CODACONS E COMITAS DENUNCIANO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA. LASCIATE QUI LA VOSTRA ADESIONE PER LA COSTITUZIONE DI PARTE CIVILE!

AGENZIA DELLE ENTRATE: CODACONS E COMITAS DENUNCIANO IL MINISTERO DELL’ECONOMIA PER ISTIGAZIONE AL SUICIDIO E APPROPRIAZIONE INDEBITA!

L’AGENZIA APPLICA LA LEGGE E FINISCE VITTIMA DEL GOVERNO.

GLI IMPRENDITORI SI SUICIDANO PERCHE’ IL GOVERNO NON VARA LA COMPENSAZIONE DEI CREDITI CON I DEBITI FISCALI

IL TESORO TRATTIENE DA ANNI 100 MILIARDI DI EURO CHE SONO DELLE IMPRESE E CHE AVREBBERO POTUTO RILANCIARE L’ECONOMIA

SU QUESTO BLOG SI PUO’ CHIEDERE DI COSTITUIRSI PARTE CIVILE CONTRO IL GOVERNO PER OTTENERE IL PAGAMENTO DEI CREDITI CON GLI INTERESSI!

MA BEFERA NON FACCIA IL “SANTO”: I FUNZIONARI CHE HANNO MANDATO MIGLIAIA DI CARTELLE PAZZE DEVONO ESSERE PUNITI E I CONSUMATORI VITTIME RISARCITI.

Assolutamente ingiustificate le aggressioni alle sedi dell’Agenzia delle Entrate ma la stessa Agenzia, col suo comportamento, ha contribuito a determinare il grave clima venutosi a determinare nel nostro paese.

Lo affermano Codacons e Comitas (associazione a tutela delle piccole e micro imprese), che hanno presentato stamane una denuncia alla Procura della Repubblica di Roma contro il Ministero dell’economia per istigazione al suicidio e appropriazione indebita.

Befera e i suoi dipendenti troppo spesso hanno dato a contribuenti e imprenditori l’impressione di vivere in uno Stato di polizia, dove qualsiasi debito fiscale anche di importo irrisorio comporta pignoramenti e minacce eccessive rispetto alle mancanze dei debitori – spiegano le due associazioni – L’Agenzia delle Entrate, al fine di risolvere la situazione ed evitare il ripetersi di gesti estremi, deve proporre subito al Governo la sospensione di tutti i debiti fiscali per almeno 24 mesi, come forma di sostegno ad aziende in crisi ed imprenditori stremati dalle tasse, soggetti che non sono certo evasori, ma semplicemente vittime della crisi economica che non riescono a pagare quanto dovuto allo Stato”.

COSI’ COME – ha dichiarato il Presidente di CODACONS avv. Rienzi – BEFERA DEVE PUNIRE I FUNZIONARI CHE PER COLPA GRAVE HANNO IN PASSATO CONSENTITO L’INVIO DI MIGLIAIA DI CARTELLE PAZZE E RISARCIRE I CONTRIBUENTI VITTIME DI TALI CARTELLE“.

Codacons e Comitas, poi, accusano duramente il Governo, che vanta crediti verso le imprese per circa 100 miliardi di euro.

Trattenendo queste somme e non varando la compensazione tra crediti e debiti fiscali, lo Stato si rende complice dei suicidi, poiché alimenta le difficoltà finanziarie degli imprenditori, ai quali attraverso l’Agenzia delle entrate intima di saldare immediatamente i propri debiti – proseguono le due associazioni – Proprio in relazione a tale inadempimento abbiamo presentato oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Roma, chiedendo di procedere contro il Ministero dell’economia, per istigazione al suicidio e appropriazione indebita”.

Chi vanta crediti nei confronti del Governo potrà chiedere di costituirsi parte civile nei confronti dell’esecutivo, al fine di ottenere il denaro spettante comprensivo di interessi, lasciando qui la propria adesione!

1 Commento

  • Agenzia delle entrate … l’hanno fatto di nuovo !
    Ciao , mi presento :
    Maurizio Carraro classe 1955
    Abitante a Monfalcone (GO)
    Professione attuale : dopo 35 anni di lavoro autonomo , da dicembre 2011 … in attesa di occupazione.
    Causa chiusura attivita’ : impossibilita’ di lavorare in queste condizioni.
    Probabile concausa : Agenzia delle entrate ?

    Vi voglio raccontare la mia storia e al persecuzione in atto nei miei confronti
    da parte della Agenzia Delle Entrate .
    Premetto che sono invalido civile al 50% causa un problema alla cervicale. e alla vista.
    Se alzo pesi o se cammino un tantino di piu’ vado in ischemia transitoria con tutte le conseguenze del caso.
    Non perdo conoscenza ma posso assicurarvi che preferirei passare qualche oretta
    in modo diverso.
    Mi succede da una vita e ci convivo , anche perche’ le alternative sono zero nonostante
    i molteplici esami clinici e la nessuna risposta al caso.
    Ovviamente non percepisco nessuna pensione ma nemmeno la vorrei in quanto comunque riesco
    a lavorare , piu’ o meno.Questo la penso io ma non l’agenzia delle entrate….
    Infatti a dicembre 2011 decido dopo 35 anni di attivita’ di chiudere , visto la mia discontinuita’ causata
    dal mio problema.
    Il mio lavoro dal 1977 al 2001 era la gestione e proprieta’ di una radio privata (venduta nel 2001)
    e in contemporanea e fino al 2011 una ditta di installazione di sistemi d’allarme e audio (senza nessun dipendente).
    Premetto che l’installatore e’ un lavoro faticoso gia’ per chi sta bene , per me il doppio.
    Arrivo a vendere la radio nel 2001 causa la legge Gasparri che mi obbliga ad assumere due dipendenti .
    In una cittadina come Monfalcone impossibile trovare le risorse pubblicitarie per mandare avanti la baracca…
    Vendo il ramo d’azienda e metto i soldi in banca.
    Pago un disastro di tasse nel momento in cui ci poteva essere anche il condono ma per me era giusto cosi’.
    Compro con i soldi un’auto usata di 9 anni (un 3000 cc) nel 2001 e nel 2003 un camperino usato del 2000 di 1900 cc.
    Bene , i soldi erano disponibili e dunque optai per questa scelta di vita.
    Nel frattempo organizzavo la mia ditta di antifurti , visto che prima facevo lo speaker e gestivo la radio …
    Rammento che la mia ditta’ era nella mia cantina di 16 metri quadri , senza uffici e insegne varie.
    Bene fino al 2008 quando mi arriva dalla Agenzia delle Entrate una richiesta di qualcosa come oltre 12.000 euro
    perche’ non rientravo negli studi di settore dell’anno 2003.
    Ingaggiato un tributarista di Trieste (ho speso in tutto qualche migliaio di euro) cerco di mettermi d’accordo , ma niente ;
    dobbiamo andare davanti alla commissione tributaria di Gorizia.
    Dopo mille vicissitudini e stati d’animo arriva il giorno dell’incontro. L’avvocatessa dell’Agenzia
    ribadisce che acquistando la macchina (un Mercedes) e il camper ho fatto delle “spese futili” , senza
    tener conto che dopo aver pagato fior fior di tasse era mia discrezione spendere i soldi come ritenevo piu’ opportuno.
    Dopo mesi arriva la sentenza a me favorevole , il giudice aveva tenuto conto della mia invalidita’ e l’impossibilita’ di lavorare
    a pieno regime , e dunque niente applicabilita’ degli studi di settore.
    L’agenzia non fa ricorso e dopo un anno di attesa e stati d’animo relativi tiro un sospiro di sollievo.
    Naturalmente ognuno ha dovuto pagare le proprie spese.
    Sospiro di sollievo ? Macche’ …
    Dopo qualche mese arriva il redditometro per gli anni 2004 e 2005 ..
    Il camper e la macchina fanno una botta di reddito per mantenerle e mi chiedono compensazioni per 10.000 euro circa .
    Vado a dimostrare che l’auto fa 1000 km all’anno e non puo’ per cosi’ poco fare un reddito cosi’ alto.
    Infatti di solito usavo il furgone della ditta e la macchina veramente poco.
    Niente da fare , il famigerato redditometro del 92 equipara un Ferrari di 6 anni di vita a un furgone scassato diesel 2800
    del 1990 . La differenza e’ minima.
    Autocarro – furgone scassato diesel 2800 cc cavalli fiscali 26 anno 1990 euro 47859 – 40 % = 28.715 di reddito per mantenerlo
    Ferrari F355 cabrio 3500 cc cavalli fiscali 30 anno 2006 euro 49512 – 40 % = 29.707 di reddito per mantenerla.
    E’ una presa per il C…. o sbaglio ?
    Dopo aver capito che spendevo cifre di avvocati mi sono reso conto che conveniva mettersi d’accordo.
    L’Agenzia mi viene incontro e abbassa l’importo di 600 euro o giu’ di li’.
    Tanto che pago sugli 8000 euro per gli anni 2004 e 2005.
    Pago in contanti con i soldi che mi erano rimasti dalla ventida dell’attivita’.
    Basta ? Noooo.
    Oggi 5 giugno 2012 mi arriva una nuova richiesta dell’Agenzia per gli studi di settore del 2007
    e mi chiedono da pagare qualcosa come 22.000 euro.
    In effetti c’e’ gente che si e’ suicidata per molto meno.
    Capisco.
    Adesso tutta e dico tutta la solita trafila …
    Si perche’ nel 2007 avevo fatturato 54.000 e per loro dovevo farne almeno 76.000 o giu’ di li’.
    In effetti nel 2007 avevo preso un buon sub-appalto per la fornitura di materiale elettronico in uno studio
    di registrazione a Gorizia per la USL e sembra con contributi europei.
    Probabilmente non si sono resi conto che in quesi appalti al ribasso il guadagno non e’ da Paperoni….
    Io sarei evasore ? non penso , mi dispiace.
    Per fatturare al netto 76.000 euro come artigiano credo che dovrei essere un gatto
    con tutte le nove vite dedicate al lavoro , e che razza di lavoro…
    Probabilmete ci sono multinazionali e societa’ che fatturano meno.
    Gia’ uno si deve preoccupare per guadagnarsi da vivere, che anche ci si metta l’ingiustizia.
    Mi sembra di essere un uomo con un parafulmine in mano in mezzo ad una spiaggia in una notte di tempesta…
    Sopravvivero’ , credo.

    Saluti . Maurizio Carraro

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