INTERNET: ARUBA IN TILT, POSSIBILE UNA CLASS ACTION

Vi informo che stiamo studiando la possibilità di intentare una class action in favore dei clienti di Aruba che da questa mattina stanno subendo enormi disagi a seguito di un incendio che ha danneggiato le apparecchiature della società.

Migliaia di cittadini e di aziende sono impossibilitati a leggere ed utilizzare la posta elettronica, e numerosi sono i siti internet andati in tilt. E’ un danno economico enorme, soprattutto per chi lavora con la posta elettronica e per chi gestisce la propria attività attraverso il web. Un danno al momento difficile da quantificare, poiché non sono ancora noti i tempi di ripristino del servizio.

Ritengo che i clienti di Aruba vadano risarciti, e in questo caso la class action è uno strumento perfetto.

Se anche voi non riuscite a scaricare la posta o a collegarvi a internet, potete partecipare all’azione, fornendo una pre-adesione alla futura azione collettiva spiegando su questo blog il disservizio subito e gli eventuali connessi danni.

Be Sociable, Share!

96 Responses to INTERNET: ARUBA IN TILT, POSSIBILE UNA CLASS ACTION

  1. webseven scrive:

    Salve, mi chiamo Stefano Tommasi, sono il titolare della WebSeven (www.webseven.it) , realizziamo siti internet professionali per aziende. Ho circa 30 siti di clienti optitati sui servers di Aruba…non le dico i disagi e i problemi che questo blackout mi ha provocato, addirittura un paio clienti che non vogliono piu’ i nostri servizi, nonostante abbia provato a spiegare che il disservizio non è stato causato da noi. Ho letto su Codacons di rivolgermi a lei o comunque al suo blog per un eventuale class action e spiegare brevemente l’entita del danno che la mia attività ha subito, grazie per l’attenzione.

  2. Simone scrive:

    Salve, mi chiamo SImone e gestisco il sito http://www.meteopordenone.it
    Non ho subito grossi danni economici, ma questo blackout mi ha causato l’impossibilità di offrire il servizio gratuito di previsioni per il Pordenonese.
    Il tutto durato (sicuro, ossia da me constatato) dalle 8 di mattina, fino alle 17 circa.
    Saluti.

  3. Salve, mi chiamo Alessandro e gestisco il sito http://www.mondoausili.it Ancora sono in attesa del ripristino e i nostri clienti ci chiedono che fine

    abbiamo fatto. La nostra società lavora principalmente su ecommerce e non riescono a fare gli ordini. Stiamo subendo un danno enorme. Abbiamo aperto dei

    ticket per l’assistenza sul sito Aruba ma non risponde nessuno, mentre dal loro sito dicono di aver rassicurato tutti. Chi paga questi danni? Loro hanno il

    coltello dalla parte del manico perchè anche se non paghiamo loro ci tagliano il servizio!!!! Saluti e scusate lo sfogo.

  4. Ugo chirico scrive:

    Salve, mi chiamo Ugo Chirico e sono il titolare di http://www.cryptware.it sito della mia ditta individuale e http://www.ugosweb.com mio sito personale entrambi su Aruba
    Su entrambi i siti vendo e pubblicizzo i miei prodotti e la email (anch’essa su server aruba) e’ ovviamente fondamentale nel mio lavoro. Con il blocco di stamattina ho evedentemente subito un danno e vorrei partecipare anch’io alla class action . Cosa devo fare?

  5. Claudio Persico scrive:

    Buongiorno,
    sono il titolare della società Diesse Engineering srl e gestisco il sito http://www.diesseengineering.it. Ho constatato personalmente il disservizio del sito web e sopratutto della mail, fondamentale per il nostro tipo di lavoro. Attendo informazioni su come procedere. Grazie

  6. Anonimo scrive:

    Sieti ridicoli….

    Campate sulle disgrazie degli altri …

    Vergogna Vergogna …..

    Ringaziate DIO dhe non ci sono state FERITI grazie alle ottime strutture di ARUBA…..

    Invece di AIUTARE ..distruggete ..COMPLIMENTI…..

    I titolari stanno LAVORANDO in Prima LINEA interrotamente da questa NOTTE come dei normalissimi Operai

    VERGOGNA

  7. Salve,sono titolare di molti siti su Aruba, tra cui quello della mia ditta individuale http://www.gnwebdesign.it e di alcuni miei clienti. Benché ci sia la possibilità di fare questa class action, sono dell’idea di evitare di agire contro Aruba dato che problemi del genere sono imprevedibili a chiunque. Io direi di lodare l’impegno che stanno mettendo per ripristinare il tutto il più presto possibile, perche a quest’ora si poteva parlare di tragedia e non di ritardo nel ripristino dei servizi. Capisco che in molti hanno perso dei soldi (in primis io anche se pochi) ma finiamola di agire contro chi ha subito un grave danno d’immagine, perche ciò ha subito oggi Aruba, cercando sempre di trarne un profitto, siamo veramente vergognosi.
    Sono sicuro di ricevere molte critiche,ma sinceramente questa volta se si procede con questa class action abbiamo veramente superato ogni limite di decenza.
    Saluti a tutti

  8. Nickname scrive:

    Non sono daccordo, Aruba si è fatta in 1000 per non perdere dati, incidenti possono sempre succedere.

  9. Mark Zimmerman scrive:

    Caro Rienzi,
    questo e’ il motivo per la quale non diverro’ mai socio di un qualsiasi movimento per la difesa del consumatore !

    vi servono 5 minuti per decidere se denunciare o meno una qualunque azienda a causa di un problema che puo’ capitare praticamente a tutti !

    le ricordo che in aruba vi lavorano diverse persone che a loro volta fanno lavorare un indotto di altre persone non trascurabile ! e lei vuole proporre una “class-action” perche’ parte dei loro clienti non ha ricevuto posta per mezza giornata !? o perche’ il loro sito non si e’ visto per qualche ora !

    se queste persone che dicono di aver subito danni vogliono “farla pagare” ad aruba gli rimane uno strumento molto piu’ semplice della class-action, trasferire domini e posta ad altro provider e magari anche aruba stessa beneficiera’ di alcuni rc… in meno !

    chi le scrive e’ un ex-cliente molto insoddisfatto di aruba che, quando si e’ accorto che l’azienda stava divenendo troppo grande nonche’ “burocratica”, a trasferito i propri domini e servizi presso provider come dire ,”piu’ alla mano” ! in quanto interloquire con aruba mi era diventato impossibile.

    potrei quindi avere diverse motivazioni per essere incavolato ! – ma non per questo voglio affossarla come e’ vs intenzione ! proponendo una class-action !!!

  10. Giuseppe Guglielmino scrive:

    Salve sono Giuseppe Guglielmino titolare di una società consortile, la SERIC s.c.a.r.l., che si occupa della gestione dei servizi delle società consorziate, in particolare anche dei siti internet di quest’ ultime. In seguito al black out ho avuto un danno alla mia azienda e alle aziende(Guglielmino Group S.r.l. in particolare) di cui curo i servizi suddetti. Il disagio principale è stato dovuto all’ oscuramento dei siti e all’ impossibilità di ricevere mail per circa 8 ore.

  11. Andrew Carrier scrive:

    La mia società gestisce oltre 30 siti di commercio elettronico appoggiati su server Aruba . Sono assolutamente in disaccordo con l’eventuale movimento per il risarcimento . Purtroppo disgrazie del genere possono capitare , e poi aruba ha cercato di risolvere al meglio e con velocità il problema . La mia società, proprio per salvaguardarsi , ha stipulato una polizza assicurativa ad hoc che copre anche queste eventualità . Fatela finita , pensate a lavorare onestamente senza cercare di guadagnare sulle spalle altrui , vergogna.

  12. Davide scrive:

    Chi si intende un minimo di hosting sa bene che scegliendo un piano illimitato, e l’illimitato non esiste, alcuni disservizi deve metterli in conto.
    Ora i problemi son di altra natura, ma chi affida il proprio business ad un hosting da 30 euro a mio avviso deve prendersela solo con se stesso.

