Diciamo no al contentino di DAZN


La montagna del tavolo tecnico, indetto a reti unificate dalla Sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, dopo i disservizi di DAZN in occasione della prima giornata del campionato, ha partorito il classico topolino: dal confronto è emersa una proposta di rimborso automatico del 50% del canone mensile di tutti gli abbonati che in occasione della prima giornata di campionato non sono riusciti a vedere le gare, oltre alla (solita) garanzia fornita da DAZN che il problema tecnico è stato risolto e non si ripeterà.

Da più parti, come sempre in questi casi, si esulta: chi festeggia per l’entità del rimborso, accresciuta rispetto ai progetti iniziali; chi esulta per la natura automatica dello stesso, senza il complicatissimo modulo di richiesta precedentemente necessario per ottenere qualsiasi indennizzo. I partiti, che sulla vicenda hanno fatto per un paio di giorni campagna elettorale, dicendo tutto e il contrario di tutto, improvvisamente si sono ammutoliti: evidentemente a loro sta bene così, hanno incassato un po’ di notorietà e ora si chiamano fuori.

Eppure, chiaramente, l’accordo è insufficiente: non basta, semplicemente, a ripagare i tifosi del pessimo spettacolo cui hanno assistito la settimana scorsa, e che ci ha portato a depositare un esposto nei giorni scorsi proprio a tutela della passione degli abbonati. Per questo abbiamo chiesto che la soglia sia alzata: serve un rimborso pari almeno a un intero canone mensile (29,99€ o 39,99€), in modo automatico e senza bisogno di avanzare richieste o spedire moduli di sorta, direttamente in fattura. Inoltre, serve che la platea sia individuata non solo dall’emittente stessa, ma anche permettendo ai singoli consumatori – ove non compresi nella lista di DAZN – di segnalare i disservizi subiti e accedere così al risarcimento, secondo regole chiare, rapide ed efficaci.

C’è da dirlo e noi lo diciamo, senza paure o imbarazzi di sorta. Ai contentini, alle regalie, è ora di dire basta: quando si sbaglia è giusto pagare. DAZN

Comunque vada monitoreremo, questo è poco ma sicuro, le promesse di DAZN: se anche stavolta non sapranno dargli seguito, dovranno vedersela con milioni di tifosi e spettatori delusi e indignati.

Se accadrà, noi saremo – una volta ancora – dove siamo sempre: al fianco degli utenti.

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