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SCHISCETTA-GATE

bambini cibo

Tutto è cominciato (si fa per dire) ormai un anno fa. Così titolavano i giornali, intorno alla fine di giugno del 2016:

leggo titolo

L’elenco delle segnalazioni sulla qualità dei cibi distribuiti all’interno delle mense scolastiche italiane si era ingrossato a dismisura. A leggerlo, è impossibile reprimere il disgusto: riso “che sa di colla”, improbabili frittate “dal fondo verde”, yogurt dal sapore “strano”, pane “di marmo” o con la muffa, animaletti (?) nell’insalata.

I FURBETTI DELLE MENSE.

I furbetti delle mense, democraticamente distribuiti da un capo all’altro della penisola, adottavano trucchi più o meno ricorrenti: cibi scaduti o congelati spacciati per freschi, alimenti normalissimi presentati come biologici, pietanze comunitarie rietichettate alla bell’e meglio come “made in Italy” e Dop. Tanto, chi se ne accorge?

L’alimentazione nelle scuole nascondeva quindi una vera e propria galleria degli orrori. Un caso su tutti: in una mensa scolastica del Cuneese, sospeso dal Nas di Alessandria per gravi carenze igienico-sanitarie e strutturali, si contavano muffe alle pareti, esfoliazioni di intonaci nella cucina, piani di lavoro sporchi. Il “potenziale rischio per la salute dei minori”, in un ambiente così, diventa quasi una certezza.

IRREGOLARE UNA MENSA SU 4.

Di fronte a questo sfacelo, il Ministero della Salute era intervenuto, disponendo verifiche a campione dei Nas. Esito, ovviamente, disastroso: su 2.678 controlli eseguiti, 670 strutture risultavano non conformi. Una su quattro. Numeri clamorosi, e ovviamente inaccettabili per un Paese civile (ma lo siamo ancora?).

E OGGI?

La questione è scottante, perché riguarda la salute dei più piccoli. Anche per questo ci saremmo aspettati provvedimenti immediati, e invece niente: le linee guida nazionali erano “in arrivo” nell’ottobre 2016, prima – come al solito – della caduta del Governo con relativo stop. Ora la ministra Fedeli ci assicura che ci sta lavorando, e noi lo speriamo: ma a oggi, siamo ancora bloccati.

Anche per questo l’iniziativa è passata ai genitori, che – di fronte alla giungla di prezzi delle mense italiane, e alla qualità altalenante (quando va bene) dei servizi – hanno deciso di fare da sé. Sono serviti i tribunali, ma alla fine la battaglia avviata dal “Comitato Caro Mensa” di Torino è stata premiata: peccato che, in cambio, ai bambini che portano la “schiscetta” sia stata negata l’acqua in caraffa.

PANINO LIBERO.

Per me, c’è poco da discutere: i bambini devono potersi portare da casa il pranzo, senza dover necessariamente mangiare il cibo propinato dalle mense scolastiche. A maggior ragione se, come emerso, è di qualità clamorosamente bassa.

Adesso, però, è necessario che il Ministero dell’istruzione dia disposizioni precise a tutte le scuole italiane affinché sia possibile esercitare liberamente questa possibilità. Chiediamo che venga messo a disposizione una spazio apposito dove i bambini possano consumare il cibo portato da casa, o che non vengano esclusi dalla mensa comune solo perché hanno il “loro” cibo (il che ricorda molto una misura punitiva..).

Questo, infatti, è quello che è accaduto a Milano.

«Una mamma, Marilù Santoiemma, anche portavoce dei genitori delle commissioni mensa, comunica la rinuncia al servizio di refezione della società comunale Milano Ristorazione e manda la figlia a scuola con la schiscetta nello zaino: “Tonno di Sicilia, pomodoro bio del mio orto e pane integrale”, dice soddisfatta. E racconta che cosa succede a scuola: “Il primo giorno la bimba entra in mensa, il secondo la mandano in un’aula con la bidella, il terzo la preside la porta in mensa ma in un tavolo separato. Poi interviene il Comune e niente più refettorio”.

E LE MENSE?

Ciò detto, non si può accettare che i prezzi delle mense scolastiche, e i servizi erogati, siano così variabili da Aosta a Palermo: serve una linea comune. Dagli oltre 128 euro mensili di Livorno e Ferrara ai 45 euro di Roma e ai 32 di Barletta, stando ai costi rilevati da Cittadinanzattiva, la differenza è davvero troppa. Senza contare gabelle, tasse e oboli, che variano da istituto a istituto, da scuola a scuola, magari a distanza di un centinaio di metri.

Qualcuno propone di rendere la mensa un servizio universale, come il cibo negli ospedali: se ne può discutere, se può servire a mettere ordine nel caos attuale.

