Accise tagliate, ma il gasolio ancora non scende


Il taglio delle accise sul gasolio deciso dal governo non si vede ancora alla pompa. Nonostante la riduzione fiscale di 17 centesimi al litro sia stata varata ieri, i prezzi praticati dai distributori continuano a registrare soltanto lievissimi ribassi, insufficienti a garantire un reale beneficio per gli automobilisti.

Dopo 24 giorni consecutivi – come passa il tempo – di aumenti, il prezzo medio del gasolio sulla rete nazionale si attesta oggi intorno ai 2,180 euro al litro, appena 0,5 centesimi in meno rispetto a ieri. Un calo praticamente impercettibile, che si traduce in un risparmio di circa 25 centesimi su un pieno.

È una situazione che impone la massima attenzione da parte del governo (governo che, finora, ha fatto poco e niente per contenere i rincari). Lo sconto fiscale deve essere trasferito integralmente ai cittadini e non può rimanere assorbito lungo la filiera, mentre milioni di famiglie e lavoratori continuano a sostenere costi elevatissimi per fare rifornimento.

Se il taglio delle accise non verrà applicato rapidamente e in modo completo ai prezzi del gasolio, siamo pronti a presentare esposti all’Antitrust e alle Procure della Repubblica di tutta Italia affinché vengano accertate eventuali pratiche scorrette a danno dei consumatori.

I cittadini hanno già pagato settimane di rincari continui. Ora hanno il diritto di vedere riflesso sul prezzo alla pompa ogni centesimo del taglio fiscale deciso dal governo. Finché dura, e per quello che vale..

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