  13. webseven scrive:

    Questa è la filosofia Italiana, ” ma si, lasciamo perdere cosa vuoi che sia ” infatti poi si vede che in materia di tecnologia, di internet, adsl ecc, restiamo sempre indietro….Diciamoci la verità per quanto riguarda i servizi Hosting in Italia, siamo messi proprio male, per questo il mio prossimo dominio sarà non in Italia. In questo caso una class action è un modo per dire alle aziende che fanno servizio Hosting di impegnarsi di piu’. E possibile che all’estero i vari BlueHost Dreamhost, Justhost Godaddy ecc ti garantiscono un UPTIME del 99,9% e alcuni anche 100%? Come fanno? magia? Noi qui in italia il maggiore servizio hosting del paese ha di tanto in tanto dei downtown o addirittura blackout (perchè non è la prima volta che succede) e cosa siamo capaci di dire, ma si cosa vuoi che sia, poverini…….direi piuttosto…poveri noi

  14. Roberto scrive:

    Voglio esprimere anch’io il mio completo disaccordo con questa azione; ci sono ben altre attività meritevoli di attenzione da parte della vostra associazione. Quello che è successo è un evento difficilmente prevedibile e tutto il sistema, stando alle notizie disponibili, ha reagito nel migliore dei modi. Inoltre, ho controllato su Aruba, stanno già lavorando per ridurre ancor più il rischio in futuro. E’ una vergogna che il Codacons impegni il proprio tempo in ogni caso che gli possa procurare pubblicità e adesioni. Così fate morire lo spirito per il quale siete nati. Non mi iscriverò mai ad un’associazione del genere.

  15. C.M. scrive:

    Un’annotazione per chi dice “con un hosting da 30 euro non ci si può lamentare dei disservizi” : la nostra azienda si basa su un provider dello stesso gruppo di Aruba, ma che offre servizi, sulla carta, di alta qualità, con contratti S.L.A. con penali, ecc. e costi decine di volte superiori a quelli di Aruba. Però sono andati giù ugualmente, perchè utilizzavano la stessa server-farm, con in più la beffa che non ci si può rivalere su di loro perchè il contratto esclude dai risarcimenti le cause di forza maggiore e quelle non dovute a loro diretta responsabilità.
    Meditate…

  16. C.M. scrive:

    Salve, la nostra società gestisce un e-commerce e numerosi siti web di professionisti. Riteniamo di essere stati danneggiati dall’impreparazione di Aruba e aderiremmo sicuramente ad un’eventuale class-action che doveste intraprendere per ottenere il risarcimento dei danni diretti (mancati ordini) e di immagine causati.
    Saluti, CM

  17. Giuseppe scrive:

    Gent.mo Dott.Rienzi,
    Anche io ho il sito su Aruba,nonchè caselle di posta,le confermo la mia adesione all’eventuale class action da lei proposta,
    primo per il disservizio totale ,
    secondo per il comportamento tenuto dall’azienda nei confronti dei clienti e cioè telefono staccato senza che nessuno desse informazioni dalle 7,00circa fino alle 12.00 ,poi un disco che in realtà non spiegava nulla,però se paghi in ritardo di qualche giorno ti oscurano senza scrupoli,perchè dovrei averne io nei loro confronti ?Chi sbaglia paga vale per tutti, anche per 30 euro….!

  18. Alessandro scrive:

    Gestisco un’attività di charter Nautico nella zona delle Eolie (www.trustcharter.it)….e come ben potete pensare questo periodo, per la nostra attività, è fondamentale per il mercato italiano.
    In questo periodo arriva circa il 90% delle prenotazioni….ed il fatto di non poter essere visibili ci arreca un danno difficilmente calcolabile, visto che ogni giorno riceviamo in media 30 visite che si tramutano in 10 preventivi per un controvalore di Euro 25.000,00 circa di media, dei quali 3/4 si trasformano in conferma per Euro 10.000,00 giornaliere !!! E’ vero, gli incidenti possono capitare, e ringraziamo la direzione di Aruba per il lavoro di ripristino………ma esistono anche le assicurazioni che dovrebbero tutelare il fornitore del servizio e gli utenti finali in casi simili !!!!

  19. FEDERICO M. scrive:

    Gent.mo Sig. RENZI, abbiamo due siti su Aruba, e divrese caselle e-mail, che utilizziamo per ricevere informazioni da fornitori e clienti oltre che scambiare dati tra collaboratori (non lavoriamo nella stessa sede). Ovviamente qualche piccolo disagio ieri lo abbiamo subito, ma trovo anche PRETESTUOSO E SCORRETTO SOLO PENSARE AD UN CLASS ACTION, sembra una reazione isterica da sprovveduti. Data l’importanza che riveste per noi la comunicazione tramite WEB, ci siamo anche tutelati detenendo caselle di riserva su provider diversi che ieri mattina alle 8.30 costatato il problema sono stati attivati, per non parlare delle polizze assicurative che coprono la mia attività da “guasti o accidenti” di tipo elettronico. Sono anche certo che ARUBA provvederà a proporre una sorta di riconoscimento del danno ai propri abbonati senza la Vs. class action! Mi preoccuperei invece di guardare come TELECOM, WIND, FASTWEB ecc ogni giorno ci fregano non fornendo la velocità di connessione che ci fanno pagare!

  20. Giuseppe Atzei scrive:

    La disgrazia avvenuta ieri ad Aruba mi ha creato abbastanza disaggi (la mia piccola azienda lavora per email con tutti i 4 punti vendita in una terra con altri disaggi e poco lavoro “la mia Sardegna”) Fare causa ad Aruba ? ma scherziamo? anzi , ma siamo id………..o st……. ? Forse perche conosco le problematiche dell’avere a che fare con tanti clienti che spendono piu’ di 30 euro all’anno (molto di piu’) . Codacons ecc , sempre contro chi crea occupazione e “a favore dei cittadini” (che questi sono l’occupazione stessa) carissimo Carlo : se vorresti fare una causa ad Aruba , quante cause dovresti fare allo stato italiano e aziende statali , per come tratta industriali , artigiani , tessili , commercianti , liberi professionisti , forze dell’ordine , ecc . Forse non ti basterebbero 3 vite , ma oggi tutti contro Aruba , ecco che come la Fiat , tante aziende fugono all’estero dove anziche’ essere sempre “prese di mira ” vengono agevolate o apprezate per l’occupazione creata. Ancora qualche decennio di questo passo in Italia si parlera’ l’arabo e il cinese (non sono Razzista).
    ps un’idea migliore della tua : a mezzo legge nazionale nell’arco di 3 anni , ogni provider nazionale dovra avere un secondo database-provider (a distanza di tot km) ove i dati vengono rindondati quotidianamente e non correrano rischi di essere persi e un nuovo blakout (ci sara’ di nuovo , siamo umani) durera’ al massimo 6 ore. Carlo rilassati qui : http://www.aruba.com

  21. Giuseppe Atzei scrive:

    dimenticavo Carlo :

    aiooooooooh

  22. angelo radano scrive:

    salve

    sono il titolare del sito http://www.supershop4.com

    la mia azienda si occupa di distribuzione all’ingrosso di telefonia e informatica…

    abbiamo avuto tantissimi problemi legati al black out di aruba….numerosi clienti ci hanno telefonato perche non riuscivano a contattarci e ad inoltrare ordini urgenti via mail …altri clienti ci hanno chiamato chiedendo se il nostro sito era stato chiuso…abbiamo subito un grosso danno d’immagine…considerando che il nostro fatturato medio giornaliero è molto alto….ho subito un danno enorme e vorrei partecipare anch’io alla class action . Cosa devo fare?

  23. Paolo P. scrive:

    Gestisco un forum con una media di contatti di 200 persone al giorno. Che tutti noi abbiamo subito un danno, chi più chi meno, è innegabile. Tuttavia, sarò strano ma, anche se ci fosse stata un’imperizia, si tratta di un fatto non imputabile alla loro volontà, io non me la sento di dare addosso ad ARUBA. Vorrei solo che questa vicenda non sia il classico cavallo da cavalcare sull’onda dell’emotività o della raccolta di nuovi consensi. Perchè l’impressione che ho, purtroppo è proprio quella.

  24. Mauro Bettini scrive:

    La mia attività è basata tutta sugli ordini che ricevo dal mio sito http://www.daisoft.it.
    Vorrei parteciapre anch’io alla class action.

  25. Salve soto un Webmaster con diversi clienti e domini di vendita io non sono sotto il diretto nodo di ARUBA ma sotto una sua filiazione la WIDESTORE ma credo sia lo stesso, pure io ho avuto tutti i siti e clienti in DOWN è ho avuto una miriade di chiamate e minacce di denuncia per il danno arrecato anche se non per colpa mia, quindi la mia richiesta è solamente per precauzione loro avranno bene una assicurazione in caso di questo dipo no?? quindi a tutti quelli che faranno denuncia devono essere risarciti o almeno in termini di pagamenti annuali o cosa del genere, come i miei clienti mi hanno gia chiesto.
    grazie saluti a tutti.

