Succede anche questo, purtroppo. A Biella un uomo ha pensato bene di lavare il proprio cane in un autolavaggio, come fosse un’auto qualsiasi. Prima insaponato con schiuma attiva, poi sciacquato con una lancia ad alta pressione. Una scena crudele e surreale, documentata e finita subito sotto gli occhi dei carabinieri forestali.
La risposta non si è fatta attendere: denuncia immediata alla Procura della Repubblica da parte di Assofido, il dipartimento del Codacons dedicato alla tutela degli animali. Un gesto netto, perché episodi del genere non possono passare sotto silenzio.
«Un comportamento criminale e inaccettabile, che deve essere perseguito con la massima severità prevista dalla legge».
Il cane, fortunatamente, è stato trovato in buone condizioni. Ma questo non cancella la violenza subita: un atto gratuito, che racconta bene la fantasia perversa di chi non ha rispetto né per gli animali né per la loro sofferenza.
Questa storia dice molto di più di quanto sembri. Dimostra che in Italia le leggi contro il maltrattamento degli animali non bastano. Che le pene sono ancora troppo leggere e che chi compie gesti del genere spesso se la cava con poco. Per questo serve una riforma seria: chi maltratta un animale deve pagare davvero, senza sconti.
In attesa che (anche su questo) chi ci governa si svegli, ricordo a tutti che sono a disposizione il sito web www.assofido.it, il numero Whatsapp 0695550273 e l’indirizzo mail contatti@assofido.it per segnalare casi di violenza o abbandono nei confronti di cani, gatti o altri animali. Potete inviare anche foto e video e altri elementi utili a individuare i responsabili dei reati. Aiutateci a difendere gli animali: ci pensiamo noi, poi, a portare tutto in Procura.