Un caos che, va ricordato, si ripercuote sulla salute dei più piccoli.

A presto,

CR

CONTRO L’EVASIONE FISCALE PARTE LA CAMPAGNA “LO SCONTRINO, PREGO!”

SEGNALATE SU QUESTO BLOG I COMMERCIANTI CHE NON VI RILASCIANO LO SCONTRINO!

In vista delle prossime elezioni amministrative (che, come sapete, mi vedono candidato per la carica di sindaco di Roma), contro l’evasione fiscale e perché tutti contribuiscano in modo equo al pagamento delle tasse, abbiamo deciso di lanciare la campagna “Lo scontrino, prego!”, attraverso la quale intendiamo sensibilizzare i cittadini circa l’importanza del rilascio dello scontrino fiscale da parte dell’esercente, quando si effettua un acquisto.

In questo momento in cui alle famiglie vengono richiesti enormi sacrifici, attraverso nuove tasse e rincari a non finire, è giusto che tutti contribuiscano allo stesso modo a risollevare le sorti del Paese.

Per questo è importante che voi cittadini, quando effettuate un acquisto, pretendiate con assoluta fermezza l’emissione dello scontrino fiscale da parte del venditore.

Da qui l’iniziativa “Lo scontrino, prego!”, con la quale vi invitiamo non solo a richiedere al negoziante lo scontrino fiscale, ma anche a segnalare su questo blog gli esercizi commerciali che, nel tentativo di evadere le tasse, non lo emettono automaticamente. Potete segnalare negozi, bar, ristoranti e altri esercizi che a partire da oggi ometteranno di rilasciarvi l’apposito scontrino alla cassa.

Perché chi non paga le tasse vi mette le mani in tasca!

 

NB. 

RICORDIAMO A TUTTI CHE RICEVENDO SEGNALAZIONI SENZA INDICAZIONI SUFFICIENTEMENTE PRECISE PER L’INDIVIDUAZIONE DEGLI ESERCENTI SCORRETTI NON E’ POSSIBILE FARE NULLA!


QUINDI: ANCHE SE IN FORMA ANONIMA (OVVERO EVITANDO DI FIRMARE CON IL PROPRIO VERO NOME) VI PREGHIAMO DI COMUNICARE IN MODO DETTAGLIATO DATA, ORA DELL’ACQUISTO, NEGOZIO, UBICAZIONE E OGNI ALTRO ELEMENTO UTILE!


GRAZIE IN OGNI CASO DELLE SEGNALAZIONI!

40 ANNI MA NON LI DIMOSTRA!

L’avv. Carlo Rienzi ha il piacere di Invitarla, in occasione dei 40 anni del CODACONS, per un light lunch allo Stadio di Domiziano, oggi piazza Navona.

Per l’occasione, Gianni Ippoliti presenta la nuova CODACONS TV 695 (digitale terrestre) che illustra il palinsesto finalizzato alla valorizzazione della responsabilità sociale delle attività produttive per la trasparenza e la qualità dei rapporti con i Consumatori.
Ai partecipanti verrà consegnato l’inedito Rapporto L’Italia che vogliono gli italiani, sintesi di oltre 100.000 segnalazioni ricevute in tre anni
Tiziana Luxardo e Pia Covre presentano il calendario 2015 del CODACONS Miss Italia presenta lo sportello antistalking.

Giovedì 10 luglio, ore 12,00 – via di Tor Sanguigna 3 (piazza Navona)
RSVP: telefono 06.99341843 (data la capienza limitata, sarà data precedenza a chi si prenota)

N.b. tutte le imprese presenti all’evento festoso, avranno la possibilità di programmare un’intervista sulle attività sociali d’impresa e sui rapporti con i clienti che sarà poi diffusa sulla codaconstv ma non li dimostra

invito codacons

ROMA, PARCHEGGIATORI ABUSIVI: LASCIATE QUI LA VOSTRA SEGNALAZIONE

Vi preghiamo di segnalare su questo blog – spazio libero dei consumatori – le zone ed i luoghi dei parcheggiatori abusivi che vessano, quotidianamente, i cittadini romani.

Sulla base delle segnalazioni ricevute si valuterà di presentare un formale esposto al comune di roma che non impedisce questa illegalità

Vi invitiamo infine a trasmettere, in perfetto anonimato, mail dettagliate con allegati fotografici al seguente indirizzo:

info@codacons.it

ROMA: PARTE CAMPAGNA ESTIVA CODACONS CONTRO IL DEGRADO

SEGNALA QUI STRADE SPORCHE, BUCHE STRADALI, CASSONETTI STRACOLMI, PARCHEGGI SELVAGGI, E QUALSIASI ALTRO PROBLEMA CHE ASSILLA IL TUO QUARTIERE

INVIA LA FOTO CHE ATTESTA IL DEGRADO DELLA CAPITALE E IL CODACONS TRASFORMERA’ LA TUA SEGNALAZIONE IN UNA DENUNCIA

Il Codacons lancia oggi una campagna estiva contro il degrado della capitale.

