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RAI, RINNOVO CDA: IL CODACONS PREPARA LA PRIMA CLASS ACTION CONTRO IL PARLAMENTO E IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

CON UN’AZIONE COLLETTIVA DI ALMENO UN MILIONE DI ABBONATI IL CODACONS E L’ASSOCIAZIONE UTENTI RADIOTELEVISIVI CHEDONO AL PARLAMENTO E AL PREMIER I DANNI DERIVATI DAL CALO DEGLI INVESTIMENTI PUBBLICITARI NELLA MISURA DI 100 MILIONI DI EURO 

SUL SITO DEL CODACONS E SUL BLOG WWW.CARLORIENZI.IT IL MODULO DI PREADESIONE PER GLI ABBONATI RAI 

 

Mentre i partiti, dal Pd alla Lega, rilasciano continue dichiarazioni sul futuro della Rai e fanno finta di avere a cuore le sorti dell’azienda, il Codacons affila le armi per la prima class action contro Parlamento e Presidente del Consiglio in tema di tv pubblica.La litigiosità dei partiti, totalmente incapaci di nominare un CdA indipendente, e il comportamento illegittimo del Premier Mario Monti, che ha deciso unilateralmente di indicare Presidente e Dg Rai, nonostante nessuno gli conferisca tale potere, hanno prodotto e stanno producendo un danno evidente all’azienda e agli utenti che finanziano la rete di Stato attraverso il canone – spiega il Codacons – Ciò determina una delegittimazione della Rai e dei suoi organi, in un momento delicato in cui, con estrema fatica, l’azienda aveva raggiunto la parità di bilancio ed era scesa in reale concorrenza con Mediaset. Per tale motivo il Codacons, assieme all’Associazione Utenti Radiotelevisivi, sta studiando una class action da proporre contro il Parlamento e il Presidente del Consiglio, attraverso la quale chiedere i danni – nella misura di 100 milioni di euro –  derivanti dalla situazione di stallo della Rai e dall’intromissione inaccettabile di Monti, considerato soprattutto il pesante calo degli investimenti da parte dei pubblicitari, scesi del 17,8% rispetto al 2011. All’azione collettiva potranno aderire tutti gli abbonati Rai fornendo già da oggi una preadesione compilando l’apposito modulo pubblicato al link sotto:

clicca qui per scaricare il modulo

CALCIOSCOMMESSE: POSSIBILE UNA CLASS ACTION

LASCIA QUI LA TUA PRE-ADESIONE

Dopo l’ennesimo scandalo che ha colpito il mondo del calcio, il nostro ufficio legale ha avviato uno studio di fattibilità relativo ad una class action finalizzata a far ottenere a tifosi e scommettitori il risarcimento dei danni derivanti dalle partite truccate.

E’ evidente come l’alterazione dei risultati di una partita di calcio produca danni economici e morali agli amanti del calcio. La class action che stiamo studiando sarà finalizzata a far ottenere a tifosi e scommettitori non solo il rimborso delle scommesse, ma anche quello dei biglietti per lo stadio, degli abbonamenti alle pay-tv, dei costi delle trasferte, ecc. Possibile anche il risarcimento dei danni morali subiti per la buona fede tradita.

L’azione sarà intentata nei confronti dei giocatori responsabili, ma anche delle squadre di calcio coinvolte e degli enti sportivi che avevano il compito di vigilare ed evitare il verificarsi di simili episodi.

Se sei interessato a partecipare alla futura iniziativa del Codacons, fornisci qui la tua adesione.

Provvederemo a contattarti nelle prossime settimane.

CLASS ACTION: IL GIUDICE PEROZZIELLO DI MILANO AFFOSSA DEFINITIVAMENTE L’AZIONE COLLETTIVA ITALIANA

Affossata definitivamente la class action italiana.

Come ricorderete noi del Codacons avevamo proposto, all’indomani dell’entrata in vigore nel nostro paese della legge sull’azione collettiva,  la prima azione collettiva “made in Italy”, contro la Voden Medical Instruments SPA, ideatrice e distributrice del test “ego test flu”, che sulla carta permetteva la rilevazione fai da te della presenza dell’influenza A e B, compresa quella suina e aviaria.

