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RAI: CODACONS CONVOCATO MERCOLEDI’ DALLA COMMISSIONE DI VIGILANZA

SI DISCUTERA’ DEI TEMI SOLLEVATI NEI GIORNI SCORSI DALL’ASSOCIAZIONE

Il Codacons è stato convocato per mercoledì 16 novembre dalla Commissione Parlamentare di Vigilanza Rai. Oggetto dell’incontro alcune questioni che l’associazione ha sollevato nei giorni scorsi, chiamando a pronunciarsi la stessa Commissione.
In particolare, nel tentativo di migliorare il servizio reso ai cittadini, il Codacons porterà sul tavolo la vicenda del direttore del Tg1, Augusto Minzolini (rinviato a giudizio per peculato in merito all’utilizzazione della carta di credito aziendale) per la quale si erano chiesti immediati provvedimenti a tutela degli utenti che pagano il canone.
Sempre nell’ottica di un miglioramento qualitativo del servizio pubblico, l’associazione discuterà dinanzi la Commissione della gestione di alcuni canali televisivi e radiofonici Rai, in primis Rainews e Isoradio, dei costi che tali strutture comportano, e dell’utilizzazione dei giornalisti Rai in capo alle rispettive redazioni, evidenziando le criticità di entrambi i canali.
Verrà affrontato anche il caso “Star Academy’ – programma flop di Rai2 chiuso dopo sole 3 puntate, ma senza restituire i soldi del televoto ai telespettatori – e quello dell’Usigrai, che da giorni diffonde attraverso i tg comunicati sindacali il cui significato non sempre appare chiaro.

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ESPOSTO INOLTRATO E LA CORRISPONDENZA CON LA COMMISSIONE!

STOP ALLE AUTO BLU: IL CODACONS VINCE LA BATTAGLIA AL TAR DEL LAZIO

REGIONI E COMUNI ESCLUSI DALL’UTILIZZO DELLE AUTO DI STATO. ENTRO 60 GG IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DOVRA’ RIVEDERE IL DECRETO DEL 3 AGOSTO SCORSO

CONTRO LA CRISI IL CODACONS AIUTA LO STATO A RISPARMIARE

La I sezione del Tar del Lazio, accogliendo un ricorso presentato dal Codacons, ordina lo stop alle auto blu per Regioni ed enti locali.
L’associazione aveva impugnato al Tribunale Amministrativo il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2011, relativo alla regolamentazione delle auto blu, nella parte in cui allargava in modo inammissibile la platea di soggetti beneficiari delle vetture di Stato. Tale decreto, infatti, sulla carta era volto a razionalizzare l’utilizzo delle auto blu e limitarne i costi, ma di fatto escludeva dall’ambito di applicazione, e quindi dalle limitazioni, le Regioni e gli enti locali.
Il Tar (Pres. Est. Roberto Politi) ha accolto il ricorso del Codacons, rilevando come “la limitazione anzidetta – segnatamente per quanto concerne Regioni ed Enti Locali – non solo non trova fondamento nella norma primaria in pretesa attuazione della quale il Decreto presidenziale è stato emanato, ma neppure rivela profili di ragionevolezza e logicità con immediatezza apprezzabili, atteso il considerevole onere riveniente per le finanze pubbliche dall’utilizzo di mezzi di servizio proprio con riferimento a tali soggetti’.
Ora la palla passa a Mario Monti – spiega l’associazione – Il Tar ha infatti disposto che entro 60 giorni il Presidente del Consiglio riveda il decreto presidenziale in oggetto, al fine di individuare in modo più congruo i soggetti beneficiati delle auto di Stato.
“Nel nostro piccolo, anche il Codacons ha dato una mano a far risparmiare lo Stato in questo grave momento di crisi – dichiara il Presidente Carlo Rienzi – Ricordiamo che in Italia circolano circa 90mila auto blu che costano ai cittadini la bellezza di 4 miliardi di euro all’anno!’