  26. Anonimo scrive:

    A me sembrate tutti matti…Class Action per cosa!? quanti disagi sono creati nell’arco di un anno da aziende moooolto più grandi di Aruba tipo Telecom, Vodafone, Wind..ecc…certo è stato un “disastro” ma purtroppo sono cose che possono succedere anche nelle migliori aziende ma nessuno si lamenta!!
    Queste class action sarebbero da fare magari per cose più importanti e non per una cosa del genere che, data l’entità che forse non tutti hanno chiara, è stata veramente grave per questa azienda e risolvere il tutto in circa 10 ore vi assicuro che non è veramente niente..pensato riavviare server A MANO di milioni di siti e clienti…potevano impiegare giorni ma lo Staff ha fatto il possibile per limitare il danno e voi ancora vi lamentate?! mah.. TANTO DI CAPPELLO AD ARUBA e tutto lo STAFF!!!

  27. Buon giorno, sono Francesco Regolin, titolare di una società di servizi informatici del Friuli Venezia Giulia.
    Il lavoro che svolgiamo a favore dei nostri clienti, e non solo, si avvale della connessione internet, pertanto attività commerciale ed assistenza tecnica vengono effettuate esclusivamente via internet.
    Da ieri mattina siamo in black-out internet al 100%, avendo scelto Aruba come provider di connettività ed i danni economici che stiamo subendo sono notevoli.
    Ringrazio per il Suo impegno a tutela dei consumatori e confermo la mia adesione alla class-action che verrà intrapresa.

  28. Buongiorno,
    siamo un’hotel che vive di pubblicità in internet, riceviamo tantissime mail sia di informazioni sia direttamente prenotazione dal nostro booking engine. Per noi i last-minute sono fondamentali, è inutile spendere soldi per il payperclick su google e poi avere il sito internet non funzionante. RISULTATO: a differenza di tutti gli altri week end questo prevede ancora camere libere, e oltre aver speso soldi per pubblicizzarci in google abbiamo perso tantissime prenotazioni. Non mi interessa quale sia l’azienda, se io sbaglio le date di una prenotazione o altro devo trovare un altro sistema per soddisfare il cliente….così deve fare ARUBA.
    Sono anche io per la CLASS ACTION…tenemi informato.
    Saluti
    Giovanni Landrini

  29. LAURA scrive:

    Buongiorno,
    sono amministratrice di un sito di e-commerce, vendiamo spazi per la pubblicazione di annunci di lavoro.
    Il disservizio di Aruba mi ha causato un mancato guadagno per tutta la giornata di ieri
    Sono dunque interessata alla class action

  30. Domenico De Monte scrive:

    Salve,
    non sono assolutamente d’accordo.

    A titolo informativo non sono ne cliente Aruba, ne loro dipendente o consulente.

    Se c’e’ un contratto è giusto rispettarlo. Se chi fornisce i server ad Aruba non offre loro garanzia, ne la offre chi fornisce loro UPS, connettività o altro, non vedo come possano loro offrire garanzia per un servizio offerto e basato su questi componenti.

    Ma anche se Aruba avesse questa garanzia sui componenti o impianti in uso, da contratto loro non offrono alcuna garanzia su molti dei loro servizi e sono certo che dovunque essa sia offerta verrà sicuramente rispettata.

    Non prediligo i servizi di Aruba e di problemi non ne hanno di certo pochi da quello che si può leggere in rete, ma CHI obbliga le persone a comprare su Aruba ? Nessuno.

    Non vi trovate bene con i loro servizi ? E allora cambiate, semplice.

    Rendere il loro contratto iniquo (sempre se si possa fare) solo per un down di qualche ora ( che peraltro CHIUNQUE, Google compreso, possa aver avuto ) mi sembra eticamente e moralmente scorretto, di certo non un qualcosa da insegnare a mia figlia.

    Saluti

  31. Trovo semplicemente ridicola l’idea di una Class Action, lo dico non da cliente di Aruba ma da professionista del settore.

    Ci sono diversi livelli di servizio e di garanzie offerte. Aruba offre servizi di hosting Low Cost a 50 € l’anno, senza garanzie ne SLA (garanzie di uptime da contratto con rimborso in caso di eventuali disservizi). Chi racconta di aver subito migliaia di euro di danni a causa di questo downtime, semplicemente ha acquistato il pacchetto sbagliato e non ha letto il contratto.

    Se si possiede un sito di e-commerce o si utilizza una casella email “mission critical” bisogna affidarsi a tutt’altro tipo di servizio con tutt’altro tipo di costi. Del resto, non credo sia un problema spendere 2/300 € mensili per chi si lamenta di aver perso MIGLIAIA di euro per 12 ore di downtime neanche (che, non si sa come mai, punta a servizi lowcost).

    In altre parole, quando si ha un sito che NON PUO’ andare giù va acquistato un servizio il cui contratto dice che il sito NON ANDRA’ GIU’ e promette risarcimenti, non un servizio il cui contratto spiega chiaramente che potrebbero esserci dei downtime e l’azienda non si assume nessuna responsabilità.

    L’offrire garanzie da parte del provider non è questione di onestà o professionalità, molto più semplicemente di costi. A 50 € annuali non si può offrire un servizio con l’adeguata ridondanza, al fine di garantire un servizio continuativo. Tali soluzioni hanno costi a partire da non meno di 250 € mensili.

    I contratti sono fatti per esser letti, così come le schede tecniche. Bisogna sapere cosa si acquista. SEMPRE. E’ inutile ricorrere poi al Codacons. Una class-action finirebbe per danneggiare l’azienda (è risaputo che davanti ai giudici italiani un consumatore deluso che non legge i contratti prima di firmarli ha più ragione di una SPA) e di conseguenza i clienti stessi che si troveranno con prezzi svantaggiosi dopo aver pagato la sottoscrizione per la class-action al Codacons.

    Insomma pensateci bene. E leggete in futuro: nel contratto era spiegata questa evenienza.

  32. Anonimo scrive:

    Ma voi avete idea di cosa vuol dire attivare i DNS di backup? Gli indirizzi IP sono univoci in tutta Internet (altrimenti non sarebbero in procinto di terminare). Ora di fronte ad un problema del genere l’azienda doveva scegliere il male minore. Se andate a informarvi Aruba ha anche una server farm di disaster recovery. Ma tecnicamente e lo sottolineo, se anzichè riattivare Arezzo avessero deciso di far andare on-line una delle sedi di backup, proprio per via dell’univocità degli IP, ci sarebbero volute fino a 48 ore per la sincronizzazione di tutti i server DNS a livello mondiale. Attenzione: quando si parla a livello “mondiale” non vuol dire che quelli italiani istantaneamente si prendono l’aggiornamento. D’altronde anche Google e Amazon hanno avuto blackout. Anche io ho i siti dei miei clienti su Aruba ed anche il mio ma non parteciperò alla class-action. Perchè è persa in partenza. Basta dimostrare che tecnicamente per il cambio di dns e l’aggiornamento del milione e mezzo circa di siti a livello IP ci vuole un arco di tempo di 48 ore per rendere inutile la Class Action. Ma visto che lei Avv. Riensi ha tanta voglia di Class Action gli scienziati prevedono per metà dell’anno prossimo un blackout totale di tutti i dispositivi elettrici a seguito delle eruzioni solari. Inizi a preparare la class action contro tutto il pianeta (o contro il sole che ne sarà la causa)

  33. Antonio Marcheselli scrive:

    Vergogna Sig. Rienzi.

    Il mio dominio è su Aruba da credo più di 10 anni. Pago 20/30 euro all’ANNO e ho un servizio FAVOLOSO, ho raramente avuto problemi. Un down simile è la PRIMA volta che mi capita.

    Il servizio è stato ripristinato in mezza giornata senza perdita di dati (che sarebbe stata prevista dal contratto comunque, se non hai il backup) e senza ulteriori disservizi.

    Chi necessita di maggiore affidabilità non sceglie un servizio da 30 euro all’anno (e comuque quando un mio cliente ne spendeva 290 all’anno non aveva il medesimo ottimo servizio di Aruba).

    La smetta di far causa al mondo. Siamo esseri umani, dobbiamo convivere tutti assieme, non bastonarci a vicenda ad ogni più sospinto. E’ giusto rivoltarsi contro le ingiustizie, non approfittarsi del sistema per sfruttarlo.

