GLI OPERAI NON VOTANO NE’ A DESTRA NE’ A SINISTRA…MA PER ABBASSARE I PREZZI!

29 Maggio 2009 @ 17:02

Oggi ho letto un interessante articolo su “Il Venerdì di Repubblica” intitolato: “La vera sorpresa? Gli operai che votano a sinistra”, nel quale Michele Serra, prendendo spunto dalle considerazioni di due elettori, osserva come, a ben vedere, la tendenza al voto “verso destra” della classe operaia, dipenda dal fatto che la sinistra non sia più “la principale casa politica dei salariati, il referente quasi naturale dei loro interessi e della loro identità”, ancora rilevando come “la destra agisce e lavora sulle cose come sono, la sinistra esiste solo quando riesce a dare l’impressione di poterle cambiare, le cose”.

Ebbene, in realtà, dal mio punto di vista, gli operai non votano né per la destra né, tantomeno, per la sinistra.

Molto più semplicemente l’operaio, che fatica ad arrivare a fine mese o, addirittura, alla terza settimana, vuole solo una cosa:

LA DIMINUZIONE DEI PREZZI!

Da quando siamo entrati in Europa è stato un continuo rialzo, senza che vi sia mai stato un reale controllo, o tanto meno un adeguamento dei salari.

E allora ecco perché ho deciso di accettare la candidatura alla carica di consigliere nelle prossime elezioni provinciali di Bologna nel collegio Bolognina con la lista “Basta soprusi fai valere i tuoi diritti CO.DA.CONS”.

Perché il ribasso dei prezzi è una delle mie battaglie che porto avanti da ANNI e proprio una delle classi sociali da sempre più svantaggiate, soprattutto per quel che riguarda il rapporto monte salari-aumento prezzi e costo della vita, merita tutta l’attenzione di cui ha bisogno.

E proprio domani sarò al mercato della Bolognina, tra di voi, per “protestare” contro il vergognoso depauperamento di una classe alla quale, davvero, l’unica cosa che sono riusciti ad abbassare, purtroppo, sono solo le…mutande!!!

Ditemi cosa ne pensate su questo blog, e, mi raccomando, domani mattina venite anche voi alla Bolognina: più siamo e più velocemente riusciremo a cambiare le cose, insieme!!!


Lexapro side affects

19 Maggio 2009 @ 19:05

Con l’arrivo del bel tempo sono molti gli italiani che lexapro side affects città si riversano nelle località di mare.

Come ogni anno però, lexapro weight gain il sole arrivano anche gli aumenti!

La benzina è già rincarata, e lexapro side affects pieno costa già 2-3 euro in più rispetto alle scorse settimane.

Ci aspettiamo, what is lexapro, i consueti aumenti dei prezzi degli stabilimenti balneari: lettini, sdraio, ombrelloni, cabine, lexapro antidepressant, panini ecc..ecc…

Insomma: ogni anno diventa sempre più difficile trascorrere anche una sola giornata in spiaggia….lexapro side affects quanto ci costa!

Vi invito a segnalare su questo blog ogni aumento praticato side effects of lexapro vostro stabilimento!


MA I PARLAMENTARI ITALIANI IN EUROPA CI SONO DAVVERO?

14 Maggio 2009 @ 16:16

Sul Corriere della sera dell’8 maggio il giornalista Aldo Cazzullo ha intervistato l’eurodeputato Jas Gawronski, decano dei nostri rappresentanti europei.

Considerando che l’On.le si è presentato sin dalle prime elezioni del 1979 e trovando interessanti alcune riflessioni riguardo non tanto e non solo i nostri eletti di votazione in votazione nel convivio continentale quanto, piuttosto, la generale critica sull’assenteismo dei nostri nel Parlamento europeo, ho cercato di spulciare alcuni dati proprio riguardo le “presenze” degli eurodeputati italiani.

Ebbene, sono rimasto sconcertato.

Per due motivi.

Il primo è che non esistono dati ufficiali aggiornati che dovrebbero consentire a chiunque di conoscere se un proprio eletto è stato o meno presente anche solo a scaldare quella sedia in Europa!

