Metformin in new onset diabetes

30 Gennaio 2010 @ 11:51

Grande vittoria del Codacons!! Pochi giorni fa il tribunale di Bologna metformin in new onset diabetes è pronunciato in favore di un associato che nel 2000 aveva acquistato pcos metformin weight loss bond argentini della Banca di Credito Cooperativo di Monterenzio.

La sentenza, affermando che la Banca è metformin in new onset diabetes meno ai propri obblighi informativi nei confronti del cliente, ha riconosciuto a metformin for weight loss’ultimo un risarcimento di circa 78.000 euro.

Questa decisione conferma l’imbattibilità su azioni side effects of metformin dal Codacons per investimenti Bond Argentina e Cirio dal dicembre 2006,  e si pone in linea con metformin in new onset diabetes l’orientamento giurisprudenziale che si schiera dalla parte dei risparmiatori  traditi dai “bond spazzatura”. metformin side effects successi, infatti, sono stati conseguiti anche dagli investitori che hanno perso i propri metformin zantac “grazie” ai bond Parmalat.

Ma sono ancora troppi i risparmiatori che sono in possesso di  titoli rischiosi e che, male is glipizide a metformin medication, non sanno di essere ancora nei termini per agire in giudizio contro la banca.

Inoltre, sebbene sia metformin in new onset diabetes noto il default di Bond argentini, Parmalat, Cirio, Lehman… Il rischio di incorrere nell’acquisto di titoli “insidiosi” è sempre dietro l’benefits of metformin.

Ecco, quindi, quattro preziosi consigli per evitare spiacevoli sorprese: 

1) Leggete sempre tutti i moduli metformin di firmare e non firmate nulla se non ne  capite il significato.

2) Chiedete tutte le spiegazioni glyburide metformin prodotto e sui rischi, e diffidate di spiegazioni frettolose ed evasive.

3) Fate attenzione e diffidate di operazioni ritenute dalla banca metformin and pregnancy o inappropriate.

4) Informatevi sul titolo anche dopo l’acquisto e se avete dubbi scrivete una raccomandata alla banca per metformin in new onset diabetes informazioni sull’andamento e sui rischi dell’investimento. 

E inoltre sappiate che:

  • il contratto di acquisto avente ad oggetto le obbligazioni è invalido e/o nullo se la banca non si comporta con diligenza, correttezza e trasparenza
  • la banca deve acquisire le informazioni necessarie dai clienti e deve far in modo che gli stessi siano sempre adeguatamente informati
  • prima della stipulazione di ogni contratto di gestione e di consulenza avente ad oggetto operazioni di investimento, gli intermediari autorizzati devono chiedere all’investitore notizie circa la sua esperienza in materia di investimenti in strumenti finanziari, la sua situazione finanziaria, i suoi obiettivi di investimento, nonchè la sua propensione al rischio;
  • è obbligatoria la consegna del documento sui rischi generali degli investimenti in strumenti finanziari, dal quale risulti l’obbiettivo di investimento del cliente (in una graduatoria da uno a cinque in cui al numero più basso corrisponde il rischio minimo) e la propria propensione al rischio, nell’ambito delle opzione alta, media e bassa.
  • la Banca deve segnalare la presenza di un eventuale interesse in conflitto con quello del cliente (ad es. vendita titoli che sono nel proprio portafoglio)
  • in tema di ripartizione degli oneri probatori, è previsto che nei giudizi di risarcimento dei danni cagionati al cliente nello svolgimento dei servizi di investimento e di quelli accessori, incombe ai soggetti abilitati (Banca) l’onere di provare di aver agito con la specifica diligenza.

E se anche tu sei un risparmiatore “tradito” ed hai investito i tuoi soldi in titoli spazzatura ricorda che puoi ancora fare causa contro la tua Banca!!!!!