CLICCA QUI PER LEGGERE L’ORDINANZA

PENSIONI: PARTE LA MEGA-CLASS ACTION DEL CODACONS IN FAVORE DEI PENSIONATI

IN 18 ANNI POTERE D’ACQUISTO DEI PENSIONATI SCESO DEL 49,3%

CON L’AZIONE COLLETTIVA SI CHIEDONO AL GOVERNO PER TUTTI GLI ANZIANI PENSIONATI: AGEVOLAZIONI FISCALI, SCONTI, SERVIZI SOCIALI E FARMACI GRATIS PER RIEQUILIBRARE LA SCANDALOSA SITUAZIONE DI CHI PERCEPISCE UNA PENSIONE

In Italia i pensionati sono 16,8 milioni. Di questi, quasi la metà percepisce una pensione da fame pari a 500 euro mensili, mentre l’80% non supera i 1.000 euro mensili. Dal 1993 ad oggi, il potere d’acquisto di chi percepisce una pensione medio/bassa, è calato del 49,3%, e la situazione è destinata a peggiorare se si considerano gli effetti della manovra finanziaria varata dal Governo.
Forte di questi numeri, e dopo il successo ottenuto con l’azione collettiva sulle classi pollaio, il Codacons lancia oggi una mega-class action gratuita contro la Pubblica Amministrazione e in favore dei pensionati, volta ad obbligare lo Stato Italiano ad emettere provvedimenti in grado di riequilibrare la disastrosa situazione economica degli anziani.
“Da un lato, le pensioni italiane sono tra le più basse d’Europa, e quelle sottoposte alla maggiore pressione fiscale, dall’altro il costo della vita continua ad aumentare inesorabilmente, senza che a ciò corrisponda un incremento del reddito netto percepito dai pensionati – spiega il presidente Carlo Rienzi – Tale situazione, ha portato ad un dimezzamento del potere d’acquisto negli ultimi 18 anni, e rischia di far entrare a breve centinaia di migliaia di anziani nella fascia di povertà, considerate le novità introdotte dalla manovra che colpiscono proprio il ceto medio/basso’.
Per tale motivo l’associazione ha deciso di lanciare questa azione collettiva – che abbraccia milioni di utenti e che sarà totalmente gratuita – attraverso la quale chiede allo Stato italiano di emettere tutti gli atti dovuti già previsti dalla legge per riequilibrare il sacrificio economico patito dai pensionati e quindi, anche in esecuzione dei principi costituzionali di cui all’art. 53 della Costituzione e art. 25 della Carta dei diritti dell’uomo, di predisporre tutti gli interventi relativi al Piano nazionale degli interventi e dei servizi sociali previsto per legge ogni tre anni.
Sul piano pratico il Codacons chiede:- più servizi sociali di e di assistenza gratuita agli anziani
– sostegno a domicilio agli anziani non autosufficienti
– agevolazioni e rateizzazioni per tasse bollette e tributi da pagare
– medicine gratis e niente ticket sanitari

Per aderire all’azione, proposta in base al Decreto Legislativo 198/2009, è sufficiente collegarsi al sito www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=139872&id=74 e seguire le istruzioni. L’adesione è completamente gratuita.


VIAGGI E VACANZE: ATTENTI ALLE FREGATURE!

In questi giorni molti di voi stanno partendo per le agognate vacanze estive.

Bisogna sempre però stare attenti alle “fregature”.

Come per il 2010 anche quest’anno abbiamo ricevuto (e stiamo tutt’ora ricevendo) migliaia di segnalazioni per disagi e disservizi durante il periodo che dovrebbe essere di riposo ma purtroppo – non ce ne vogliano i tanti e bravi professionisti che curano e organizzano viaggi e soggiorni con innegabile competenza – si trasforma in un vero e proprio incubo!

Al vertice delle lamentele degli italiani i trasporti, col 28% delle segnalazioni legate a voli cancellati, ritardi, overbooking, ecc. A seguire i problemi legati all’acquisto di pacchetti turistici (24%) i cui principali problemi sono legati ad annullamenti, revisioni di prezzo, modifiche di contratto. Infine gli alberghi per i quali tante segnalazioni sono giunte per i problemi legati stanze inadatte, scarsa igiene dei locali, cibo scadente, scortesia del personale, ecc. (19% dei casi).

E’ di fondamentale importanza sapersi districare tra una miriade di offerte al fine di evitare brutte sorprese, e conoscere bene quali sono i propri diritti.

E proprio recentemente, recependo in parte le indicazioni delle Associazioni dei consumatori e della Cassazione, proprio per i pacchetti turistici è stata introdotta una siginificativa disciplina (c.d. codice del turismo) che ha espressamente previsto la risarcibilità del “danno da vacanza rovinata” (v. D.Lgvo n. 79 del 2011, art. 47) per cui “il turista può chiedere oltre ed indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irrepetibilità dell’occasione perduta“.