  34. Fabio Calabrese scrive:

    Salve, mi chiamo Fabio Calabrese, realizzo siti internet per aziende. Ho circa 4 siti di clienti optitati sui servers di Aruba e ne ho uno anche io… so benissimo che queste cose possono capitare ovunque, ma ritengo sia giusto, per motivi di principio richiedere un risarcimento, anche se simbolico, del danno subito. Ho letto su Codacons di rivolgermi a lei o comunque al suo blog per un eventuale class action e spiegare brevemente l’entita del danno che la mia attività ha subito, La ringrazio anticipatamente

  35. Alberto Negrini scrive:

    black out mail e sito nel pieno del lancio di un evento fate voi !!

  36. Emanuele scrive:

    Prima di scrivere il mio commento, mi chiedo se sia legale scrivere:

    Gentile utente,
    ti ringrazio per il tuo commento che stai lasciando sul mio blog.
    Ti informo che il tuo indirizzo email mi servirà per inviarti eventuali comunicazioni istituzionali e per informarti sulle mie attività consumeristiche.

    Cordialmente
    Avv. Carlo Rienzi

    Solitamente nei blog chi lascia un commento non autorizza l’utilizzo dell’indirizzo e-mail al fine di ricevere pubblicità o comunque in questo caso notiziei sulle attività consumeristiche e ci dovrebbe comunque essere la casellina di autorizzazione.

    Dunque premetto che NON autorizzo l’invio di alcun materiale via e-mail.

    Mi accodo a tutti coloro che non sono d’accordo sulla class action, sono un webmaster che ha passato tutta la sua giornata al telefono con i propri clienti, spiegando loro cosa fosse successo. Mi occupo anche di turismo nella gestione di bed&breakfast e sebbene la posta non abbia funzionato per tutto il giorno, alla riattivazione sono arrivate tutte le e-mail della giornata, pertanto non riesco a capire chi cita i danni per e-mail come possa sostenere una cosa simile.

    Stiamo parlando comunque di Aruba uno dei migliori hosting rapporto qualità prezzo in Italia, aziende importanti o comunque con un buon volume di affari via internet dovrebbero rivolgersi ad altri tipi di hosting con altro tipo di garanzie. La maggior parte dei miei siti web è su Aruba, ma per tutto il resto, per siti importanti e dove è previsto commercio on-line e un buon numero di utenti giornaliero mi sono rivolto ad hosting esteri che offrono maggiori garanzie. Mi ha sorpreso leggere che quotidiani e altre aziende importanti abbiano avuto il coraggio di appoggiarsi ad un hosting il cui prezzo è 30 euro all’anno, pulciari prima e ora vogliono essere rimborsati!!!

    Se ci fosse stata una perdita di dati sarebbe stato un altro discorso, ma non c’è stata e tutto ha funzionato come doveva f unzionare, almeno così dice la stampa. C’è stato un incendio e si sono attivati i sistemi di sicurezza e di spegnimento dei server al fine di evitare una perdita dati.

    Pensate a cose ben più serie, come le aziende di telecomunicazioni, tra le più importanti Wind, Infostrada, Telecom non ce ne è una che funzioniu come dovrebbe funzionare. La connessione vai via per giorni … e loro semplicemente ti dicono che si stanno adoperando per risolvere il guasto… Centralini dove ti rispondono sempre in maniera diversa o addirittura ti sbattono il telefono in faccia.

  37. Salvatore scrive:

    Salve, io ho un sito internet per la gestine di analisi cliniche online https://analisibaldini.com e ho scelto aruba perche’ mi garantiva un operatività del 99,9%. Dato le precendti esperienze mi sono affidato a loro e ho alloggiato il mio server nella loro webfarm, pagando ogni mese la belezza di 150€!!
    Un prezzo molto alto, ma per la sicurezza di avere il sito sempre UP ero disposto a pagarli.
    Per questo motivo non sono daccordo con quelli che difendono Aruba, dicendo che è una cosa che puo’ capitare a tutti!
    Io pago 1800€ l’anno perchè non succeda questa cosa e non voglio avere centinaia di telefonate dai miei clienti, che ci mettono un attimo a non volere piu’ il mio servizio.
    Percio’ io sono favorevole che Aruba paghi i problemi che ha creato!
    Grazie

  38. Sig. Salvatore,

    il suo caso potrebbe essere diverso. Gli altri clienti si lamentano per il down dell’hosting, non di server dedicati o simili.

    Si tratta di un dedicato o di un housing? Nel primo caso 150 euro potrebbero non essere così tanti, e in ogni caso non è una soluzione che garantisca alta disponibilità. Che garanzie di uptime ci sono da contratto?

    Giorgio

  39. Rik scrive:

    Da quando ho abbandonato Aruba non ho piu` avuto problemi.
    Mi fanno ridere alcuni commenti letti in cui si dice che il servizio e` FAVOLOSO! Sicuramente e` uno che ha quote Aruba, perche` se fosse un vero cliente saprebbe quanto sono scarsi nell’assistenza.
    Questo al netto della pubblicita` ingannevole in quanto gia` i termini ILLIMITATO si sprecano laddove di illimitato in realta` non c’e` una mazza… l’unica cosa illimitata e` l’incompetenza e la lentezza dei tickets.
    La loro esistenza e crescita grazie alla formula pubblicitaria ILLIMITATO a 30 euro ha creato problemi a chi offriva DATI REALI, EFFETTIVI, RISCONTRABILI e con assistenza sera. Per cui non sono poverini per nulla. Per quanto sia comprensibile la forza maggiore e l’evento fortuito (SEMPRE CHE NON SIA INCOMPENTENZA visto che a me in 40 anni d’informatica non ha mai preso fuoco nulla), penso che a loro non ci sia da farne passare NEANCHE MEZZA cosi` come loro fanno con gli utenti.
    Io ovviamente non partecipo alla class action perche` sono un felice utente che li ha abbandonati da 1 anno! (:-P Prrrrrr a tutti voi che ancora siete li’!) 🙂

  40. Christian Bonato scrive:

    buongiorno a tutti

    Io voglio fare notare una cosa, uno SLA medio dato da aruba è dello 99.80% su

    base annua. ciò vuol dire che “per contratto” hanno un lasco di 17 ore e 31 minuti

    uno SLA del 99.9% invece ha uno tempo di rispristino di 8 ore e 45 minuti

    Saluti

  41. Patrick scrive:

    Non sono d’accordo neppure io a colpire Aruba per questo avvenimento!
    Aruba è il maggior hosting in Italia perchè è l’unico che da servizi ottimi a prezzi modici… mi sa tanto di… “visto che magari posso guadagnarci qualcosa ci provo”… tutti che hanno siti eccezionali, tutti che in una giornata hanno milioni di contatti, ordini e mail da gestire… ma va là, ridicoli!, che forse quello dove guadagnate di più sono le pubblicità di Google AdWords che avete…

    Un discorso a parte potrebbe essere fatto per quei contratti che effettivamente prevedono un tempo di risoluzione del problema di 4 o 6h, ma quale sito rientra in questa tipologia??

    A mio avviso la Codacons dovrebbe VERAMENTE occuparsi di altre problematiche (Tim, Infostrada, Teletu, ecc…) che “ladrano” tutti i giorni, non solo quando scoppia un incendio, o forse questi sono TROPPO GRANDI anche per Voi?!?

  42. GIUSEPPE scrive:

    salve, sono un produttore di nastri adesivi con due siti web uno di produzione http://www.imballaggiadesivi.com l’altro ecommerce http://www.nastriadesivi.eu , abbiamo avuto serii problemi in quanto tutti i giorni riceviamo ordini sul web di nastri adesivi personalizzati , la prova e’ dimostrabile con carte alla mano in quanto il pomeriggio dello sblocco dei siti abbiamo ricevuto ordini .
    Io penso ad immaginare nella mattinata quanti clienti collegandosi hanno trovato i nostri siti web oscurati , Per noi una perdita economica e’ principalmente mancanza di serita’ in quanto con questa produzione ci’ campo una famiglia .
    Abbiamo clienti in tutta Europa e’ sinceramente per noi il cliente viene prima di tutto ,
    Restiamo in attesa di una vostra class action per essere risarciti in quanto il contratto parla di sospensione di servizio per manutenzione , no’ sospensione per incendio nel server farm,
    Io penso che Aruba al momento dell’episodio doveva attivare subito i server di emergenza in modo da non arrecare danni a noi consumatori primari che abbiamo fatto diventare Aruba un colosso .
    CORDIALI SALUTI
    GIUSEPPE DE FINO
    (general manager)

  43. Dave scrive:

    Se guadagnate milioni di euro al giorno sul vostro sito dovreste appoggiarvi ad una solzione professionale con ridondanza dei dati, IP fail over e server dedicati dislocati in diverse webfarm e paesi. E’ una struttura sicura e affidabile che costa migliaia di euro all’anno e non 30€. Se come dite guadagnate cosi tanto perchè siete su un hosting low cost che da contratto non vi dà alcuna garanzia?

