Chiedo perdono! Posseggo un’auto prodotta in un Paese imperialista o autoritario (USA o Cina o Russia non importa) ma comunque voglio confessarlo per poter fare pubblica ammenda sulla stampa. Deve essere stato questo il ragionamento fatto da due stupidotti che – bontà loro – dovrebbero rappresentare la “sinistra” nel nostro Paese. Figurarsi come siamo messi..
Siccome tutto ormai gira al contrario, non possiamo che dire bravi a Nicola Fratoianni ed Elisabetta Piccolotti che, “pentiti”, hanno confessato di avere finanziato Musk, grande nemico della democrazia, comprando una Tesla… Un fatto gravissimo! Ma il bello è che hanno pure tentato di giustificare il loro gesto inconsulto e peccaminoso sulla base del “buon prezzo” pagato.
Per seguire il loro esempio, mi viene la voglia di mettermi a controllare tutto ciò che mi circonda. E se per caso il tavolo della cucina fosse composto di legna proveniente da qualche regime dittatoriale centroamericano, o se il chip del mio cellulare fosse fabbricato nella Cina totalitaria? Man mano scoprirei che tutti gli oggetti di casa sono bene o male originati da Paesi governati da autocrazie e non democrazie, o contengono parti che arrivano da lì. Insomma, sono tutti in qualche modo impuri: a quel punto mi rimarrebbe solo da distruggerli – fotografandomi nell’atto di darli alle fiamme, così da poter provare in pubblico il gesto purificatore…
Siamo a un tale livello di insensatezza, di assurdità, abbiamo così tanto scavallato il senso del ridicolo che non riesco a commentare seriamente questa vicenda, mi spiace. Dico solo: pensate che parliamo dei nostri rappresentanti, di chi anzi dovrebbe tutelare gli interessi delle classi più deboli. Meno male che questi due personaggi non mi rappresentano e mai mi rappresenteranno. Certo è che alle prossime elezioni, se qualcuno avrà il coraggio di candidarli, mi guarderò bene dall’apporre qualsiasi segno vicino ai loro nomi.. Amen!




