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GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO WORLD NO-TOBACCO DAY 2013

Ban Tobacco advertising, promotion and sponsorship Divieto di pubblicità, della promozione e della sponsorizzazione del tabacco XV CONVEGNO NAZIONALE TABAGISMO E SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE 31 maggio 2013   GIORNATA MONDIALE SENZA TABACCO Leggi tutto »

AGENZIA DELLE ENTRATE: IL TAR DEL LAZIO RESPINGE IL RICORSO PER L’ANNULLAMENTO DEL CONCORSO ANCHE IN PRESENZA DÌ GRAVISSIMI DISORDINI DURANTE LO SVOLGIMENTO DELLE PROVE

SECONDO IL TAR DEL LAZIO È IMPOSSIBILE MEMORIZZARE TUTTE LE DOMANDE E TRASMETTERLE DA UNA SEDE ALL’ALTRA. IL CODACONS PRESENTERA’APPELLO Il Tar del Lazio con le sentenze n. 4547/13 e n. 4548/13 Leggi tutto »

RAI: MEGA CLASS ACTION PER 17 MILIONI DI ABBONATI

DOPO IL BLITZ DELLA GUARDIA DI FINANZA NEGLI UFFICI DELLA TV PUBBLICA, CODACONS E ASSOCIAZIONE UTENTI RADIOTELEVISIVI LANCIANO UNA AZIONE RISARCITORIA POSSIBILE COSTITUIRSI PARTE OFFESA NEL PROCEDIMENTO APERTO DALLA PROCURA SULLE SPESE Leggi tutto »

CHI SI SOMIGLIA SI PIGLIA: PERCHE’ PD E GRILLO NON SI PIGLIANO?

Su una cosa Pd e M5S sono in perfetta sintonia: la scelta di personaggi televisivi per i ruoli più importanti nelle nostre istituzioni. Ieri le varie anime del Pd rubavano agli schermi Leggi tutto »

RAI: DOPO LE DECISIONI DELLA PROCURA DI ROMA SULLO SCANDALO “AFFARI TUOI”, IL CODACONS LANCIA UNA CLASS ACTION

TUTTI I TELESPETTATORI DELLA TRASMISSIONE CHIEDANO I DANNI PER LA TRUFFA SUBITA SUBITO ACCERTAMENTI SUL GIOCO DEI PACCHI Dopo le clamorose decisioni del procuratore aggiunto Leonardo Frisani sulla vicenda della trasmissione di Leggi tutto »

SCUOLA: PROVE SCRITTE DEL CONCORSONE RINVIATO. ORA CHI RIMBORSERA’ I CANDIDATI PER LE SPESE SOSTENUTE?

IL CODACONS LANCIA AZIONE CONTRO IL MIUR PER FAR OTTENERE AI PARTECIPANTI IL RIMBORSO DEI SOLDI SPESI (VIAGGIO, ALLOGGIO, ECC.)

Il rinvio delle prove scritte del concorsone della scuola, previste per l’11 e il 12 febbraio scorsi, rimandate a causa del maltempo (che però non ha provocato alcun disagio) ha prodotto un danno non indifferente a migliaia di candidati i quali, per affrontare le prove lontano da casa, hanno sostenuto spese per i trasporti (treno, aereo, ecc.) e per l’alloggio (stanze d’albergo prenotate, ecc.).

Molti sono i docenti che hanno scritto al Codacons per ottenere giustizia e, soprattutto, il rimborso dei soldi spesi, in considerazione del fatto che le condizioni meteorologiche non hanno prodotto alcun blocco della circolazione o disagi lungo le strade.

Proprio oggi abbiamo presentato una diffida al Miur, affinché apra un tavolo di conciliazione volto a valutare i singoli casi e studiare le modalità di indennizzo in favore dei candidati. (clicca qui per leggere il testo della diffida!).

Ovviamente, se il Ministero non dovesse accettare la nostra richiesta, partirà una azione collettiva dinanzi al Tar, finalizzata a far ottenere ai candidati il rimborso delle spese sostenute. Già da oggi potete fornire la preadesione all’iniziativa legale del Codacons -  preadesione che non è assolutamente vincolante ma servirà a noi per contattarvi e fornirvi in seguito le istruzioni su come partecipare all’azione – lasciando un commento a questo post.

In ogni caso, in bocca al lupo a tutti!

 

 

COSTA CONCORDIA: IL 12 FEBBRAIO SI INCONTRANO A ROMA NAUFRAGHI, AVVOCATI AMERICANI E PERITI

IMPORTANTI NOVITA’ SULLA CLASS ACTION AVVIATA A MIAMI E NUOVI ESCLUSIVI ELEMENTI SUL NAUFRAGIO, TRA CUI UN INEDITO DOCUMENTO AUDIO CHE DIMOSTRA IL RUOLO DI COSTA CROCIERE

INVITATO A PARTECIPARE ANCHE IL COMANDANTE SCHETTINO

 

 

Martedì 12 febbraio (alle ore 9:30 presso l’Hotel NH Giustiniano – Via Virgilio 1) si terrà a Roma un importante incontro tra i naufraghi della Costa Concordia, gli avvocati italiani e americani che stanno seguendo le azioni risarcitorie in favore dei passeggeri della nave di tutte le nazionalità, e il pool di periti che a Grosseto segue le varie fasi del procedimento penale.
L’incontro, promosso dal Codacons in collaborazione con gli studi legali americani Proner & Proner e Napoli Bern Ripka Shkolnik & Associates, LLP, ha lo scopo di fare il punto della situazione relativamente alla class action avviata presso la Corte di Miami in Florida, attraverso la quale i passeggeri hanno chiesto a Carnival e Costa risarcimenti ingenti. Alla luce dell’estensione delle indagini anche nei confronti di Costa Crociere per le gravi inadempienze emerse, la class action si arricchisce di nuovi elementi che inchiodano la società alle sue responsabilità. Non solo. Nel corso dell’incontro i periti del Codacons, che seguono le varie fasi del processo a Grosseto, faranno ascoltare ai naufraghi e alla stampa un inedito documento audio, dove la voce dei dirigenti di Costa Crociere non lascia alcun spazio all’immaginazione circa il ruolo avuto dalla società nel naufragio.
Il Codacons ha deciso di invitare alla conferenza anche il comandante Francesco Schettino, che potrà così rispondere alle domande dei passeggeri presenti sulla Concordia al momento del naufragio. Già confermata la presenza del collegio difensivo del comandante, in persona dell’Avv. Francesco Pepe.
Parteciperanno all’incontro e prenderanno la parola:
Mitchel Proner Avvocato Americano

Bruno Inzitari Avvocato Italiano e Professore di Diritto Civile all’Università di Milano –Bicocca

Carlo Rienzi Avvocato Italiano e Presidente Codacons

Giuliano Leuzzi, Avvocato, componente del collegio di difesa del Codacons nel processo penale a Grosseto”.

Francesco Pepe, Avvocato e membro del collegio di difesa di Francesco Schettino

Marco Ramadori Avvocato Italiano e Presidente Codacons

Filippo Marchino Avvocato Italiano che esercita in America

Edoardo De Nicolais, esperto tecnico collaboratore del Codacons, sulle inadempienze gestionali della Costa Crociere Spa in base al D. L.vo 231/01

Bruno Neri esperto tecnico, componente del collegio peritale dell’Associazione Codacons nel processo penale a Grosseto
I GIORNALISTI SONO INVITATI A PARTECIPARE

Martedì 12 febbraio alle ore 9:30 presso l’Hotel NH Giustiniano – Via Virgilio 1, ROMA

FIUMICINO: GUASTO A SISTEMA INFORMATICO ALITALIA. I PASSEGGERI DANNEGGIATI CHIEDANO I DANNI. ECCO COME FARE

Un guasto al sistema informatico ‘Arco’ utilizzato dalla compagnia aerea Alitalia, all’aeroporto di Fiumicino, ha causato oggi problemi per tutte le operazioni di check-in e di accettazione dei bagagli. A farne le spese, come al solito, gli utenti, che hanno dovuto subire lunghissime file e attese estenuanti.Chi è stato coinvolto nel disagio e costretto a lunghe file all’aeroporto, così come chi ha subito danni maggiori, come ritardi, perdita del volo, impossibilità di imbarcare il bagaglio, ecc., può lasciare su questo blog la propria testimonianza, e verrà ricontattato per partecipare ad una azione risarcitoria attualmente allo studio dell’ufficio legale Codacons.E’ chiaro a tutti come, nel 2013 e in uno scalo di primaria importanza come Fiumicino, guasti tecnici di questo tipo siano assurdi e anacronistici. Per questo abbiamo intenzione di chiedere ad Alitalia un indennizzo in favore dei passeggeri coinvolti nel disagio.

INFORMATORI SCIENTIFICI: ALCUNE PRECISAZIONI

A seguito di spiacevoli “comunicazioni” ricevute devo precisare quanto appresso.

PURTROPPO HO DOVUTO PROPORRE QUERELA PER DIFFAMAZIONE CONTRO ALCUNI CHE USANO – ANCHE IL BLOG – PIU’ PER SFOGARE PROPRIE FRUSTRAZIONI E INGIURIARE CHI FA IL PROPRIO DOVERE DI DENUNCIA E ESPRIME LIBERE OPINIONI NELL’ambito dell’art 21 della costituzione che per contribuire fattivamente a un dibattito sicuramente utile.

Gli informatori farmaceutici possono essere utili se onesti e corretti e se non hanno rapporti con le case farmaceutiche…ma come puo’ essere possibile cio’?

Oppure devono essere controllati di più e espellere dalle loro file chi infanga, non io, la loro professione, come nei casi che, solo a titolo di minimo esempio, riporto di seguito:
1) Procure di Busto Arsizio e Rimini:
la cosiddetta operazione “medici puliti” in cui 67 medici in 15 diverse regioni risulterebbero indagati per aver ricevuto dall’azienda farmaceutica Sandoz somme di denaro, viaggi all’estero e oggetti di valore con l’obiettivo di incrementare le vendite di alcune tipologie di farmaci.
Nel corso delle indagini sembrerebbe essere stata scoperta l’esistenza di una rete formata da dodici informatori scientifici e dirigenti della casa farmaceutica Sandoz incaricata di prendere accordi con i camici bianchi.
-Gli informatori avrebbero sollecitato i medici indagati (tra cui anche specialisti in nefrologia e endocrinologia) ad aumentare le prescrizioni di alcuni farmaci, con l’inserimento in terapia di nuovi pazienti. “In alcune circostanze – sottolineano gli investigatori – i medici non esitavano ad aumentare le somme pretese” e “alti dirigenti dell’industria farmaceutica incontravano personalmente i medici”.
- Per giustificare lo scambio di denaro, sembrerebbe, che gli informatori scientifici producessero false documentazioni che attestavano le somme per attività di consulenza o di studio, di contributi a congressi o seminari e viaggi per partecipare a meeting internazionali.
- Tra gli indagati, infatti, sembrerebbe esserci anche il titolare di una agenzia di viaggi.
- Dai documenti acquisiti nel corso delle indagini, sembrerebbe inoltre, essere emerso un vero e proprio tariffario, oltre duemila euro per ogni nuovo bambino a cui veniva somministrata la cura. Complessivamente i medici avrebbero ricevuto oltre 500 mila euro tra regali e denaro.
- I reati contestati potrebbero andare dall’associazione a delinquere, alla corruzione, all’istigazione alla corruzione, alla truffa in danno del Servizio Sanitario Nazionale, dal falso al comparaggio.
2) Procura di Milano
Sistema che vede coinvolti due manager della società che vivono a Formia e diversi medici di base del servizio sanitario nazionale che svolgono la loro attività in provincia di Latina nonché informatori scientifici della “Recordati”. Un sistema fatto di prescrizioni anche a chi non ne aveva bisogno, di farmaci “gonfiati” in cambio di soldi, benefit di lusso, viaggi all’estero per congressi di aggiornamento (http://www.informatori.it/informatori/recasl.htm da il Messaggero on line del 21.06.2006).
3) Il Comparaggio

In data 22 Marzo 2012 è andato in onda durante la trasmissione “Le Iene” su Italia 1, un servizio scandalo su questo fenomeno.
Alcuni passaggi dell’intervista effettuata dalla giornalista Nadia Toffa ad un informatore scientifico del farmaco, fotografano con estrema precisione questo aberrante fenomeno.

