INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA: Martedì 31 gennaio ore 13:30 presso la sede del Codacons Liguria – via XXV aprile, 16 – GENOVA

NAVE COSTA: CODACONS E STUDIO LEGALE AMERICANO PRONER & PRONER DEPOSITANO UFFICIALMENTE LA CLASS ACTION NEGLI USA

TUTTI I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA LEGALE E CLAMOROSE NUOVE RIVELAZIONI SUL CASO COSTA CONCORDIA.
PARTECIPANO ALLA CONFERENZA AVVOCATI E NAUFRAGHI DI TUTTO IL MONDO

DOMANI SUL TAVOLO DEL PROCURATORE DI GROSSETO UN NUOVO OSCURO E INQUIETANTE EPISODIO AVVENUTO SUBITO DOPO IL NAUFRAGIO

ALLA CONFERENZA POTRANNO PARTECIPARE IN DIRETTA WEB I GIORNALISTI DI TUTTO IL MONDO

Il Codacons ha indetto per domani martedì 31 gennaio una conferenza stampa sul caso del naufragio della Costa Concordia, che si terrà a GENOVA alle ore 13:30 presso la sede del Codacons Liguria – via XXV aprile, 16. Durante l’incontro con i giornalisti – al quale parteciperanno avvocati e naufraghi della Concordia provenienti da vari paesi del mondo – l’associazione presenterà ufficialmente la class action depositata negli Usa dal Codacons e dallo studio americano Proner & Proner e i dati sulle adesioni raccolte nei vari paesi. Il Presidente Carlo Rienzi illustrerà inoltre un nuovo inquietante episodio, avvenuto pochi minuti dopo il naufragio, che domani stesso finirà al vaglio della Procura di Grosseto, attraverso un esposto depositato dall’associazione. Molti altri i temi che verranno affrontati durante la conferenza stampa: la richiesta di un commissario ad acta per la rimozione della nave, una diffida allo Stato Italiano e al Ministero del Turismo, la richiesta di risarcimenti per il danno all’immagine subito dal nostro paese, e i risultati di un sondaggio condotto sulle testate giornalistiche di tutto il mondo e relativo alla tragica vicenda dell’Isola del Giglio.

Alle ore 15:30 poi una delegazione del Codacons si recherà davanti la sede della Costa Crociere in Piazza Piccapietra 48 e chiederà di essere ricevuta dai vertici della società.

ALLA CONFERENZA POTRANNO PARTECIPARE IN DIRETTA VIA WEB I GIORNALISTI DI TUTTO IL MONDO SEGUENDO LE ISTRUZIONI RIPORTATE SUL SITO www.codacons.it A QUESTO LINK:

6 Commenti

  • Questa è l’ennesima manifestazione dell’inutilità della vostra associazione di beccamorti.
    Sempre pronti ad approfittare di una disgrazia ineggiandosi a paladini della giustizia, sempre pronti poi ad abbandonare le barricate non appena ottenete il vostro personale contentino. Siete alla pari dei sindacati, ovvero la rovina dello stato.
    Pensate ai problemi seri invece di accanirvi contro la vittima di turno. Cosa volete il fallimento della Costa? E non considerate tutto l’indotto? Manterrete voi poi i dipendenti Costa e quelli di Fincantieri (bloccate già due commesse da parte di Costa!)?
    Vergognatevi ancora una volta e se proprio volete continuare ad esistere, impegnatevi su problemi più seri, sempre che siate in grado di farlo

  • Su che base avete valutato la folle cifra di 460 Milioni di Euro? Cos’è, una tragedia che si trasforma in una specie di lotteria? E con questo alzata d’ingegno rischiate di far chiudere un’azienda che da lavoro direttamente a più di 10.000 persone? Complimenti…

  • Il 1° febbraio sono salito sul treno Freccia Bianca (numero 9823), da Bologna ad Ancona.
    Alla fine del viaggio per Ancona il treno registrava 620 minuti di ritardo. Nella zona di Forlì ci siamo fermati per diverse ore al buio e soprattutto al freddo, senza assistenza, senza cibo e senza informazioni precise su quello che era successo. Siamo rimasti al gelo per ore. Arrivati ad Ancona alle 7.45 circa (da orario normale l’arrivo era previsto per circa le 21.30 del giorno prima) alcune porte non si aprivano perché gelate.
    Si sapeva del freddo che sarebbe arrivato e nel 2012 non voglio rimanere prigioniero in un vagone (Freccia Bianca – 1° classe) per ore e stravolgere i miei piani di lavoro e familiari per 40 cm di neve nella zona di Bologna.

  • Il 1° febbraio sono salito sul treno Freccia Bianca (numero 9823), da Bologna ad Ancona.
    Alla fine del viaggio per Ancona il treno registrava 620 minuti di ritardo. Nella zona di Forlì ci siamo fermati per diverse ore al buio e soprattutto al freddo, senza assistenza, senza cibo e senza informazioni precise su quello che era successo. Siamo rimasti al gelo per ore. Arrivati ad Ancona alle 7.45 circa (da orario normale l’arrivo era previsto per circa le 21.30 del giorno prima) alcune porte non si aprivano perché gelate.
    Si sapeva del freddo che sarebbe arrivato e nel 2012 non voglio rimanere prigioniero in un vagone (Freccia Bianca – 1° classe) per ore e stravolgere i miei piani di lavoro e familiari per 40 cm di neve nella zona di Bologna.

  • Faccio vacanze da 18 anni con Costa Crociere. Ho vissuto con sofferenza quanto successo e mi affido alla magistratura ITALIANA

  • Dopo un mese dal tragico naufragio della costa concordia non riesco più a stare zitto. Ho assistito alla macelleria che avete fatto della storia, del lavoro e del FUTURO, di migliaia di persone, di un indotto di aziende, di uomini. Chiedete un giusto risarcimento per chi ha subito un danno, ma tra il giusto per le vittime ed il giusto per gli avvocati americani,ci passano tanti soldi. Alla fine chissa forse sarete felici che qualche centinaio di persone avranno centinaia di migliaia di euro se non milioni di risarcimento mentre diverse migliaia perderanno il lavoro. Intere famiglie di camerieri, cuochi, personale di cabina che con il “misero” stipendi che COsta da loro mantengono famiglie in tanti paesi del mondo, Cantieri navali italiani che costruisco navi, servizi di catering, personale nei porti. Ma a voi tutte queste persone non vi importa niente… mica fanno notizia. Ma la grande scorrettezza sta nel aver distrutto un Marchio, forse un’azienda, senza aspettare la sentenza. Ma come voi che della magistratura fate un vanto non potevate aspettare le conclusioni e la sentenza…. 300 persone saranno, forse, ricche… 19000 vi rigrazieranno, spero di no, per aver perso il loro posto di lavoro.

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