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Atac: un eterno disastro

Cari amici,

di cosa parliamo oggi? Di un argomento “caro” – in tutti i sensi – ai romani: la questione Atac. Avrete sicuramente letto che, dopo l’esposto presentato dall’ex Assessore ai Trasporti della giunta Marino, Stefano Esposito, la Procura di Roma ha deciso di fare luce sulle modalità di gestione e assegnazione degli appalti in Atac. I pm hanno così aperto un fascicolo, al momento senza ipotesi di reato e senza indagati, focalizzando le indagini sugli ultimi cinque anni perché, secondo quanto riportato dall’Autorità Nazionale Anticorruzione, il 90 per cento degli appalti dell’azienda del trasporto pubblico capitolino sono stati assegnati senza bando, seguendo una procedura negoziata, cioè con una modalità che deve essere applicata in casi di emergenza. Quella che doveva essere quindi una procedura adottata in extremis era, in realtà, la norma. E sempre secondo l’Anac il giochetto degli appalti assegnati agli amici degli amici ha toccato, solo nel periodo 2011-2015, la cifra record di un miliardo di euro!

Chi se lo sarebbe mai aspettato? Sarebbe forse la prima volta che a Roma si sente parlare di appalti truccati, no?

Ma il lavoro dei pm non si ferma qui: sotto la lente di ingrandimento di Piazzale Clodio sono finite anche tutte le criticità della mobilità Capitolina. Chi vive a Roma lo sa, prendere i mezzi pubblici è diventata – specie negli ultimi mesi – una vera e propria mission impossible.

Tralasciando i continui scioperi, che si susseguono con cadenza quasi settimanale, le metro e la ormai famosa ferrovia “Roma-Lido”, che collega la Capitale con Ostia, letteralmente non funzionano: i mezzi in circolazione sono pochi – anche se, a quanto pare, ci sarebbero cinque nuovi treni fiammanti, pronti a partire dal febbraio scorso, ma inspiegabilmente inutilizzati – e quando circolano fanno ritardo, sono guasti oppure sono stracolmi di persone. Per chi non vuole o non può spostarsi in auto, ricorrere ai mezzi pubblici è una garanzia: garanzia di fare ritardo ovunque si voglia andare o di spendere non pochi soldi per farsi venire un bell’esaurimento nervoso in quei 10 minuti – per essere ottimisti – di attesa in cui si cerca di prendere il treno meno pieno che c’è.

Insomma, i danni ai passeggeri sono davvero inenarrabili. Sembra quasi che chi prende la metro o il treno debba essere umiliato per la scelta fatta!

Ma i romani sono talmente tanto abituati a tutto questo che non si meravigliano più di niente.

A meravigliarsi, però, potrebbero essere tutti i turisti attesi per il Giubileo che provengono sicuramente da paesi in cui il trasporto pubblico funziona davvero! Così come stanno le cose, Roma farà davvero una pessima – l’ennesima – figura!

La mia speranza è che le indagini della magistratura vadano a buon fine, svelando l’insoluto mistero di questi continui disagi e disservizi!

A presto,

Carlo

Scuola: al via test Tfa, Codacons vigila su irregolarità

Già presentato esposto per anomalie emerse a Milano

(ANSA) – ROMA, 17 LUG – Il Codacons vigilerà sullo svolgimento dei test preliminari per l’accesso al secondo ciclo del Tfa (Tirocinio formativo attivo) indispensabile per l’abilitazione all’insegnamento nella scuola secondaria. L’associazione di consumatori – che ha già presentato oggi un primo esposto alla Procura della Repubblica di Milano in merito ad alcune irregolarità emerse nel corso dei test presso il Gentileschi di Milano, chiedendo ai magistrati di aprire una indagine – invita oggi tutti i candidati a segnalare all’associazione eventuali infrazioni, comportamenti scorretti o violazioni delle procedure che dovessero verificarsi durante i test. “E’ importante che i candidati vigilino sul corretto svolgimento delle prove, e segnalino con tempestività tutte le irregolarità riscontrate. Il Codacons provvederà poi – spiega l’associazione – poi a denunciare in Procura tutti i casi sospetti, affinché la scelta degli insegnanti sia eseguita nel massimo rispetto delle norme”. (ANSA).