I cittadini romani, specie se residenti nelle periferie, sono costretti a fare tutti i giorni i conti con buche stradali, marciapiedi rotti, cassonetti della spazzatura stracolmi, rifiuti, sporcizia, automobili parcheggiate in modo selvaggio, aiuole e parchi abbandonati a se stessi, piste ciclabili impraticabili, e chi più ne ha più ne metta.

Spesso vorreste denunciare lo stato di incuria della vostra via e del vostro quartiere, ma non sapete e chi rivolgervi: da oggi il Codacons mette questa pagina web a vostra disposizione.

Qui potrete segnalare le situazioni di degrado, di pericolo, di inciviltà o di incuria che riscontrerete questa estate nel vostro quartiere o girando per la città.

Le vostre segnalazioni (corredate da foto da inviare all’indirizzo: info@codacons.it) si trasformeranno in denunce da parte del Codacons alle autorità competenti, affinché le criticità che ci indicherete siano risolte dai soggetti competenti (Comune, Ama, Vigili Urbani, ecc.).

Garantendovi il totale anonimato e i rispetto della vostra privacy, vi invitiamo a denunciare su questa pagina il degrado di Roma, e attendiamo le vostre foto-testimonianza per poter dare ancora più efficacia alla nostra campagna

ROMA, DEGRADO URBANO: LASCIATE QUI LE VOSTRE SEGNALAZIONI!

Cari amici girando per la città, sopratutto in estate, abbiamo notato che le strade sono, letteralmente, un “mondezzaio”!

Stiamo già ricevendo numerosissime segnalazioni da parte degli abitanti di Via Simone De Saint Bon, Via Costantino Morin a Roma, che denunciano come le strade in questione si siano trasformate in un triangolo delle Bermuda.

I problemi si riscontrano in particolare nei giorni di venerdì, sabato e domenica quando, dopo le ore 18, centinaia di minorenni frequentano i locali alla moda del posto, acquistando alcolici e lasciando a terra bottiglie vuote, cartacce e cicche di sigarette. Gli addetti alla pulizia delle strade in questione sembrano addirittura scomparsi, considerata l’elevata mole di sporcizia che quotidianamente caratterizza le due vie.

Altra zona critica quella della caserma di Viale Angelico, dove i marciapiedi che circondano la sede militare sono disseminati di feci di cane, a causa della maleducazione dei proprietari che non raccolgono le cacche dei propri animali.

Non va meglio in diversi punti del Lungotevere, dove la movida notturna lascia di giorno una incredibile quantità di sporcizia a terra

Vi invitiamo, quindi, a segnalare qui le zone del vostro quartiere per poi chiedere l’intervento diretto delle Istituzioni capitoline

CONCORSO AGENZIA DELLE ENTRATE: IL TAR DEL LAZIO SOSPENDE LA PROVA!! GRAZIE AL CODACONS E ALLE VOSTRE TESTIMONIANZE

In molti avevate segnalato su questo blog le irregolarità riscontrate durante il concorso dell’Agenzia delle Entrate dello scorso 8 giugno.

Ebbene, proprio grazie alle vostre segnalazioni oggi il Tar ha accolto il ricorso del Codacons, sospendendo la prova indetta dall’Agenzia, in attesa della decisione di merito del prossimo 20 marzo.

Si tratta di un risultato importantissimo perché i giudici della seconda sezione del Tar hanno deciso di “disporre la sospensione della procedura selettiva in corso – si legge nell’ordinanza – al fine di mantenere integra la posizione di tutti i soggetti coinvolti in detta selezione fino alla decisione nel merito“.

Ora tutti coloro che non hanno superato il concorso possono intervenire al Tar assieme al Codacons, mentre chi aveva superato la prova potrà, in caso di annullamento nel merito, agire contro l’Agenzia delle Entrate per chiedere il risarcimento del danno. 

DOPO L’OPERAZIONE ‘CAMICI SPORCHI’ INVITIAMO TUTTI COLORO I QUALI SIANO STATI – A LORO INSAPUTA – DESTINATARI DI SPERIMENTAZIONI A SEGNALARE SU QUESTO BLOG LA LORO ESPERIENZA!