- “Se trovo i dottori disposti a spingere i miei farmaci, ricambio il favore” dice.
- “Tipo?” chiede la Iena.
- “Gli faccio un regalo” risponde l’informatore.

- “Che significa ‘spingere un farmaco’?”.
- “Il medico deve prescrivere il mio farmaco e poi, quando può, deve addirittura iperprescriverlo, cioè prescriverlo anche quando non ce ne sarebbe bisogno”.
- “Che cosa chiede in cambio?” chiede Nadia Toffa.
- “Regali” risponde l’uomo “E poi congressi in posti esclusivi”.
- “Ma come fate a controllare che il medico davvero abbia prescritto le vostre medicine?” chiede l’inviata di Italia 1.
- “O il medico ti fa vedere le prescrizioni che ha fatto, oppure vai dal farmacista a vedere i dati vendita”.
- “Ma si può fare questa cosa?” domanda la Iena.
- “Bè, direi proprio di no. Però il farmacista si fa pagare per quella che lui chiama ‘consulenza’”.
- “Ma come giustificate l’uscita di tutti questi costi?”.
- “Fondi neri” risponde l’informatore scientifico
- “Il venditore con il capoarea, con la connivenza della casa madre, sovrafatturano i pasti… addebitano costi inesistenti, in modo da avere una disponibilità di fondi neri per pagare questi regali…
- “È un’iniziativa personale dell’informatore quella di corrompere una medico?” domanda la Iena.
- “Diciamo che l’azienda ha tutto l’interesse che tu faccia felice i medici in cambio di iperprescrizioni, e ti da tutti i mezzi per farlo”

.
- “Ma l’azienda ti obbliga?”.
- “Può capitare” risponde l’intervistato “che chi si rifiuta di farlo venga preso di mira e venga proprio ghettizzato”.
- “Tipo mobbing?”. “Sì”.
- “Quanti sono gli informatori scientifici che lavorano così? La stragrande maggioranza… diciamo almeno il 70%” afferma l’uomo.
- “E i medici che si fanno fare regali?”.
- “Anche lì, almeno il 70%”.

4) MOLFETTA – 16.4.2005

Sessanta ordinanze di custodia cautelare, di cui 4 in carcere e 56 ai domiciliari emesse dal gip Chiara Civitano della Procura pugliese su richiesta del pm Ciro Angelillis sono state eseguite ieri mattina dai carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità di Napoli e Bari e dai rispettivi Comandi Provinciali nei confronti di altrettante persone accusate di appartenere a diverse organizzazioni dedite al comparaggio, al falso, alla corruzione e a truffe ai danni del Sistema sanitario nazionale.

«Siamo avviliti – ha detto il capo della Procura di Bari Emilio Marzano – nel verificare che, nonostante nel 2003 sia stata fatta un’inchiesta di questo genere, il fenomeno si è riprodotto ed è continuato in termini ancora più ampi». Secondo quanto accertato dagli inquirenti, le aziende farmaceutiche avrebbero lucrato sulle iper-prescrizioni di farmaci da parte di medici compiacenti che sarebbero stati corrotti dagli informatori scientifici.

5) Farmaci, savonese nei guai

Informatore coinvolto nello scandalo, è indagato per corruzione e truffa

È Ivano Calandrelli, 45 anni, l’informatore farmaceutico savonese coinvolto nello scandalo sulla corruzione di alcuni medici che avrebbero prescritto, dietro compenso, farmaci non inseriti nel progetto di monitoraggio sulla cura della psoriasi “Psocare”. Calandrelli, separato e con due figli, è stato raggiunto dalla notifica di divieto a esercitare l’attività imprenditoriale di divulgazione dei farmaci per due mesi, mentre le indagini proseguono. L’uomo, manager della Wyeth Lederle (assimilata dalla multinazionale Pfizer), insieme ad altri dodici colleghi di altrettante cause farmaceutiche, avrebbe versato compensi ai medici inseriti nel circuito, che a loro volta prescrivevano i medicinali “sponsorizzati” a centinaia di pazienti malati di psoriasi ed inseriti nel progetto “Psocare”.

CONCORSONE: NOVITA’!

IL CODACONS DIFFIDA IL MIUR A FAR PARTECIPARE I NON ABILITATI CHE HANNO PROPROSTO RICOESO ALLE PROVE SCRITTE DEL CONCOSRSONE!

ECCO I TESTI CHE ABBIAMO INOLTRATO!

Ministero dell’Istruzione Università e Ricerca in persona dle Ministro p.t.

Presso la sede

Tutti gli Usr

ATTO DI SIGNIFICAZIONE

E DIFFIDA

                                                                 

Per i signori________________________ ricorrenti nel ricorso innanzi al Tar del Lazio r.g. n.10004/2012

E per i Si.ri______________________ricorrenti nel ricorso straordinario innanzi al presidente della Repubblica,

Tutti rappresentati e difesi dall’Avv. prof. Carlo Rienzi, come da deleghe di cui ai ricorsi detti, che rappresentano quanto segue

 

