La santificazione del virologo ci ha stancato


Una delle principali novità introdotte, o rafforzate, dalla pandemia è il boom di virologi, specialisti di epidemia o sedicenti tali, che spopolano da mesi sulle TV italiane. E se anche un esponente del Governo l’ha denunciata, la questione dev’essere davvero molto, molto evidente.

In sostanza — è la tesi del ministro — l’onnipresenza nei talk di immunologi ed esperti a vario titolo, non sempre peraltro d’accordo tra loro, rischia di creare l’effetto opposto a quello desiderato: disorientare se non addirittura spaventare l’opinione pubblica.

la Repubblica

La richiesta di darci un taglio arriva da mesi, e da più parti. Di sfilate (a spese nostre) abbiamo tutti le tasche piene: dalle sfilate di moda sui rotocalchi a quelle sul tappeto rosso del Festival del Cinema, dalle passerelle televisive alle passeggiate con copertura mediatica, di virologi e medici da prima serata non sappiamo più che farci. Disorientati dalla marea di indicazioni e controindicazioni, rassicurazioni e mobilitazioni continue, siamo semplicemente spossati: non ne possiamo più.

Insomma: nel 2022, appena cominciato, i cretini riescono a santificare anche i virologi. Una categoria resuscitata dal nulla grazie alla pandemia e che grazie all’incapacità dei responsabili delle reti TV pubbliche e private è riuscita a incassare soldi a palate, dichiarando tutto e il contrario di tutto secondo i desideri degli autori e conduttori.

I più accorti avranno notato che nelle affabulazioni farneticanti dei vari virologi da copertina, sempre maggiori sono i tempi dedicati a farci comprare un certo profumo o un farmaco o una macchina elettrica. Il virologo-testimonial è l’ultima frontiera di una discesa verso gli inferi della categoria medica.

Come si può aver fiducia di un medico che più parla e più accresce il valore della propria immagine, anche commerciale? È questo il percorso che si intende seguire per restituire credibilità alla figura, troppo spesso contestata e messa in discussione, del medico? E dove si fissano i confini della professione, in un’epoca che intreccia sempre di più professione medica, intrattenimento e interessi privati?

Carlo Rienzi

Abbiamo una sola cosa da dire, chiedere e urlare: basta, via dallo schermo.

Altro che criminali, anacronistici invii di proiettili, a questi ciarlatani. Idiozie del genere – ma è vero che 2 carabinieri sono stati distolti dai loro preziosi compiti per un simile idiozia? – sortiscono l’effetto contrario, e aiutano questi signori, che in questo modo passano dalla parte delle vittime, a rimanere in eterno sui nostri schermi. Io aspetto invece che da quegli schermi escano, una volta per tutte: che tornino a fare il loro (lodevole) mestiere, senza passare ogni sera in TV o chissà dove.

Intanto, mando loro solo un… Educativo, doveroso calcio nel sedere!

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