Ogni settimana una sorpresa nuova. Prima il diesel costa più della benzina, poi la benzina supera il diesel, poi riscende, poi risale ancora. Ormai fare rifornimento in autostrada sembra una specie di lotteria nazionale, con gli automobilisti costretti a controllare i prezzi come chi gioca in Borsa fa con le quotazioni..
Negli ultimi giorni, infatti, è arrivato l’ennesimo ribaltone: la benzina è tornata a costare più del gasolio, cosa che non accadeva dalla fine del 2025. E ovviamente il tutto avviene mentre i prezzi in autostrada continuano a viaggiare su livelli sempre più assurdi.
Sulla A4 Venezia-Trieste, ad esempio, un litro di verde al servito arriva a 2,539 euro, mentre il diesel “si ferma” a 2,522 euro. Una differenza minima, certo, ma sufficiente a segnare il.. sorpasso (o controsorpasso?). Anche al self la musica non cambia: 2,289 euro per la verde contro 2,272 euro del diesel. Scenario simile sulla A28: benzina a 2,489 euro al litro al servito, diesel a 2,472. Al self, stessa storia: 2,289 euro contro 2,272.
Nel frattempo, però, il vero problema resta un altro: i prezzi ormai fuori controllo sulle tratte autostradali. In molte aree di servizio il servito supera tranquillamente i 2,4 euro al litro, come se fosse la cosa più normale del mondo. Sulla A22 Brennero-Modena si arriva a 2,442 euro, sulla A21 Torino-Piacenza a 2,419 euro e sulla A15 Parma-La Spezia a 2,406 euro. La A11 sfiora anch’essa quota 2,4 euro.
A questo punto l’unica cosa stabile sembra essere la sorpresa finale al distributore. E ogni pieno ormai assomiglia sempre più a un gratta e vinci: non sai mai quanto spenderai davvero fino all’ultimo secondo..




