VIAGGI: ATTENTI ALLE FREGATURE!!! E DOMENICA SEGUITE “I CONSIGLI DELL’AVV. RIENZI” IN ONDA ALLE 7,20 CIRCA SU UNO MATTINA WEEK END, PER EVITARE LE VACANZE TRUFFA!!!

In questi giorni molti di voi stanno organizzando le prime mini-vacanze in Italia o all’estero, o sondando il terreno per le prossime vacanze estive.

Viaggiare, però, fa spesso rima con “fregatura”.

Solo lo scorso anno, tra giugno e settembre, abbiamo ricevuto circa 15.000 segnalazioni relative a disagi e disservizi durante il periodo delle vacanze.

Al vertice delle lamentele degli italiani i trasporti, col 26% delle segnalazioni legate a voli cancellati, ritardi, overbooking, ecc. A seguire gli alberghi (17%) i cui principali problemi sono legati a stanze inadatte, scarsa igiene dei locali, cibo scadente, scortesia del personale, ecc.

E’ di fondamentale importanza sapersi districare tra una miriade di offerte al fine di evitare brutte sorprese, e conoscere bene quali sono i propri diritti.

E proprio recentemente la Cassazione ha stabilito cheIl tour operator è tenuto al risarcimento del danno da vacanza rovinata quando la realtà dei fatti (mare inquinato da idrocarburi e spiaggia sporca) non rispecchia quanto pubblicizzato. Con il contratto avente ad oggetto un pacchetto turistico “tutto compreso”, sottoscritto dall’utente sulla base di una articolata proposta contrattuale, spesso basata su un dépliant illustrativo, l’organizzatore o il venditore assumono specifici obblighi, soprattutto di tipo qualitativo, riguardo a modalità di viaggio, sistemazione alberghiera, livello dei servizi etc, che vanno “esattamente” adempiuti. Pertanto qualora la prestazione non sia esattamente realizzata, sulla base di un criterio medio di diligenza (art. 1176, comma 1 c.c.) si configura una responsabilità contrattuale, tranne nel caso in cui organizzatore o venditore non forniscano adeguata prova di un inadempimento ad essi non imputabile” (Cassazione civile  sez. III, 4marzo 2010, n. 5189).

Vi fornisco oggi una guida utile sia al momento della scelta della vacanza, sia in caso di disservizi.

1) Rivolgetevi ad agenzie conosciute. Per le false agenzie di viaggio, ricordate che nei loro locali deve essere esposta l’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Ogni agenzia, poi, per quanto piccola, ha un telefono fisso, un fax e un indirizzo riscontrabile sulla guida del telefono.

2) Trasporti. Scegliete con cura la compagnia di trasporto. Chiedete sempre di avere parecchi giorni prima della partenza i documenti di viaggio, così da poterli esaminare e controllare la loro validità. Chiedete che sia specificato nel contratto con quali compagnie aeree l’agenzia opera, onde evitare che all’ultimo vi cancellino il volo e vi ritroviate a viaggiare con un deltaplano;

3) Caparra. Versate una caparra esigua, per non essere soggetti a ritorsioni. Per legge non può essere superiore al 25% della somma complessiva. Verificate che il tour operator abbia ricevuto l’acconto versato all’agenzia. Ricordate che se il tour operator fallisce c’è un Fondo Nazionale di Garanzia.

4) Non credete a offerte mirabolanti: i posti da sogno hanno un costo e nessuno vi regala nulla!

5) Esaminate il contratto con attenzione, in particolare:

– Controllate le clausole scritte con caratteri molto piccoli, che, di solito, limitano i diritti del cliente;
– Appurate l’importo della penale in caso di rinuncia al viaggio già prenotato;
– Chiedete penalità suppletive in caso di errori dell’agenzia o del tour operator;

6) Non fidatevi delle foto dei cataloghi o delle dizioni “di lusso”, “prima categoria” che non hanno alcun significato. Anche le “stelle” (Albergo a “cinque stelle”) implicano dei servizi che variano a seconda della Regione e non hanno alcun valore per l’estero. Verificate, invece, i servizi alberghieri effettivamente offerti (aria condizionata, telefono, frigobar, piscina, ascensore, bagno in camera…) e chiedete specifiche nel caso di spiegazioni vaghe o assenti: presenza del portiere notturno e possibilità di rientro a tarda ora, distanza dell’albergo dalla spiaggia, presenza nei paraggi dell’albergo di locali o di ferrovie che possano disturbare il vostro sonno, posteggio interno all’albergo a disposizione gratuita dei clienti;

7) Verificate che le promesse mirabolanti, contenute nei depliant pubblicitari o declamate e garantite dal venditore, siano riportate anche nel contratto; conservate, comunque, il depliant.

8 ) Controllate su internet le proposte date dalle agenzie e le caratteristiche della zona: mare pulito, presenza di fiumi inquinati nei paraggi o peggio ancora di scarichi fognari ‘;

9) Non firmate nessun modulo in bianco;

10) Assicurazione. Se con il viaggio è offerta una copertura assicurativa, verificate di non essere già coperti da assicurazioni simili: in tal caso chiedete di avere garanzie contro altri tipi di rischi.

11) Il depliant illustrativo costituisce parte integrante dell’offerta contrattuale che l’agenzia vi propone. Perciò conservatelo e, oltre che per le spese e per lo stress, chiedete il risarcimento anche per le aspettative tradite, rivolgendovi al tribunale civile o al giudice di pace;

12) Conservate tutti i documenti di viaggio e tutte le ricevute. E se siete incappati in una vacanza-truffa, scattate delle fotografie, fate constatare al personale quello che non funziona… Insomma, raccogliete tutte le prove;

13) Se arrivate nell’albergo che avete prenotato, ma non ci sono letti disponibili, contattate il tour operator che ha organizzato il viaggio, che dovrà assicurarvi un alloggio in un altro albergo di categoria uguale o superiore.

Segnalate qui le vostre esperienze e ricordatevi di seguire la prossima puntata de “i consigli dell’avv. Rienzi” in onda alle 7e20 circa nel contenitore domenicale di Rai uno “uno mattna week-end”, riguardante le vacanze truffa.

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