QUANTO CI COSTERANNO I NUOVI CONTATORI?


Cari amici,

quella che in un primo momento poteva sembrare una buona novella, l’arrivo dei nuovi contatori Enel, si è rivelata una vera e propria batosta per il salvadanaio dei consumatori.
L’Enel Open Meter, il nuovo contatore “all’avanguardia” costerà 3 miliardi auro, tra i 120 e i 150 euro a utenza.
Già, avete capito bene, verrà installato un nuovo contatore all’interno delle vostre case (32 milioni per l’esattezza, tra aziende e abitazioni), a partire dal prossimo autunno. Preparatevi a dire addio al vecchio contatore, quello di prima generazione, a sua volta subentrato nel 2001 a quello elettromagnetico.
Un addio che non sarebbe poi così doloroso se non avessimo la sconfortante certezza di dover pagare di tasca nostra (e non qualche centesimo!).
Le novità ci farebbe anche piacere e apprezzeremmo pure il discorso in pompa magna di Livio Gallo, il Direttore della Divisione Globale Infrastrutture e Reti Enel, che ha presentato il nuovo apparecchio come un capolavoro di innovazione, in grado di apportare considerevoli benefici ai consumatori. Ci farebbe piacere, se non si trattasse di un’imposizione bella e buona..
Soffermiamoci un attimo sui “benefit”: i nuovi contatori digitali consentiranno la rilevazione dei dati sull’energia consumata ogni 15 minuti e la rilevazione continua della potenza impiegata, permettendo quindi ad Enel di avere sempre sotto controllo i consumi degli utenti. I dati (di consumo) saranno accessibili via web solo mediante il portale di Enel distribuzione dopo 24 ore, ma se un consumatore volesse conoscerli subito basterebbe premere, come già accadeva coi vecchi contatori, il classico “bottoncino”.
Anche se si grida entusiasticamente alle possibili riduzioni dei consumi elettrici, grazie a un cliente più consapevole, in realtà la modalità di lettura resta identica a quella precedente.
Dulcis in fundo, dal 2018 in poi è prevista l’eliminazione della “tutela”, per cui il prezzo verrà concordato tra le parti. Come non insospettirci, allora, sapendo che diventerà così più facile beccarsi una truffa, che sia una mancata lettura o una mancata attivazione?
Mi permetto di dare qualche consiglio agli utenti: annotate l’ultima lettura del vecchio contatore affiancata da foto, fatevi rilasciare dei documenti tecnici da Enel indicanti la lettura, assicuratevi (sempre!) che la registrazione del contatore parta da zero e verificate sempre l’eventuale presenza di anomalie e/o difetti.
Resta un’ultima questione in sospeso: il lassismo dell’Autorità Garante dell’Energia, che ultimamente non brilla proprio per lungimiranza. Spero che riconsideri l’inserimento dei nuovi contatori marchiati Enel: una novità che puzza di interesse aziendale.


A presto,

CR

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