BOICOTTIAMO LE BUSTE DELLA SPESA!!

Doveva essere una rivoluzione e si è trasformata invece in una colossale fregatura per i consumatori italiani. Sto parlando delle buste dalla spesa.

Come sapete, dall’1 gennaio 2011 è stata vietata anche nel nostro paese la produzione e la commercializzazione di sacchetti per la spesa non biodegradabili – ossia le famose buste di plastica finora viste nei supermercati – poiché inquinanti e quindi pericolosi per l’ambiente.

Da quando hanno iniziato a circolare questi nuovi sacchetti, sono stato subissato dalle segnalazioni di protesta dei cittadini, e così con il Codacons siamo andati a verificare come stanno davvero le cose.

Ebbene: le nuove buste della spesa sono mediamente più piccole del 30% rispetto ai vecchi sacchetti di plastica, e il loro costo si è quasi raddoppiato, passando da una media di 5-6 centesimi di euro ad un prezzo che varia tra i 9 e i 10 centesimi di euro cadauna. Ma soprattutto ci è stato segnalato come tali sacchetti siano assai meno resistenti dei precedenti, e quindi si rompono con maggiore facilità. Altro particolare: emanano un odore sgradevole, evidentemente per i materiali usati per la loro realizzazione.

Può sembrare questa una protesta da “massaie”, ma se guardiamo i numeri ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un vero e proprio business: in Italia si utilizzano mediamente 20 miliardi di buste all’anno, ossia 300 sacchetti a cittadino.

Ciò equivale – considerando i prezzi medi sopra citati – ad una spesa procapite che se nel 2010 era pari a 15/18 euro annui, a partire da quest’anno sarà pari a 27/30 euro su base annua, ossia un rincaro compreso tra il 66% e l’80%. Un giro d’affari che da solo vale la bellezza di 2 miliardi di euro all’anno!!

Se poi consideriamo che le buste sono più piccole e meno resistenti, la spesa annua a cittadino arriverà a quota 50 euro.

E allora io dico: “BOICOTTIAMO LE BUSTE DELLA SPESA”!!

Si tratta di rincari inaccettabili e ingiusti, considerato che i sacchetti della spesa che riportano il marchio del supermercato dovrebbero essere gratuiti per i consumatori.

Invito quindi tutti i cittadini a boicottare le buste della spesa, portandosi direttamente da casa sportine, sacchetti di tela, borse e qualsiasi altro involucro capace di contenere la nostra spesa, così da evitare di regalare soldi alla grande distribuzione, difendere l’ambiente e ottenere a fine anno un risparmio non indifferente, costringendo al tempo stesso i supermercati a rivedere la loro folle politica.

17 Commenti

  • Di fatti é possibile acquistare anche borse spesa molto più resistenti nonchè più economiche e ambientaliste.

  • E’ infatti universalmente consigliabile l’utilizzo di borse di cotone, di iuta o di plastica, ma di quelle spesse che possono essere utilizzate per anni! Sono vendute in molti (spero tutti) i supermercati…

    In tal modo si evita il costo delle sportine biodegradabili effettivamente sottili e puzzolenti, ma per la cui produzione si contribuisce comunque ad inquinare (dovendone produrre in gran quantità)!

    Invito quindi tutti a non acquistarle, ma a tenere sempre dietro (una borsa ecologica davvero)!!

  • Boicottare? Non credo sia da boicottare, c’è da prendere tutti delle buone abitudini, da cittadini consapevoli ed educati, bisogna portare da casa dei sacchetti di tela, carrelli, qualunque cosa si possa utilizzare per buttare via il minimo indispensabile. La scelta di togliere dal commercio la plastica era inevitabile, ed è una delle pochissime, rarissime cose giuste fatte da questo governo insulso…infatti siamo stati costretti dall’Unione Europea!!!

  • Secondo me, la guerra “verde” alle borse di plastica dei supermercati è stata fatta in nome di un falso problema.
    Non posso parlare a nome di tutti ma penso che la stragrande parte della popolazione usasse i vecchi sacchetti per la raccolta dei rifiuti.
    Adesso che al supermercato non mi danno (vendono) più i sacchetti di plastica me li compro a parte, visto che i rifiiuti da qualche parte devo raccoglierli.
    Il divieto di commercializzare sacchetti di plastica fa riferimento solamente alle buste per la spesa quindi in commercio si continuerannoa trovare i sacchetti di plastica per i rifiuti.

    Fino all’anno scorso in casa mi entravano 200 sacchetti di plastica e 200 finivano nei rifiuti. Da asesso continueranno ad antrarmi 200 sacchetti di plastica e 200 finiranno nei rifiuti. Prima erano marchiati adesso no. Però risparmio perché i sacchetti acquistati da soli costano meno di quelli del supermercato.
    E così sarà per la stragrande maggioranza delle persone.
    Posso anche portarmi dietro la sporta di tela per la spesa ma i 200 sacchetti comunque mi servono!