    E’ come se Paypal, il più grande player di pagamenti online che davvero guadagna milioni di euro al giorno, fosse su un hosting low cost Aruba di 30 € annuali e, in caso di down, facesse causa per enormi danni economici.

    Evidentemente state facendo una class-action gestita da persone che parlano senza conoscere l’argomento, che si arroga il diritto di fare il leader di questa crociata di Pulcinella e che l’ha impostata su premesse oggettivamente sbagliate (per un professionista del settore si intende).

    E’ una class-action per chi non legge i contratti e per gli sprovveduti perchè chi guadagna migliaia/milioni di euro al giorno e sta su un hosting low cost di 30€ non può essere altro che uno sprovveduto.

  44. Anonimo scrive:

    Rik, lo spazio illimitato… bè quello è teorico ma ti garantisco che 5 anni notiziari radio 6 giorni su 7 della durata do 10 minuti l’uno, sempre in doppio formato (wma e mp3) senza mai aver avuto problemi di spazio parlano chiaro non credi? Se non ci credi ti dirò qual’è il sito che li contiene ma te li devi ascoltare tutti uno per uno. Per tutti gli altri. Fate pure la class-action, tanto alla fine loro si rifaranno sul produttore delle batterie dei gruppi, causa dell’incendio. Quindi alla fine non metterete le mani nelle tasche di Aruba ma del loro fornitore. Ah dimenticavo: in tutti i contratti è previsto il fermo tecnico per cause di forza maggiore non risarcibile. Auguri!!!!

  45. Anonimo scrive:

    Postilla per il discorso delle email: I server smtp in genere mettono in scadenza le email se non trovano il server dopo sette giorni altrimenti l’invio viene ritentato finchè non va a buonfine.

  46. pippo,pluto, topolino e aruba scrive:

    @ tutti quei bei signorini che si sono “liberamente” espressi qui sopra, a quelli che han perso POCHI solidini a causa della disgrazia(ah! incidente a sfondo religioso?!) accaduta , quelli che ne hanno risparmiati IRRESPONSABILMENTE e a quelli che ne han GUADAGNATI troppi (visti i risultati direi più che troppi)

    ARUBA ha decisamente toppato a priori, quando creò la sala ups senza un backup (chissà poi perchè? mumble mumble)
    non deve forse rispondere di questo errore?

    se no, di grazia, per quali umane e plausibili RAGIONI ?

  47. Antonio scrive:

    Ragioni? Perché offre un servizio low cost. Il servizio da loro offerto è base, non di elevata affidbailità (che poi in realtà secondo me lo è, ma non è garantita).

    Sala UPS senza backup? C’è stato un incendio, non è saltato un UPS e si è fermato tutto! E’ preso fuoco un UPS e quindi si è fermata tutta la struttura. Fa parte del sistema antincendio, staccare la corrente alla struttura in caso di incendio.

    Dovrebbero avere una server farm separata per fare ridondanza in un caso simile.

    E volete questo per 30 euro all’anno?

    Ma occupatevi delle questioni serie e non di chi una volta tanto offre un servizio valido a prezzi veramente bassi.

    PS: Ah, anche io NON autorizzo l’uso della mia mail per altri scopi Sig. Rienzi.

  48. Domenico De Monte scrive:

    Completamente d’accordo con Giorgio e con tutti gli altri che hanno un po di sale in zucca.

    Cercate un hosting con uptime garantito sul SERVIZIO ? Allora signori NON comprate l’hosting da 30 l’anno di NESSUNO.

    E’ chiaro ed ovvio anche se per voi fino ad ora non lo era e cadete dalle nubi.

    Sarebbe bastato leggere il contratto ma anche qui, mi pare di capire, che molti di voi acquistano senza leggere nulla.

    Volete essere sempre up ? Allora signori ci vuole un servizio di ridondanza fatto come si deve che costa NON decine di euro ma migliaia di euro.

    Questo vale anche per i server dedicati e l’housing. Sarebbe bastato informarvi, chiedere ai loro commerciali, leggere un contratto.

    Per chi ha una azienda avviata mi domando come avete fatto a sopravvivere fino ad oggi visto che non leggete i contratti che sottoscrivete. Mah..

    In ogni caso non sarà un problema per voi spendere quella cifra per avere un servizio ridondato visto che vantate di aver perso un mucchio di soldi di guadagno per sole 6 ore di down.

    Sicuramente ve lo potrete permettere.

    Inoltre cosa pensate di ottenere con questa mossa? Ipotizziamo venga effettuata questa class-action ed ipotizziamo che la vinciate. Benissimo.

    Sarà un precedente storico in Italia in base al quale TUTTI gli hosting provider ovviamente SOLO ITALIANI, saranno COSTRETTI ad utilizzare servizi ridondati e a quel punto i famosi servizi di hosting a 30€ saranno solo un ricordo.

    E quindi che succederà ? TUTTI a comprare servizi di hosting all’estero perchè quelli italiani troppo cari ? Certo, torniamo all’internet del 1980. Bravi, geniali, ottima idea.

    In entrambi i casi avrete tutti perso.

    PS: Ah, anche io NON autorizzo l’uso della mia mail per altri scopi Sig. Rienzi e personalmente non ho MAI visto un blog o altro sito in più di 15 anni che si permette di mandarmi pubblicità per lasciare un commento.

    Le suggerisco di rivedere le sue “politiche commerciali”.

    Un saluto

  49. pippo, pluto, topolino e aruba scrive:

    si d’accordo cari signori del low cost :

    —8

  50. pippo, pluto, topolino e aruba scrive:

    si d’accordo cari signori del low cost :

    —8———-
    Cercate un hosting con uptime garantito sul SERVIZIO ? Allora signori NON comprate l’hosting da 30 l’anno di NESSUNO.

    —————-

    Sarei in accordo con voi se questo sopra riportato fosse lo slogan di aruba ..
    ma siamo sicuri che aruba si pubblicizza e vende secondo questo schema commerciale ?

    MEDITATE!

    “Aruba, grandi nei prezzi … piccoli nei contratti” LOL

  51. valerio_s. scrive:

    E’ nostra intenzione aderire ad un’eventuale Class Action. La nostra Azienda svolge un servizio pubblico, ovvero, gestisce una serie di appalti per la fornitura al domicilio degli Utenti di ausili per invalidi per molte Aziende Sanitarie Locali del centro nord Italia. Il nostro servizio si svolge al 100 % attraverso il nostro Sito Web . Aruba gestisce in housing il nostro server con tutto quello che questo implica in termini di disponibilità di banda, raggiungibilità e disponibilità del server ecc…
    La conseguenza del ” down ” subito è stata quella di avere oltre 100 operatori che non sono stati operativi per tutta la durata del guasto, se non per gestire telefonicamente i reclami degli utenti impossibilitati ad accedere al sito web, nonchè la necessità che gli stessi recuperassero il lavoro ” non eseguito ” fuori dai normali orari di lavoro in straordinario e straordinario festivo.
    Da sottolineare che la prima comunicazione ufficiale da parte di Aruba ci è giunta alle 11.30 ( dopo quindi 7 ore dall’incidente ) e che , ad oggi, non sappiamo se il servizio sia garantito senza ulteriori black-out
    Cordiali saluti

    Valerio Selmi
    (Supervisore Gestione Servizi )

  52. Marco De Iuliis scrive:

    Ma quale class action, io vi manderi a lavorare… Aruba ha avuto problemi e li ha risolti, non ha perso i dati e dopo qualche ora era tutto a posto.
    Chiunque abbia un attimo di esperienza sa che queste cose possono succedere, e sa’ anche che il propio sito non gravita nell’aria in un atmosfera magica ma è simpaticamente “ospitato” su quello che alla fine è un computer… un dispositivo che va alimentato, va’ gestito e va riparato quando si rompe… perchè prima o poi si rompe… SEMPRE.

