Il nuovo quarto potere

Cari amici,

fino a qualche tempo fa ero convinto anche io che il cosiddetto “quarto potere” fosse costituito dalla stampa, dalla televisione e dai mezzi di comunicazione di massa in generale. Oggi, posso dire, con assoluta certezza, che mi sbagliavo: il nuovo “quarto potere” sono le lobbies che tentano di influenzare a tutti i costi le istituzioni pur di portare avanti i propri interessi.

Un esempio di questo perverso meccanismo è sotto gli occhi di tutti: la questione relativa alla liberalizzazione dei farmaci di Fascia C, ovvero tutti quei farmaci che il Servizio Sanitario Nazionale non concede e che sono dunque a carico del cittadino. Si tratta di circa 4.000 farmaci, che includono molti tra quelli maggiormente acquistati, come alcuni noti antinfiammatori, ansiolitici e anticoncezionali.

Il Partito Democratico ha, infatti, deciso di mantenere la linea annunciata nelle scorse settimane dal responsabile sanità del partito, Federico Gelli, e di ribadire il “no” alla liberalizzazione. Come al solito, non appena si profila un provvedimento, come il ddl sulla concorrenza, in grado di consentire grandi risparmi ai cittadini – che non fanno mai male, soprattutto in questi anni di crisi economica – scendono in campo le lobbies, anche di tipo parlamentare, il cui unico interesse è quello di salvaguardare le proprie casse a qualunque costo.

Purtroppo, le lobbies non si rendono conto, o fanno finta, dell’immenso danno che la loro attività reca alla collettività. La liberalizzazione dei farmaci di Fascia C innescherebbe infatti un meccanismo estremamente positivo: vantaggi economici per i cittadini, miglioramento della concorrenza e della distribuzione sul mercato, incremento delle entrate per lo Stato e creazione di migliaia di nuovi posti di lavoro. I cittadini, tra l’altro, non correrebbero alcun rischio: la loro salute sarebbe sempre e comunque garantita dalla presenza di un farmacista presso il punto vendita. Nessun rischio per la sicurezza, quindi, semmai qualche rischio per i guadagni di farmacie e case farmaceutiche! Sono assolutamente d’accordo con quanto affermato dal Movimento Nazionale Liberi Farmacisti: il governo dice no al cambiamento, alla liberalizzazione dei farmaci di fascia C senza alcun valido motivo e solo per convenienza politico/corporativa. L’influenza delle lobbies si conferma clamorosa, anche nel parlamento: se perderemo questa occasione per far risparmiare i cittadini, lo dovremo a loro e a chi gli dà ascolto!

A presto,

 Carlo

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