e 38 minuti di percorrenza, (prima erano 3 ore e 20!!); il prezzo dello spezzato invece è di 30€! Milano – Genova 16,50€ e Genova – Sanremo 13,50€.
    Allora mi sorge spontanea una domanda: ma perchè se i biglietti dei treni vanno a kilometraggio, per fare lo stesso tragitto e quindi gli stessi kilometri devo pagare ben 5,50€ in più????
    magari qualcuno di voi conosce una spiegazione a me ignota, se no bisogna fare qualcosa! Io non so come fare a oppormi a questo! Se salgo senza biglietto non posso pretendere un servizio e mi fanno comunque la multa!!
    sono veramente arrabbiata!!!

    e poi mi chiedo perchè hanno aumentato i biglietti così subdolamente? senza avvisi e senza informare i clienti??

  • E’ estremamente sintomatico della scarsa considerazione che Trenitalia ha verso i propri clienti l’adeguamento verso il basso ai requisiti minimi introdotti dal nuovo regolamento EU 1371/2007 in materia di diritti dei viaggiatori del trasporto ferroviario. Invece di cogliere l’opportunità di offrire ai propri viaggiatori maggiori protezioni rispetto alle minime richieste dall’Europa, Trenitalia ha pensato bene di immediatamente ridurre i diritti che precedentemente concedeva ai propri viaggiatori. Ad esempio Trenitalia ha immediatamente esteso ad un’ora il ritardo minimo dopo cui è dovuta un’indennità del 25% del prezzo del biglietto. In precedenza per gli IC l’indennità era del 30% ed era dovuta dopo 31 minuti di ritardo. Magra consolazione è che per ritardi pari o superiori alle 2 ore l’indennità è ora del 50% e che tali indennità possono ora anche essere rimborsate in denaro (anzi invito tutti a richiedere sempre e solo tale forma anziché i precedenti bonus, a validità limitata e che permettevano di acquistare solo biglietti “di serie B”, privi di diritto ad indennità in caso di ritardi). Stendiamo un velo pietoso poi sul peggioramento delle protezioni per i viaggiatori della cosiddetta alta velocità.
    Mi auguro che sia stato solo un caso, ma posso dire che dall’introduzione del nuovo regolamento ho notato molti più treni in ritardo con ritardi più sostanziosi del consueto.
    Quello che lascia stupefatti è che Trenitalia abbia rimosso anche il bonus da guasto impianto di condizionamento, semplicemente perché nel regolamento europeo non se ne trova menzione. Non potrebbe essere il caso che in Europa si dia per scontato che il viaggio avvenga in condizioni umane e non ci sia bisogno di scriverlo nei regolamenti?
    Altra novità è che ora le indennità da ritardo sono dovute anche nel trasporto regionale, che solo Trenitalia distingue artificiosamente dal trasporto a lunga e media percorrenza, dimenticando oltretutto chi porta i passeggeri alle proprie stazioni dell’alta velocità. Nella Ferrovia non è applicabile il concetto di una rete “ad hub” valido magari per il trasporto aereo. Nel regolamento Europeo non esiste alcun accenno al trasporto “regionale”: ferrovia è ferrovia è basta! Andate a vedere le stazioni di partenza ed arrivo degli IC e ICE tedeschi e vedrete che essi collegano in lungo ed in largo tutte le città della Germania e non esiste lo sbilanciamento creato da Trenitalia interessata prevalentemente alla AV e in particolare alla Milano-Roma.
    Trovo oltretutto davvero discriminatorio (e in contrasto con il regolamento Europeo che non prevede alcuna trattenuta) che per richiedere il rimborso o l’indennità nel caso del trasporto regionale il viaggiatore debba inviare per posta a proprie spese il biglietto con la richiesta alla direzione regionale competente.