  1. Di aver partecipato e superato le prove pre-selettive di cui al concorso Decreto del direttore generale per il personale scolastico n. 82 del 24 settembre 2012 – indizione dei concorsi a posti e cattedre, per titoli ed esami, finalizzati al reclutamento del personale docente nelle scuole dell’infanzia, primaria, secondaria di I e II grado, in virtù di Ordinanza cautelare 167/2013 ed in virtù dell’art. 2, comma 8, che vuole: “I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda, adempimento che l’Ufficio scolastico regionale competente espleterà solo dopo lo svolgimento della prova di preselezione di cui all’articolo 5, limitatamente ai candidati che l’hanno superata. In caso di carenza dei requisiti di  ammissione, l’Ufficio scolastico regionale dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale.”.
  2. DI NON AVER RICEVUTO ALCUNA COMUNICAZIONE  NE’ DI ESCLUSIONE NE’ RELATIVAMENTE ALLA SEDE DI ESPLETAMENTO DELLA PROVA SCRITTA DI CUI AGLI’ARTT. 7 e 9 del bando, MENTRE L’ART. 11 IMPONE DI comunicare: “L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, è comunicato dagli Uffici scolastici regionali competenti almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero ..”.
  3. I concorsi della Pubblica Amministrazione sono regolati, per quanto attiene alle modalità di svolgimento e di indizione, dall’art. 35 del dlgs 165/2001, dal dpr n. 686/57, nonché dal dpr n. 487/94, oltre che dai principi regolatori costituzionali cui deve sempre essere improntata l’attività della P.A.. In particolare l’art. 35 del dlg 165/2001 dispone con il comma 3 che “3. Le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ai seguenti principi: a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento, ricorrendo, ove è opportuno, all’ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare forme di preselezione (1); b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinalie professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire; c) rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori; d) decentramento delle procedure di reclutamento; L’ art. 3 dpr  n.487/1994 impone che “Il bando di concorso deve contenere il termine e le modalità di presentazione delle domande nonché l’avviso per la determinazione del diario e la sede delle prove scritte ed orali ed eventualmente pratiche” Ed ancora L’art. 6 sempre del d.p.r. n.487/1994 così statuisce: “Il diario delle prove scritte deve essere comunicato ai singoli candidati almeno quindici giorni prima dell’inizio delle prove medesime. Tale comunicazione può essere sostituita dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – concorsi ed esami” . (vedi sul punto TAR Sicilia –Palermo-, sent. n. 511/2008 TAR Toscana –Firenze- con sent. n. 1276/2006)
  4. Il  superamento degli esami comporta il crearsi di legittimo affidamento che l’ordinamento giuridico riconosce al superamento delle prove d’esame e legittime aspettative e di interessi legittimi tutelati e riconosciuti dall’ordinamento giuridico e dalla giurisprudenza ALLA PROSECUZIONE DELLE PROCEDURE CONCORSUALI, interesse legittimo e superiore meritevole di tutela, in quanto si è riusciti a realizzare la fase successiva della procedura concorsuale. (Cons. Stato, Sez. VI, 20 dicembre 1999, n. 2098; Parti in causa Liceo linguistico Nuova Europa Reggio Calabria c. Polimeni; Riviste: Foro Amm., 1999, 2590; Cons. Stato, 1999, I, 2181;Cons. Stato, Sez. VI, 20 marzo 1996, n. 474; Parti in causa: Min. p.i. e altro c. Boncompagni; Riviste: Cons. Stato, 1996, I, 482;T.A.R. Lombardia, sez. III Milano, 17 novembre 1994, n. 769 Parti in causa: Buonfiglio c. Provved. studi Milano; Riviste: Riv. Giur. Scuola, 1996, 501; Corte costituzionale n. 108/2009, depositata il 9/4/2009)

Tutto ciò premesso,

SI FA ISTANZA E DIFFIDA

Affinché gli istanti, alla luce della Ordinanza del Tar del Lazio N. 167/2013 emessa in materia e dell’art. 2, comma 8, Decreto del direttore generale per il personale scolastico n. 82 del 24 settembre 2012, di efficacia erga omnes:

-         Siano ammessi alle prove scritte di cui agli artt. 7 e 9 dello stesso bando.

-         Ricevano con immediatezza le comunicazioni dovute per legge circa “la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, è comunicato dagli Uffici scolastici regionali competenti almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove” così come impone anche lo stesso bando ALL’ART.11.

-         Siano date le istruzioni e disposizioni e siano emessi i provvedimenti necessari ai Direttori Regionali e Presidenti di Commissione d’esame al fine della esecuzione dell’ordine del Tar del Lazio e della tutela degli interessi legittimi coinvolti.

SI AVVERTE CHE

 Nel caso di illegittimo diniego l’istante sarà costretto ad adire le opportune sedi legali per far valere i propri diritti e cautelarmene rivalersi sull’Amministrazione Scolastica per far valere il giusto risarcimento del danno e la responsabilità diretta del dipendente pubblico ex art. 28 cost. con i propri beni patrimoniali e averi personali, infatti il mancato soddisfacimento degli interessi qui rappresentati sarebbe illegittimo, immotivato e contrario alla regola del bando emesso, nonché fonte di grave e irreparabile danno a carico di tutti gli interessati, oltre che di spreco di denaro pubblico, considerato che in presenza di un ordine così chiaro e perentorio, si profila il reato ex art 328 e 650 cp.

__________ lì______________                          Avv. Prof. Carlo Rienzi

ECC.MO TRIBUNALE AMMINISTRATIVO

REGIONALE PER IL LAZIO – ROMA

RICORSO R.G. N. 10004/12

 ESECUZIONE ex artt.59 e 112 e seguenti C.p.a.

Con contestuale istanza di provvedimenti immediati ed urgenti

PER

____________, tutti rappresentati e difesi dall’Avv. Prof. Carlo Rienzi(c.f. RNZCRL46R08H703I)  ed elettivamente domiciliati presso il suo studio in Roma, viale delle Milizie, 9 come da procure in calce al ricorso introduttivo, il quale difensore dichiara di voler ricevere avvisi e comunicazioni di sentenze ed ordinanze al numero di fax: 06-37353067 o al seguente indirizzo di posta elettronica certificata: carlorienzi@ordineavvocatiroma.org.

 

 

Ricorrente

CONTRO

-         MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA, in persona del Ministro p.t., rappresentato e difeso ex lege dall’avvocatura Generale dello Stato e domiciliato presso i suoi uffici in via dei Portoghesi n.12, 00186 Roma;

-         Provincia autonoma di Bolzano,

 

resistente

 

***

Per l’ esecuzione dell’ordinanza cautelare del T.A.R. Lazio, n. 167/2013 emessa su ricorso di cui in epigrafe nonchè per l’emissione di provvedimenti immediati ed urgenti.

