Quando il cinema difende i diritti

TiCIFF

Da oltre quarant’anni il Codacons si occupa di difendere cittadini, consumatori, utenti e famiglie. Lo facciamo nelle aule dei tribunali, davanti alle autorità, nei confronti delle istituzioni e attraverso le nostre battaglie quotidiane. Ma la tutela dei diritti passa anche – o soprattutto? – dalla cultura.

È da questa convinzione che è nato il Premio Codacons Cinema, diritti e interesse collettivo, iniziativa promossa nell’ambito del TiCinema Film Festival 2026, in programma a Pavia dal 2 al 7 giugno.

Qualcuno potrebbe chiedersi cosa c’entri un’associazione dei consumatori con il cinema. In realtà il legame è più forte di quanto si possa immaginare. Il cinema è uno dei linguaggi più potenti del nostro tempo. Riesce a raccontare le ingiustizie, le discriminazioni, le difficoltà sociali, le sfide ambientali e le fragilità delle persone con una forza comunicativa che spesso nessun convegno o documento riesce ad avere.

Per noi del Codacons il cinema non è soltanto intrattenimento. Da anni lo consideriamo uno strumento capace di accendere riflessioni, raccontare problemi reali e avvicinare i cittadini ai grandi temi che riguardano la vita di tutti i giorni. È per questo che siamo presenti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia con l’iniziativa Ridateci i soldi! e che abbiamo promosso il premio Co.Co.Co. – Cortometraggi Cortissimi Codacons, dedicato alle opere che affrontano questioni sociali, diritti, ambiente e tutela dei consumatori. Esperienze diverse, ma unite dalla stessa convinzione: la cultura può essere un alleato prezioso nella difesa dell’interesse collettivo.

Con il nuovo premio istituito a Pavia vogliamo compiere un ulteriore passo in questa direzione. L’obiettivo è valorizzare, tra le opere presenti al Festival, quella capace di raccontare con maggiore efficacia temi che ci stanno particolarmente a cuore: i diritti della persona, l’inclusione, l’accessibilità, la sostenibilità ambientale, la tutela dei consumatori e la consapevolezza civile.

Viviamo in una società nella quale troppo spesso le informazioni scorrono velocemente e i problemi rischiano di essere dimenticati nel giro di poche ore. Il cinema, invece, ha ancora la capacità di fermare il tempo, di coinvolgere emotivamente il pubblico e di lasciare un segno duraturo nella coscienza collettiva. Un buon film può aiutare a comprendere meglio una battaglia sociale, può rendere visibile una discriminazione, può raccontare un’ingiustizia e contribuire a creare una maggiore sensibilità su temi che riguardano tutti.

Per questo motivo non ci interessa soltanto premiare il valore artistico di un’opera. Vogliamo riconoscere il merito di quei lavori che riescono a trasformare una storia in uno strumento di riflessione e crescita civile.

La selezione sarà affidata a una giuria tecnica composta dall’Avvocato Bruno Barbieri, presidente Codacons Emilia-Romagna, dall’Avvocato Cristina Adducci e dal Dottor Fabio Galli, figure che uniscono competenze giuridiche, esperienza nella tutela dei diritti e attenzione ai temi della comunicazione sociale.

Credo che oggi più che mai sia importante costruire ponti tra mondi diversi. Quello della cultura e quello della tutela dei diritti non sono realtà separate. Al contrario, possono rafforzarsi reciprocamente. Quando un’opera cinematografica riesce a parlare di ambiente, salute, inclusione, legalità o dignità della persona, sta già svolgendo una funzione sociale preziosa.

Il Premio Codacons Cinema, diritti e interesse collettivo nasce proprio da questa idea. Difendere i cittadini significa certamente intervenire quando i loro diritti vengono violati, ma significa anche promuovere una cultura che quei diritti li conosca, li valorizzi e li protegga.

Perché la crescita di una società più giusta non dipende soltanto dalle norme o dai divieti: dipende anche dalle storie che scegliamo di raccontare e dai valori che decidiamo di trasmettere alle nuove generazioni..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *