Anche quest’anno ci saremo. Alla Mostra del Cinema di Venezia torna Ridateci i soldi, uno degli appuntamenti ai quali siamo più affezionati e che, anno dopo anno, è ormai diventato una piccola tradizione del Lido.
Il principio è semplice e, permettetemi, sacrosanto: avete visto un film e vi è piaciuto? Ditelo. Vi ha annoiato mortalmente? Ditelo ancora più forte. Perché per giudicare un film non serve necessariamente essere critici cinematografici, conoscere a memoria la Nouvelle Vague o riuscire a utilizzare la parola “diegetico” in una conversazione.
Serve, prima di tutto, aver pagato il biglietto. E avere un’opinione.
Per questo torniamo a Venezia con il nostro spazio Ridateci i soldi, gestito come da tradizione da Gianni Ippoliti, dove gli spettatori potranno lasciare liberamente commenti su film in concorso, attori, registi e, perché no, sulla Mostra stessa.
Stroncate, applaudite, divertitevi
Al Lido troverete il nostro ormai celebre muro sul quale lasciare il vostro verdetto. Sono ammesse le dichiarazioni d’amore cinematografiche, naturalmente. Ma sappiamo benissimo che la stroncatura ben scritta ha tutto un altro fascino.
Sia chiaro: non vogliamo insulti gratuiti, ma ironia. Non cattiveria fine a sé stessa, ma dissenso motivato. E soprattutto cerchiamo quella capacità tutta italiana di condensare in poche parole una recensione che magari altri impiegherebbero tre cartelle a scrivere.
Negli anni il pubblico ci ha regalato commenti taglienti, intelligenti, surreali e irresistibili. Ed è proprio questo lo spirito dell’iniziativa: ricordare che il cinema appartiene anche – e soprattutto – a chi lo guarda.
La critica non è una riserva di caccia per addetti ai lavori. Lo spettatore ha tutto il diritto di applaudire un capolavoro e altrettanto diritto di uscire dalla sala domandandosi chi gli restituirà quelle due ore della sua vita. Da qui, del resto, il nome: Ridateci i soldi. Un grido disperato, proprio di tanti spettatori che assistono a film pessimi, mal scritti e peggio girati..
In palio la gloriosa Coppa Codacons
Come ogni competizione seria che si rispetti, anche la nostra ha il suo trofeo.
Il commento più divertente, brillante, efficace e irriverente sarà premiato il 10 settembre a Venezia con l’ormai famosa Coppa Codacons, una scultura in legno realizzata dal Maestro Ferdinando Codognotto.
Alla premiazione saremo presenti io, Gianni Ippoliti e il direttore della Mostra Alberto Barbera.
Insomma, il tappeto rosso può aspettare. Noi vi aspettiamo al muro.
A Venezia guardate i film, fatevi un’opinione e soprattutto scrivetela. Se avete appena assistito a un capolavoro, rendetegli giustizia. Se invece dopo i titoli di coda il vostro unico pensiero è stato “ridateci i soldi”.. beh, ora sapete finalmente dove andare!