Se possiedi Bond Argentini da non più di 10 anni (anche se hai accettato il cambio dei vecchi Bond Argentini con i nuovi Bond Argentini) , Obbligazioni islandesi o polizze index linked ad obbligazioni islandesi, Obbligazioni Lehman, Polizze Lehman, Azioni Molisannio, PUOI AGIRE IMMEDIATAMENTE, TRAMITE IL CODACONS, PER RECUPERARE I TUOI SOLDI!! Per avere maggiori informazioni clicca sui seguenti link:

Per Bond Argentini http://www.codacons.net/bondargentini/

Per Bond Islandesi http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=110983&id=65

Per Obbligazioni Lehman www.codacons.it - ECONOMIA E FINANZA

Per Polizze Lehman http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=108537

Per Azioni Molisannio http://www.codacons.it/articolo.asp?idInfo=109681&id=65 

E non dimenticare di dirci la tua su questo blog!!! 


CLASS ACTION: SEGNALA LA TUA A RIENZI!!!

27 Gennaio 2010 @ 19:14

Cari amici, come saprete a partire da gennaio sono entrate in vigore le class action e noi siamo partiti subito.

Forse però non tutti sanno esattamente in cosa consistono, e, sopratutto come funzionano.

Allora ecco una piccola spiegazione.

AZIONE COLLETTIVA CONTRO LE IMPRESE

Come noto dal 1 gennaio 2010 è possibile proporre l’azione collettiva per l’accertamento della responsabilità, per la condanna al risarcimento del danno e alle restituzioni in favore della classe che abbia subito le conseguenze di condotte o pratiche commerciali scorrette; oppure che abbia acquistato un prodotto difettoso o pericoloso; oppure ancora che versi in una medesima situazione di pregiudizio nei confronti di un’impresa, in conseguenza di un inadempimento contrattuale; in conseguenza degli illeciti commessi dal 15 agosto 2009.
Tale azione collettiva persegue essenzialmente tre obiettivi :
- consentire l’accesso alla giustizia dei consumatori/utenti, che agiscono in proprio o dando mandato a un’associazione di tutela dei diritti dei consumatori, con la conseguente riparazione dei danni prodotti da illeciti di massa;
- economia processuale (un solo giudizio, anziché migliaia in tutta Italia con il rischio del contrasto di giudicati)
- l’effetto deterrenza dal compimento degli illeciti;
La class action, secondo quanto previsto dall’art. 140 bis del Codice del consumo può essere esercitata nei seguenti casi:
a) Diritti contrattuali
Rientrano in questa categoria tutti gli illeciti contrattuali, inclusi i diritti relativi ai contratti in cui il consumatore, anche non apponendo nessuna firma, accetta le condizioni generali previste per quel tipo di rapporto (ad. es trasporto passeggeri o merci) ai sensi dell’art.1341 c.c.; contratti conclusi mediante moduli o formulari (ad es. polizze assicurative, contratti bancari e finanziari) art. 1342 c.c.

Esempi di possibili azioni collettive:
- Clausole vessatorie incluse in contratti bancari; ingiustificati aumenti di costi, commissioni o polizze assicurative; bollette pazze;
- Disservizi nel trasporto di passeggeri o merci;

b) Prodotto difettoso
L’azione collettiva può essere proposta nei confronti del produttore di prodotto difettoso o pericoloso anche a prescindere dall’esistenza di un contratto.

Esempi di possibili class action:
- Qualsiasi prodotto pericoloso (vedi art. 103 codice consumo) che, in condizioni di uso normali o ragionevolmente prevedibili, presenti rischio;
- Qualsiasi prodotto difettoso (vedi art. 117 codice del consumo) che non offre la sicurezza che ci si può legittimamente attendere.
- Danni derivanti da farmaci.

c) Ristoro del pregiudizio derivato da pratiche commerciali scorrette o da comportamenti anticoncorrenziali.
Si potrà proporre la class action contro quelle imprese che adottano comportamenti anticoncorrenziali (art. 2 L. 287/90) ovvero adottano pratiche commerciali scorrette (art. 20 codice del consumo e seguenti); con particolare riguardo verso quei comportamenti che influiscono sulla variazione dei prezzi di beni.

Esempi di possibili azioni collettive:
- Pratiche commerciali ingannevoli o aggressive, informazioni inesatte od omissioni che falsano o è idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico del consumatore (sconto promozionale, costi accessori)
- Cartelli tra imprese assicuratrici o dell’energia, produttori di pane o pasta, idonei a mantenere alti i prezzi di beni o servizi.

