Ridateci i soldi: la vera critica torna al Lido

Venezia Codacons

Alla Mostra del Cinema di Venezia torna anche quest’anno Ridateci i soldi, l’iniziativa più irriverente e democratica della kermesse, che il pubblico attende ormai quanto i film in concorso.

Un tazebao (come si diceva una volta), un muro allestito dal Codacons al Lido, gestito da Gianni Ippoliti, dove chiunque – spettatori, curiosi, addetti ai lavori, anche attori – può lasciare il proprio giudizio: commenti, stroncature, ironie e applausi, senza filtri e senza censura.

Mentre la critica ufficiale si prende sul serio con recensioni paludate, qui parliamo infatti di pura libertà. Perché la verità è semplice: il cinema lo giudicano quelli che pagano il biglietto, non i critici chiusi nelle loro torri d’avorio. E se un film è un capolavoro lo diranno gli spettatori, ma se è una noia mortale lo scriveranno nero su bianco: ridateci i soldi.

È la democrazia, bellezza!

Ogni anno i messaggi raccolti diventano più numerosi e più taglienti. La lista ormai è lunghissima, tra geni della comicità e critiche ai prezzi praticati in Laguna. È il segno che questa è critica vera: diretta, pungente, senza inchini ai registi blasonati o agli attori strapagati. La Coppa Codacons, che premia il commento più brillante e spietato, è diventata un simbolo di questa ribellione ironica e intelligente. Non una statuetta patinata, ma una scultura in legno realizzata dal maestro Ferdinando Codognotto: concreta, autentica, senza fronzoli. E bellissima!

Il cinema al pubblico, non ai salotti

La Mostra di Venezia non deve, e non può, limitarsi a passerelle e tappeti rossi. Deve tornare a parlare al pubblico, a chi spende soldi e tempo per sedersi in sala. Ecco perché “Ridateci i soldi” cresce anno dopo anno: perché restituisce dignità allo spettatore, ricordando che la critica non appartiene ai giornalisti di settore, ma a chiunque abbia il coraggio di dire la verità. Il 15 ottobre, alla presenza del direttore Alberto Barbera, del sottoscritto e di Gianni Ippoliti, scopriremo chi porterà a casa l’unica vera coppa che conta: quella che nasce dalla voce del pubblico!

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