  • Gentile Avvocato,
    abbiamo più volte scritto dal 2009 per chiedere al Codacons la diffusione o l’adesione alla campagna Porta la Sporta perchè riteniamo che le associazioni dei consumatori debbano difendere i diritti dei cittadini consumatori e utenti ma anche informarli, sensibilizzarli e guidarli verso nuove scelte e nuovi stili di vita e di consumo che si rivelano sempre più necessari in un futuro dove lo spreco di energia e di risorse non sarà più ipotizzabile. Quindi non si tratta tanto di boicottare i sacchetti o criminalizzare la plastica quanto di sostituire l’usa e getta con il riutilizzabile ovunque possibile e soprattutto, quando si tratta di plastica che usata per pochi minuti o giorni dura centinaia e migliaia di anni. E’ ovvio che si dovranno usare i sacchetti di plastica per la spazzatura, ma in questo caso se ne farà un utilizzo consapevole e non ci sarà l’accaparramento dei sacchetti dati gratis. Le grandi quantità di sacchetti buttati tra indifferenziato e consegna ai canali di riciclo nel nostro paese dimostra che si prendono molto più sacchetti di quanto ne servano. Personalmente come nucleo famigliare di quattro persone -facendo la raccolta differenziata spinta- utilizziamo e produciamo al mese due sacchetti di spazzatura indifferenziata per un totale di 3 kg e rotti. Il prossimo aprile dal 16 al 23 aprile ci sarà la seconda edizione della Settimana Porta la Sporta che curiosamente non registra alcuna adesione da parte delle associazione dei consumatori che lamentavano il caro sacchetto. Forse è ora di smettere di lamentarsi, di individuare soluzioni attuabili e di chiedere tutti insieme alla politica di metterle in pratica. Vi aspetto sul sito dell’iniziativa http://www.portalasporta.it
    Silvia Ricci
    Coordinatrice Nazionale Campagna Porta la Sporta

  • Se fosse per me le sportine le farei pagare 5 euro l’una…. cosi’ magari la gente si abitua a non usare piu’ le sporte usa e getta ma a portarsi la propria sporta resistente da casa o ad usare, come faccio spessissimo, gli scatoloni che vengono buttati dai supermercati.
    E questo non va bene, e quello costa caro, e questo e’ poco resistente… ma vogliamo finirla?
    Vogliamo vivere in un mondo pulito ma siamo troppo pigri per fare qualcosa di concreto.
    A colui che fa 200 sacchetti di spazzatur al’anno uan domanda: ma quanti siete in famiglia? 25?
    Perche’ noi due, da quando qualche anno fa abbiamo cominciato a fare il riciclo di tutto, abbiamo messo il bidone dell’umido in giardino (si mi rendo conto che non tutti possano farlo anche se, volendo, ci sono anche le soluzioni per gli appartamenti) facciamo 1 sacchetto di spazzatura ogni 15 giorni. cioe’ 24 sacchetti ‘anno…contro i 200…come minimo dovete essere in 20!
    E cambiare si puo’…. sono riuscito ad educare persino i miei ostici genitori ….che non sono piu’ tanto elastici ai cambiamenti…. ma e’ bastato un “ma vuoi che i tuoi nipoti muoiano sommersi dalla spazzatura? E allora fai un po’ di fatica e datti da fare”…. Ora sono quasi piu’ bravi di me.
    Insomma lamentarsi semrpe e solo… oltre che a non servire a niente da poi anche fastidio…
    😉

  • Io le odio queste buste: si rompono e si bucano anche con confezioni leggerissime e ancor prima di lasciare la cassa! Io le prendo per utilizzarle poi per l’immondizia ma rotte me ne faccio ben poco e mi monta la rabbia perchè io le ho pagate!!!!
    Un paio di volte le ho messe una nell’altra in maniera doppia per assicurarmi di non perdere la spesa ancor prima di arrivare alla macchina ma visto quanto mi costa questa operazione non ho voluto più farlo perchè mi sembra ingiusto.
    Adesso mi sono fornita di buste in tela comprate direttamente dai supermercati e vanno bene, solo che spesso vado a fare la spesa quando sono in giro e non le ho con me per cui riecco quelle pellicola, un incubo!

  • mio marito ed io abbiamo già iniziato a boicottare i supermercati, portandoci da casa la busta della spesa.
    Un supermercato , per vendere delle buste che stavano diventando ingombranti, hanno detto che le buste trasparenti , che non si pagano, erano finite , obbligando cosi’ la gente che aveva comprato a comprare la busta grande che costa 15 centesimi.
    Che vergogna!!!!
    Spero ardentemente che ciò che hanno detto quel giorno sia vero !!!!