Prodotto rivelatosi poi inefficace.Ebbene,  dopo sei giudici di Milano che hanno ritenuto ben fatta l’azione di classe facendola proseguire, un nuovo giudice  ha cambiato idea e, credendo di essere la Cassazione – ossia il terzo grado di  giudizio – ha cancellato due ordinanze di ammissibilità (clicca qui per leggere il testo dell’ordinza della corte di appello e qui per leggere il testo di quella del tribunale), ritenendo la proponente una non consumatrice, la stessa che 2 collegi di giudici avevano giudicato in grado di rappresentare la classe dei consumatori nelle precedenti ordinanze.

Tutto ciò, secondo i giudici del Tribunale di Milano (8° sez. civile, Presidente e Rel. lo stesso  VINCENZO PEROZZIELLO), perché si ritiene che l’azione fosse iniziata male dal momento che la promotrice aveva comprato troppo in fretta il kit (spaventata dall’influenza), e  lo stesso giorno, avendo saputo che esso era del tutto inutile,  aveva dato procura notarile al Codacons per avviare a suo nome una azione per la restituzione dei soldi e per il risarcimento della sofferenza psichica subita: la sua colpa, aver fatto questo senza prendersi qualche giorno per riflettere sul da farsi.Ebbene, dopo Tribunale  e Corte di Appello di Milano che ritennero ammissibile la class action del Codacons, il giudice del Tribunale di Milano Perozziello si intigna su circostanze irrilevanti e non solo condanna la promotrice dell’azione collettiva  tornando indietro di due gradi di giudizio, ma addirittura condanna anche un semplice aderente, ossia un consumatore ignaro di tutto, che aveva aderito all’invito rivolto per ordine del Tribunale e della Corte di Appello a tutti coloro che avevano comprato lo stesso kit, e lo condanna a pagare ben 15mila euro!!!

A questo punto  ci viene il forte dubbio che il Giudice Perozziello non abbia mai letto la legge sulla class action; per tale motivo abbiamo chiesto oggi al Ministro della Giustizia Paola Severino e al CSM di inviare ispettori al Tribunale di Milano per verificare il corretto operato dei giudici milanesi.

Se infatti appare sorprendente che ora il Tribunale di Milano abbia cancellato due ordinanze precedenti di ammissibilità, quel che davvero richiede un richiamo anche disciplinare è la condanna inflitta anche ad un povero cittadino ignaro di tutto che si era limitato ad aderire all’invito rivolto dalla Corte di Appello e che, secondo le regole della legge, non ha alcuna responsabilità nella promozione dell’azione che secondo Perozziello sarebbe viziata.

Vi invito a lasciare su questo blog un commento all’ennesimo colpo contro i diritti dei consumatori.

clicca qui per leggere il provvedimento di rigetto

INVITO ALLA CONFERENZA STAMPA: Martedì 31 gennaio ore 13:30 presso la sede del Codacons Liguria – via XXV aprile, 16 – GENOVA

NAVE COSTA: CODACONS E STUDIO LEGALE AMERICANO PRONER & PRONER DEPOSITANO UFFICIALMENTE LA CLASS ACTION NEGLI USA

TUTTI I DETTAGLI DELL’INIZIATIVA LEGALE E CLAMOROSE NUOVE RIVELAZIONI SUL CASO COSTA CONCORDIA.
PARTECIPANO ALLA CONFERENZA AVVOCATI E NAUFRAGHI DI TUTTO IL MONDO