Vi forniamo oggi una guida utile sia al momento della scelta della vacanza, sia in caso di disservizi.

1) Rivolgetevi ad agenzie conosciute. Per le false agenzie di viaggio, ricordate che nei loro locali deve essere esposta l’autorizzazione all’esercizio dell’attività. Ogni agenzia, poi, per quanto piccola, ha un telefono fisso, un fax e un indirizzo riscontrabile sulla guida del telefono.

2) Trasporti. Scegliete con cura la compagnia di trasporto. Chiedete sempre di avere parecchi giorni prima della partenza i documenti di viaggio, così da poterli esaminare e controllare la loro validità. Chiedete che sia specificato nel contratto con quali compagnie aeree l’agenzia opera, onde evitare che all’ultimo vi cancellino il volo e vi ritroviate a viaggiare con un deltaplano;

3) Caparra. Versate una caparra esigua, per non essere soggetti a ritorsioni non superiore al 25% della somma complessiva. Verificate che il tour operator abbia ricevuto l’acconto versato all’agenzia. Ricordate che se il tour operator fallisce c’è un Fondo Nazionale di Garanzia.

4) Non credete a offerte mirabolanti: i posti da sogno hanno un costo e nessuno vi regala nulla!

5) Esaminate il contratto con attenzione, in particolare:

– Controllate le clausole scritte con caratteri molto piccoli, che, di solito, limitano i diritti del cliente;
– Appurate l’importo della penale in caso di rinuncia al viaggio già prenotato;
– Chiedete penalità suppletive in caso di errori dell’agenzia o del tour operator;

6) Non fidatevi delle foto dei cataloghi o delle dizioni “di lusso”, “prima categoria” che non hanno alcun significato. Anche le “stelle” (Albergo a “cinque stelle”) implicano dei servizi che variano a seconda della Regione e non hanno alcun valore per l’estero. Verificate, invece, i servizi alberghieri effettivamente offerti (aria condizionata, telefono, frigobar, piscina, ascensore, bagno in camera…) e chiedete specifiche nel caso di spiegazioni vaghe o assenti: presenza del portiere notturno e possibilità di rientro a tarda ora, distanza dell’albergo dalla spiaggia, presenza nei paraggi dell’albergo di locali o di ferrovie che possano disturbare il vostro sonno, posteggio interno all’albergo a disposizione gratuita dei clienti;

7) Verificate che le promesse mirabolanti, contenute nei depliant pubblicitari o declamate e garantite dal venditore, siano riportate anche nel contratto; conservate, comunque, il depliant.

8 ) Controllate su internet le proposte date dalle agenzie e le caratteristiche della zona: mare pulito, presenza di fiumi inquinati nei paraggi o peggio ancora di scarichi fognari ‘;

9) Non firmate nessun modulo in bianco;

10) Assicurazione. Se con il viaggio è offerta una copertura assicurativa, verificate di non essere già coperti da assicurazioni simili: in tal caso chiedete di avere garanzie contro altri tipi di rischi.

11) Il depliant illustrativo costituisce parte integrante dell’offerta contrattuale che l’agenzia vi propone. Perciò conservatelo e, oltre che per le spese e per lo stress, chiedete il risarcimento anche per le aspettative tradite, rivolgendovi al tribunale civile o al giudice di pace;

12) Conservate tutti i documenti di viaggio e tutte le ricevute. E se siete incappati in una vacanza-truffa, scattate delle fotografie, fate constatare al personale quello che non funziona… Insomma, raccogliete tutte le prove;

13) Se arrivate nell’albergo che avete prenotato, ma non ci sono letti disponibili, contattate il tour operator che ha organizzato il viaggio, che dovrà assicurarvi un alloggio in un altro albergo di categoria uguale o superiore.

14) Contestate immediatamente in loco e subito al rientro i disservizi e i disagi o le difformità rispetto all’offerta proposta (per i pacchetti turistici il termine decadenziale è di 10 giorni lavorativi dal rientro; il diritto al risarcimento dei danni alla persona è di 3 anni dal rientro; 1 per far valere la responsabilità per i danni diversi da quelli alla persona)

Segnalate qui le vostre esperienze
E LEGGETE QUI LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL CODICE DEL TURISMO!

METRO A: DA DOMANI SERVIZIO LIMITATO FINO AL 29 AGOSTO. PROTESTIAMO CONTRO IL COMUNE DI ROMA!