Come ti erudisco il pupo… libertà di stampa e lettori del Corriere della Sera

Giorni fa il Corriere della sera (19 aprile pag. 23) ha fatto uno scoop! Con un titolo a tutta pagina ha scoperto dopo 40 anni di successi del Codacons, che ora improvvisamente l’associazione “E’ INADEGUATA A FARE CLASS ACTION…” : questo il messaggio che il giornalista manda ai suoi attenti lettori. Sono mesi che la nostra associazione è, suo malgrado, costretta a denunciare all’Antitrust il Corriere della sera che continua per far soldi pubblicando claims pubblicitari su creme dimagranti e prodotti di bellezza spesso sanzionati dall’Antitrust per la loro ingannevolezza.

Il bravo direttore nemmeno ci risponde, e continua imperterrito a fare vittime gli ingenui italiani che sognano di vedersi ricrescere i capelli in un mese o calare la pancia in 5 giorni. Quando abbiamo letto quindi quel titolone scoop non ci siamo meravigliati più di tanto, anche perchè il cronista Luigi Ferrarella è compagno di convegni giuridici del presidente dell’Ordine degli avvocati di Milano, Paolo Giuggioli.

Voi direte “ma che ci azzecca…?” Paolo Giuggioli ha un “bravo figlio”, avvocato pure lui, che prende molte aziende come clienti per le difese contro le class action, quel che si definisce uno “specialista” cui ricorrono disperate le aziende colpite dalle azioni di classe. Sempre lui difendeva la VODEN, vittoriosa sempre a Milano davanti allo stesso Tribunale, quando nelle memorie difensive scrisse tali e tante vituperie e insulti contro il Codacons che l’associazione dovette denunciare il “bravo figlio” alla reprimenda dell’Ordine presieduto dal padre … (a proposito: che fine ha fatto l’esposto disciplinare, presidente Giuggioli?). Senonchè il giovane Giuggioli nel successivo appello, sempre in difesa della VODEN, prese una bastonata tale che ci si aspettava che il Corriere – come altre testate hanno fatto – trattandosi della prima vittoria di una class action in Italia, facesse allora un titolo a tutta pagina elogiando l’associazione.

Sicchè grande fu lo sconcerto quando quell’articolo, sempre a firma dello specialista Ferrarella, nemmeno portava il nome del Codacons nel titolo ma solo piccolo piccolo in coda, né riportava i nomi degli – non idonei a vincere una class action – avvocati sconfitti con grande scorno, Giuggioli in testa. Anzi Ferrarella si preoccupo’ di sminuire il più possibile la vittoria dell’associazione, sostenendo che un solo consumatore avrebbe ottenuto il risarcimento spettante e tutti gli altri… amen!, fingendo di non capire l’importanza di una sentenza che per la prima volta – e solo grazie al Codacons – riconosceva i diritti di classe in Italia.

Così quando il Tribunale di Milano – con la decisione di qualche giorno fa, senza capo né coda, esaltata sul Corriere del 19 aprile – ha finalmente aggiudicato una class action al Giuggioli, questo ha subito “additato” (così testualmente il rigo 20 della seconda colonna dello scoop di Ferrarella , con la ingenua confessione di chi fosse l’ispiratore del pezzo….) al solerte cronista Ferrarella tutti i gravi errori del Codacons in quel processo. Ma di più: il Ferrarella, che assieme alla Mangiarotti funge da “portavoce” nel Corriere dell’associazione Altroconsumo, (cancellata dal CNCU per ben 5 anni, a seguito di un ricorso del Codacons, per mancanza di una struttura democratica e per aver percepito oltre un milione di euro di contributi di Stato dell’editoria non spettanti), si profonde, a margine del pamphlet contro il Codacons, a tessere l’elogio proprio di Altroconsumo, associazione con sedi introvabili sul territorio ma – come ci illude l’articolista – ben 340000 iscritti, che però non dice che sono tutti abbonati a una rivista trasbordati di peso negli elenchi dell’associazione stessa!!

Forse se Ferrarella avesse letto l’ultimo rapporto I-COM pubblicato il 15 aprile scorso, avrebbe saputo quale è la più importante associazione di difesa dei consumatori italiana e avrebbe dato una migliore informazione ai suoi lettori. E soprattutto non avrebbe “additato”, su comando di terzi, fatti e circostanze che dimostravano proprio – se è vero che il CODACONS aveva commesso tanti errori in quella causa – che l’avvocato della ATM ha vinto non tanto per propri meriti, ma solo per demerito dell’associazione, cosa che certo non gli fa onore né gli aumenterà la clientela tra le aziende intelligenti.