 

FATTO e DIRITTO

  1. 1.     I ricorrenti hanno agito per ottenere l’annullamento del Decreto n. 82/2012 – pubblicato in Gazzetta Ufficiale, IV serie speciale, nonchè del n. 75 del 25-9-2012 e del D.M. n.460/1998 DDMM 64/11, 56/09, 53/07, 64/04, 201/2000, 131/2007, nella parte in cui dovessero essere interpretati nel senso di escludere i ricorrenti dal concorso, per il reclutamento del personale docente della, per la mancanza dei requisiti. Col ricorso sono stati impugnati anche il D.M. n.460/1998 e altri decreti ministeriali, che hanno evidentemente fondato le scelte amministrative relative ai requisiti di partecipazione al concorso. I motivi di ricorso hanno fatto riferimento alla evidente disparità di trattamento conseguente al fatto che l’accesso al concorso è caratterizzato da uno sbarramento temporale che, senza alcuna legittima motivazione, esclude sostanzialmente una enorme fetta di laureati, senza considerare che a costoro è stato impedito di abilitarsi sia per mancanza di percorsi abilitanti negli ultimi 4 anni, sia per mancanza di concorsi pubblici per 13 anni.
  2. 2.     I ricorrenti hanno partecipato alle prove concorsuali pre-selettive in virtù della Ordinanza n.167/2013 di questo ecc.mo Collegio e della norma del bando di cui all’art.2, comma 8 del bando di concorso: “I candidati sono ammessi al concorso con riserva di accertamento del possesso dei requisiti di ammissione dichiarati nella domanda, adempimento che l’Ufficio scolastico regionale competente espleterà solo dopo lo svolgimento della prova di preselezione di cui all’articolo 5, limitatamente ai candidati che l’hanno superata. In caso di carenza dei requisiti di ammissione, l’Ufficio scolastico regionale dispone l’esclusione immediata dei candidati, in qualsiasi momento della procedura concorsuale.”
  3. Gli stessi oggi riferiscono anche di aver superato le prove preselettive. Gli stessi riferiscono altresì DI NON AVER RICEVUTO ALCUNA COMUNICAZIONE RELATIVAMENTE ALLA SEDE DI ESPLETAMENTO DELLA PROVA SCRITTA DI CUI AGLI’ARTT.7 e 9 del bando, MENTRE L’ART. 11 IMPONE DI comunicare: “L’elenco delle sedi d’esame, con la loro esatta ubicazione e con l’indicazione della destinazione dei candidati distribuiti in ordine alfabetico, è comunicato dagli Uffici scolastici regionali competenti almeno quindici giorni prima della data di svolgimento delle prove tramite avviso pubblicato nei rispettivi albi e siti internet, nonché sulla rete intranet e sul sito internet del Ministero ..”.
  4. I concorsi della p.a. sono regolati, per quanto attiene alle modalità di svolgimento e di indizione, dall’art. 35 del dlgs 165/2001, dal dpr n. 686/57, nonché dal dpr n. 487/94, oltre che dai principi regolatori costituzionali cui deve sempre essere improntata l’attività della P.A.. In particolare l’art. 35 del dlg 165/2001 dispone con il comma 3 che “3. Le procedure di reclutamento nelle pubbliche amministrazioni si conformano ai seguenti principi: a) adeguata pubblicità della selezione e modalità di svolgimento che garantiscano l’imparzialità e assicurino economicità e celerità di espletamento, ricorrendo, ove è opportuno, all’ausilio di sistemi automatizzati, diretti anche a realizzare forme di preselezione (1); b) adozione di meccanismi oggettivi e trasparenti, idonei a verificare il possesso dei requisiti attitudinalie professionali richiesti in relazione alla posizione da ricoprire; c) rispetto delle pari opportunità tra lavoratrici e lavoratori; d) decentramento delle procedure di reclutamento; L’ art. 3 dpr  n.487/1994 impone che “Il bando di concorso deve contenere il termine e le modalità di presentazione delle domande nonché l’avviso per la determinazione del diario e la sede delle prove scritte ed orali ed eventualmente pratiche” Ed ancora L’art. 6 sempre del d.p.r. n.487/1994 così statuisce: “Il diario delle prove scritte deve essere comunicato ai singoli candidati almeno quindici giorni prima dell’inizio delle prove medesime. Tale comunicazione può essere sostituita dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – 4a serie speciale – concorsi ed esami” . (TAR Sicilia –Palermo-, sent. n. 511/2008 TAR Toscana –Firenze- con sent. n. 1276/2006)

 

