BERLUSCONI “BUONO” CI PIACE, MA…

Berlusconi che aiuta la “marocchina” in difficoltà ci piace…

Berlusconi che ama le donne ci piace (anche io amo le donne)…

Ma

una sola domanda: quanti giovani minorenni di sesso maschile ha aiutato nella sua vita?

Voi che cosa ne pensate?

11 Commenti

  • ma secondo voi il nostro presidente del consiglio(quanto mi vergogno a farmi rappresentare da quest’uomo senza dignità in giro per il mondo solo il buon Dio può capirlo)quando aiuta una persona come in questo caso stando alle sue parole lo fa solo per il piacere di avere aiutato una persona bisognosa oppure lo fa per il suo ingordo tornaconto personale?Secondo me Silvio dovrebbe fare un bagno d’umiltà cosa che in vita sua non avrà mai fatto perchè se no sarebbe pressochè impossibile essere così assatanato come ultimamente sta dimostrando con cadenza quotidiana di essere questo è il mio parere!Da Francesco dalla provincia di Ascoli Piceno un saluto e complimenti per il blog che mi piace tanto

  • «Meglio amare le donne che essere gay».

    Signori, ma l’avete vista? E’ Ruby, la ballerina del Bunga Bunga Presidenziale, quella ritratta nella foto qui a fianco! Praticamente uno schianto! Sfidiamo qualsiasi galantuomo dell’italico stivale e dai normali orientamenti sessuali a restarle indifferente! Certo, è roba per palati fini. Roba da ricchi e potenti! Roba pesante, da far girare la testa, svuotare le tasche e far sussultare anche il più solido dei governi! Ma dove sta la novità ‘Ruby’? E’ di comune conoscenza che oggi per fare carriera in Tv, nelle pubbliche amministrazioni, nelle aziende e soprattutto in politica bisogna ‘darsi da fare’. Com’è altrettanto risaputo che i potenti della terra, da che mondo è mondo, hanno esercitato da sempre la loro ‘influenza’ per questioni ‘private’ e faccende di ‘letto’! A Silvio Berlusconi, si sà, piace governare con il Bunga Bunga, una sorta di danza erotico tribale che da barzelletta finisce per materializzarsi in quelli che passeranno alla storia come ‘i piccanti dopocena del Cavaliere’! Ma il premier è un generoso e rende partecipe i berluscones della pratica-erotica-culinaria, servendola ad amici e conoscenti. Come è accaduto a Guido Bertolaso che, per la sua storia delle brasiliane hard al ‘centro benessere’, pare ne abbia ricevuto una dose tanto massiccia, che oggi quando appare in televisione ha sempre l’aria di quello… frastornato! Ma un puttaniere resta pur sempre un puttaniere anche quando, invece di fermarsi a Caracalla per caricare in macchina le ragazze, preferisce ‘corteggiarle’ con il Bunga Bunga pur d’ingannare la natura mercenaria delle sue conquiste! Ricordate la perentorietà con cui Berlusconi, durante una conferenza stampa con l’imbarazzatissimo Zapatero, spiegò di non avere mai pagato una prostituta perché la vera soddisfazione consiste nel sedurre la donna tramite il proprio fascino? Da uomo di potere, in effetti, ha potuto permettersi il riparo giuridico dell’utilizzatore finale: spesso altri uomini in cerca di favori hanno pagato le tariffe delle prestazioni di cui ha usufruito! L’importante era riempire le sue serate di giovani attirate magari solo dal miraggio di entrare per quella via nel circuito dello spettacolo televisivo o della politica, di cui il premier è monopolista. E’ un Berlusconi tranquillo e in vena di scherzi quello che prende la parola al Salone del ciclo e del motociclo a Milano. Il premier fa alcune battute sulla notizia che da giorni impazza sui media: il “caso Ruby”. E non perde l’occasione per scherzare sui giornali: “Non leggeteli più, vi imbrogliano”. Poi la battuta su Ruby: “Ho un problemino, avrei da sistemare una certa Ruby in uno di questi stand….”. Il premier fa riferimento alla ragazza oggetto delle polemiche degli ultimi giorni, duettando dal palco con l’ex direttore generale della mostra, Costantino Ruggiero. L’ex manager sta al gioco e replicato divertito: “Ci penso io”. “Tutto si risolverà in una tempesta di carta: vedrete che alla fine verrà fuori che non è stato altro che un atto di solidarietà che mi sarei vergognato di non fare, e invece l’ho fatto, lo faccio continuamente perchè sono fatto così da sempre. Da sempre – ha proseguito il premier – conduco una attività ininterrotta di lavoro, se poi qualche volta mi succede di guardare in faccia qualche bella ragazza, bè… meglio essere appassionati di belle ragazze che gay”.

