Assicurazione fuori controllo: crescita paurosa dal 2022

Assicurazioni

I dati dell’IVASS – tanto per cambiare – parlano chiaro: oggi assicurare un’auto costa in media 432 euro. Nel 2022 erano 353. In tre anni: +22,4%. Ventidue per cento. Su una spesa obbligatoria..

Non parliamo certo di limature, di rincari minori. Nossignori: parliamo di un aumento pesante, che si sente tutto. Parliamo di circa 79 euro in più a testa. E già così basterebbe per arrabbiarsi.

Ma il punto è un altro: se moltiplichi quella cifra per i 33,5 milioni di veicoli assicurati in Italia, salta fuori un numero che fa girare la testa. Oltre 2,6 miliardi di euro. Due miliardi e mezzo in più, pagati dagli italiani. Per la stessa identica polizza.

E allora viene spontaneo dirlo: ma quanto ancora dobbiamo incassare?

Perché qui la sensazione è sempre la stessa. I prezzi salgono, le bollette salgono, i servizi aumentano. E dall’altra parte? Nulla. Nessuna spiegazione chiara, nessun segnale concreto, nessuna inversione.

Solo rincari.

La cosa più frustrante è che non puoi farci niente. L’Rc auto è obbligatoria. Non è una scelta, non è un abbonamento che puoi disdire. O paghi, o non circoli.

È questo che pesa davvero. Non tanto il singolo aumento, ma il fatto che arrivi su qualcosa da cui non puoi scappare.

E intanto tutto passa come normale. Come se un +22% in tre anni fosse accettabile. Come se tirare fuori ogni anno più soldi per lo stesso servizio fosse inevitabile.

Non lo è: è semplicemente l’ennesimo conto che finisce sulle spalle di chi già fatica ad arrivare a fine mese. E la verità è che la pazienza, a forza di rincari, sta finendo.

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