    Vuoi un servizio garantito all 100%? allora devi essere disposto a pagarlo.

    A proposito, cari sostenitori della class action.. voi fate un backup dei vostri dati? perchè gli HD prima o poi si rompono… è solo questione di tempo, e poi a chi chiederete un risarcimento? a Dio per non avervi fatti più intelligenti?

  53. pippo scrive:

    spero facciate la class action e la perdiate!

  54. dario scrive:

    anche io voglio partecipare ho un sito su aruba con gravissimi danni!

  55. Il Capo scrive:

    Sono il capo di feisbook, anche noi abbiamo perso miliardi di euro. Aruba promette l’illimitato, noi siamo arrivati appena a 700 milioni di utenti, che per un hosting da ben quaranta euro annuali mi sembrano una cifra irrisoria.

    Parteciperemo ovviamente anche noi alla class action. Aruba deve rimborsarci!

  56. pippo, pluto, topolino e aruba scrive:

    @Marco De Iuliis

    lavorare serve a ben poco se poi i risultati del lavoro sono questi!

    lavorare non basta, ahimè, di per sè, ma è necessario farlo nel modo giusto e nella direzione corretta.

    E’ sicuro di aver compreso questa basilare differenza ?

    ecco un esempio facile :

    – il mio lavoro è pelare patate per fare la zuppa
    (obiettivo del mio lavoro: fare la migliore zuppa ricavabile da una qualità low cost di patate)

    Se pelo una patata si e una no…potrò vantarmi di aver lavorato(duramente! le patate in totale erano tante! ^^) ma nella zuppa qualcuno ci troverà le bucce!!

    Pagherebbe, anche se poco, per una zuppa con le bucce ?

  57. pontano scrive:

    siamo i titolari di due aziende, una che lavora principalmente su internet con scambio di file digitali via mail e l’altra è un’azienda di comunicazione con in gestione una trentina di siti tutti registrati su aruba. Vorremmo aderire a una futura class action, oltre che per i danni causati ovviamente a noi e tutti i nostri clienti registrati ai nostri siti che per una giornata sono spariti anche per la mancata informazione, gli incidenti possono capitare e vengono tollerati, ma oggi ci siamo accorti (per fortuna in tempo) che ARUBA aveva caricato le versioni vecchie dei siti, dove ovviamente non erano presenti tutti i dati, tutto ciò senza avvisare nessuno se non ce ne fossimo accorti noi sarebbero rimaste quelle versioni! Bastava anche solo una mail inoltrata a tutti i clienti dicendo che a causa di questo problema qualche sito sarebbe stato visualizzato con parti mancanti o vecchie versioni, esattamente come inoltrano puntuali le fatture.
    Diamo la nostra adesione alla Class Action!

  58. Alessandro scrive:

    Buon giorno,

    siamo una piccola società web che ha svariati domini dei clienti hostati sui server aruba.

    I danni: sicuramente quelli d’immagine al primo posto oltre a quelli del mancato utilizzo dei servizi di posta.

    Attendo sue per eventuali richieste di risarcimento.

    Grazie e buona serata.

  59. darhok scrive:

    Andate a lavorare, altro che class ecscion…
    Non sapete nemmeno cosa è una server farm e quali servizi offre

  60. Klaus scrive:

    Complimenti per la class action.

    Cosi quello che non e’ ruscito a fare l’incendio lo faranno gli avvocati: chiusura di Aruba.

  61. Klaus scrive:

    Volete siti web ospitati su siti con piu sicurezze? Pagate 5000 euro all’anno (anziche 30) e avete tutte le sicurezze in piu (e anche in quel caso la garanzia e’ al 99% e mai al 100%)

  62. Angelo scrive:

    Se ho scelto un servizio da 7 centesimi al giorno che pretendo? Che a fronte di una spesa di 7 centesimi mi ridanno 10.000 euro? Staranno ridendo in tutto il mondo di noi italiani.

    Io non partecipo alla Class Action e rimango su Aruba, mi conviene e spendo poco.

  63. Solidus scrive:

    Ragazzi, internet ormai è uno strumento di lavoro quotidiano, questo blackout ha sicuramente causato danni a chi lo utilizza in modo massiccio, altri non se ne sono nemmeno accorti, e credo che per questi professionisti sia giusto avere un risarcimento in base al danno subito. Aruba è una società di rilievo, certo gli incidenti succedono, ma vuoi che una società come Aruba non riesca a gestire un piccolo incendio attivando server di emergenza? in ogni caso è giusto iniziare una class-action, staremmo a vedere i risultati.

  64. Marco De Iuliis scrive:

    @pippo, pluto, topolino e aruba
    Mi è piaciuta la parabola della zuppa e la condivido abbastanza, se voglio un prodotto di alta qualità devo essere disposto a spendere una cifra adeguata. Spero che su questo siamo d’accordo…
    La domanda piuttosto non è se io pagheri poco per una zuppa con le bucce, ma piuttosto: se trovassi delle bucce in una zuppa economica mi lamenterei? Io no.
    Se volessi una zuppa di qualità mi orienterei (anche per semplice confronto di prezzo oltre che ovviamente per qualità) verso una di fascia più alta, e se volessi offrire una zuppa ai miei ospiti per una cena, magari la preparerei da me invece che comprarla.
    Se avessi una società e volessi avere la certezza di fare le cose per bene senza dipendere da altri, ospiterei il mio sito e i miei servizi sul MIO server e non su quello di un altro. Quando affidi le tue cose a qualcun altro non puoi avere la certezza che tutto vada sempre a meraviglia, dei problemi possono capitare, ma a mio avviso è più importante valutare la capacità di risolverli..

    Se poi non si è capaci di prepararla questa zuppa, beh allora sarebbe il caso di provare a farla prima di lamentarsi che quelle degli altri hanno le bucce.. no?

  65. Giuseppe scrive:

    Ciao a tutti, io gestisco una serie di blog monotematici, tutti i siti sono funzionanti ma uno ad oggi non lo è, risulta come danneggiato ed ho aperto da sabato tre ticket di assistenza a cui non ho ancora ricevuto una risposta, ho chiamato due volte il call center ma non forniscono assistenza tecnica telefonica, sono praticamente in balia loro e non mi sembra giusto. Quindi io partecipo senz’altro alla CLASS action anche perchè non è il primo problema che riceviamo da Aruba, periodicamente ne succede una. Grazie.

  66. Genky scrive:

    Salve,
    è vergognoso che prima del ripristino dei server già’ si parlava di class action.
    Gestire il riavvio di 3 sale server dopo un principio di incendio senza la perdita di una sola email lavorando dalle 4 di notte non e’ cosa da poco.
    Un disservizio informatico di 11 ore (per alcuni come il sottoscritto molto meno a causa dell’avvio sequenziale) è un risultato ottimo.
    E’ stato un guasto non prevedibile e gestito con alta professionalità’ in un contesto critico che porterà’ sicuramente esperienza per limitare il più’ possibile eventi del genere in tutti i datacenter (non solo di Aruba).
    Ammiro i tecnici di Aruba e li ringrazio per il lavoro svolto ogni giorno per fornire continuita’ al servizio.
    Vedo la class action contro aruba fuori luogo e che fa perdere solo tempo e soldi ad una azienda Italiana di prim’ordine.
    Scusate ma non ho resistito a scrivere dopo che ho letto la proposta anche perche’ personalmente subisco molti piu danni con gli scioperi, il traffico, la mancanza di infrastrutture, l’illegalità, la frode fiscale, ecc, ecc, ecc,

  67. pippo, pluto, topolino e aruba scrive:

    @Marco De Iuliis :

    a mio avviso la qualità della zuppa la fa la patata, in questo caso lowcost.
    Non mi lamento certo della qualità della patata (rapporto qualità /prezzo da me ricercato)

    Il fatto che chi prepara la zuppa (il servizio finale) pela una patata si e una no resta inaccettabile, a prescindere dal fatto che siano patate lowcost.