  • Se quello è stato un atto di generosità, cosa è stato quello dell’acquisto della villa di Arcore, opere d’arte e terreni su cui poi sorse Milano2, estorti per una cifra irrisoria a una minorenne nel pieno di una devastante tragedia familiare, l’omicidio suicidio dei suoi genitori?
    Come si fa a credere alle favole?

    Finché gli italiani crederanno a queste storie non ci potrà essere speranza per un futuro migliore.

  • Caro Silvio, molla baracca e burattini, goditi la vita!

    Parecchi elettori del centrodestra oggi si domandano: Silvio Berlusconi ce la farà a reggere di fronte agli attacchi che gli piovono addosso dai giornali, dai partiti dell’opposizione e adesso pure dai suoi? Sarà capace anche stavolta di superare la bufera? Quali sono le armi che gli restano per difendersi? Certamente la valanga di voti raccolti nelle ultime elezioni politiche. Certamente un carisma che nessun altro leader politico può vantare. Certamente la Costituzione: non sarebbe possibile obbligarlo a dimettersi per cedere il passo a un governucolo di tecnici o fondato su una maggioranza diversa da quella venuta fuori dalle urne. Se lui decidesse di gettare la spugna, si dovrebbe formare un altro governo di centrodestra oppure andare a nuove elezioni. Il premier da questo punto di vista si trova in una botte di ferro. Nessun complotto può abbatterlo. I poteri forti, i partiti e i giornali che gli sono ostili perdono il loro tempo. Possono avvelenare l’aria, inquinare i pozzi, scovare dieci, cento, mille ‘escort’ disposte a raccontare i festini erotici del Cavaliere! Ma non riusciranno mai mandarlo a casa! Berlusconi non mollerà mai il timone del comando e cercherà di andare avanti all’infinito. Tuttavia il futuro sembra nero e il Paese andare a carte quarantotto! Abbiamo un’infinità di problemi. Ma non siamo all’ecatombe. Il momento è certamente difficile, ma non insormontabile. Però gli italiani, tutti, di centrodestra e di centrosinistra, per poter superare la difficile congiuntura politico-economica che il Paese sta vivendo, dovranno poter contare su un governo all’altezza della situazione. Fondato su una solida maggioranza e soprattutto guidato da un premier in grado di muoversi come un comandante in capo ad una nave che ancora non è completamente affondata! Un timoniere capace di esercitare con mano salda tutti i poteri che la Costituzione gli conferisce. Dotato di un’autorità indiscutibile, anche sotto il profilo morale. Tanto forte da essere il faro di un Paese disorientato, impaurito, pronto a sbandarsi quando l’orizzonte si fa cupo. Ma Berlusconi è ancora in grado di essere questa guida, questo comandante, questo faro? La sensazione è che il Cavaliere sia arrivato al capolinea. La valanga di infamie che lo ha travolto è davvero copiosa e come diceva nel suo articolo l’attenta M.P. Caporuscio, i maggiori problemi gli vengono proprio dai “suoi” fedelissimi e dai suoi ex-non-ex alleati! Senza star li a dibattere se la colpa sia di Berlusconi o di chi guida da mesi la campagna contro di lui, una cosa però è certa: si può essere travolti da un Tir che t’investe, ma è pur vero che tu non hai fatto proprio nulla per evitarlo! E che, dopo la ‘botta’, non sei più quello di prima! Questo è oggi il nostro premier. Un uomo tramortito! Il fuoco nemico lo ha colpito con violenza e i finiani a tradimento. Berlusconi è alle corde, stordito, come un pugile che ha preso un sacco di botte. Ha sì evitato il colpo del Knock-Out, ma al prossimo soffio di vento cadrà rovinosamente al tappeto! Questa è l’ultima opportunità che la storia politica di questo Paese gli offre: preparare il passaggio del testimone! Non ha mai voluto scegliersi un delfino, un successore. Vittima anche lui del “complesso dei migliori”! Non ha saputo, né voluto costruire una classe dirigente del suo partito-impresa, un vice-leader in grado di prendere il suo posto. Un errore pesante, dovuto alla convinzione di essere l’unico grande della politica italiana: invincibile e immortale! Insomma, il Cavaliere farebbe un bel gesto nel lasciare Palazzo Chigi di sua volontà. Sarebbe un’uscita di scena che gli restituirebbe parte di quell’onore perduto dietro alle canzonette di Apicella e alle puttanelle dei suoi adulatori! Senza aspettare le calende greche: adesso, subito! Caro Silvio, molla baracca e burattini! Goditi la vita! Soltanto così non distruggerai il Paese, te stesso e il tuo partito, obbligando i milioni di elettori che t’hanno votato a pentirsi di averlo fatto!

  • Non riesco a capire questi vostre cattiverie contro una sola persona, è vostro interesse quello che fa una persona??
    Se un giornalista viene a paparazzarvi in un vostro atto intimo o illegale?
    Non credo che diventerete tanto felici….
    Sul governo Berlusconi non ci sono tante cose da dire tranne la riforma della scuola, per questo cercano in tutti i modi di mandarlo giu, ma vi ricordo che due anni fa c’ era un governo dell attuale opposizione che ha aspettato di avere il diritto alla pensione (praticamente dopo 2 anni prendono una pensione che è doppia del vostro reddito annuo ) e che ha messo in crisi il paese grazie alla finanziaria Prodi.

  • Mia mamma mi insegnava che l’onestà e la cultura (l’aver studiato, avere un diploma o una laurea) erano cose fondamentali.
    Non ha vissuto abbastanza per vedere i suoi nipoti laurearsi con lode e per fortuna non vede che ci vogliono ben altri meriti per conquistare altosonanti posti di lavoro mentre i suoi nipoti sono disoccupati o hanno uno stipendio da fame nonostante i grossi meriti.

  • @ indignato e chiunque difenda il B.

    Vero, ognuno ha diritto di fare quello che vuole con donne, uomini e chicchessia.

    C’è solo un piccolissimo particolare.

    Se c’è di mezzo una minorenne è reato. E deve esserlo per lui come per qualunque altro italiano.

  • Forza Gianfry: tira sto’ rigore!

    ‘Maggioranza-Opposizione’ – dopo i tempi poco regolamentari di una legislatura giocata su un terreno ai limiti della impraticabilità, in un campo che s’è fatto palude sotto gli incessanti acquazzoni di scandali, ruberie, ripensamenti e tradimenti, e dopo aver disputato i tempi supplementari che stavolta non hanno sortito inciuci, aggiustamenti e ribaltoni vari, tanto era alto il livello di indecenza raggiunto – arrivano a giocarsi la partita ai calci di rigore. Si và ad oltranza: a colpi di mozione e l’ultimo rigore, quello decisivo, a calciarlo sarà proprio Gianfranco Fini! Il Pd ha presentato, alla Camera, insieme all’Idv la mozione di Sfiducia contro il governo. Il capogruppo alla Camera Dario Franceschini ha scritto al presidente della Camera Gianfranco Fini per chiedere di convocare subito una capigruppo che calendarizzi il voto sulla mozione. Subito dopo il gruppo del Pdl ha presentato al Senato la mozione di Fiducia al governo, primo firmatario il capogruppo Maurizio Gasparri. La mozione è di due righe: “Il Senato invita il governo a proseguire nella sua azione secondo le linee tracciate dal presidente del Consiglio on. Silvio Berlusconi”. Ora la ‘palla’ passa quindi a Fini: un calcio di rigore e due porte – a sua disposizione – per realizzare un autogol a quello che è stato anche il ‘suo’ governo: segnare nella propria porta negando la Fiducia al Senato, o mettere la palla nella rete dell’opposizione votando la Sfiducia alla Camera! La palla è lì ferma sul dischetto: “Forza Gianfry tira sto’ rigore”!

  • il signor silvio berlusconi per come agisce lo considero soltanto un pover’uomo indegno di qualsiasi considerazione!
    petanto non sicuramente in grado di rappresentare a nessun livello un popolo voglio credere ancora profondamente onesto come gli italiani

  • vedo che vi fossilizzati se uno aiuta una topa.
    beh guardate il marcio che c’è in giro
    genitori che violentano figli…minorenni lasciati dai genitori a fare delinquentelli a scippare poveri pensionati.
    ma aprite gli occhi e non pensate a uno si si sc… una marocchina

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