Il secondo è che proprio Gawronski che ha votato tra gli altri a favore della risoluzione sulla “trasparenza” delle presenze proprio nel gennaio di quest’anno, almeno fino al 2003 non era tra quelli più assiduamente presenti!!

Cercando infatti su internet ho trovato dei dati che mi hanno fatto riflettere….

Sembrerebbe che proprio l’On.le all’epoca non è che fosse poi così operoso….risultando al 63° posto tra gli 87 eurodeputati all’epoca spettanti all’Italia….

Altra piccola e altrettanto amara considerazione – sempre sulla base dei dati riferiti al 2003 – oltre a Gawronski c’è anche un altro Ill.mo On.le che si “batte” per combattere l’assenteismo ma che poi di fatto, è poco presente….indovinate chi è…..Brunetta dovreste conoscerlo…

Ebbene il Ministro per la Pubblica Amministrazione è al 78° posto - dico 78° - proprio lui che contro i “fannulloni” ha scatenato l’ira di Zeus ….

E allora, mi chiedo, non ci meritiamo di essere rappresentati da una classe politica perlomeno presente visto anche il compenso percepito per andare a Strasburgo?

Perché una critica giusta viene da chi pensa di averne il diritto senza nomi e cognomi (chi è che “un italiano” che viaggia a spese dei contribuenti per fare affari?) e senza fornire dati ufficiali e sopratutto – dati alla mano del 2003 alla mano – da chi si trova in “medio-bassa” classifica proprio anche solo nell’essere presenti in Parlamento?

Com’è possibile che i nostri in Europa siano così assenti?

Ditemi la vostra e apriamo un bel dibattito!

Riporto sotto i dati tratti dal link, aggiornati, al 2.12.03:

http://www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic=16760&mode=linear
- la media delle presenze alle sessioni plenarie è dell’82,5%

- i paesi con il più alto tasso di presenze sono Finlandia, Belgio e Olanda con l’89% mentre all’ulitmo posto c’è l’Italia con il 69%

- fra i gruppi parlamentari il PSE è al primo posto con l’84%

Passando ai singoli eletti, fra quelli che totalizzano il 100% di presenze ben quattro sono francesi, di gruppi politici diversi (fra parentesi il “posto in classifica”):

CAUDRON, Gérard 100.00% (1)

DE VEYRAC, Christine 100.00% (1)

ONESTA, Gérard 100.00% (1)

NORDMANN, Jean-Thomas 100.00% (4)

DHAENE, Jan 100.00% (5)

Fra i peggiori cinque ci sono alcune nostre conoscenze:

PAISLEY, Ian R.K. 34.29% (622)

BOSELLI, Enrico 32.50% (623)

RIDRUEJO, Mónica 30.71% (624)

CANDAL, Carlos 30.00% (625)

DELL’UTRI, Marcello 14.64% (626).
Presenze dei nostri:

1) SANTINI, Giacomo 97.95% (35)

2) BARTOLOZZI, Paolo 95.21% (71)

3) PASTORELLI, Paolo 94.52% (81)

4) FIORI, Francesco 93.57% (100)

5) NAPOLETANO, Pasqualina 93.21% (108)

6) GHILARDOTTI, Fiorella 91.43% (153)

7) FATUZZO, Carlo 91.07% (163)

8) SACCONI, Guido 90.36% (180)

9) LISI, Giorgio 90.00% (188)

10) IMBENI, Renzo 88.57% (223)

11) DUPUIS, Olivier 88.21% (236)

12) VOLCIC, Demetrio 87.86% (246)

13) PROCACCI, Giovanni 86.79% (277)

14) PACIOTTI, Elena Ornella 85.71% (304)

15) MORGANTINI, Luisa 85.00% (322)

16) BORGHEZIO, Mario 84.25% (346)

17) DI LELLO FINUOLI, Giuseppe 83.93% (348)

18) CALÒ, Giorgio 83.33% (368)

19) PODESTÀ, Guido 82.86% (373)

20) ZAPPALA, Stefano 81.79% (392)

21) GEMELLI, Vitaliano 81.07% (405)

22) FAVA, Giovanni Claudio 80.71% (410)

23) PITTELLA, Giovanni 80.71% (410)