  • Cortesemente, volevo sapere quale fosse il riferimento di legge che dispone che i sacchetti della spesa che riportano il marchio del supermercato devono essere gratuiti per i consumatori?
    Grazie e a presto!!!

  • Oltre ai 9-10 €cent del supermercato, ho avuto la spiacevole esperienza con MEDIAWORD di accettare la busta (biodegradabile) senza chiederne prima il prezzo.
    .
    E’ una busta ben più grande di quelle del supermercato, ma l’ho pagata %% CENTESIMI!!!!!!!!

  • Buonasera
    io al supermercato non compero i sacchetti biodegradabili. Però non è che voglio boicottare le buste della spesa. Io ho firmato per abolire i sacchetti di plastica. Ci tengo all’ambiente. Per fare la spesa porto, e questo lo facevo anche prima, borse di tela, di cotone (poi ce ne sono di molto carine).
    Quindi io dico quando fai la spesa porta la sporta. Ho parlato di questo anche sul mio blog .

  • e’ veramente ingiusto che la legge non possa intervenire a nostro favore. come mai questa gente non viene denunciata ? faccio bene a non pagare le buste che portano il marchio del supermercato? o dovrei mostrare una qualche legge che mi tuteli? siamo un popolo di pecoroni perche’ accettiamo tutto passivamente tutti dovvremmo ribellarci a cominciare dalle piccole cose arrivederci a tutti.

  • Sono un cassiere GDO, quei sacchetti sono davvero una rovina.
    Ai disagi che essi provocano ai consumatori ci sono da aggiungere i disagi che provocano ai lavoratori (si spaccano le buste e si rompono bottiglie di vino, birra, olio e quant’altro, che non sempre vengono poi rimborsati) costretti a ripulire in fretta e furia lo sporco per evitare che si espanda e subire passivamente le furiose critiche dei clienti innervositi dall’accaduto (perchè comunque il cliente ha sempre ragione).
    L’aspetto economico poi è davvero spaventoso, un solo cassiere in un turno di 4 ore riesce a vendere oltre 200 sacchetti a 10 €/cent caduno nonostante la gente viene a far la spesa già abbastanza attrezzata.
    Dopo sull’ecologia delle suddette qualche dubbio i clienti l’hanno, mi chiedono sempre se produrre il sacchetto sia davvero così poco inquinante come si dice e perchè si siano rimpiccioliti e il prezzo sia raddoppiato…. domande alle quali davvero non so rispondere perchè la mia azienda non mi ha ancora formato in proposito.

  • Che ricarico su ogni singola busta della spesa hanno i grandi supermercati che ordinano centinaia di migliaia di buste l’anno????
    Il macellaio, il fornaio, il fruttivendolo e tutti i piccoli esercenti non ci fanno pagare la busta della spesa!!!!! E allora per quali motivo i supermercati lo fanno????? Forse perchè dietro c’è un business enorme!!!!!!!!!

    Raffaele Vietri

  • La mia rabbia per questi maledetti sacchetti biodegradabili è così intensa che auguro ai produttori il fallimento e a chi ha obbligato l’uso una dissenteria progressiva , in più vanno pagati!! VERGOGNA VERGOGNA tutte le volte la spesa finisce a terra perchè si rompono.!! IGNORANTI , vi ODIO!!

  • Sono assolutamente daccordo!! fanno schifo si rompono con niente e spesso la roba che finisce a terra si rompe tipo bottiglie uova ecc.. e questa roba chi ce la ripaga?? nessuno!! e poi si e’ vero ci sono le buste di cotone o plastica resistente ma 1: costano di piu’ e 2: e’ possibile che ogni volta che si dimenticano o ci si ferma in un si=upermercato improvvisando degli acquisti bisogna acquistarne altre?? anche questo e’ un bussinnes…schifoso…
    OK W L’ECOLOGIA MA FATE DEI SACCHETTI DECENTI!!

  • cmq,le buste vanno pagate? io mi oppongo sempre a non pagare quelle della loro publicità. mi domando esiste una legge x queste cose,perchè mi devo portare le buste da casa, quando esco faccio una passeggiata, poi se devo comprare compro. perchè devo essere condizionato a questa,infàmità? io la mia publicita, calendari, penne ,porta chiavi ecc, li faccio x una mia publicità,e ne sono fiero di farla camminare.. sono contento di una solida e decisiva risposta definitiva,almeno la faccio finita di litigare con sti pulciari negozianti e supermercati…xmè è un orcoglio personale, uno spende 2o300 euro,e non paghi la tua publicità grazie della cortese att…

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