    Quindi io una zuppa con le bucce non la mangerò mai 😉 perchè non si tratterebbe di indice di bassa qualità del prodotto MA di totale disinteresse, irresponsabilità da parte di chi lo produce

  68. Antonio scrive:

    Per qualsiasi altra società avrei sicuramente tralasciato un azione simile ma ad Aruba quando per giorni inspiegabilmente non ti funziona un server e ti rispondono che per contratto devi vedertela da solo… anche se dopo inspegabilmente il tutto ritorna funzionante alla perfezione…,
    ad aruba che se alle 12.05 ti scade un dominio o un altro servizio alle 12.04 il tutto non è funzionante, e dopo del pagamente impiegano un giorno per riattivarlo…,
    ad aruba che gli dò trasversalmente oltre 10000 euro l’anno tra server, vps etc.. e che quando hai un problema ti trattano come il ragazzetto di 15 anni alle prime armi che non riesce a sbloccare il caps lock per inserire la password…
    ad aruba che il giorno del black out, quando migliaia di società hanno trascorso la mattinata a spiegare ai propri clienti quando accaduto, il sito web aruba piene di belle pubblicità per accaparrarsi nuovi clienti era perfettamente funzionante… insieme al sistema di pagamento suppongo…,
    ad aruba che incassa i nostri soldi da anni e non ha creato un sistema ridondante per ovviare a questi tipi di problemi.

    La mia domanda è questa e se a bruciare fossero stati i server?

    Aruba ha intenzione di tutelare i propri clienti o bisogna arrivare al disastro prima di avviare qualsiasi tipo di azione?

    Facciamo qualcosa per tutelarci non per infierire su aruba.
    GRAZIE

  69. Genky scrive:

    ATTENZIONE
    Anche io NON autorizzo l’uso della mia mail per altri scopi
    Sig. Rienzi, personalmente non ho MAI visto un blog o altro sito in più di 15 anni che si permette di mandarmi pubblicità per lasciare un commento.
    Le suggerisco di rivedere le sue “politiche commerciali”.
    Inviare email pubblicitarie senza avere l’autorizzazione da parte del ricevente e’ condiderato SPAM.
    Veda la decisione dell’11 gennaio 2001 – in Bollettino del Garante n. 16. Rif. “Regole per un corretto invio delle e-mail pubblicitarie” [vedi link: http://www.garanteprivacy.it/garante/document?ID=29840%5D
    Cordiali saluti

  70. Guido D scrive:

    Siete pazzi. Davvero, siete fuori di testa.
    A un povero Cristo gli va a fuoco il data center e voi che fate, lo denunciate pure ?

    Ma state scherzando !?!? Anche Amazon con il suo (costosissimo e ridondantissimo) S3 ha avuto dei disservizi dovuto ad un incendio. Sono cose che capitano.

    E’ come se foste clienti di una concessionaria di pubblicità per le strade statali, quelle che mettono i cartelloni enormi a bordo strada.
    Un camion si schianta sul cartellone e voi denunciate la società perché ci ha impiegato solo UNDICI ore a ripristinare il cartellone?

    Ma andate a lavorare, BARBONI.

  71. Antonio scrive:

    Per Guido D. ma se tu fai un incidente mortale e vai in ospedale proprio il giorno in cui devi pagare aruba, li chiami e gli dici che il giorno successivo effettuerai il pagamento a costo di uscire dall’ospedale in carrozzella… secondo te aruba che ti risponde: va bene facciamo così, quando stai bene portami i soldi o ti risponderà: non me ne frega un bel niente il contratto dice che oggi e la scadenza puoi anche schiattare ma se non paghi io ti disabilito i servizi… Penso proprio che ti risponderà la seconda signor Dino. I servizi di aruba contrattualmente vengono pagati per 365 giorni l’anno 24 ore su 24 ricordalo bene. Poi amazon so problemi loro noi lavoriamo con aruba noi li abbiamo fatti diventare grandi e noi pretendiamo criteri di sicurezza più alti. se avviare un class action è un modo ben venga.. Ti ricordo che personalmente posso anche cambiare società, ma chi mi ripagherà almeno dei due mesi di lavoro che occorreranno per trasferire e configurare i nuovi server presso un’altra società? Aruba?

    Siccome noi lavoriamo ti dico questo…

    Poi.. povero cristo aruba… ma chi sei il presidente…? 🙂

  72. Roberto scrive:

    Pensate a fare una class action contro le poste visto che non posso neanche più comprare online che su 4 spedizioni 3 vanno perse -.-‘

  73. Marco De Iuliis scrive:

    @pippo, pluto, topolino e aruba
    alla fine, con o senza buccia, viva la patata!
    😉

  74. Vincenzo Miele scrive:

    2 Siti con Aruba

    Favorevole alla class action

  75. Davide scrive:

    Ma Aruba non è assicurata?
    Non penso che i danni materiali se li paghi “da sola”…
    Quindi se c’è un’assicurazione (e ne sono convinto), i rimborsi non dovrebbero andare dove il danno è stato subito? Quindi anche ai clienti di Aruba come me, i quali non dovranno solo sborsare a loro volta verso i propri clienti relativamente a quanto subito, ma anche ottenere un risarcimento quantomeno “simbolico”.
    In questo caso rimborsare i clienti non costerebbe economicamente nulla ad Aruba e ne uscirebbe un po’ più a testa alta oltre che con i rimborsi in tasca.

  76. gingocrongo scrive:

    Un’azienda (a mio avviso tra le poche degne di questo nome) ha avuto un incendio e ha ripristinato tutto entro una decina di ore.

    E voi cosa fate… una class-action ???

    Temo che qualcuno sia alla ricerca di soldi facili, senza lavorare.

    Un’altra triste pagina del decadimento sociale italiano 🙁

  77. riodda scrive:

    al di la’ della disgrazia che per fortuna non è capitata, al di la’ del ripristino dei server in qualche ora, secondo me l’azienda rimane comunque responsabile della gestione dei siti e delle mail di chi paga annualmente la quota d’uso dei suoi server e servizi annessi. mancando di fatto il servizio anche se per causa di forza maggiore e creando un disservizio l’azienda si rende co responsabile del danno inflitto, quindi a mio avviso è giusto che proporzionalmente risarcisca i danni arrecati anche per una sola ora o per una giornata o per un mese a chi paga per aver un servizio continuativoe responsabilmente gestito. non c’entrano i costi bassi di aruba e non c’entra l’impossibilità di mettersi in contatto diretto con loro, c’entra secondo me il fatto che un’azienda responsabile avrebbe bypassato con server cuscinetto o altro il possibile danno. quindi in quanto società è giusto che paghino

  78. Scusate, visto che è chiaro che qui nessuno legge i contatti, vi faccio io un favore.

    Nel contratto di Hosting24.com (http://bit.ly/fbKWLu) al paragrafo “Commercial Advertising – Email” (in italiano: pubblicità, email) c’è scritto: “If you are found to have spammed […] we will impose a $14.850 penalty for each spam policy violation.” (in italiano: se vieni scoperto spammare … ti sarà imposta una multa di 14.850 dollari per ogni violazione).

    Se poi serve vi lascio il mio numero di cellulare, voi mi date il link del contratto e io ve lo leggo.

  79. roberto dadda scrive:

    Ragazzi, ma avete una vaga idea dell’argomento?

    Dove diavolo mai aruba ha promesso una alta affidabilità per quei pochissimi euro che chiede ai clienti?

    Volete un sito che stia su anche in causa di forza maggiore evidente come un incendio: pagate!

    Mi sembra che si stia parlando di cose assolutamente sconosciute…

    bob

    Se la clausola c’è fatemela vedere e mi scuso: deve essere qualche cosa che garantisce, dico GARANTISCE, la disponibilità del sistema che so per il 99.9999% del tempo, se no stiamo parlando per dare aria alle tonsille!

  80. roberto dadda scrive:

    “Ti informo che il tuo indirizzo email mi servirà per inviarti eventuali comunicazioni istituzionali e per informarti sulle mie attività consumeristiche.”

    Ma siamo matti, se voglio ricevere posta devo ESPRTESSAMENTE autorizzare l’uso della mia mail, cosa che non ho fatto, ogni mail ricevuta sarà inoltrata al garante della privacy!

    roberto dadda

    consumeristiche? Che lingua è mai questa parola misteriosa che non trovo sul vocabolario?

  81. Rossana scrive:

    Sono un libero professionista che lavora tra Roma e Milazzo (ME), l’indirizzo di posta elettronica dello studio di Milazzo non funziona da una settimana, ed è un indirizzo di posta aruba, tramite vodafone.

  82. walterferraro scrive:

    Buongiorno,
    A causa del Black out dei server di aruba abbiamo ricevuto un enorme danno poichè disponiamo di decine di siti internet su cui basiamo tutta la nostra attività.
    Oltre al mancato incassso, abbiamo dovuto sopportare una giornata di fermo a tutti i nostri macchinari e dipendenti.
    Al momento abbiamo ricevuto un grosso danno al sito e-commerce http://www.stampadivina.it (nostro sito di punta) che incassa mediamente 5000 euro al giorno.

