Case che continuano a crollare

Cari amici,

sono passati esattamente sette anni dal terremoto avvenuto a L’Aquila il 6 aprile del 2009, provocando centinaia di morti. Ieri sera si è svolta una fiaccolata lungo le vie della città per ricordare le vittime di quel tragico episodio: una commemorazione in cui il dolore si mescola alla denuncia. Già, perché la storia, a quanto pare, non insegna, dal momento che le case ricostruite risultano pericolanti. I famosi alloggi del glorioso «Progetto C.a.s.e» non hanno retto nemmeno alla pioggia! aquila case crollate
E se alcuni imprenditori, progettisti e collaudatori sono stati indagati per frode e truffa allo Stato, l’Odissea continua per i 9 mila sfollati espulsi dalle non poche abitazioni (900!) sequestrate. Oltre al danno la beffa e episodi che si ripetono troppo di frequente. A volte capita, infatti, che viene giù un balcone o una parte di soffitto, allora arriva il poliziotto e pone sotto sequestro la scala, il terrazzino o il pianerottolo di turno mentre il sindaco procede con l’ordinanza di sgombero.
Ma il dramma non finisce qui, perché ci sono tuttora case che non hanno subito alcun restauro, rimaste tali e quali alla notte del terremoto. Eppure i soldi impiegati per la ricostruzione non sono pochi: il Comune ha versato giù 4 miliardi e 400 milioni di euro, ma il centro è stato riassestato solo per metà.
Continuano a crollare le case de L’Aquila, una città segnata da quella tragica notte, che sembra ripetersi al suono di ogni schianto.

A presto,

CR

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