AZIONE COLLETTIVA CONTRO LE PUBBLICHE AMMINISTRAZIONI

La cd. class action contro la P.A. può essere avviata al fine di ripristinare il corretto svolgimento della funzione o la corretta erogazione di un servizio dal 15 gennaio 2010.
A differenza della class action contro le imprese, per questa azione collettiva non è prevista la retroattività né il risarcimento danni.
Ai sensi dell’art. 1 del Decreto legislativo 20.12.2009 n° 198 l’azione collettiva può essere promossa dai singoli aventi un interesse diretto, concreto e attuale corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata ovvero da parte di associazioni e comitati a tutela degli interessi dei propri associati, per violazione di standard qualitativi ed economici, degli obblighi contenuti nelle Carte di servizi oppure dalla violazione di termini o dalla mancata emanazione di atti amministrativi generali, nei seguenti casi:
a) Amministrazioni ed enti pubblici non economici nazionali
Per Enti Pubblici non economici nazionali si intendono, tra gli altri, l’INPS, l’INAIL, l’INPDAP, l’INPDAI

Esempi di possibili azioni:
- Mancata erogazione di pensioni; ritardi nei procedimenti o nell’emissione di provvedimenti; Cattivo funzionamento degli uffici aperti al pubblico;

b) Amministrazioni ed enti pubblici non economici locali e regionali
Per Amministrazioni locali ed enti pubblici non economici locali e regionali si intendono Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane e Isolane, Città metropolitane, Camere di Commercio

Esempi di possibili azioni:
- Cattiva manutenzione di strade;

c) Concessionari di servizi pubblici.
Per concessionari di servizi pubblici si intendono le aziende che gestiscono le forniture di acqua, elettricità, illuminazione pubblica, gestione parcheggi e trasporti urbani, nettezza urbana,

Esempi di possibili azioni:
- contestazione dell’addebito dei consumi; tardiva attivazione del servizio richiesto; attivazione di servizi non richiesti.

d) Contro le amministrazioni, gli enti pubblici non economici e i concessionari di servizi pubblici che svolgono funzioni o erogano servizi in materia di tutela della salute o in materia di rapporti tributari.
Si vedano gli uffici dell’Agenzia delle Entrate, le Aziende Sanitarie Locali, gli uffici riscossione tributi.
Esempi di possibili azioni collettive:
- liste di attesa troppo lunghe per visite e analisi mediche
- degrado e mancanza di igiene in ambito ospedaliero.

Sono escluse dall’applicazione del presente decreto le Autorita’ amministrative indipendenti, gli organi giurisdizionali, le assemblee legislative e gli altri organi costituzionali nonche’ la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Esaminando i comunicati stampa delle Associazioni di consumatori e “navigando” su internet apprendiamo che sono state promosse le seguenti Class Actions
Ministeri Salute ed Economia / Cittadini ( rimborso vaccini - Codacons )
Ministero Pubblica Istruzione / Cittadini ( Restituzione di parte della Tassa Scolastica in relazione al sovraffollamento delle classi - Codacons )
Produttori Computer / Clienti ( Windows Microsoft preinstallato - Aduc )
Protezione Civile- sindaci-Province -Regioni / Cittadini di Roccaraso, Noli, Civitanova del Sannio, Erice, AciCastello, Santa Marinella, Mandatorriccio, San Lorenzo Maggiore, Gavazzana ( risarcimento dissesto idrogeologico - Codacons )
Unicredit-Bankitalia / Clienti ( calcolo interessi sui mutui - Adusbef )
Unicredit-Intesa San Paolo / Clienti ( Commissioni in sostituzione del massimo scoperto - Codacons )
VODEN MEDICAL INSTRUMENTS SPA / Consumatori EGO TEST FLU (Codacons )

Quindi vorrei che segnalaste qui, su questo blog, le “vostre” azioni di classe!


PARTONO LE PRIME 3 CLASS ACTION CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

15 Gennaio 2010 @ 16:02

Il Codacons ha notificato oggi, data di entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 198 del 2009, le prime 3 class action contro la P.A.

Ecco una sintesi delle tre azioni collettive del Codacons, che riguardano il settore sanità, sicurezza e scuola.