  1. 5.     Ci sia infine consentito di sottolineare come la condotta gravemente e smaccatamente omissiva tenuta dall’amministrazione sulla vicenda de qua, si risolve in una grave violazione di quei principi di buon andamento, lealtà e buona fede che sempre devono sorreggere l’azione dei pubblici poteri, ed in un aggravamento della posizione degli odierni ricorrenti, costretti, tra l’altro, a sobbarcarsi il costo del presente giudizio, perché l’Amministrazione, non si sa bene per quali ragioni, ha deciso di non ignorare la posizione dei ricorrenti, non dando nella sostanza esecuzione all’ordine del giudice.
  2. Il  superamento degli esami comporta il crearsi di legittime aspettative e di interessi legittimi tutelati e riconosciuti dall’ordinamento giuridico e dalla giurisprudenza, creando un interesse legittimo e superiore meritevole di tutela, in quanto si è riusciti a realizzare la fase successiva della procedura concorsuale, che in giurisprudenza si riassume anche nel principio del cd assorbimento. (Cons. Stato, Sez. VI, 20 dicembre 1999, n. 2098; Parti in causa Liceo linguistico Nuova Europa Reggio Calabria c. Polimeni; Riviste: Foro Amm., 1999, 2590; Cons. Stato, 1999, I, 2181;Cons. Stato, Sez. VI, 20 marzo 1996, n. 474; Parti in causa: Min. p.i. e altro c. Boncompagni; Riviste: Cons. Stato, 1996, I, 482;T.A.R. Lombardia, sez. III Milano, 17 novembre 1994, n. 769 Parti in causa: Buonfiglio c. Provved. studi Milano; Riviste: Riv. Giur. Scuola, 1996, 501).
  3. 7.     Una significativa e recente espressione del principio dell’assorbimento, o meglio, del principio di affidamento che l’ordinamento giuridico riconosce al superamento di una prova d’esame si ritrova nella recente sentenza Corte costituzionale n. 108/2009, depositata il 9/4/2009 La disposizione impugnata evita che gli effetti di un simile accertamento, già compiuto, vengano travolti dal risultato del processo, eventualmente avviato in conseguenza della conclusione negativa di un precedente accertamento. Su questo, essa fa prevalere quello successivo, avente esito positivo. Si tratta di una scelta operata dal legislatore in sede di bilanciamento di interessi contrapposti.Da un lato, vi è l’interesse alla piena e definitiva verifica della legittimità degli atti compiuti dall’amministrazione nel corso del procedimento di esame e, quindi, della correttezza della precedente valutazione, che abbia in ipotesi condotto all’esclusione del candidato. Questo interesse indurrebbe a consentire la prosecuzione del processo fino alla sua naturale conclusione. Allo stesso esito condurrebbe la piena esplicazione del diritto di difesa di entrambe le parti, nell’interesse di ciascuna delle quali sono predisposti i diversi gradi di giudizio e le diverse fasi processuali. Il legislatore ha ritenuto di contemperare i diversi interessi rilevanti, accordando una particolare tutela all’affidamento del cittadino.. se, invece, è l’amministrazione a soccombere, è possibile che il giudizio di secondo grado o di merito non abbia luogo, perché il superamento delle prove può determinare l’estinzione del processo.Queste conseguenze vanno valutate alla luce dei principi costituzionali, che non escludono una ragionevole limitazione del diritto di difesa dell’amministrazione.Dall’altro lato, vi sono l’interesse a evitare che gli esami si svolgano inutilmente, quello a evitare che la lentezza dei processi ne renda incerto l’esito e, soprattutto, l’affidamento del privato, il quale abbia superato le prove di esame “
  4. 8.     Le omissioni dell’azione amministrativa, in esecuzione dell’Ordinanza emessa e della ratio delle disposizioni del Bando, lederebbero gravemente e irreparabilmente gli interessi di chi ricorre per la evidente impossibilità di proseguire nello svolgimento delle prove d’esame. Scrive nell’ordinanza n. 1/2000 il Consiglio di Stato riunito in adunanza plenaria: “Per la più recente e consolidata giurisprudenza della Corte Costituzionale, la disponibilità delle misure cautelari è strumentale all’effettività della tutela giurisdizionale e costituisce espressione del principio per cui la durata del processo non deve andare a danno dell’attore che ha ragione, in attuazione dell’articolo 24 della Costituzione” (Corte Cost., 16 luglio 1996, n. 249; Corte Cost., 23 giugno 1994, n. 253; Corte Cost., 28 giugno 1985, n. 190).  In materia di esecuzione del giudicato e riesame vedi anche Consiglio di Stato in adunanza plenaria (ordinanza n. 1/2000 – all. sub n. 10) ha scritto: “Basta richiamare le osservazioni della Corte Costituzionale (rilevanti anche per il caso di mancata esecuzione delle ordinanze cautelari), per le quali “la mancata adozione da parte dell’amministrazione di provvedimenti che rimuovano o interrompano gli effetti persistenti e produttivi di ulteriori conseguenze …“è un comportamento a rischio dell’amministrazione inadempiente (e del funzionario responsabile), potendo ravvisarsi responsabilità nelle diverse forme – a seconda della sussistenza dei relativi presupposti – e nelle sedi competenti” (Corte Cost.. 12 dicembre 1998, n. 406)”. “L’inottemperanza a una decisione del giudice amministrativo, al di là di un termine ritenuto congruo, costituisce rifiuto di atto dovuto per ragioni di giustizia e integra pertanto il reato di rifiuto di atti d’ufficio (Corte di Cassazione, Sezione VI penale, sentenza 26 maggio-22 luglio 1999 n. 9400 in Guida al diritto n. 37/1999). Queste decisioni sono in armonia con L. 205/00, nonché l’art. 113 della Costituzione. La stessa Corte costituzionale, con la pronuncia n. 179 del 2002 ha dichiarato che nel processo amministrativo la tempestività e la effettività della tutela sono ormai completamente assicurate. Come incisivamente rilevato dalla Corte costituzionale proprio in tema di poteri cautelari del giudice amministrativo, “deve ritenersi connotato intrinseco della stessa funzione giurisdizionale, nonché dell’imprescindibile esigenza di credibilità collegata al suo esercizio, il potere di imporre, anche coattivamente in caso di necessità, il rispetto della statuizione contenuta nella pronuncia e, quindi, in definitiva, il rispetto della legge stessa. Una decisione di giustizia che non possa essere portata ad effettiva esecuzione altro non sarebbe che un’inutile enunciazione di principi, con conseguente violazione degli artt. 24 e 113 della Costituzione, i quali garantiscono il soddisfacimento effettivo dei diritti e degli interessi accertati in giudizio nei confronti di qualsiasi soggetto”.

Tutto ciò premesso,

P.Q.M.

1)    Si chiede all’Ec.mo Giudice adito di voler accogliere la presente istanza e per l’effetto, in armonia ai principi stabiliti nella ordinanza del T.A.R. Lazio, n. 167/2013 emessa su ricorso r.g.n.10004/2012, ed in armonia alle disposizioni di cui all’art. 35 del dlgs 165/2001, nonché artt. 3 e 6 del D.p.r. n. 487/94, di voler disporre, tutti gli atti e provvedimenti immediati ed urgenti necessari vista l’imminenza delle prove scritte fissate per le date dell’11 e 12 febbraio, al fine di consentire ai ricorrenti l’ammissione con riserva degli stessi e la partecipazione alle operazioni della procedura concorsuale in questione relative alle prove scritte di cui agli artt. 7 e 9 del bando di concorso;

2)    voler disporre, ai sensi dell’art. 34, comma 1, lett. e), e art. 59 c.p.a le misure idonee ad assicurare l’attuazione della ordinanza stessa da emanarsi in esito al presente giudizio, ivi compresa la nomina di un commissario ad acta, con effetto a decorrere dall’eventuale inutile decorso del termine di giustizia che codesto giudice riterrà di assegnare, ai fini dell’ottemperanza a tale ordinanza;

Roma, 24 gennaio 2013

Avv. prof. Carlo Rienzi

 

RELATA DI NOTIFICA

Io sottoscritto avv. prof.Carlo Rienzi, in virtù  dell’autorizzazione del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma n. 162/2004, rilasciata l’11 marzo 2004, previa iscrizione ai Nn.__________. del mio registro cronologico, ho notificato per conto di ____________-copia autentica e conforme dell’atto di ricorso a:

1)    MINISTERO DELLI’STRUZIONE, UNIVERSITA’ E RICERCA, in persona del legale rappresentante p.t, rappresentato e difeso ex lege dall’Avvocatura Generale dello Stato in Roma, Via dei Portoghesi, 12 – 00186 ROMA , ivi trasmettendone copia per mezzo del servizio postale con raccomandata a.r. n.  (cron. ) spedita dall’Ufficio Postale PT  Roma Prati sito in viale Mazzini 101,  in data corrispondente a quella del timbro postale;