DOMANI SUL TAVOLO DEL PROCURATORE DI GROSSETO UN NUOVO OSCURO E INQUIETANTE EPISODIO AVVENUTO SUBITO DOPO IL NAUFRAGIO

ALLA CONFERENZA POTRANNO PARTECIPARE IN DIRETTA WEB I GIORNALISTI DI TUTTO IL MONDO

Il Codacons ha indetto per domani martedì 31 gennaio una conferenza stampa sul caso del naufragio della Costa Concordia, che si terrà a GENOVA alle ore 13:30 presso la sede del Codacons Liguria – via XXV aprile, 16. Durante l’incontro con i giornalisti – al quale parteciperanno avvocati e naufraghi della Concordia provenienti da vari paesi del mondo – l’associazione presenterà ufficialmente la class action depositata negli Usa dal Codacons e dallo studio americano Proner & Proner e i dati sulle adesioni raccolte nei vari paesi. Il Presidente Carlo Rienzi illustrerà inoltre un nuovo inquietante episodio, avvenuto pochi minuti dopo il naufragio, che domani stesso finirà al vaglio della Procura di Grosseto, attraverso un esposto depositato dall’associazione. Molti altri i temi che verranno affrontati durante la conferenza stampa: la richiesta di un commissario ad acta per la rimozione della nave, una diffida allo Stato Italiano e al Ministero del Turismo, la richiesta di risarcimenti per il danno all’immagine subito dal nostro paese, e i risultati di un sondaggio condotto sulle testate giornalistiche di tutto il mondo e relativo alla tragica vicenda dell’Isola del Giglio.

Alle ore 15:30 poi una delegazione del Codacons si recherà davanti la sede della Costa Crociere in Piazza Piccapietra 48 e chiederà di essere ricevuta dai vertici della società.

ALLA CONFERENZA POTRANNO PARTECIPARE IN DIRETTA VIA WEB I GIORNALISTI DI TUTTO IL MONDO SEGUENDO LE ISTRUZIONI RIPORTATE SUL SITO www.codacons.it A QUESTO LINK:

CONCORDIA: NO A RISARCIMENTI E INDENNIZZI DEL TUTTO INADEGUATI!

Il Codacons replica al Comitato Naufraghi della Costa Concordia, che ha esultato oggi per l’accordo raggiunto con Costa Crociere, e all’associazione Federconsumatori, che ha lanciato generiche accuse circa “onerose spese di carattere legale, a cui qualcuno è sempre e comunque interessato”.

La nostra associazione non fa il tifo per la soluzione della class action rispetto a quella di un accordo transattivo, a differenza di altre associazioni che per oscure e misteriose ragioni propendono per intese e transazioni – spiega il Codacons – Crediamo che ogni passeggero della Concordia debba essere libero di fare la scelta che ritiene più conveniente considerato che la somma di 11-14.000 euro offerta da Costa Crociere è irrisoria rispetto al rischio di morire e agli effetti permanenti che segneranno la vita dei passeggeri, e che qualora la class action americana e poi quella italiana non dovessero avere successo, i passeggeri della nave potranno sempre e comunque agire individualmente o collettivamente per ottenere dai giudici una somma non inferiore agli 11-14.000 euro offerti, possibilità valida per i prossimi 10 anni.

Riteniamo quindi intelligente e giusto tentare la strada della class action negli Usa, paese dove la vita umana, in termini di risarcimento, ha un valore superiore rispetto alla giurisdizione italiana, per poi agire in modo diverso se necessario.

Tutti i particolari della class action del Codacons avviata negli Stati Uniti, saranno resi noti martedì 31 gennaio nel corso di una conferenza stampa indetta a Genova per le ore 13:30 in Piazza Piccapietra. 
 

Ascoltate l’intervista al TG1:

http://www.tg1.rai.it/dl/tg1/2010/edizioni/ContentSet-c33de60a-a1bf-4300-ac15-b69858f98313-tg1.html

 Voi cosa ne pensate?

TV: TORNA LA FALCETTI SUGLI SCHERMI RAI. OGGI ALLE ORE 14 SU RAI2 SPECIALE “ISTRUZIONI PER L’USO’ DEDICATO ALLA TRAGEDIA DELLA COSTA CONCORDIA

Torna in Rai la giornalista Emanuela Falcetti. Alle ore 14 di oggi andrà in onda sugli schermi di Rai2 una puntata speciale di “Istruzioni per l’uso’ interamente dedicata alla tragedia della Costa Concordia.

Nel corso della trasmissione – alla quale prenderà parte anche il Codacons attraverso il suo Presidente Carlo Rienzi – saranno affrontati nuovi aspetti della vicenda, e verranno rese note clamorose rivelazioni relative alla tragedia dell’Isola del Giglio.

L’associazione illustrerà inoltre la class action avviata negli Usa contro Costa Crociere e Carnival, e nel corso della puntata verrà data voce a personalità ed esperti che si confronteranno sull’emergenza.

