Ogni anno succede la stessa cosa. Dopo mesi in cui i piccoli Comuni sembrano restare ai margini del racconto nazionale, lontani dai riflettori e dalle grandi narrazioni, arriva un momento che riaccende l’attenzione.
Il Premio Piccolo Comune Amico è questo: un appuntamento che non passa inosservato e che, puntualmente, risveglia l’orgoglio di chi quei borghi li abita, li amministra o semplicemente li ama.
Parliamo di oltre 5.500 Comuni italiani sotto i 5.000 abitanti, che rappresentano la parte più autentica del nostro Paese. Luoghi dove nascono tradizioni, si custodisce il vero patrimonio agroalimentare italiano, resistono antichi mestieri e si sperimentano, spesso in silenzio, forme di innovazione sociale e culturale.
Il Premio nasce proprio per questo: dare voce a territori che esistono tutto l’anno, ma che troppo spesso vengono raccontati solo quando c’è un’emergenza o una crisi. Dal 2021 a oggi, le diverse edizioni hanno dimostrato che accendere i riflettori sui piccoli Comuni non è un’operazione nostalgica, ma una scelta strategica.
L’edizione 2026 conferma questa impostazione e continua a premiare 12 Comuni, suddivisi in quattro categorie principali.
- La categoria Agroalimentare valorizza i prodotti, le filiere e le competenze che rendono unico il cibo italiano nel mondo.
- Artigianato è dedicata ai territori dove il saper fare non è folklore, ma economia reale.
- Con Innovazione sociale si premiano i Comuni capaci di investire su servizi, digitalizzazione, economia circolare e politiche che contrastano lo spopolamento.
- Infine Cultura, arte e storia riconosce chi ha saputo raccontare e rendere accessibile il proprio patrimonio culturale, artistico o naturale.
Accanto alle categorie “storiche”, il Premio prevede una serie di Premi Speciali che fotografano le grandi sfide dei territori: dal premio Giovane Imprenditore Agricolo, con attenzione all’agricoltura eroica, al premio Piccolo aeroporto Amico; dai Comuni che investono sulla tutela di aria, acqua e terra, alle Green Community contro il caro energia; fino ai riconoscimenti per l’accessibilità e per la valorizzazione dell’apicoltura.
È confermato anche il premio Il borgo in una foto, che restituisce ai territori la forza del racconto per immagini.
Sia chiaro: importa, certo, vincere, ma il Premio Piccolo Comune Amico non è solo una competizione. È un momento collettivo che rimette al centro i borghi, stimola il confronto, rafforza il senso di appartenenza e ricorda che l’Italia non vive solo nei grandi numeri, ma nella qualità dei suoi territori.
Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina ufficiale del Premio (puoi trovarla qui).
Aiutaci a spargere la voce. Perché, almeno una volta l’anno, i piccoli Comuni tornino a fare ciò che meritano da sempre: essere protagonisti.