  • Buonasera, il 23 dicembre mi trovavo in stazione centrale a Milano in partenza per Venezia, dopo una serie di treni cancellati, ho preso l’unico Frecciabianca disponibile, il treno è partito con 124 minuti di ritardo (evito di raccontare nei dettagli quella giornata orribile dove la protezione civile distribuiva thè caldo e biscotti per una nevicata avvenuta 2 giorni prima…e noi passeggeri chiusi in treno senza luce, nè riscaldamento e con le porte del treno chiuse per 2 ore!), ho fatto richiesta per il bonus…mi è stato negato in quanto il ritardo, dicono gli operatori del call center, è stato causato dal maltempo……Nessun passeggero presente in quel treno crede a una cosa simile, sono felice che abbiate presentato un esposto alla procura di Milano. Grazie.

  • Gentile avvocato Rienzi,partita da Milano il 20 dicembre alle 23.45 (con un ritardo di circa tre e mezza)sono arrivata a Villa San Giovanni alle 17.30 del giorno dopo con 442 m di ritardo.passati i 20 giorni sono andata in stazione e Ieri ho appreso che non ho diritto al bonus perchè il “titolo di viaggio non ha diritto al bonus”.
    Lo considero un sorpruso,domani presenterò ulteriore richiesta di bonus accompagnata da una lettera.Domenica 20 a Milano non nevicava siamo partiti anche se con ritardo,il treno durante il percorso si è fermato per dare precedenza ai vari Freccia Rossa e argento,non certo per la neve,anzi c’era il sole.
    E” una vergogna.Grazie MRita Idone

  • Cortese Avv. Rienzi,

    volevo segnalare che in data 23 Dicembre, alle ore 19:43 ho preso il treno Espresso che da Milano Porta Garibaldi mi avrebbe dovuto portare a Bari centrale alle 05:50 del giorno seguente. Il treno è partito con 2 ore di ritardo a causa di un guasto tecnico del tutto estraneo a quelli che sono stati gli eventi atmosferici straordinari di quei giorni anche perchè il 23 sera l’emergenza era pienamente rientrata. La mia carrozza esponeva un cartello con su scritto ‘fuori servizio’ davanti alla porta di entrata ma le mie richieste di chiarimenti al personale del treno sono state completamente ignorate. Quando finalmente siamo partiti abbiamo scoperto che in quella carrozza la luce e il sistema di riscaldamento non funzionavano. Le lascio immaginare le conseguenze di un viaggio così lungo in un treno così freddo: raffreddore e mal di gola per 2 giorni! Inoltre il treno era completamente sporco e bagnato (c’era addirittura la neve dentro quando siamo saliti) e nei bagni mancavano sia l’acqua e il sapone per lavarsi sia quella per lo sciacquone sin dalla stazione di partenza. In data 05 Gennaio 2010 ho inoltrato un reclamo a Trenitalia ed entro un mese da tale data dovrei avere una risposta ma una mia più che legittima richiesta di rimborso del biglietto non è stata accettata.
    Grazie per la sua attenzione,
    Stefania

  • Sono completamente d’accordo con il Sig Nicola Cannata. Viaggio spesso sulla Milano-Pesaro, tratta che dal 13 dicembre sta subendo ritardi sempre più consistenti, ma poichè la nuova carta del trasporto ferroviario è di manica larga, non ho più diritto al bonus per ritardo. Aggiungiamo poi che su tutti gli EScity (oltre il 90% dei treni che siamo obbligati ad usare sulla tratta in oggetto), a partire da giugno si guasta sistematicamente il condizionamento perchè è stato mal progettato e gli stessi controllori lo ammettono, mi ritroverò cornuta e mazziata, a viaggiare al caldo e in ritardo senza alcuna tutela. Anzi, pagando il 10% in più.
    Si può procedere con un’azione legale, per ripristinare almeno il vecchio sistema di concessione dei bonus?. Grazie per l’attenzione, Simona

  • Resoconto dello scorso fine settimana:
    1) Treno AV 9532 del 15/01/2010 da Bologna (ore 20.40) a Milano (ore 21.45)
    Partito da Bologna alle 21.00 ed arrivato a Milano alle 22.10: totale 25 minuti di ritardo.
    2) Treno AV 9505 del 18/01/2010 da Milano (ore 07.15) a Bologna (ore 08.20) con fermate intermedie a: Milano città (max un paio di km dopo la stazione), Milano Rogoredo, Piacenza nord, Piacenza sud, Bologna città (max 1 km prima della stazione) nel tempo record di 2 ore e 55 minuti.
    Arrivo a Bologna Centrale alle 10.10 con un ritardo dichiarato all’altoparlante dal capotreno di 100 minuti, ma che con gli ultimi 10 minuti di attesa a Bologna sono saliti a 110.
    Costo del biglietto in 2° classe: € 41,00 prelevati tutti e con anticipo.
    Rimborso previsto: 25% del valore del biglietto dopo ben 20 gg e dopo che loro avranno stabilito se il titolo di viaggio ha diritto al rimborso.
    Ad ogni modo mi ritengo ancora fortunata, perché sul treno assieme a me c’erano persone che hanno perso coincidenze ed alle quali sono saltati importanti appuntamenti di lavoro e cause in tribunale fissate da settimane.
    Lunedì 25/01/2010 vi darò il prossimo aggiornamento sui viaggi di stasera e lunedì mattina.
    Auguro un buon fine settimana a tutti.
    Ps: avete notato che quando ci sono questi ritardi non passa mai nessuno a controllare i biglietti? Chissà perché?!?….

  • Salve,

    lo scorso 21 dicembre ero in partenza sul treno InterCityNotte numero 785 delle 23 da Milano con arrivo a Taranto alle 10:09; vorrei raccontarvi in breve la mia odissea sperando di ricevere informazioni da voi su cosa fare per ottenere un eventuale risarcimento (non rimborso… RISARCIMENTO!).

    Alle 22:40 mi presento in Stazione Centrale ed il mio treno “porta” solo 15 minuti di ritardo. Ovviamente esulto… ma è troppo bello per essere vero. Il ritardo aumenta esponenzialmente ogni qualvolta il teorico orario di partenza si avvicina. Con altre centinaia di persone scopriamo che la Stazione Centrale di Milano non è più provvista di sale d’attesa e siamo costretti, causa freddo intenso ad occupare gli uffici informativi “Frecciarossa” sul piano binari. Ci sono donne, bambini, anziani, animali, tutti stipati in condizioni di sicurezza inesistenti. Ci sono anch’io e sto pregando perché non succeda nulla, visto che solo una porta della sala è accessibile sia in entrata che in uscita. Una eventuale calca sarebbe funesta.
    Abbiamo i piedi e le mani congelati, senza alcuna possibilità di appoggio e lasciati senza informazioni, se non quelle dei ritardi, fino alle 3.30 circa. A tale ora ci viene comunicato che un treno è stato predisposto al binario 19, ma non si sa quando potrà partire. Il commento più immediato, date le circostanze è “almeno saliamo su un treno”.
    Quando vedo il treno, però mi rendo conto che forse è finita! Il treno in questione è completamente ricoperto di ghiaccio. Entrare e sistemarsi al proprio posto come da prenotazione vuol dire aprire un congelatore e ficcarcisi dentro! Raggiungo un funzionario delle ferrovie al quale chiedo quando riusciranno ad accendere il climatizzatore… la risposta quasi testuale è: “Qua non si può fare nulla. Dovete farvi tutto il viaggio così! Se proprio vuole, in testa al treno abbiamo aggiunto un paio di carrozze dove forse il riscaldamento è stato ripristinato. Ma dubito che troverà posto”
    Ovviamente recupero i miei bagagli e mi fiondo. Trovo un sedile e mi rendo conto che, anche se in maniera limitata, il riscaldamento sembra funzionare. Questo lieve tepore durerà una mezzoretta, poi si spegne tutto inesorabilmente.
    Sono le 5 del mattino, il treno si muove con lentezza. Raggiunge la stazione di Milano Rogoredo e si blocca. Dietro al nostro scompartimento si trova quello occupato dal capotreno, cosicché posso ascoltare le comunicazioni via radio. Gli scambi sono tutti congelati, dalla Stazione di Rogoredo non si esce! Sono ormai le 6 e finalmente al capotreno viene un’idea: fare un giro più largo. Quindi torniamo indietro alla Stazione di Lambrate e all’alba delle 7 il treno lascia finalmente Milano.

