Viviamo in un mercato sfrenato e senza regole, dove i prezzi di beni, materie prime e servizi oscillano senza logica: alcuni crollano, altri esplodono. Non c’è stabilità, non c’è controllo. E a pagare siamo sempre noi cittadini.
L’analisi degli ultimi anni racconta una storia chiara: i gioielli sono schizzati verso l’alto con un rincaro medio dell’80%, trainati da un oro che ha superato i 3.600 dollari l’oncia. Un bene che dovrebbe avere valore simbolico è diventato terreno fertile per la speculazione finanziaria. Al contrario, i cellulari – protagonisti per anni di una corsa al rialzo – oggi ristagnano, con un calo medio del 55% dal 2019. Ma quanto durerà? Occhio a cavalcare l’onda in Borsa. In questo sistema malato, anche il segno meno di oggi può trasformarsi domani in un nuovo salasso.
Il vero problema è che non abbiamo più reti di protezione. Senza una sicurezza sociale solida, e con miliardi di spesa pubblica destinati al riarmo, il welfare residuo viene smantellato pezzo dopo pezzo. Così i cittadini rimangono in balia delle onde del mercato: oscillazioni folli che si trasformano in drammi quotidiani.
Prendiamo le vacanze estive: un tempo momento di svago e diritto conquistato, oggi ridotte a un lusso per pochi. I dati confermano (se mai ce ne fosse il bisogno) aumenti da capogiro: pacchetti viaggio nazionali +10,4% in un anno, voli +23,5%. Una vera e propria bolla speculativa che miete vittime: i tanti che restano a casa, impossibilitati a partire. Allo stesso tempo, il “caro scuola” pesa come un macigno sulle famiglie con aumenti di libri e materiale didattico fino al 5%.
In questo scenario, ormai non basta più parlare di inflazione, diventata ormai sistemica: siamo dentro un sistema che arricchisce chi gioca con i mercati e impoverisce tutti gli altri.
Non c’è alternativa: servono trasparenza, controlli, un minimo di buon senso. Con questo governo o con altri, non importa. Non possiamo più accettare che la vita quotidiana sia trattata come un investimento a rischio, con noi stessi nella veste di merce sacrificabile.