 

Tratto da:

http://www.huffingtonpost.it/carlo-rienzi/codacons-corriere-della-sera_b_5189669.html?utm_hp_ref=italy

ROMA, PARCHEGGIATORI ABUSIVI: LASCIATE QUI LA VOSTRA SEGNALAZIONE

Vi preghiamo di segnalare su questo blog – spazio libero dei consumatori – le zone ed i luoghi dei parcheggiatori abusivi che vessano, quotidianamente, i cittadini romani.

Sulla base delle segnalazioni ricevute si valuterà di presentare un formale esposto al comune di roma che non impedisce questa illegalità

Vi invitiamo infine a trasmettere, in perfetto anonimato, mail dettagliate con allegati fotografici al seguente indirizzo:

info@codacons.it

INIZIANO I SALDI: SEGNALATECI IRREGOLARITA’, TRUFFE O PREZZI MAGGIORATI

Partono i saldi e, come tutti gli anni, alcuni commercianti pensano di fare i furbi approfittando dei consumatori. Trucchi e raggiri sono ricorrenti: ad esempio si mischiano ai capi in saldo i cosiddetti fondi di magazzino, ossia rimanenze degli anni passati che i negozianti spacciano per collezioni di fine stagione. Troppi sono poi quei commercianti che alzano i prezzi prima di applicare la percentuale di sconto, così da vendere il prodotto in saldo al medesimo prezzo del periodo pre-saldi. Alcuni addirittura indicano solo la percentuale di sconto senza precisare quale fosse il prezzo prima dei saldi. Il commerciante, poi, è obbligato ad accettare la carta di credito anche durante le vendite di fine stagione, così come è obbligato a cambiare il prodotto acquistato se questo presenza vizi o difetti.

Di seguito vi elenco alcuni consigli pratici per fare acquisti senza correre rischi, e vi invito a segnalare su questo blog irregolarità, prezzi maggiorati o vere e proprie truffe riscontrate durante i saldi.

 

 

1) Conservate sempre lo scontrino

: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione

: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Girate.

Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4) Consigli per gli acquisti.

Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5) Diffidate degli sconti superiori al 50%,

spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto).  Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia

o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7) Negozi e vetrine.

Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi:

non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti.

Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature.

Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

CASO MARO’: FAVOREVOLI O CONTRARI?

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Come saprete la vicenda dei due Maro’ sta tenendo banco in questo ultimo periodo dell’anno.

Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti (clicca qui per leggere l’articolo) e subito polemiche per “l’inutile Codacons” (clicca qui per leggere l’articolo a firma di Mario Giordano).

Allora Vi domando: voi cosa ne pensate?

Napolitano ha fatto bene a ricevere i due Marò ancora sotto indagine per la morte di due pescatori indiani?

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SANITA’: IL TRIBUNALE DI ROMA CONDANNA LO STATO ITALIANO A RISARCIRE 433 MEDICI SPECIALIZZATI!!

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VITTORIA DEL CODACONS: OGNUNO DI ESSI OTTERRA’ QUASI 7.000 EURO DI RISARCIMENTO PER OGNI ANNO DI MANCATA RETRIBUZIONE DURANTE I PERIODI DI SPECIALIZZAZIONE

LA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO CONDANNATA A PAGARE 42 MILIONI DI EURO

Ennesima vittoria del Codacons sul fronte dei medici specializzati. Il Tribunale di Roma, infatti, accogliendo il ricorso dell’associazione promosso per conto di 433 medici specializzati, ha disposto un mega risarcimento pari a 6.714 euro ciascuno (più gli interessi legali) per ogni anno di specializzazione, per un totale di circa 20 milioni di euro.
La II sezione civile del Tribunale (Giudice Dott.ssa Laura Scalia) ha pienamente riconosciuto le tesi del Codacons, che da anni si batte per far ottenere ai medici il risarcimento per gli anni di specializzazioni non retribuiti, in violazione delle norme nazionali e comunitarie.
Nel motivare la sua decisione il Tribunale scrive:
“si tratta di fare applicazione dei principi affermati dalla Corte di Cassazione con le più recenti pronunzie. Tanto esposto i principi enunciati in materia di cassazione sono i seguenti: a) La violazione perpetrata dallo Stato Italiano, che ha tardivamente ed in modo errato ed incompleto trasposto a livello nazionale le direttive comunitarie sufficientemente precise e circostanziate, dà luogo ad un illecito da inadempimento di una obbligazione […] La Presidenza del Consiglio dei Ministri va quindi condannata al pagamento in favore degli attori a titolo di risarcimento del danno per le motivazioni più sopra indicate, della somma di € 6.714,00 per ciascuno degli anni dei corsi di specializzazione effettuati, oltre interessi dalla data della domanda di lite e rivalutazione”.
“Si tratta di una sentenza molto importante, che riconosce i diritti lesi dei medici italiani e dispone un mega-risarcimento danni in loro favore – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Questa sentenza si aggiunge alla precedente ottenuta dal Codacons, e porta a quasi 1.000 il numero totale degli specializzati risarciti grazie alla nostra associazione, per una somma complessiva pari a circa 42 milioni di euro di indennizzo”.
Ora il Codacons avvierà una serie di nuovi ricorsi, analoghi a questo che ha avuto esito positivo, per conto dei medici specializzati iscritti al sindacato SUMAI, i quali potranno avvalersi dell’assistenza agevolata dell’associazione ed ottenere un identico risarcimento.

