Ieri poteva sembrare un errore. Oggi, purtroppo, abbiamo la conferma: in alcune zone d’Italia il gasolio servito ha superato la mostruosa soglia dei 3,1 euro al litro.
I nuovi prezzi comunicati dai gestori al Mimit confermano infatti quello che avevamo denunciato appena 24 ore fa. A Belvedere di Spinello, in provincia di Crotone, il diesel normale al servito arriva a 3,109 euro al litro, mentre l’Oro diesel tocca addirittura 3,189 euro. La benzina, tanto per completare il quadro, viene venduta a 2,816 euro al litro.
Sono numeri che sembrano impazziti. E che diventano ancora più impressionanti quando li trasformiamo in soldi: per un pieno da 50 litri di gasolio si arriva a spendere 155,45 euro. Una cifra semplicemente insostenibile per moltissime famiglie.
E non parliamo di un episodio isolato. In provincia di Cuneo, in ben sei Comuni – Fossano, Villanova Mondovì, Mondovì, Saluzzo, Verzuolo e Priola – il gasolio servito raggiunge 3,103 euro al litro, mentre la benzina arriva a 2,810 euro.
Ma la vera mazzata potrebbe essere ancora davanti a noi.
Dal 26 settembre, infatti, il taglio delle accise sul gasolio verrà ulteriormente ridotto, passando a 5 centesimi al litro, che diventano 6,1 centesimi considerando l’Iva. Una decisione che rischia di imprimere una nuova spinta ai prezzi alla pompa proprio mentre i listini stanno già raggiungendo livelli estremi.
La situazione sta diventando paradossale: pagare più di 150 euro per riempire un serbatoio non è più uno scenario teorico, ma una realtà già presente in Italia.
E la stangata non si ferma al distributore. Se aumenta il carburante, aumentano i costi dei trasporti e della distribuzione, con il rischio di nuovi rincari sui prodotti che acquistiamo ogni giorno. Una reazione a catena che, come sempre, finisce per colpire direttamente le famiglie.
Per questo continuiamo a chiedere interventi realmente capaci di fermare questa corsa, controlli rigorosi sui listini e la massima trasparenza lungo tutta la filiera. Anche se non ci ascoltano, noi continueremo. Perché un gasolio sopra i 3 euro al litro è un campanello d’allarme che non può essere ignorato né, tantomeno, diventare la nuova normalità.
Anche perché, semplicemente, in molti non possono permettersela..




