NAUFRAGIO COSTA: IL CODACONS LANCIA CLASS ACTION IN FAVORE DEI PASSEGGERI. 10MILA EURO DI RISARCIMENTO A TESTA

INCIDENTE GRAVISSIMO: LA MAGISTRATURA DEVE INDAGARE PER DISASTRO COLPOSO E NAUFRAGIO

Dopo il gravissimo incidente che ha coinvolto la nave da crociera Costa Concordia, naufragata nei pressi dell’Isola del Giglio, il Codacons ha avviato oggi stesso le pratiche per la preparazione di una class action contro la società di navigazione, volta a far ottenere ai passeggeri dell’imbarcazione il risarcimento per tutti i danni subiti.
“Si tratta di un incidente di inaudita gravità – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti (costo vacanza, beni personali persi o danneggiati, e ogni eventuale danni fisico), ma anche per quelli morali, come la paura e il terrore subiti, e per i rischi corsi in relazione all’incolumità fisica. Riteniamo che l’indennizzo non possa essere inferiore a 10.000 euro a passeggero, ed invitiamo tutti i viaggiatori che erano a bordo della Costa Concordia ad aderire alla class action compilando l’apposito modulo giungible dal sito www.codacons.it‘.
“E’ inammissibile che, nonostante le sofisticatissime strumentazioni a bordo di tali navi, installate proprio per evitare scontri e incagliamenti, si verifichino simili incidenti – aggiunge Carlo Rienzi – La magistratura dovrà indagare per disastro colposo e naufragio, accertando le responsabilità di chi aveva il compito di guidare la nave in quel tratto di mare’.

5 Commenti

  • Mi chiedo se non sia possibile anche una class action da parte degli abitanti e proprietari di case di Giglio, Argentario eccetera per danno ambientale. Anche perché il passaggio delle navi della Costa a ridosso di Giglio era un’abitudine di cui la compagnia armatrice non poteva non essere al corrente.

  • Come tutti siamo vicini alle vittime di questa assurda vicenda e siamo d’accordo nelle azioni da intraprendere nei confronti di Costa Crociere.
    Prevedete anche altre azioni a sostegno di chi era invece in procinto di partire?

  • Salve,

    dopo aver letto alcune notizie sul vostro sito, mi domando come puo fare un passaggiero straniero a farsi conoscere ed
    giungere questa azione contro la Costa .

    i vostri documenti sembrano solo interressare gli italiani,
    como trovare ed dove documenti ed informazioni in altre lingue ?

    sperando il mio italiano corretto, grazie per una risposta saluti

    Fabio

  • Non erano passate che poche ore dalle prime notizie che annunciavano il disastro di Costa Concordia che il Codacons, dalla bocca del proprio presidente Carlo Rienzi, invitava tutti i passeggeri che si erano trovati a bordo della nave ad aderire alla class-action “già avviata” per garantire ad ogni naufrago un rimborso e risarcimento non inferiore a diecimila euro. E il giorno dopo, domenica, lo stesso Carlo Rienzi comunicava di aver richiesto la sospensione o il ritiro della licenza di navigazione a Costa Crociere, colpevole per “le difficoltà e le carenze nelle procedure di emergenza e per i gravi ritardi nella richiesta di soccorso”.

    Per quanto invece attiene alla richiesta di revoca della licenza di navigazione a Costa Crociere, e all’esposto che intenderebbe presentare avanti la Procura della Repubblica ipotizzando il reato di strage, ci chiediamo se il Codacons non si senta impegnato in una competizione con le Autorità preposte alle indagini ed alla valutazione delle responsabilità: in questo caso crediamo di poter assicurare al presidente Carlo Rienzi che le indagini avviate sapranno certamente portare ai risultati più corretti nell’interesse di ogni parte coinvolta.

    Non intendiamo aprire discussioni sterili con un ente sociale che ha condotto numerose battaglie a favore dei cittadini consumatori ma ci corre l’obbligo, comunque, di esprimere forti critiche al tenore dei due comunicati: crediamo che Costa non abbia certo intenzione di sottrarsi ai propri obblighi nei confronti dei crocieristi coinvolti, e l’ipotizzare – oggi – la necessità di avviare una class action nei suoi confronti già, addirittura, avanzando una cifra considerabile “minima” per il risarcimento ci pare fuori luogo.

    Costa Crociere esiste dal 1854, e dal 1924 opera nel settore del trasporto passeggeri; dispone della maggiore e migliore flotta europea e paga lo stipendio a circa 18.000 dipendenti. Chiedere di revocare – senza validi motivi – la licenza di navigazione alla compagnia ci pare, anche alla luce della profonda crisi occupazionale che questa remota ipotesi comporterebbe, piuttosto azzardato e poco aderente alla realtà.

    Ci auguriamo che il desiderio, sempre lodevole, di sostenere il comparto consumeristico anche e soprattutto nelle situazioni più scabrose, non porti il Codacons a cavalcare il momentaneo e certamente poco onorevole sensazionalismo.

    AUTOTUTELA – Associazione Italiana degli Agenti di Viaggio
    Il Presidente – Fulvio AVATANEO

  • Le esprimo tutta la mia ammirazione per aver, ieri sera a Matrix , espresso la responsabilità anche della guardia costiera consapevole della assurda e pericolosa usanza dell’avvicinamento di questi bestioni del mare alle coste.
    GRAZIE unica voce alla ricerca di una verita’ degna di nome in un mare di chiacchiere e giornalismo inutile che innalza a eroe un Gregorio De Falco per delle telefonate registrate utili a pararsi il c…

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