TARIFFE TAXI: IL TAR DICE NO AGLI AUMENTI!

Ieri il Tar del Lazio di Roma (Sezione Seconda, Presidente Luigi Tosti; Relatore Stefano Toschei; Consigliere Carlo Modica de Mohac) ha detto “no” agli aumenti tariffari dei taxi approvati dal Comune di Roma e avallati a ottobre scorso dalla Commissione dei 4 saggi, osservando che “all’esito di una valutazione sommaria della documentazione prodotta, emergono elementi utili al fine di formulare una prognosi favorevole alla parte ricorrente circa l’esito del presente giudizio, tenuto conto, in particolare, delle incompletezze istruttorie del procedimento svolto dall’Amministrazione che emergono dal contenuto della documentazione versata in atti” e rinviando all’udienza dell’8 giugno prossimo per decidere definitivamente.

Sotto potete leggere il testo integrale dell’ordinanza.

E voi che ne pensate? La decisione del Giudice amministrativo è giusta o sbagliata?

ordinanza Tar “no aumento tariffe taxi”

4 Commenti

  • se le vostre ‘battaglie’ fossero veramente a favore dei cittadini dovreste indignarvi e lottare nello stesso modo su innumerevoli altri fronti partendo da una continua lievitazione dei costi del carburante che ha raggiunto prezzi inaccettabili ed unici a livello europeo,autostrade che puntualmente ogni 1 di gennaio ritoccano i padaggi fino ad arrivare al semplice cornetto e cappuccino che ha raggiunto i 2 euro ecc….Il vostro maggiore dispendio di energie invece è dedicato a quella che voi definite una delle più grandi lobby italiane e forse basta questo per capire che la vostra è solo ed esclusivamente una ‘battaglia’ strumentale politica e probabilmente personale.

  • Caro Daniele,
    potrei anche essere d’accordo con te: ma poi ho detto andiamo a vedere cosa ha fatto questa associazione.
    E spulciando nel web – semplicemente digitando codacons + carburante; poi codacons + autostrade; codacons + cappuccino – ho trovato un pò di risultati.
    Anche io pensavo che non facessero un cavolo, ma, cavolo, non è così.
    Prova a digitare il nome dell’associazione + “il problema o il tema che ti interessa”: secondo me trovi qualcosa.
    L’ho fatto un pò su tutto: questi manco dormono secondo me!!!
    E non sono nè un fan nè un iscritto, ma semplicemente uno che si informa.
    Poi pensala come vuoi, ciao ciao

  • Gentile dott. Rienzi, vorrei raccontare la mia (brutta) esperienza con l’inps, e magari la questione potrebbe interessare lei e tanti altri lettori del blog nella mia stessa situazione (spero ovviamente di no e che si tratti solo di un brutto e personale episodio).
    Accade da anni ormai che, per ragioni che non comprendo, l’ente in questione, senza preavviso, sospende periodicamente i miei assegni familiari (non posso rivelare il mio mestiere ma non me la passo tanto bene): e altrettanto periodicamente, sono costretto a andare alla sede per chiedere delle spiegazioni.
    Preciso che abito abbastanza lontano e ogni volta è un vero e proprio viaggio per arrivare alla sede e oltre a spendere dei soldi che potrei usare in modo diverso devo prendermi perlomeno mezza giornata.
    Il fatto è che arrivato all’ufficio mi dicono sempre la stessa cosa: ovvero che il mio datore di lavoro non ha pagato i contributi da versare per i mesi precedenti (si immagini le prime volte che me lo dicevano il mio stato di animo e tutte le normali penso preoccupazioni).
    E qui arriva il bello: il mio datore di lavoro deve per forza perdere tanto tempo per trovare quelle ricevute, perché all’inps non bastano delle semplici fotocopie, ma vuole gli originali dei bollettini di pagamento!!!
    Ma perché chiedono a me delle cose che io non posso avere e che ha solo il datore di lavoro e che giustamente, sono del datore di lavoro che ogni volta deve perdere tempo e darmi degli originali che secondo me non dovrebbe darmi?
    Purtroppo questo continuo e costante mio richiedere lo insospettisce così, spazientito, si reca direttamente presso l’istituto dove (sorpresa delle sorprese) gli danno una stampa dei pagamenti, tutti regolarmente avvenuti!!!
    Così decido di riandare all’inps stesso con questo documento loro e chiedo perché continuano a richiedere i documenti che provano l’avvenuto pagamento quando già sanno che è tutto in regola, solo per capire perché magari mi sfugge qualcosa.
    La risposta a questa mia semplice domanda è che non mi deve interessare e che quella stampa non dovrei averla, per cui mi è venuto il dubbio che, almeno nel mio caso sanno e in non so quanti altri (spero sia solo un caso), che hai pagato ma periodicamente ti chiedono di dimostrarlo per cui se non hai le ricevute di pagamento (o hai smarrito gli originali pagati o hai un contrattempo per cui non puoi andare sempre all’istituto) devi ripagare magari con interessi anche perché scadute!!!
    Visto che lei è Presidente di un’associazione di consumatori, vorrei che si interessasse della questione perché non so se effettivamente il mio è un caso isolato o se ci sono altre segnalazioni di altri consumatori che hanno lo stesso mio problema (e a queste persone raccomando di fare attenzione e conservare sempre tutto) o se tali episodi possono accadere anche con altri enti e istituti.
    Il mio è solo un dubbio: spero di essere stato solo sfortunato o di aver incontrato degli impiegati particolari.
    Però magari andando fino in fondo si possono aiutare (speriamo di no) tanti altri consumatori e comunque togliere questi (e altri dubbi) su un istituto (o altri) che magari non merita di avere personale che dovrebbe svolgere in altro modo il proprio lavoro (insomma anche per il suo buon nome l’inps ha tutto l’interesse a fare chiarezza su questi o altri episodi simili, penso).
    Sperando ovviamente che sia solo “una bolla di sapone” e che non ci sono altre ragioni dietro questo comportamento.
    Mi scuso per essere stato così lungo, ma avevo davvero un rospo in gola: e ora mi sento un po’ meglio per aver condiviso con lei e i lettori del blog la mia (brutta) esperienza.
    Saluti, Andrea

  • A me dispiace per la categoria tassisti.
    Però tariffe più basse non sarebbe male: io prenderei il taxi più spesso.
    Invece così preferisco andare a piedi!

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