SCIOPERO DEI MAGISTRATI? NO GRAZIE!

Da alcuni giorni il dott. Cascini, che rappresenta i Magistrati italiani si affanna a dichiarare in TV che loro scendono in sciopero per …”fare il bene dei cittadini”…”nell’interesse dei cittadini”…e altre simili frasi.

Bene il sottoscritto, umile rappresentante dei cittadini, sempre presente in tutte le battaglie civiche e di democrazia nel nostro Paese ringrazia, ma prega il suddetto e la sua organizzazione di non accostare ancora la loro sciagurata decisione di fare sciopero …all’interesse dei cittadini.

Ben comprendiamo che in realtà quando ti tolgono una parte dello stipendio hai tutto il diritto di protestare , ma è anche vero che i Magistrati sono i meglio pagati, insieme ai Parlamentari, nel nostro Paese e se un sacrificio si deve richiedere loro è giusto che di ciò tengano conto con una certa cautela di giudizio.

E’ anche vero che l’orario dalle 9 alle 14, quando va bene, del loro servizio è incrementato dalle ore  e ore passate  a casa a scrivere le sentenze e studiare i fascicoli….ma – dobbiamo essere sinceri – noi  di questo lavoro a casa autogestito e auto controllato non siamo molto entusiasti.

La presenza nell’ufficio, come avviene nel resto del mondo, sarebbe sì utile per far lavorare anche il personale di cancelleria e sbrigare l’arretrato…a casa, tra TV, bambini, mogli e amanti, partite dei mondiali e altre amenità, non sempre e non tutti riescono a dare qual massimo  di cui si vanta la categoria.

Né a dire che nelle poche ore dedicate al pubblico ricevimento in ufficio la mattina essi riescano a dare soddisfazione alle tantissime domande che i cittadini vorrebbero porgere alla Giustizia.

Allora, se sono disponibili a farci controllare anche il lavoro a casa, a far cessare lo scandalo della commistione tra funzione giudicante e requirente, a farci “vedere” con i nostri occhi che dopo le 14 i poveri Magistrati restano a casa a lavorare tutti…ma TUTTI però, e non i soliti quattro stakanovisti che pagano per tutti gli altri, se riescono a convincerci che il loro stipendio, che si aggira sui 7-10 milioni di vecchie lire AL MESE …., non sia da sacrificare nemmeno come quello degli altri dipendenti pubblici allora….!!

E ancora, loro a scioperare, davvero non rappresentano un bello spettacolo, loro che condannano gli operai che bloccano le fabbriche e i cantieri, o i piloti e assistenti di volo che praticano lo sciopero bianco (che hanno annunciato anche loro nei prossimi giorni) , sono servitori dello Stato, svolgono una funzione pubblica altissima….come possono scioperare e non trovare altre forme di protesta del tipo restare al proprio posto a spolverare fascicoli arretrati e impedire prescrizioni di diritti e reati?

Una ultima considerazione sulla loro dura opposizione al provvedimento del Parlamento sulle intercettazioni (sul quale non entro nel merito, visto che chi scrive è stato 4 anni sotto ingiusto processo per una intercettazione che un paio di Magistrati abruzzesi, alquanto distratti, avevano scambiato per una concussione): ma loro non devono fare le indagini con  ciò che insegna la tecnica investigativa (anni fa non esistevano le intercettazioni eppure si indagava), e ciò che la volontà del legislatore mette a loro disposizione?

Non si sentono un po’ esageratamente “casta” quando pretendono di decidere loro di cosa devono essere forniti per poter indagare?

Ma possono essere arbitri loro delle scelte del Parlamento (sulla cui bontà, ripeto, non entro) tra i diritti di indagine e i diritti alla riservatezza e  alla intangibilità della vita privata? Bah!!

Finisco con un invito: se i Magistrati vogliono davvero fare qualcosa per i cittadini, caro dott. Cascini, invece di archiviare con tre righe copiate da formulari le migliaia di denunce di cittadini per truffe, inganni, frodi finanziarie e di ogni altro genere (solo dal CODACONS ne arrivano alle Procure mille all’anno di cui l’85% viene archiviato senza indagini salvo poi trovare Giustizia in provvedimenti delle Autorità indipendenti o di giudici di periferia) stiano veramente più vicini (ma in ufficio non a casa) a loro, prendendoli un po’ più sul serio e dedichino i giorni di sciopero, ad es., proprio e solo a mandare avanti, prima che si prescrivano, le decine di migliaia di denunce di imbrogli alla povera gente, indagini per le quali nemmeno hanno bisogno – vivaddio! – di usare il pericoloso strumento della intercettazione generalizzata.

CARLO RIENZI

AVVOCATO

PRESIDENTE CODACONS

1 Commento

  • In riferimento alla intercettazioni e pubblicazione sui giornali desidero partecipare la seguente proposta.
    Mi risulta (mi corregga se sbaglio) che per mandare in onda una ripresa di un cittadino, presso una emittente televisiva, occorra una liberatoria da parte della persona ripresa.
    Bene. Basterebbe applicare il medesimo criterio agli editori dei giornali.
    Se non sono stato ancora condannato è obbligo avere la liberatoria dell’intercettato altrimenti l’editore dovrà pagare un risarcimento danni pari al danno morale dell’intercettato più gli utili relativi all’incremento delle vendite rispetto alla media.
    Non pensa che finiribbero le pubblicazioni delle intercettazioni da parte almeno dei giornali scandalistici?…. per quelli dei partiti.. ne dubito perchè ogni nefandezza è buona per denigrare l’avversario politico..
    Inoltre io non sanzionerei gli editori… no! gli toglierei la sovvenzione da parte dello Stato considerato che ne viòla la privacy dei cittadini.

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