    I disagi non sono certo conclusi. Il riscaldamento comincia a funzionare solo dopo le 10 e nel pomeriggio, quando siamo solo nelle Marche, si schiatta di caldo, per un incredibile contrappasso dantesco.
    Ad Ancona veniamo avvisati che ci sarebbe stata una distribuzione di viveri. In realtà, un paio di scatoloni sono stati abbandonati all’inizio del binario, e non avviene nessuna distribuzione; a chi prima arriva… ovviamente, quando me ne accorgo, è troppo tardi. Sul nostro vagone non è arrivato nulla.
    Forse per recuperare la gaffe, a Foggia, quando sono ormai le 5 del pomeriggio, viene effettuata una vera distribuzione. Il mio pacchettino contiene:
    1 bottiglietta di acqua ghiacciata
    1 brik di succo alla pesca
    1 tronky!

    Quando siamo a Bari gli sfortunati viaggiatori diretti a Crotone vengono avvisati che da Taranto proseguiranno il viaggio in pulman, lungo la favolosa statale 106; non li invidio proprio. Arriviamo a Taranto alle 19:30 e mentre riabbraccio i miei genitori, mi devo godere lo spettacolo dell’assalto ai pulman per Crotone. Una cosa indegna!

    Non è possibile che in un paese vagamente civile si possa vivere un’odissea del genere! Soprattutto NON è possibile non avere diritto ad alcun rimborso dopo una cosa così.

    Vorrei avere informazioni su cosa state portando avanti, perché immagino che qualcosa farete. Le dichiarazioni dell’AD Moretti alla vigilia del mio viaggio sono state un vero schiaffo, vorrei fargliela pagare. Trenitalia non ha mosso un dito per fronteggiare una “pseudo” emergenza per altro ampiamente prevista! Trenitalia ha lasciato i suoi passeggeri all’addiaccio ed in balia della situazione. Uno scandalo. Non mi era mai capiatata una cosa così. Siamo terzo mondo!

    Scusate lo sfogo,

    grazie per il tempo che eventualmente mi avrete dedicato.

    Giuseppe

  • Gentile Dott. Rienzi,
    Stamattina il caos piu’ totale alla stazione di Bologna.
    Sciopero da ieri sera ad oggi alle 18. In piu’ ci si e’ messa la neve.
    Vado per prendere il regionale delle 7.32 per Piacenza (io devo arrivare a Modea) e il treno viene ‘cancellato’.
    successivamente viene cancellato il treno IC delle 7.45.
    Siamo tutti al binario per prendere quello delle 7.52, e viene cancellato anche quello, e poi resuscitato quello delle 7.32 dato in partenza prima con 30, poi con 40 e poi con 50 minuti di ritardo.
    Tutta la massa di gente si sposta nel binario per prendere quello.
    Arriva il treno rimorchiato da una locomotiva. per 10 minuti rimane spento e chiuso. CI fanno salire, ovviamente e’ ghiacciato.
    Pian pianino si accende il riscaldamento. Parte con 80 minuti di ritardo.
    Dovevo arrivare a Modena alle 7.52 ma ci arrivo alle 9.20.
    piu’ di un ora e venti di ritardo.
    Ma la cosa ‘bella’ deve ancora venire.
    I treni cancellati, sia l’IC delle 7.45 che il regionale delle 8.52, vengono cancellati per sciopero, cosi’ dicono gli autoparlanti.
    Ma la fascia tra le 6 e le 9 non era garantita per i pendolari?
    Ovviamente nessuno che da spiegazioni, nessun capotreno che si fa vedere. Dato che ci sono denuncio anche che sulla linea Bologna-Modena sono SPARITI del tutto i Vivalto, ci sono solo i regionali vecchi e sporchi, e sui treni per pendolari che prendo io, ci sono SEMPRE come minimo due carrozze senza luce e/o riscaldamento.
    Hanno creato dei treni in piu’, ma hanno dovuto fare un collage con carrozze non funzionanti. Che senso ha portarsi delle carrozze non funzionanti in giro? non e’ meglio non metterle neanche? Forse si risparimerebbe pure no?
    rimango a disposizione per ogni chiarimento,
    La saluto,
    Valerio Bellini

  • Gentile Dr. Rienzi,
    Pensavo che il peggio fosse passato, ma ieri sera quando sono tornato a casa dal lavoro ho vissuto un altro, forse piu’ grande, delirio.
    Stazione di Modena. Devo tornare a Bologna. Arrivo alle 18.30. So che lo sciopero terminava alle 18. Mi dico “beh’.. nel giro di una mezz’oretta o poco piu’ un qualche treno che va a Bologna lo trovo”.
    Appena arrivato mi accorgo che hanno cancellato il treno regionale delle 18.32. Dopo poco vedo che cancellano il regionale delle 19.13.
    Rimane quello delle 19.01 che pero’ viene dato in ritardo, prima di 30 minuti, e dopo poco di 60 minuti, e poi di 80 minuti!.
    Intanto anche nell’altra direzione la situazione non e’ tanto meglio. Treni con un ritardo medio di 40 minuti. Tutti tranne gli eurostar.
    Poi cancellano il regionale delle 7.34. e quello delle 20.01.
    Insomma su 5 treni per pendolari nella fascia 18.30-20.30 ne cancellano 4! C’e’ solo quello delle 19.01 che pero’ arriva con 85 minuti di ritardo. Insomma, ho aspettato 2 ore per riuscire a prendere un treno che andava a Bologna.
    E chiaramente nessuna informazione, tabelloni che segnavano cose diverse (putroppo non sono riuscito a fare delle foto perche’ avevo il cellulare completamente scarico di batteria). Bigliettai a cui diverse persone, compreso me, chiedono informazioni e loro che dicono che come noi possono solo vedere il tabellone, e che non sanno niente. Solo un Eurostar city passa nelle due ore di attesa in direzione Bologna ma ci vuole un supplemento di 5.80 , che mi RIFIUTO di pagare, dato che sono un pendolare con abbonamento annuale, e non capisco perche’ debba pagare io, dato che i disagi sono colpa loro.
    Per farla breve, io non ho assistito ad uno sciopero del 20% (anzi, meno , come ho letto stamattina sul corriere della sera online, a quanto detto da Moretti), ma ad uno sciopero ben piu’ esteso.
    E i treni piu’ penalizzati sono stati quelli dei pendolari, praticamente cancellati all’80%.
    Si puo’ chiedere un rimborso per questi continui disservizi?
    Non e’ un problema di ‘singoli’ treni, magari dove uno ha la prenotazione, ma sto parlando di continui disservizi per pendolari che hanno l’abbonamento annuale o semestrale, che pero’ non possono dimostrare di essere saliti su quei treni.
    la saluto,
    Valerio Bellini

  • Anche io sono stato vittima della follia natalizia delle FFSS, dovevo partire il giorno 23 con regolare biglietto IC+ prenotazione da Milano per Grosseto, giunto in stazione alle 7:30 e opo 4 richieste agli assistenti (che non sapevano nulla) e una fila all’ufficio informazioni mi e’ stato detto che il mio treno non sarebbe partito.
    Ho acquistato un nuovo biglietto per il giorno successivo e giunto in stazione il treno (in partenza da Milano e quindi formato li in stazione) aveva prima 20 poi 30 poi 40 poi 80 minuti di ritardo poichè non avevano una motrice (sembra) il treno e’ stato assemblato con carrozze di vario tipo, cuccette, intercity, regionali etc.
    Siamo arrivati alla stazione di destinazione con 2 ore di ritardo.

