La fiducia degli italiani cala inesorabilmente. E non è un dato astratto: quando famiglie e imprese guardano al futuro con maggiore preoccupazione, a risentirne sono inevitabilmente i consumi e, di conseguenza, l’intera economia.
Terminato l’effetto dell’estate, che aveva portato una boccata d’ossigeno – benzina a parte.. – alle aspettative di consumatori e aziende, la situazione torna a peggiorare. A pesare sono soprattutto le tensioni geopolitiche in Medio Oriente e i forti rincari che hanno interessato energia e carburanti.
I nuovi dati sulla fiducia di famiglie e imprese lanciano quindi un segnale che non va sottovalutato. Se cresce l’incertezza, infatti, le famiglie tendono a rinviare gli acquisti, tagliare le spese non indispensabili e difendere maggiormente i propri risparmi. Il risultato è una frenata dei consumi che rischia di ripercuotersi sull’economia nazionale.
E adesso arriva l’inverno. Con le tariffe energetiche nuovamente sotto pressione, il rischio – o, per meglio dire, la certezza – è che sulle famiglie si abbattano altri aumenti proprio nei mesi in cui crescono i consumi di luce e gas.
Se il governo vuole davvero far ripartire i consumi, deve partire da qui: evitare che ogni nuovo rincaro finisca ancora una volta sulle spalle delle famiglie. Perché senza soldi da spendere, la fiducia andrà scemando pian piano – come i consenso dell’esecutivo..




