C’è un dato che merita attenzione: nel 2025 gli incassi da autovelox delle principali città italiane sono diminuiti dell’8,9% rispetto all’anno precedente. Un calo che potrebbe far pensare a una riduzione dell’utilizzo di questi strumenti, o a qualche cambiamento dell’uso sul territorio. Ma la realtà è più complessa.
Secondo lo studio realizzato sulla base dei dati trasmessi dai Comuni al Ministero dell’Interno, le principali città italiane hanno incassato complessivamente 56,5 milioni di euro dalle multe elevate tramite autovelox, contro i 62,1 milioni del 2024. Parliamo comunque di cifre enormi, che continuano a pesare in modo significativo sulle tasche degli automobilisti.
Fa riflettere che, nonostante il calo generale, alcune città continuino a registrare introiti milionari. Firenze guida la classifica con quasi 20 milioni di euro incassati in un solo anno. Seguono Bologna, Milano, Genova e Palermo. Numeri che dimostrano come gli autovelox rappresentino ancora una voce importante nei bilanci degli enti locali.
Ancora più interessante è osservare le differenze tra una città e l’altra. Roma ha visto crollare gli incassi del 52%, Milano del 34,8%, mentre in altre realtà si registrano aumenti impressionanti. Ad Ancona le entrate sono addirittura più che raddoppiate, mentre Genova e Cagliari segnano incrementi a doppia cifra.
Questi dati pongono una domanda che continuo a ritenere fondamentale: gli autovelox vengono utilizzati principalmente per aumentare la sicurezza stradale o per fare cassa?
Naturalmente nessuno mette in discussione l’importanza del rispetto dei limiti di velocità. La sicurezza sulle strade è un valore che va tutelato con ogni mezzo legittimo. Tuttavia, quando piccoli Comuni riescono a incassare milioni di euro grazie a uno o pochi apparecchi installati sul proprio territorio, è inevitabile che sorgano dubbi e interrogativi.
Pensiamo al caso di Galatina, in Salento, che da sola ha raccolto oltre 5 milioni di euro in un anno, o a quello di Colle Santa Lucia, piccolo Comune montano di poco più di 300 abitanti che, grazie a un unico autovelox, ha accumulato oltre 2 milioni di euro nel quinquennio 2021-2025. Numeri che difficilmente possono passare inosservati.
A incidere sul calo degli incassi del 2025 non è stata una minore propensione dei Comuni a sanzionare gli automobilisti. Piuttosto, hanno avuto un peso le nuove regole introdotte per l’installazione degli autovelox e soprattutto le numerose pronunce della Cassazione che hanno chiarito un principio fondamentale: le multe elevate da apparecchi non omologati non sono valide.
Si tratta di una battaglia che portiamo avanti da anni e che ha finalmente trovato importanti conferme nelle aule di giustizia. Troppi cittadini hanno ricevuto sanzioni basate su strumenti privi dei requisiti richiesti dalla legge. In uno Stato di diritto non è accettabile che il rispetto delle regole venga chiesto ai cittadini senza che le amministrazioni siano le prime a rispettarle.
Abbiamo sempre sostenuto che gli strumenti di controllo della velocità debbano essere utilizzati in modo trasparente, corretto e nel pieno rispetto delle norme. Quando questo accade, gli autovelox rappresentano un presidio importante per la sicurezza. Quando invece vengono installati o utilizzati in modo discutibile, il rischio è quello di minare la fiducia dei cittadini e trasformare uno strumento di prevenzione in una fonte di contestazioni e contenziosi.
La diminuzione degli incassi registrata nel 2025 non deve quindi essere interpretata come una svolta definitiva. I proventi restano elevatissimi e continuano a esistere situazioni che meritano approfondimenti e controlli.
La vera sfida non è fare più multe o fare meno multe. La vera sfida è garantire che ogni sanzione sia legittima, che ogni autovelox sia correttamente omologato e che la finalità primaria resti sempre la sicurezza stradale, non il riempimento delle casse comunali. Perché la credibilità delle istituzioni – così tanto in crisi – passa anche da qui: dal rispetto delle regole, da parte di tutti. Anche di chi le deve far rispettare.