    Chiedendo all’assistenza mi e’ stato detto che ci avrebbero rimborsato completamente il biglietto del 23 (per quello l’ho rifatto il giorno dopo) ma telefonando a trenitalia mi e’ stato detto invece che non sarebbe stato possibile.

    Cosi’ ho un biglietto mai usato (37,50 euro) ed uno con 3 ore di ritardo (sempre 37,50) che non mi rimborseranno mai.

  • Nell’estate scorsa mio figlio e suo zio partendo da Roma con l’Eurostar arrivando a Trieste in ritardo di circa 1 ora.Compilarono il solito questionario
    a casa .Mio figlio lo riconsegnò alle Ferrovie a TS qualche giorno dopo mentre lo zio lo consegnò alla stazione ferroviaria della città di Aversa.Risultato: a mio figlio gli fu accordato un bonus e non ricordo l’entità,mentre allo zio non gli fu accordato nulla. Andò a protestare ad Aversa gli risposero che non gli spettava nulla.In questo paese di ladri non è mai chiaro nulla.

  • Gentile Dottor Rienzi,

    mi rivolgo a lei – e immagino di non essere stato l’unico fino ad ora – per attirare la sua attenzione sulla scandalosa vicenda dei ritardi di Trenitalia nel periodo prenatalizio dell’anno scorso.
    Il mio viaggio da Milano Centrale a Roma Termini (e mi permetto di parlare anche a nome di tutti i miei sventurati compagni di viaggio) su un Eurostar Alta Velocità del 22 Dicembre è durato ben 7 ore! E si immagini che il ritardo nella partenza da Milano era dovuto al fatto che le porte del treno fossero congelate! Un treno del genere – reclamizzato come uno strumento di viaggio velocissimo e confortevole (un fiore all’occhiello dell’azienda che intanto fa poco o nulla per potenziare il traffico pendolare regionale) – costato mediamente 20 milioni di euro (voci dall’azienda) ma assemblato (stesse voci) da imprese diverse facenti parte del consorzio vincitore dell’appalto per la produzione di queste velocissime frecce!!

    Un treno tropicale, da far circolare nei climi miti! Una soluzione ingegneristica che si blocca in inverno e magari faticherà anche in estate, quando le temperature usciranno dal range ammissibilie per la loro circolazione.
    Un esempio di fare impresa e spendere irrazionale (per essere gentili), una vergogna!

    Ebbene, Trenitalia sta valutando proprio in questi giorni se risarcire o meno gli sfortunati viaggiatori di quei giorni! Viaggiatori che hanno pagato 90 euro per 7 (e in altri casi più) ore di viaggio – non mi sembra di essere lontanamente vicini allo sproloquio a questo punto della carta dei servizi del gruppo Trenitalia!

    E non sono nemmeno sicuro che il risarcimento arrivi! Oltre il danno, la beffa insomma! Mi chiedo se la Codacons abbia intenzione di agire! Mi auguro proprio di sì! Siamo in tanti e dire che siamo inviperiti è dire poco! Sarei il primo firmatario di un’azione di classe in merito!

    Un cordiale saluto!

  • Buonasera Egregio Rienzi e buonasera a tutti,

    buone notizie.
    Segnalo che a seguito di insistenti e puntuali lettere (raccomandate ed e-mail) alla sezione Reclami e Rimborsi del sito e delle
    biglietterie di Milano e Roma, Trenitalia SpA ha parzialmente rimborsato il mio viaggio di andata del periodo natalizio (cfr intervento del sottoscritto del 29/12/2009) e interamente quello di ritorno.

    Chiunque si sia trovato a vivere i disagi di quel periodo (tristemente noti, purtroppo), si attivi perché è possibile avere indietro (in larga parte) la spesa del viaggio.

    Grazie a tutti per l’attenzione.
    Luca De Nicola

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