Avv. prof. Carlo Rienzi

2)    2) Provincia Autonoma di Bolzano in persona del Presdiente p.t. legale rappresentante p.t. rappresentato e difeso ex lege dall’Avvocatura Generale dello Stato in Roma, Via dei Portoghesi, 12 – 00186 ROMA , ivi trasmettendone copia per mezzo del servizio postale con raccomandata a.r. n.  (cron. ) spedita dall’Ufficio Postale PT  Roma Prati sito in viale Mazzini 101,  in data corrispondente a quella del timbro postale;

Avv. prof. Carlo Rienzi

 

2) Provincia Autonoma di Bolzano in persona del Presdiente p.t. legale rappresentante p.t. presso sede___________

 

CONCORSO AGENZIA DELLE ENTRATE: RICORSO PER CHI HA SVOLTO LA PROVA IN SICILIA

CANDIDATI DISCRIMINATI RISPETTO ALLE ALTRE REGIONI ITALIANE

 

Il Codacons è in procinto di presentare un nuovo ricorso  per tutti coloro che hanno sostenuto la prova in Sicilia relativa al concorso dell’Agenzia delle Entrate (tenutasi il 5 ottobre 2012), con votazione superiore al 24 e non sono rientrati nell’elenco definitivo degli ammessi, ma anche per chi ha riportato una votazione inferiore al 24, attesa la non contemporaneità delle prove svolte in Sicilia e in tutta Italia.
A seguito della prova – spiega il Codacons -  per ogni Regione era stata formata una griglia di candidati ammessi in via provvisoria, salvo che per la Sicilia dove è stata pubblicata quella definitiva, nella quale gli idonei riportavano punteggi differenti a seconda delle Regioni in cui avevano fatto il concorso, con la conseguenza che un candidato con punteggio superiore al 24 e quindi sufficiente a passare la prova, poteva essere ammesso in una Regione ed escluso in un’altra in cui magari i voti erano stati più alti o c’erano più partecipanti (si pensi ad esempio che in Campania l’ultimo concorrente ammesso riportava una valutazione di 27,179 mentre in Emilia di 25,852).
Ne deriva che l’aver previsto da parte dell’Agenzia dell’Entrate una graduatoria degli ammessi suddivisa per ogni Regione, invece, che su base nazionale, ha palesemente violato l’art. 97 Cost., posto che tutti coloro che hanno preso almeno 24 devono essere ritenuti idonei e non esclusi in base al solo fatto di aver partecipato al concorso in una Regione piuttosto che in un’altra.
Alla luce di ciò, tutti coloro che non sono rientrati nell’elenco definitivo della Regione Sicilia ma che hanno riportato un punteggio uguale o superiore al 24/30 possono agire ora con il Codacons per far valere le proprie ragioni contro una prova selettiva con criteri discriminatori e in palese violazione dei principi contenuti nell’art. 97 della nostra Carta Costituzionale. Il nuovo ricorso del Codacons darà la possibilità di agire anche per chi non ha riportato un punteggio pari al 24.
Per partecipare al ricorso dell’associazione sarà sufficiente seguire la procedura indicata sul sito www.codacons.it

TARQUINIA: PARTE L’AZIONE CODACONS PER IL RISARCIMENTO DA ACQUA ALL’ARSENICO

acquarsenico

DOMANI 19 GENNAIO IL CODACONS INCONTRERA’ I CITTADINI E LA STAMPA PER ILLUSTRARE L’AZIONE

ALLE ORE 12 PRESSO LA SOCIETA’ TARQUINIENSE D’ARTE E STORIA IN TARQUINIA, VIA DELLE TORRI 31 – TARQUINIA

 

Importante assemblea pubblica domani a Tarquinia sul tema dell’acqua potabile contaminata dall’arsenico. Ad indirla il Codacons, associazione capofila nella battaglia per la salute dei cittadini e per rendere l’acqua che ogni giorno beviamo priva di veleni.
Como noto Tarquinia rientra tra quei comuni che entro il 31.12.2012 non hanno risolto il problema dell’arsenico nelle acque del proprio territorio, con la conseguenza che dall’1 gennaio 2013  migliaia di cittadini sono rimasti senza acqua potabile, e nessuna deroga è più possibile.
L’arsenico in quantità superiori al limite di legge – spiega il Codacons – è dannosissimo per la salute, compromettendo in modo gravissimo il sistema digestivo ed il sistema nervoso, e può addirittura portare l’intossicato alla morte per shock.
Tuttavia ora, dopo la clamorosa sentenza del TAR del Lazio, numero 664 del 2012, che condanna i Ministeri della Salute e dell’Ambiente a risarcire gli utenti dell’acqua avvelenata all’arsenico, il Codacons ha deciso di lanciare un nuovo ricorso, finalizzato a far ottenere ai cittadini residenti a Tarquinia il risarcimento del danno subito e la riduzione delle tariffe idriche.
A tal fine domani 19 gennaio, alle ore 12 presso la Società Tarquiniense d’arte e storia di Tarquinia (Via delle torri, 31), il Presidente del Codacons Carlo Rienzi parteciperà ad una assemblea pubblica, alla quale sono invitati a partecipare i  cittadini e la stampa locale, volta ad illustrare le importanti novità per gli abitanti di Tarquinia e spiegare come aderire all’azione di risarcimento, grazie alla quale sarà possibile ottenere 1.500 euro di risarcimento a utenza e la riduzione delle bollette.

L’APPUNTAMENTO PER I CITTADINI E PER I GIORNALISTI E’ ALLE ORE 12 A TARQUINIA PRESSO LA SOCIETA’ TARQUINIENSE D’ARTE E STORIA IN TARQUINIA, VIA DELLE TORRI, N. 31

INIZIANO I SALDI: SEGNALATECI IRREGOLARITA’, TRUFFE O PREZZI MAGGIORATI

Partono i saldi e, come tutti gli anni, alcuni commercianti pensano di fare i furbi approfittando dei consumatori. Trucchi e raggiri sono ricorrenti: ad esempio si mischiano ai capi in saldo i cosiddetti fondi di magazzino, ossia rimanenze degli anni passati che i negozianti spacciano per collezioni di fine stagione. Troppi sono poi quei commercianti che alzano i prezzi prima di applicare la percentuale di sconto, così da vendere il prodotto in saldo al medesimo prezzo del periodo pre-saldi. Alcuni addirittura indicano solo la percentuale di sconto senza precisare quale fosse il prezzo prima dei saldi. Il commerciante, poi, è obbligato ad accettare la carta di credito anche durante le vendite di fine stagione, così come è obbligato a cambiare il prodotto acquistato se questo presenza vizi o difetti.