Sintesi class action “vaccino influenza A”

Link per aderire:

http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=40&css=1

Sintesi class action “comuni rischio frane”

Link per aderire:

http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=41&css=1

Sintesi class action “classi pollaio”

Link per aderire:

http://www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=43&css=1


Seroquel side effects

12 Gennaio 2010 @ 16:59

E’ su tutti i giornali la notizia che il Comune di seroquel side effects ha stanziato 9 milioni di euro per riparare le buche stradali.

Ma l’side effects of seroquel capitolina ha voluto fare di più: ha chiesto direttamente ai cittadini di segnalare la presenza di buche sul seroquel side effects stradale.

Bella trovata!!

Ma non lo sa il sindaco Alemanno che a Roma le buche sono ovunque seroquel bipolar caratterizzano qualsiasi strada dalla periferia al centro??

Basterebbe a quelli del Comune farsi seroquel for sleep giro per la città per rendersi conto delle condizioni disastrose dell’asfalto… altro che Olimpiadi… a Roma seroquel side effects potrebbero disputare solo le Olimpiadi della vergogna!!

Ho pensato quindi di realizzare un servizio seroquel prescription assistance per i cittadini e per il Comune: invece si segnalare le buche stradali al sindaco, indicateci su questo blog le strade caratterizzate dall’assenza di buche…ammesso che esistano!!

seroquel overdose tal modo faciliteremo il lavoro dell’amministrazione comunale, indicandogli quelle strade dove non servono interventi e dove è seroquel normal dosage non spendere soldi.


DIGITALE TERRESTRE: NON VEDETE LA TV? ECCO COSA NE PENSA IL TRIBUNALE DI ROMA!!!

11 Gennaio 2010 @ 18:36

Come avevamo anticipato tempo fa il Codacons aveva presentato ricorso al Tribunale civile di Roma, per far si che venissero superati i “disagi” legati allo switch-off” dei canali in chiaro…

A quanto pare i Cittadini, ancora una volta, sono stati abbandonati a loro stessi…

 Leggete la pronuncia e esprimete la vostra opinione su questo blog!!!

ORDINANZA TRIBUNALE CIVILE DI ROMA


CLASS ACTION: PARTE LA PRIMA AZIONE COLLETTIVA ITALIANA. SE SEI CORRENTISTA DI UNICREDIT E INTESA SANPAOLO PUOI ADERIRE ANCHE TU ALL’AZIONE. ECCO COME!!!

4 Gennaio 2010 @ 14:44

Saremo noi del Codacons a presentare la prima class action italiana.

Proprio in questi giorni – di entrata in vigore dell’azione collettiva nel nostro paese – abbiamo notificato due citazioni in Tribunale contro due colossi bancari: Unicredit e Intesa Sanpaolo.

Vi farà piacere sapere che il firmatario della prima class action che aprirà la strada a migliaia di utenti intenzionati a far valere i propri diritti contro le banche sono proprio io.

Questa azione collettiva poggia le basi sulle rilevazioni dell’Antitrust secondo le quali le banche (e c’era da aspettarselo!!!) avrebbero compensato l’eliminazione della Commissione di massimo scoperto introducendo nuove e più costose commissioni a carico degli utenti, anche 15 volte più care rispetto al massimo scoperto.

Comportamento illegittimo che produce un danno economico ingente ai consumatori, come dimostrato anche dall’Autorità della concorrenza e del mercato.

Di qui la class action notificata al Tribunale di Torino (per Intesa SanPaolo) e a quello di Roma (per Unicredit) contro le due banche di cui sono personalmente correntista, e alle quali si chiede un risarcimento di 1 miliardo di euro ciascuna.

Se i giudici dovessero accogliere le nostre istanze, migliaia di correntisti dei due istituti potranno aderire alla class action chiedendo di essere risarciti per le maggiori spese sostenute e senza necessità di rivolgersi al Giudice

Invito pertanto tutti coloro che dispongono di un conto corrente presso Unicredit o Intesa SanPaolo a conservare gli estratti conto e a compilare il modulo di preadesione alla class action al link di seguito pubblicato.

Tale operazione servirà nel caso in cui i Tribunali dovessero accogliere le nostre domande, e vi consentirà di partecipare all’azione legale e ottenere il giusto risarcimento economico.

Compila il modulo a questo indirizzo:

www.termilcons.net/index.php?pagina=page_publicForm&idForm=39&css=1