DOPO L’OPERAZIONE ‘CAMICI SPORCHI’ INVITIAMO TUTTI COLORO I QUALI SIANO STATI – A LORO INSAPUTA – DESTINATARI DI SPERIMENTAZIONI A SEGNALARE SU QUESTO BLOG LA LORO ESPERIENZA!

DOPO L’INCHIESTA NATA DALL’ESPOSTO DEL CODACONS (L’ASSOCIAZIONE DENUNCIO’ ANOMALIE E DECESSI SOSPETTI PRESSO IL POLICLINICO DI MODENA) è partita l’operazione “Camici sporchi” ordinata dalla Procura di Modena, che ha portato oggi all’arresto di 9 medici, nasce da due esposti presentati dal Codacons.


A marzo del 2011, infatti, il responsabile della sede modenese Codacons, Fabio Galli, ricevette un plico contenente materiale “scottante” relativo a vicende avvenute presso il Policlinico di Modena.

In particolare il plico conteneva un elenco di nominativi di cui:

4 casi di decessi;

12 casi di complicanze con esiti fortemente invalidanti;

5 casi di pazienti che avevano eseguito diverse valvuloplastiche e poi tavi;

2 casi di pazienti arruolati contemporaneamente in diversi studi di ricerca;

11 casi di studi su pazienti a cui sono erano stati impiantati stent di dubbia qualità.

Il Codacons inviò così un primo esposto alla Procura di Modena, chiedendo di aprire una indagine ed eseguire accertamenti in merito ai casi segnalati nel plico.

Dopo pochi giorni, l’associazione ricevette un ulteriore pacco, sempre relativo al Policlinico, al cui interno vi erano i nominativi di altri 3 casi di decesso e 3 complicazioni gravi e ben 152 pagine relative a scambi di mail con contenuto di tipo economico.

Un secondo esposto venne così presentato dal Codacons Modena alla Procura della Repubblica, che oggi ha posto sotto indagine 67 persone e arrestato ben 9 medici.

INVITIAMO TUTTI COLORO I QUALI SIANO STATI DESTINATARI DI SPERIMENTAZIONI A LORO INSAPUTA A LASCIARE SU QUESTO BLOG LA LORO ESPERIENZA (O ANCHE SOLO SEGNALAZIONE)!

In forma del tutto anonima (lasciando però indirizzo di posta elettronico valido) sarete ricontattati anche per agevolare le indagini della magistratura inquirente ed essere avvisati su iniziative proposte dalla Associazione!

CAGLIARI-ROMA: ACTION IN FAVORE DEI TIFOSI

ADERISCI ANCHE TU ALL’AZIONE DEL CODACONS

Una class action a tutela degli utenti della squadra del Cagliari. La annuncia oggi il Codacons, a seguito del grave episodio che ha visto protagonista il Presidente Massimo Cellino.
Avviamo oggi la raccolta di adesioni da parte dei tifosi del Cagliari che si sono sentiti danneggiati dall’irresponsabile comportamento di Cellino. La squadra ha subito infatti un enorme danno di immagine e, qualora venga decisa la vittoria a tavolino della Roma, vi sarebbero anche ripercussioni negative sulla classifica di serie A, con relativa possibilità di risarcimenti in favore dei tifosi.
L’azione, attualmente allo studio dell’ufficio legale Codacons, fa seguito all’esposto depositato stamattina dall’associazione presso la Procura della Repubblica di Cagliari, in cui si chiede di valutare l’apertura di una indagine nei confronti del Presidente Massimo Cellino, per il reato di istigazione a delinquere.
Tutti i tifosi che intendano partecipare all’azione possono comunicare su questo blog la propria adesione.

Ecco il testo dell’esposto!