STOP ALLE AUTO BLU: IL CODACONS VINCE LA BATTAGLIA AL TAR DEL LAZIO

REGIONI E COMUNI ESCLUSI DALL’UTILIZZO DELLE AUTO DI STATO. ENTRO 60 GG IL NUOVO PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DOVRA’ RIVEDERE IL DECRETO DEL 3 AGOSTO SCORSO

CONTRO LA CRISI IL CODACONS AIUTA LO STATO A RISPARMIARE

La I sezione del Tar del Lazio, accogliendo un ricorso presentato dal Codacons, ordina lo stop alle auto blu per Regioni ed enti locali.
L’associazione aveva impugnato al Tribunale Amministrativo il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 3 agosto 2011, relativo alla regolamentazione delle auto blu, nella parte in cui allargava in modo inammissibile la platea di soggetti beneficiari delle vetture di Stato. Tale decreto, infatti, sulla carta era volto a razionalizzare l’utilizzo delle auto blu e limitarne i costi, ma di fatto escludeva dall’ambito di applicazione, e quindi dalle limitazioni, le Regioni e gli enti locali.
Il Tar (Pres. Est. Roberto Politi) ha accolto il ricorso del Codacons, rilevando come “la limitazione anzidetta – segnatamente per quanto concerne Regioni ed Enti Locali – non solo non trova fondamento nella norma primaria in pretesa attuazione della quale il Decreto presidenziale è stato emanato, ma neppure rivela profili di ragionevolezza e logicità con immediatezza apprezzabili, atteso il considerevole onere riveniente per le finanze pubbliche dall’utilizzo di mezzi di servizio proprio con riferimento a tali soggetti’.
Ora la palla passa a Mario Monti – spiega l’associazione – Il Tar ha infatti disposto che entro 60 giorni il Presidente del Consiglio riveda il decreto presidenziale in oggetto, al fine di individuare in modo più congruo i soggetti beneficiati delle auto di Stato.
“Nel nostro piccolo, anche il Codacons ha dato una mano a far risparmiare lo Stato in questo grave momento di crisi – dichiara il Presidente Carlo Rienzi – Ricordiamo che in Italia circolano circa 90mila auto blu che costano ai cittadini la bellezza di 4 miliardi di euro all’anno!’

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2 Commenti

  • penso che in questo momento la categoria degli autisti sia la più bistrattata ingiustamente, poichè lavoratori anch’essi , indifesi anche dai sindacati (vergogna). Persone che percorrono centinaia di km al giorno per garantire il funzionamento e la celeritìà degli enti. Eliminare l’acqua con il bambino non mi sembra una soluzione , ma un ulteriore problema. Se sprechi o abusi ci sono stati o ci sono, andrebbero sanati senza condannare un intera categoria.

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