    Inoltre abbiamo ricevuto un danno sostanziale per i seguenti nostri siti:
    – alexennedj.it
    – avvocatocacciapuoti.it
    – caribdakar.com
    – club66.it
    – covodinordest.net
    – divinastaff.com
    – divinastaff.it
    – djmatrimonio.it
    – effeduegenova.it
    – nottebiancagenova.it
    – palchinoleggio.it
    – schiumaparty.info
    – servizistl.com
    – stampabigliettidavisita.com
    – stampadivina.com
    – stampadivina.net
    – tipografiafacile.it
    – yachtmastercharter.it
    – teatrofellini.it

    Siamo a chiedere un risarcimento danni pari a euro 10.000.

    Fateci sapere se procedete con una class action.

  83. Salve, sono Nicola D’Imperio, titolare di un sito di e-commerce. Per tutta la mattinata del 29 sino alle 16 il mio sito è stato offline, come anche la mia casella email. non ho dunque potuto ricevere nè ordini nè email. Chiedo duqnue di ricevere un risarcimento per il danno subito. Infatti oltre a non ricevere ordini per tutta la mattinata, il mio telefono è stato inondato da telefonate dei clienti che volevano capire cosa stava succedendo. Non ho potuto nemmeno invare una email informativa ai clienti che attendevano di ricevere i loro ordini. Alcuni mi hanno chiesto rimborso per degli ordini ricevuti in precedenza, pensavano fossi un truffatore.

    Per quanto riguarda coloro che difendono aruba, volevo spendere due parole:

    io pago profumatamente e puntualmente ogni anno aruba per ricevere un loro servizio. Se mi scoppia un incendio o mi succede un incidente e sono impossibilitato a rinnovare il contratto aruba mi oscura. inoltre aruba dovrebbe essere dotata di un’assicurazione che risarcirà il danno procurato ai loro clienti. Questo non mi sembra accanirsi contro nessuno. inoltre non ho costatato nessuna attenzione particolare da parte dell’azienda; non ci ha avvertito, avrebbe potuto mettere un messaggio informativo sulle pagine dei nostri siti, invece non ha fatto nulla. Mentre il loro sito fungeva bene a quanto mi dicono. Quindi chiedo risarcimento danni, per gli ordini non ricevuti, oltre che per il danno di immagine procurato. molti clienti avranno pensato che fossi scappato con i loro soldi.
    Se non verrà avviata la class action, procederemo con il nostro legale.

    Saluti.
    Nicola D’imperio

  84. Sig, Walter Ferraro, una veloce domanda: non ritiene che prima di spostare un sito dal valore di circa 2 milioni di euro annuali vada letto il contratto di fornitura del servizio?

    Non ritiene inoltre sensato spendere circa 2/3mila € annuali per una struttura che garantisca il livello di servizio che lei richiede? Le assicuro che ci sono siti web dal fatturato di 10/15mila € mensili che non esitano a spenderne 20 ogni anno per avere una struttura conforme alle loro necessità. Lei fattura 150mila euro mensili e ospita il sito su un servizio lowcost da 40 euro annuali?

  85. Alessio Aceti scrive:

    Buongiorno,
    gestisco 4 siti con Aruba, ma quello su cui il disservizio è stato maggiore è stato http://www.cassinonelivecontest.com, contest online per band emergenti organizzato dalla no profit associazione giovani Cassinone.

    Il down del servizio è coinciso proprio con la fase finale del contest.

  86. Gentile Sig. Nicola D’Imperio, ma le hanno spiegato come funziona un server web? se è spento come fa aruba a scrivere sulla sua pagina che c’è un disservizio? e poi le hanno detto che esistono anche le email gratuite tipo gmail con cui, in caso di necessità, si può parlare lo stesso con i clienti? purtroppo siamo sempre alle solite qui in italia, criticare si,cercare di arricchirsi sulle disgrazie altrui si, ma usare un pò di inventiva per cercare di tamponare problemi esterni no.
    Alle volte mi vergogno di essere italiano, e capisco come mai rimarremo sempre un popolo di “magnoni”, in tutti i sensi vogliate immaginarlo.
    Saluti
    Gianfranco

  87. Bruno Anastasi scrive:

    Vorrei sapere se ci sono stati testimoni esterni all’incidente raccontato da Aruba.

    Lo dico perché quella dell’incendio è una scusa tradizionalmente accampata dai provider grandi e piccoli quando combinano i casini.

  88. pippo, pluto, topolino e aruba scrive:

    @ Bruno Anastasi

    Posso confermare solo che sulla Newsletter Aruba Aprile 2011 ricevuta
    non vi è nessun tipo di riferimento all’evento che ha paralizzato il paese.

    incredibile davvero questa inspiegabile scelta!

    Sembra quasi che aruba non sia d’accordo con quei signori che poc’anzi, di fronte alle pretese avanzate dai clienti danneggiati, la elogiano per la non attendibilità del servizio low cost

  89. webseven scrive:

    ho circa 30 siti su aruba, anche in questo preciso istante ( venerdi 6 maggio ore 8:24) alcuni siti non caricano, dandomi diversi tipi di errori tipo il Gateway Time-out, probabilmente problemi ai server che ospitano i database Mysql…. sarà anche low cost, ma sta andando sempre peggio….. aruba se non ce la fai piu’ avvisaci prima e dacci il tempo di fare i vari passaggi ad altri hosting grazie!

  90. Angelo Boetti scrive:

    Ad oggi Aruba non ha attivato i servizi promessi come risarcimento!

  91. michela scrive:

    non è possibile…anche oggi Aruba è di nuovo in blackout….sito della mia azienda e relative mail sono tutte sul server aruba, sono quasi 10 ore che sono scoperta…chi mi ripaga del lavoro perso????
    Possibile che una ditta seria come si ritiene Aruba combini questi casini???una volta per l’incendio, una volta per un blackout…ma cristo!!!!

    Se attivano i risarcimenti fatemi sapere

  92. Andrea scrive:

    chi affida il proprio business ad un hosting da 30 euro a mio avviso deve prendersela solo con se stesso

    Ecco questa è la frase più centrata. Anche noi lavoriamo in questo settore ma non ci affidiamo a chi fa del prezzo la propria bandiera per attirare clienti e queste sono problematiche che possono capitare. Invece che pensare alla class action fate qualcosa di più intelligente e chi vuole farla pagare ad Aruba è sufficiente che sposti i propri siti altrove

  93. Sandro scrive:

    N.B.
    Gentile utente,
    ti ringrazio per il tuo commento che stai lasciando sul mio blog.
    Ti informo che il tuo indirizzo email mi servirà per inviarti eventuali comunicazioni istituzionali e per informarti sulle mie attività consumeristiche.

    Cordialmente
    Avv. Carlo Rienzi

    Simpatico. Se la tua pubblicità torna indietro, non ti preoccupare:
    succhiami.laMinchia@gmail.com
    non è il mio vero indirizzo.
    Ciao

  94. Marco scrive:

    X SANDRO, E TUTTI QUEI INCAPACI, SUCCHIASANGUE CHE “LAVORANO” AD A-RUBA.IT!!

    ALLORA CAMBIATE MESTIERE!!
    DATEVI ALL’IPPICA!!”

    INCAPACI!!

    NEANCHE IN PAKISTAN ESISTE UN SERVIZIO HOSTING PIU’ MISERABILE DI ARUBA.IT!!!

    ANDATE A CERCARE E SE TROVATE UN SERVIZIO HOSTING E INTERNET PIU0 MISERABILE DI ARUBA.IT

    VI MANDO UN REGALO!!!

  95. blenders scrive:

    I’m really impressed with your writing skills as well as with the layout on your weblog. Is this a paid theme or did you customize it yourself? Anyway keep up the excellent quality writing, it’s rare to see a nice blog like this one
    nowadays.

  96. Andrea Clementi scrive:

    Salve mi chiamo Andrea e ho un portale di Psicologia e pubblicità del mio studio. Ci sono gli estremi per una class action??? Ci troviamo nel 2012 e ancora soffriamo in problemi di questo tipo…per i miglioni di utenti che pagano Aruba e il conseguente introito che non conosce crisi economica hanno difficoltà ad offrire un servizio di qualità..è uno schiaffo alla crisi e a noi piccoli imprenditori che fatichiamo moltissimo a sbarcare il lunario..che rabbia

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *