Roma, una city poco smart

Cari amici,

mi chiedo quando si riprenderà la nostra amata città di Roma, dopo tante statistiche o classifiche che non la vedono ben piazzata, tra cui l’ultima sulle smart city. smart-city
Secondo il rapporto EY “Smart city index”, che valuta i 116 capoluoghi italiani in base alle loro capacità di fornire servizi e infrastrutture connesse, Roma si piazza solo al nono posto, perdendo cinque posti rispetto all’anno scorso. Bologna, invece, vince il podio per saper gestire in modo eccellente le risorse economiche ed umane, le infrastrutture digitali e tradizionali, apportando significativi miglioramenti alla qualità della vita dei cittadini.
Lo studio, presentato pochi giorni fa a Roma, tiene conto di diversi indicatori: dai servizi online offerti dal comune alla pianificazione multimediale dei mezzi pubblici, dai corrieri in bicicletta alle le card e le app per visitare la città.
Certo, con tutti i problemi che ha la città, credo sia già un miracolo che rientri tra le prime dieci! Se però pensiamo che stiamo comunque parlando della capitale, un piccolo senso di vergogna lo si prova, eccome!
Milano brilla come capitale del car sharing con oltre 2.400 automobili e un bacino di 350 mila iscritti al servizio (e da alcuni mesi è attivo anche un servizio di “scooter sharing”), Palermo si contraddistingue per il car sharing elettrico, mentre a Brescia il 70 per cento delle abitazioni godono di teleriscaldamento. Sono tutti segnali di come le città – non necessariamente le più grandi – stiano ripensando il proprio territorio, pianificando nuovi modelli di sviluppo.
E Roma? Roma rimane indietro, come uno scolaro che si applica quanto basta per rimanere a galla. Si può fare molto di più.

A presto,
CR

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