Di seguito vi elenco alcuni consigli pratici per fare acquisti senza correre rischi, e vi invito a segnalare su questo blog irregolarità, prezzi maggiorati o vere e proprie truffe riscontrate durante i saldi.

 

 

1) Conservate sempre lo scontrino

: non è vero che i capi in svendita non si possono cambiare. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare. Se il cambio non è possibile, ad es. perché il prodotto è finito, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono). Avete due mesi di tempo, non 7 o 8 giorni, per denunciare il difetto.

2) Le vendite devono essere realmente di fine stagione

: la merce posta in vendita sotto la voce “Saldo” deve essere l’avanzo di quella della stagione che sta finendo e non fondi di magazzino. State alla larga da quei negozi che avevano gli scaffali semivuoti poco prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei più svariati articoli. E’ improbabile, per non dire impossibile, che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni tipo di prodotto, di tutte le taglie e colori.

3) Girate.

Nei giorni che precedono i saldi andate nei negozi a cercare quello che vi interessa, segnandovi il prezzo; potrete così verificare l’effettività dello sconto praticato ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code. Non fermatevi mai al primo negozio che propone sconti ma confrontate i prezzi con quelli esposti in altri esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta qualche giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi.

4) Consigli per gli acquisti.

Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa colmi di cose, magari anche a buon prezzo, ma delle quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai. Valutate la bontà dell’articolo guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (le fibre naturali ad esempio costano di più delle sintetiche). Pagare un prezzo alto non significa comprare un prodotto di qualità. Diffidate dei marchi molto simili a quelli noti.

5) Diffidate degli sconti superiori al 50%,

spesso nascondono merce non proprio nuova, o prezzi vecchi falsi (si gonfia il prezzo vecchio così da aumentare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto).  Un commerciante, salvo nell’Alta moda, non può avere, infatti, ricarichi così alti e dovrebbe vendere sottocosto.

6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia

o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità in modo da poter valutare liberamente e autonomamente la convenienza dell’acquisto.

7) Negozi e vetrine.

Non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo ed il valore percentuale dello sconto applicato. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.

8) Prova dei capi:

non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il consiglio è di diffidare dei capi di abbigliamento che possono essere solo guardati.

9) Pagamenti.

Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

10) Fregature.

Se pensate di avere preso una fregatura rivolgetevi al Codacons, oppure chiamate i vigili urbani.

CONCORSO AGENZIA DELLE ENTRATE: TUTTO DA RIFARE!! IL TAR ACCOGLIE LA RICHIESTA DI SOSPENSIVA DEL CODACONS

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Il concorso indetto dall’Agenzia delle Entrate per l’assunzione di 855 funzionari, tenutosi lo scorso 8 giugno, è da rifare. Lo ha deciso la II sezione del Tar Lazio (Pres. Tosti, Rel. Toschei), accogliendo la richiesta di sospensiva presentata dal Codacons.

L’associazione aveva infatti depositato un ricorso al Tribunale amministrativo, chiedendo di annullare il concorso dell’Agenzia, caratterizzato nelle varie sedi d’esame da gravissime irregolarità, denunciate dagli stessi candidati. In particolare il Codacons ha dimostrato al Tar come le prove non fossero iniziate allo stesso orario nelle varie sedi territoriali, con conseguente fuga di notizie su internet e la possibilità, per moltissimi candidati, di collegarsi al web o utilizzare il telefono cellulare per conoscere in anticipo le domande dei quiz.

Alla luce di tale decisione tutti coloro che non hanno superato il concorso dell’8 giugno possono ora  inserirsi nel ricorso del Codacons (con un nuovo ricorso al tar o al presidente della repubblica o un atto di intervento adesivo autonomo nel ricorso già pendente) e chiedere la rinnovazione delle prove secondo criteri di legalità e correttezza che garantisca il rispetto dell’art. 97 della Costituzione. Chi dunque non ha superato la prova preselettiva può fare ricorso , per essere certo che la eventuale ripetizione delle prove sia estesa anche a se stesso, compilando il form in calce alla presente per ricevere la modulistica necessaria . Compila il form presente al link http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=161&css=1&access=ok e riceverai via mail la modulistica per partecipare al ricorso.

Ovviamente gli interessati possono proporre ricorso con un avvocato qualsiasi di loro scelta e anche intervenire nel ricorso del CODACONS con un loro legale di fiducia.

* chi invece ha superato le prove preselettive illegittime  in caso poi di loro annullamento con la sentenza  di merito del TAR prevista per il 20 marzo, hanno diritto a vedersi restituire le spese sostenute per partecipare alle prove svoltesi in  modo illegittimo senza loro colpa ma per esclusiva colpa della pubblica amministrazione e in particolare della agenzia delle entrate . Costoro potranno agire attraverso l’associazione per chiedere i danni all’Agenzia delle Entrate manifestando il loro interesse inviando una mail a info@termilcons.com . Ovviamente solo in caso di annullamento delle prove chi si segnalerà sarà contattato per l’azione risarcitoria

 

ATTENZIONE: IL TERMINE ULTIMO PER L’INVIO DELLA DOCUMENTAZIONE E’ IL 25 GENNAIO 2013

CASO MARO’: FAVOREVOLI O CONTRARI?

maro

Come saprete la vicenda dei due Maro’ sta tenendo banco in questo ultimo periodo dell’anno.

Abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti (clicca qui per leggere l’articolo) e subito polemiche per “l’inutile Codacons” (clicca qui per leggere l’articolo a firma di Mario Giordano).

Allora Vi domando: voi cosa ne pensate?

Napolitano ha fatto bene a ricevere i due Marò ancora sotto indagine per la morte di due pescatori indiani?

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