Il 2026 porta con sé alcune novità concrete per chi guida. Non tutte vanno nella stessa direzione: qualcosa si ferma, qualcosa aumenta. Il punto è capire dove arrivano i risparmi e dove, invece, il conto sale.
La notizia positiva riguarda le multe stradali. Dal 1° gennaio non scatterà l’adeguamento automatico degli importi all’inflazione previsto dal Codice della strada. Senza questo stop, le sanzioni sarebbero aumentate di circa il 2%. Divieto di sosta, accesso alle Ztl, semaforo rosso, cinture di sicurezza e uso del cellulare alla guida restano quindi agli importi attuali. È il terzo blocco consecutivo degli aumenti e consente di evitare un rincaro diffuso su milioni di verbali.
Le notizie meno favorevoli arrivano dal fronte carburanti. Dal prossimo gennaio entra in vigore il riallineamento delle accise sul gasolio: +4,05 centesimi al litro. Considerando l’Iva, un pieno da 50 litri costerà circa 2,5 euro in più. Su base annua, ipotizzando due pieni al mese, l’aumento è di quasi 60 euro per veicolo diesel, che diventano oltre 80 euro se si somma l’incremento già scattato a maggio. La misura garantisce allo Stato 552 milioni di euro di maggiori entrate nel 2026.
Per la benzina è prevista una riduzione dell’accisa, ma l’impatto sui prezzi alla pompa resta da verificare. In passato, a fronte di riduzioni fiscali, i ribassi sono stati contenuti e non sempre immediatamente percepibili dai consumatori.
Un altro capitolo critico è quello dell’Rc auto. Dal 1° gennaio 2026 aumenta in modo significativo la tassazione su alcune componenti della polizza, come l’infortunio del conducente e l’assistenza stradale. L’aliquota passa dal 2,5% al 12,5% per i contratti stipulati o rinnovati dal prossimo anno. L’obiettivo è raccogliere 115 milioni di euro aggiuntivi, che verosimilmente si tradurranno in un aumento dei premi per gli assicurati.
Il contesto di partenza non è favorevole. Dal 2022 a oggi il costo medio dell’Rc auto è cresciuto del 17,5%, passando da 353 a oltre 415 euro. Un incremento di 62 euro a polizza che pesa sulle famiglie anche prima delle novità del 2026.
Il bilancio, dunque, è misto. Multe ferme, ma carburanti e assicurazioni in aumento. Per gli automobilisti il 2026 non segna una svolta, ma un nuovo assestamento dei costi. Niente di nuovo, in vista, all’orizzonte..




