REFERENDUM COSTITUZIONALE, L’IMPERCETTIBILE SOGLIA TRA RIMBORSI AI COMITATI E FINANZIAMENTI AI PARTITI


Cari amici,

la Corte di Cassazione ha dato il suo placet al referendum costituzionale sulla riforma Boschi. Ora il nostro caro premier ha due mesi di tempo per fissare la data del voto.
Che si vada alle urne il 13, il 20 o il 27 novembre poco importa, ciò che davvero mi preoccupa – al di là del referendum in sé – sono i rimborsi a favore dei comitati referendari.
Per chi non lo sapesse, ai comitati promotori, una volta ammesso il quesito e raggiunto il quorum, viene riconosciuto un rimborso pari a un euro per ogni firma valida raccolta. Una forma di finanziamento pubblico che risarcisce non solo i comitati civici che sostengono l’attuazione del referendum, ma anche quei partiti politici che hanno fatto di questo strumento il loro cavallo di battaglia e – diciamocela tutta – un modo efficace per raggirare la legge!
Cosa intendo dire? Che i partiti riceverebbero veri e propri guadagni da quei comitati e quelle fazioni ad essi riconducibili. Un’entrata economica “alternativa”, che fa a pugni con un apposito decreto: il decreto legge del 28 dicembre 2013, che vieta finanziamenti pubblici ai partiti.
A quanto pare, dai rimborsi ai finanziamenti illeciti il passo è breve, tuttavia nessuno sembra curarsi dell’illegalità che di fatto sta alla base. Per questo chiedo all’Autorità e all’Ufficio di Presidenza di non voltare lo sguardo altrove, ma di svolgere i dovuti accertamenti, prestando particolare attenzione alle procedure di richiesta di indennizzi.
La soluzione potrebbe essere la modalità del rimborso unico da dividere tra tutti i comitati, che farebbe risparmiare parecchi soldini alle casse statali. Considerando che il singolo rimborso al singolo comitato potrebbe raggiungere i 500.000 euro, capiamo bene che si tratterebbe di un insensato e quanto mai singolare spreco di denaro! In un Paese in difficoltà come il nostro, la ciliegina sulla torta delle nefandezze sarebbe proprio quella di finanziare i partiti: un’azione clamorosamente contro legge!

A presto,

CR

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