Da domani e fino al 29 agosto la linea A della metropolitana romana subirà forti limitazioni del servizio, che avranno ripercussioni per gli utenti e per l’intera città.

A nostro avviso, interrompere i collegamenti garantiti dalla metro è una decisione assurda, che danneggerà non solo quei cittadini che ad agosto ancora vivono e lavorano a Roma, e che quindi non hanno abbandonato la città, ma anche i turisti, la cui presenza è forte in questo mese. Siamo sconcertati per questa scelta, che avrà ripercussioni sul traffico automobilistico e sull’inquinamento dell’aria. Lavori di tale portata andrebbero eseguiti unicamente di notte, anche a costo di impiegare il doppio del tempo per la loro conclusione, ma col vantaggio di garantire la continuità del servizio durante il giorno.

Roma infatti non è una metropoli come le altre – e chi ci vive conosce bene i problemi di viabilità della capitale – Qui sospendere i collegamenti della metro equivale a incrementare il traffico in superficie e gettare nel caos l’intera città.

Vi invito pertanto a protestare con il Comune di Roma lasciando un vostro commento su questo blog, e non dimenticate di segnalarci a partire da domani disagi e disservizi in cui vi imbatterete!

BOICOTTIAMO LE BUSTE DELLA SPESA!!

Doveva essere una rivoluzione e si è trasformata invece in una colossale fregatura per i consumatori italiani. Sto parlando delle buste dalla spesa.

Come sapete, dall’1 gennaio 2011 è stata vietata anche nel nostro paese la produzione e la commercializzazione di sacchetti per la spesa non biodegradabili – ossia le famose buste di plastica finora viste nei supermercati – poiché inquinanti e quindi pericolosi per l’ambiente.

Da quando hanno iniziato a circolare questi nuovi sacchetti, sono stato subissato dalle segnalazioni di protesta dei cittadini, e così con il Codacons siamo andati a verificare come stanno davvero le cose.

Ebbene: le nuove buste della spesa sono mediamente più piccole del 30% rispetto ai vecchi sacchetti di plastica, e il loro costo si è quasi raddoppiato, passando da una media di 5-6 centesimi di euro ad un prezzo che varia tra i 9 e i 10 centesimi di euro cadauna. Ma soprattutto ci è stato segnalato come tali sacchetti siano assai meno resistenti dei precedenti, e quindi si rompono con maggiore facilità. Altro particolare: emanano un odore sgradevole, evidentemente per i materiali usati per la loro realizzazione.

Può sembrare questa una protesta da “massaie”, ma se guardiamo i numeri ci rendiamo conto che siamo di fronte ad un vero e proprio business: in Italia si utilizzano mediamente 20 miliardi di buste all’anno, ossia 300 sacchetti a cittadino.

Ciò equivale – considerando i prezzi medi sopra citati – ad una spesa procapite che se nel 2010 era pari a 15/18 euro annui, a partire da quest’anno sarà pari a 27/30 euro su base annua, ossia un rincaro compreso tra il 66% e l’80%. Un giro d’affari che da solo vale la bellezza di 2 miliardi di euro all’anno!!

Se poi consideriamo che le buste sono più piccole e meno resistenti, la spesa annua a cittadino arriverà a quota 50 euro.

E allora io dico: “BOICOTTIAMO LE BUSTE DELLA SPESA”!!

Si tratta di rincari inaccettabili e ingiusti, considerato che i sacchetti della spesa che riportano il marchio del supermercato dovrebbero essere gratuiti per i consumatori.

Invito quindi tutti i cittadini a boicottare le buste della spesa, portandosi direttamente da casa sportine, sacchetti di tela, borse e qualsiasi altro involucro capace di contenere la nostra spesa, così da evitare di regalare soldi alla grande distribuzione, difendere l’ambiente e ottenere a fine anno un risparmio non indifferente, costringendo al tempo stesso i supermercati a rivedere la loro folle politica.

EASY DOWNLOAD: ECCO LA LETTERA DA INVIARE E LE ULTIME NOVITA’!

In riferimento alla vicenda che ha visto cadere nella “rete” tantissimi utenti (v. link su questo blog http://www.carlorienzi.it/?p=277#respond) molti consumatori si stanno rivolgendo al Codacons in quanto vessati da numerose mail di sollecito di pagamento provenienti dal sito “EASY DOWNLOAD” (per un periodo temporaneamente sostituito dal sito “SOFTWARE-ORA.COM”) per contratti che hanno sottoscritto a loro insaputa.

Utilizzando i motori di ricerca per scaricare software “open source” (cioè gratuiti) e selezionando il relativo “link”, il consumatore veniva automaticamente indirizzato alla pagina per la registrazione e non alla home page del sito.

Con l’inserimento dei propri dati, l’utente sottoscriveva sostanzialmente a sua insaputa, un contratto biennale con la società tedesca Eurocontent Ltd per la fornitura di software al costo annuale di 96 euro da pagare anticipatamente una volta l’anno.

Nella pagina dedicata alla registrazione, a differenza della home page (dove i termini contrattuali erano indicati con chiarezza) le condizioni di contratto erano riportate con un’evidenza grafica non sufficiente a una loro immediata percezione ed idonea ad indurre in errore l’utente del sito che credere che si trattasse di un servizio gratuito.

Decorso il tempo per il recesso, senza dare al consumatore alcuna conferma del perfezionamento del contratto stesso, la società tedesca iniziava a sollecitare i pagamenti.

L’azienda tedesca titolare del sito, Eurocontent Ltd, dopo le prime sollecitazioni tramite e -mail, ha intimato per iscritto minacciose notifiche di sollecito, volte intimidire i consumatori ed a costringerli a pagare i 96 euro di canone, oltre a 5 euro di mora per il ritardo.

Non pagate: invitiamo tutti coloro che si trovano in questa situazione a non pagare, poiché tale richiesta è evidentemente illegittima.

L’Antitrust, dopo aver ricevuto numerose segnalazioni, ha aperto una istruttoria per pratiche commerciali “scorrette” per far luce su tale vicenda.

Da ultimo abbiamo inviato richiesta di “oscuramento” del sito in questione che riportiamo a questo link:

lettera Codacons AGCM

Offriamo, inoltre, a tutti i consumatoti che hanno ricevuto i solleciti di pagamento un fax simile di lettera di contestazione che potranno inviare alla società tedesca, a questo link:

Lettera di contestazione

Per tutti coloro che hanno invece già effettuato il pagamento è  possibile chiedere la restituzione di quanto versato, innanzi al Giudice di Pace, come previsto dal procedimento europeo per le controversie di modesta entità, istituito con il Reg. (CE) n. 861/2007 ed entrato in vigore in tutti gli Stati Membri dell’Unione Europea (con eccezione della Danimarca) il 1° gennaio 2009.

Il procedimento è attivabile per tutte le controversie transfrontaliere che hanno un valore non superiore a 2.000 Euro (esclusi interessi, diritti e spese) e non è necessaria la presenza di un avvocato.

AFFITTI: IL 95% E’ IN NERO. FINO A 800 EURO AL MESE PER UNA STANZA SINGOLA. E TU QUANTO PAGHI?

Il 95% di case e stanze affittate agli studenti fuori sede è in nero. Da anni monitoriamo le quotazioni dei canoni di locazione in questo settore. La situazione è analoga in tutto il territorio nazionale, ciò che cambia sono i prezzi che raggiungono livelli record nelle grandi città (Roma e Milano in testa), specie nelle zone limitrofe alle università. Per una stanza singola a ridosso dell’Università si può arrivare a pagare fino ad 800 euro al mese!!
L’indagine, che registra la generalizzata tendenza al “nero’ al fine di evadere il fisco, è stata condotta rispondendo agli annunci pubblicati su internet e riviste specializzate o affissi in prossimità degli atenei.
Di seguito i dati del Codacons suddivisi per città relativi all’affitto medio richiesto per una stanza singola in zona adiacente all’università. I costi sono comprensivi delle spese.
MILANO: da 550 a 650 euro
ROMA: da 500 a 650 euro
VENEZIA: da 450 a 550 euro
FIRENZE: da 400 a 500 euro
TORINO: da 350 a 500 euro
PAVIA: da 350 a 450 euro
BOLOGNA: da 350 a 450 euro
NAPOLI: da 300 a 350 euro
PERUGIA: da 250 a 350 euro
SALERNO: da 250 a 350 euro
PALERMO: da 200 a 300 euro
BARI: da 250 a 350 euro
AGRIGENTO: da 200 a 300 euro
COSENZA: da 200 a 250 euro
 
Se volete segnalare situazioni di affitti illegali o di prezzi spropositati, siamo pronti a raccogliere le vostre testimonianza si questo blog.

UN CASO DI COSCIENZA…AIUTATEMI A CAPIRE COSA NE PENSATE

Mi rivolgo ai lettori del mio blog dopo che l’Ordine degli avvocati di Roma mi ha messo sotto procedimento disciplinare per “accaparramento di clientela”.

Questi i fatti: come noto da decenni mi occupo come volontario del CODACONS e come avocato professionista di diritto pubblico e impiego pubblico e lavoro.

Sono – come ha scritto il Giornale di Feltri pubblicando la mia denuncia dei redditi – un “Don Chisciotte con lo stipendio da Re”.

Infatti, sono tra i primi contribuenti dell’erario denunciando al fisco guadagni che vanno dalle 200.000 alle 600.000 euro l’anno, su cui pago il 43% di IRPEF.

Tutti danari guadagnati mai per cause inerenti i consumatori ma sempre nel campo in cui mi dicono che sono “maestro”: i diritti dei lavoratori pubblici e privati.

Nel primo periodo della mia vita professionale facevo ricorsi per migliaia di precari della scuola (che in 40.000 entrarono in ruolo grazie a una sentenza della Corte Costituzionale da me ottenuta), e di pensionati (oltre 30.000 di loro ebbero rivalutata la pensione grazie alle decisioni della Corte dei Conti che ottenni per il contratto collettivo del 1983).

Collaboravo allora con il SASMI, poi SNALS, che mio papà aveva fondato partendo da 4 docenti che dormivano su brandine a Trastevere negli anni ’50, sindacato divenuto poi il più forte nella scuola.

Già allora studiavo il contratto dei docenti e non docenti, trovavo le magagne e le prevaricazioni fatte ai loro danni e proponevo al Sindacato di fare cause collettive, per il riconoscimento dei diritti calpestati, a bassissimo prezzo.

 Già allora gli Ordini professionali degli avvocati attaccavano me e il sindacato per la “concorrenza” eccessiva.

Allora poi c’erano le tariffe minime, ora grazie a Bersani cassate, e per accedere alla Giustizia o pagavi quella somma o ti attaccavi…noi vincemmo queste lobbies e creammo l’accesso semi gratuito alla Giustizia.

Cosa poi copiata da CGIL, CISL e UIL per tutte le vertenze di lavoro collettive. 

Ma veniamo a oggi: decine di migliaia di giovani laureati in medicina per anni non hanno avuto alcun compenso per il lavoro prestato negli anni della loro specializzazione, in contrasto con le direttive europee e con la Costituzione.

Un bel giorno una dottoressa mi chiese se potevo assisterla in questa vertenza visto che c’era una specie di monopolio di una sedicente associazione che si faceva pagare da 800 a 1.200 euro da ogni medico per  fare la causa…ci pensai e andai all’attacco!!

Con una presenza a Striscia la Notizia del CODACONS – che chiese di farsi carico di organizzare la protesta per acquisire consenso alla associazione da parte dei medici – l’associazione fece partire la causa praticamente gratis solo con il pagamento della quota associativa per due anni e un patto di quota lite in caso di vittoria finale, il tutto per 380 euro ciascuno.

Questo solo atto – per la legge della fausta concorrenza – servì per fare “danno” alla categoria degli avvocati che dovettero abbassare (compresa la famosa “associazione” monopolista) anche loro le pretese a livelli pari se non più basse.

Grande felicità dei medici e del CODACONS che iscrisse alla associazione migliaia di medici. 

Certo anche io ci ho guadagnato …il GIUSTO …e fatturato i compensi della mia attività legale, ma pretendendo sempre che l’associazione nel contattare gli interessati precisasse che ciascuno poteva fare causa con qualsiasi avvocato di propria fiducia…ovviamente!!! 

Orbene – e vengo al dunque – al di là della infondatezza della accusa nei miei confronti anche sul piano oggettivo, visto che mai io mi sono sognato di contattare un medico per farlo aderire, cosa di cui mi si accusa, ma mi sono limitato ad accettare i mandati che l’associazione raccoglieva per iscriverli al sodalizio, resta un dubbio:

Tarantino ha fatto vincere a Venezia il film della sua ex fidanzata, una vera mattonata che non si può vedere (somewhere) ….

…..Di Pietro ha fatto diventare il figlio Consigliere alla Provincia nel suo partito….

….la Carfagna (unico Ministro che sia riuscito a far approvare in Italia una legge anti stalking) bella e buona amica del Cavaliere fa la Ministra….

….non è che io ho “approfittato” della associazione che ho fondato e che presiedo (in un collegio di 4 presidenti) da decenni, accettando di fare l’avvocato (sia pure a basso compenso) per la gente da loro contattata che aveva e ha bisogno di Giustizia a basso costo, e per categorie bistrattate come i medici specializzandi, i professori universitari a contratto, i pensionati privati della iis sulla pensione di reversibilità e chissà altri?

Bah!!

PREZZI: IN ARRIVO MAXI-STANGATA D’AUTUNNO, +902 EURO AFAMIGLIA. E’ NATA “CASPER”!

Una maxi-stangata da 902 euro annui a famiglia sta per abbattersi sulle tasche degli italiani.

Lo affermano le associazioni Adoc, Codacons, Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori le quali, per difendere la categoria dei consumatori dalle speculazioni sui prezzi, hanno deciso di unirsi in una nuova e battagliera cordata, denominata CASPER – Comitato contro le speculazioni e per il risparmio.

Proprio la speculazione – affermano i consumatori del Casper – è il motore che alimenta la stangata: di questi 902 euro che usciranno dalle tasche di ciascuna famiglia, ben 700 euro (77% del totale) sono attribuibili a manovre speculative e rincari arbitrari che non trovano alcuna giustificazione economica.

Le voci principali che incideranno maggiormente sui bilanci familiari, saranno:  

               Alimentari, che con la ripresa della domanda, in assenza di politiche di liberalizzazione del mercato, aumenteranno di prezzo in modo consistente, dopo un anno di sostanziale stasi (+191 euro);               Abitazione, una delle voci che maggiormente risente dei tagli decisi nella manovra di Governo, dato che comprende acqua e rifiuti, oltre ad elettricità e gas. Gli enti locali, infatti, finiranno per traslare sulle famiglie buona parte della riduzione dei trasferimenti, aumentando le tariffe dei servizi pubblici (+189 euro);               Trasporti, voce che va dalla riparazione dell’auto alle ferrovie, dalla benzina ai famosi pedaggi autostradali e che, dopo aver inciso dal luglio 2009 al luglio 2010 più di ogni altra voce, avrà anche per il futuro il record di aumento (+195 euro).  

Spiccano gli aumenti di banche, assicurazioni, tariffe di acqua e rifiuti.

Le banche, in particolare, hanno evidentemente deciso durante l’estate di compensare il momento di crisi economica rivalendosi sui loro clienti, introducendo nuovi balzelli e aumentando il costo di alcune commissioni.

Per quanto riguarda le assicurazioni il premio medio dell’Rc auto aumenterà dell’8%, per un importo pari a 33 euro. Lo studio è una elaborazione dei dati Istat, ossia considera le voci ed i pesi del paniere Istat, salvo per il dato delle assicurazioni, elaborato su dati Isvap. 

STIMA AUMENTI SPESA ANNUA PER UNA FAMIGLIA MEDIA

 

VOCE Euro di aumento
2 Bevande alcoliche e tabacchi 16
3 Abbigliamento e calzature 22
4 Abitazione, acqua, elettricità, rifiuti 189
  Luce

8

  Gas

52

  Acqua

24

  Rifiuti

18

5 Mobili, articoli per la casa 20
6 Salute 39
7 Trasporti (autostrade, carburanti…) 195
8 Comunicazioni 0
9 Ricreazione, spettacoli e cultura, libri scolastici 38
10 Istruzione 30
11 Servizi ricettivi e di ristorazione 52
12 Altri beni e servizi (rc auto, banche…..) 110
  Rc auto

33

  Banche

28

  TOTALE RINCARI 902

 

Per protestare contro le speculazioni sui prezzi e richiamare l’attenzione delle istituzioni sul problema del caro-vita, il nuovo comitato CASPER, assieme alla Coldiretti, scenderà in piazza il prossimo 23 settembre a Roma, Foggia, Salerno e Catania.

Nella capitale le 4 associazioni si raduneranno alle ore 11:30 davanti la sede dell’Antitrust – chiedendo a gran voce l’intervento dell’Autorità – e daranno vita ad una “pomodorata”, durante la quale i responsabili delle manovre speculative a danno degli utenti diverranno oggetto di lancio di pomodori. Durante l’incontro verranno resi noti i dati che dimostrano in modo inconfutabile le speculazioni su alcuni generi alimentari di largo consumo.