NAVE COSTA: IL CODACONS CONVOCATO DOMANI DALLA PROCURA DI GROSSETO. E DOMANI CLAMOROSI SVILUPPI DALLE 14 SU RAIDUE!

ASSOCIAZIONE AMMESSA COME PARTE OFFESA NEL PROCEDIMENTO PENALE

Il Codacons è stato ammesso come parte offesa nel procedimento penale aperto dalla Procura della Repubblica di Grosseto nei confronti di Francesco Schettino e relativo alla tragedia della Costa Concordia.

Il Presidente Carlo Rienzi e i consulenti dell’associazione sono stati convocati per domani, alle ore 9:30 presso gli uffici della Procura c/o il Tribunale di Grosseto, in merito all’ “Avviso di accertamenti tecnici non ripetibili’ (art. 360 c.p.p.) e alla nomina come consulente tecnico del Prof. Marcello Chiarotti, che dovrà rispondere al seguente quesito:
Si accerti previa analisi dei campioni biologici prelevati il 17 gennaio 2012, la assunzione da parte di Francesco Schettino di sostanza stupefacente in epoca antecedente il sinistro per cui si procede, riferendo in particolare ove possibile sull’efficacia stupefacente della sostanza e in genere sullo stato di alterazione fisica e psichica correlato all’uso di tale sostanza al momento dei fatti’.

La nomina del Codacons appare particolarmente importante perchè permette alla categoria degli utenti di intervenire nel procedimento come parte offesa, attraverso l’associazione, i suoi legali e i suoi consulenti, consentendo quindi ai cittadini di essere ampiamente rappresentati nella vicenda e di veder riconosciuti i propri diritti.

L’associazione prosegue intanto nella raccolta di adesioni alla class action che a breve partirà negli Usa contro Costa Crociere e contro la Carnival, alla quale hanno già aderito numerosi passeggeri sia italiani che stranieri. Per info www.codacons.it

E NON PERDETE L’APPUNTAMENTO DOMANI DALLE 14 ALLE 16 SPECIALE RAI2 – ITALIA ISTRUZIONI PER L’USO!

CI SARANNO CLAMOROSI SVILUPPI!

NAUFRAGIO COSTA: IL CODACONS AVVIA CLASS ACTION INTERNAZIONALE A MIAMI IN FAVORE DEI PASSEGGERI

125MILA EURO DI RISARCIMENTO A TESTA

Dopo il gravissimo incidente che ha coinvolto la nave da crociera Costa Concordia, naufragata nei pressi dell’Isola del Giglio, il Codacons lancia oggi, in collaborazione con i due studi americani Napoli Bern Ripka Shkolnik LLP e Proner e Proner, una class action direttamente a Miami, negli Usa, contro la Costa e la Carnival , diretta a far ottenere ai passeggeri dell’imbarcazione il risarcimento per tutti i danni subiti. Il risarcimento che ci si aspetta dalla Corte Americana e’ di almeno 125 mila euro a passeggero, sino a 2 o 3 volte tanto per casi specifici e sino a oltre un milione di euro nei casi piu’ gravi.
La class action e’ rivolta non solo agli italiani ma ai cittadini di qualunque nazionalita’ che si trovavano a bordo della nave.
E’ possibile per tutti i passeggeri iscriversi compilando l’apposito modulo sul sito www.codacons.it disponibile anche in lingua inglese.
“Si tratta di un incidente di inaudita gravità – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti (costo vacanza, beni personali persi o danneggiati, e ogni eventuale danno fisico), ma anche per quelli morali, come la paura e il terrore subiti, e per i rischi corsi in relazione all’incolumità fisica. E’ inammissibile che, nonostante le sofisticatissime strumentazioni a bordo di tali navi, installate proprio per evitare scontri e incagliamenti, si verifichino simili incidenti”
Aderendo all’azione si potra’, sulla base di successive istruzioni, entrare anche come parti civili nel processo penale in corso a Grosseto , nel quale il CODACONS è gia’ costituito come parte offesa per chiedere i danni ai responsabili diretti come il comandante Schettino e gli altri ufficiali di bordo.
Ovviamente questa azione non esclude una successiva class action anche in Italia e una azione di risarcimento danni in base al codice del processo amministrativo contro le capitanerie di porto e altre pubbliche amministrazioni che hanno omesso i doverosi controlli diretti a prevenire incidenti di questo genere.