DOPO L’INCHIESTA NATA DALL’ESPOSTO DEL CODACONS (L’ASSOCIAZIONE DENUNCIO’ ANOMALIE E DECESSI SOSPETTI PRESSO IL POLICLINICO DI MODENA) è partita l’operazione “Camici sporchi” ordinata dalla Procura di Modena, che ha portato oggi all’arresto di 9 medici, nasce da due esposti presentati dal Codacons.


A marzo del 2011, infatti, il responsabile della sede modenese Codacons, Fabio Galli, ricevette un plico contenente materiale “scottante” relativo a vicende avvenute presso il Policlinico di Modena.

In particolare il plico conteneva un elenco di nominativi di cui:

4 casi di decessi;

12 casi di complicanze con esiti fortemente invalidanti;

5 casi di pazienti che avevano eseguito diverse valvuloplastiche e poi tavi;

2 casi di pazienti arruolati contemporaneamente in diversi studi di ricerca;

11 casi di studi su pazienti a cui sono erano stati impiantati stent di dubbia qualità.

Il Codacons inviò così un primo esposto alla Procura di Modena, chiedendo di aprire una indagine ed eseguire accertamenti in merito ai casi segnalati nel plico.

Dopo pochi giorni, l’associazione ricevette un ulteriore pacco, sempre relativo al Policlinico, al cui interno vi erano i nominativi di altri 3 casi di decesso e 3 complicazioni gravi e ben 152 pagine relative a scambi di mail con contenuto di tipo economico.

Un secondo esposto venne così presentato dal Codacons Modena alla Procura della Repubblica, che oggi ha posto sotto indagine 67 persone e arrestato ben 9 medici.

INVITIAMO TUTTI COLORO I QUALI SIANO STATI DESTINATARI DI SPERIMENTAZIONI A LORO INSAPUTA A LASCIARE SU QUESTO BLOG LA LORO ESPERIENZA (O ANCHE SOLO SEGNALAZIONE)!

In forma del tutto anonima (lasciando però indirizzo di posta elettronico valido) sarete ricontattati anche per agevolare le indagini della magistratura inquirente ed essere avvisati su iniziative proposte dalla Associazione!

SCUOLA: NUOVE EDIZIONI DEI LIBRI SCOLASTICI UGUALI A QUELLE DEGLI ANNI PASSATI? DENUNCIAMO GLI EDITORI!

Come ogni anno, con l’avvicinarsi dell’apertura delle scuole, esplodono le proteste per il caro-libri, causate dal rincaro dei listini a danno di studenti e famiglie.
Ad aggravare la situazione il fatto che spesso i testi scolastici non subiscono modifiche sostanziali di anno in anno, e le nuove edizioni dei libri che gli alunni sono costretti ad acquistare differiscono da quelle precedenti solo per poche pagine o qualche illustrazione, che tuttavia non cambia affatto la sostanza del testo. Questa pratica però impedisce il commercio dei libri usati e danneggia l’utenza, costringendola a maggiori spese evitabili.Per tale motivo vi invito a segnalare su questa pagina le nuove edizioni di quei libri che quest’anno, sia in formato cartaceo che digitale, non presentano modifiche sostanziali rispetto alle edizioni dello scorso anno.Utilizzeremo poi le segnalazioni ricevute per procedere a denunce in Procura contro gli editori che hanno messo in atto la pratica scorretta, denunce nelle quali si chiederà alla magistratura di procedere per il reato di truffa.

LUFTHANSA: DISAGI PER CITTADINI ITALIANI ALL’ESTERO

VOLI CANCELLATI E PASSEGGERI COSTRETTI A DORMIRE SU BRANDINE

IL CODACONS ANNUNCIA AZIONI DI RISARCIMENTO CONTRO LA COMPAGNIA

Il Codacons offre assistenza legale ai cittadini italiani rimasti a terra a causa dei disagi legati allo sciopero del personale Lufthansa.
“Stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte di passeggeri italiani che, oltre a non aver potuto imbarcarsi a causa della cancellazione dei voli, non avrebbero ricevuto la dovuta assistenza prevista dalle norme comunitarie – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Ad esempio  alcuni connazionali in partenza ieri da Monaco, dopo la cancellazione di ben due voli sui quali avrebbero dovuto imbarcarsi per tornare in Italia, hanno denunciato al Codacons di essere stati collocati su brandine, allestite per la notte presso il gate dello scalo, e non ospitati in hotel come normalmente avviene”.
Invitiamo tutti i viaggiatori danneggiati dallo sciopero Lufthansa a rivolgersi al Codacons, al fine di avviare le dovute azioni risarcitorie nei confronti del vettore aereo – conclude l’associazione, lasciando su qiesto blog la propria esperienza!