Link utili:

NAUFRAGIO COSTA: IL CODACONS LANCIA CLASS ACTION IN FAVORE DEI PASSEGGERI. 10MILA EURO DI RISARCIMENTO A TESTA

INCIDENTE GRAVISSIMO: LA MAGISTRATURA DEVE INDAGARE PER DISASTRO COLPOSO E NAUFRAGIO

Dopo il gravissimo incidente che ha coinvolto la nave da crociera Costa Concordia, naufragata nei pressi dell’Isola del Giglio, il Codacons ha avviato oggi stesso le pratiche per la preparazione di una class action contro la società di navigazione, volta a far ottenere ai passeggeri dell’imbarcazione il risarcimento per tutti i danni subiti.
“Si tratta di un incidente di inaudita gravità – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Tutti coloro che si trovavano a bordo della nave hanno diritto ad essere risarciti non solo per i danni materiali subiti (costo vacanza, beni personali persi o danneggiati, e ogni eventuale danni fisico), ma anche per quelli morali, come la paura e il terrore subiti, e per i rischi corsi in relazione all’incolumità fisica. Riteniamo che l’indennizzo non possa essere inferiore a 10.000 euro a passeggero, ed invitiamo tutti i viaggiatori che erano a bordo della Costa Concordia ad aderire alla class action compilando l’apposito modulo giungible dal sito www.codacons.it‘.
“E’ inammissibile che, nonostante le sofisticatissime strumentazioni a bordo di tali navi, installate proprio per evitare scontri e incagliamenti, si verifichino simili incidenti – aggiunge Carlo Rienzi – La magistratura dovrà indagare per disastro colposo e naufragio, accertando le responsabilità di chi aveva il compito di guidare la nave in quel tratto di mare’.

PROTESI AL SENO PERICOLOSE; IL CODACONS LANCIA L’ALLARME: SONO DECINE DI MIGLIAIA LE DONNE ITALIANE COINVOLTE NELLO SCANDALO

L’ASSOCIAZIONE AVVIA AZIONE COLLETTIVA DI RISARCIMENTO E PRESENTA DENUNCIA A 104 PROCURE DELLA REPUBBLICA PER LESIONI GRAVISSIME E FRODE IN COMMERCIO

SUL WEB IL MODULO PER ADERIRE ALLA CLASS ACTION NEL PIU’ TOTALE ANONIMATO

Sarebbero decine di migliaia le donne che in Italia sono state sottoposte ad impianto di protesi prodotte dall’azienda francese Pip. Lo afferma il Codacons, che contesta il dato ufficiale fornito finora, secondo il quale sarebbero solo 4.300 le pazienti coinvolte nello scandalo. Basti pensare – spiega l’associazione – che in base ad indiscrezioni da noi raccolte, fino al 2007 l’Istituto Tumori di Milano avrebbe utilizzato unicamente tali protesi per le operazioni al seno.
Sulla vicenda delle protesi pericolose, il Codacons presenterà domani un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, in cui si chiede di procedere per i reati di lesioni gravissime, frode in commercio e produzione e vendita di prodotti pericolosi, e di accertare le responsabilità di chi, come il Ministero della Salute e le altre autorità sanitarie del nostro paese, aveva il compito di vigilare ed evitare un simile scandalo.
L’associazione lancia anche una azione collettiva alla quale possono partecipare tutte le pazienti che hanno subito un impianto di protesi Pip, finalizzata a far ottenere alle stesse il risarcimento dei danni subiti pari a 5mila euro ciascuna, anche solo per i rischi alla salute corsi relativamente alla pericolosità dei prodotti in questione.
Clicc sul link sotto per compilare il modulo attraverso il quale, nel più totale anonimato, è possibile aderire alla class action promossa dall’associazione:http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=105&css=1&access=ok

E domani alle 10 su “SKY TG24” sarà ospite l’avv. Rienzi con clamorosi sviluppi e novità!

Riportiamo di seguito il parere del CSN: appreziamo lo sfrozo del Ministro.

Clicca qui per leggere il parere!

Ma oltre all’intervento “riparatorio” è necessario comunque risarcire l’evidente – maggiore – danno subito!