24) LAVARRA, Vincenzo 80.36% (417)

25) BIGLIARDO, Roberto Felice 80.00% (427)

26) BODRATO, Guido 79.64% (431)

27) SEGNI, Mariotto 79.64% (431)

28) TAJANI, Antonio 79.64% (431)

29) VATTIMO, Gianni 79.64% (431)

30) DELL’ALBA, Gianfranco 79.29% (438)

31) MANISCO, Lucio 79.29% (438)

32) MAURO, Mario 79.29% (438)

33) COCILOVO, Luigi 78.21% (455)

34) NOBILIA, Mauro 78.21% (455)

35) MANTOVANI, Mario 76.43% (475)

36) TRENTIN, Bruno 76.43% (475)

37) TURCO, Maurizio 76.07% (483)

38) NISTICO, Giuseppe 74.64% (495)

39) TURCHI, Franz 74.29% (500)

40) VINCI, Luigi 73.57% (505)

41) NAPOLITANO, Giorgio 72.86% (510)

42) SPERONI, Francesco Enrico 72.50% (516)

43) MUSSA, Antonio 72.34% (523)

44) EBNER, Michl 71.79% (525)

45) FORMENTINI, Marco 71.79% (525)

46) DELLA VEDOVA, Benedetto 70.71% (530)

47) BERLATO, Sergio 69.64% (535)

48) BRIENZA, Giuseppe 68.06% (542)

49) MENNEA, Pietro-Paolo 67.50% (546)

50) SARTORI, Amalia 67.14% (550)

51) RUFFOLO, Giorgio 66.07% (554)

52) CAPPATO, Marco 65.36% (558)

53) MENNITTI, Domenico 65.07% (559)

54) MUSOTTO, Francesco 64.64% (560)

55) DE MITA, Luigi Ciriaco 64.29% (565)

56) ANDRIA, Generoso 63.98% (566)

57) MARINI, Franco 63.21% (572)

58) GARGANI, Giuseppe 62.50% (579)

59) CELLI, Giorgio 61.43% (581)

60) COSSUTTA, Armando 61.07% (582)

61) COSTA, Raffaele 61.07% (582)

62) ANGELILLI, Roberta 60.00% (587)

63) GAWRONSKI, Jas 60.00% (587)

64) FERRI, Enrico 59.29% (591)

65) MUSCARDINI, Cristiana 57.50% (594)

66) CARRARO, Massimo 56.43% (596)

67) MESSNER, Reinhold 56.07% (598)

68) MUSUMECI, Sebastiano 53.93% (601)

69) BERTINOTTI, Fausto 53.21% (604)

70) SBARBATI, Luciana 53.21% (604)

71) COSTA, Paolo 50.71% (606)

72) BONINO, Emma 49.29% (608)

73) GOBBO, Gian Paolo 49.29% (608)

74) LOMBARDO, Raffaele 48.57% (610)

75) BRUNETTA, Renato 48.21% (611)

76) PISICCHIO, Giuseppe 48.21% (611)

77) PANNELLA, Marco 47.14% (613)

78) RUTELLI, Francesco 47.14% (613)

79) DI PIETRO, Antonio 44.29% (615)

80) VELTRONI, Walter 41.79% (616)

81) MASTELLA, Mario Clemente 40.00% (617)

82) SCAPAGNINI, Umberto 40.00% (617)

83) CESARO, Luigi 38.93% (619)

84) MARTELLI, Claudio 38.93% (619)

85) POLI BORTONE, Adriana 36.79% (621)

86) BOSELLI, Enrico 32.50% (623)

87) DELL’UTRI, Marcello 14.64% (626)


AEREI: DIRITTI DEI PASSEGGERI

13 Maggio 2009 @ 22:29

Con l’arrivo della bella stagione molti di voi stanno pensando di organizzare un viaggio in Italia o all’estero, magari utilizzando l’aereo, grazie a tariffe estremamente convenienti offerte dalle compagnie low cost.

Viaggiare in aereo è si comodo, ma non sempre le cose vanno per il verso giusto.

I disagi maggiori riguardano in particolare lo smarrimento del bagaglio e l’overbooking, ossia la pratica, purtroppo molto diffusa tra le compagnie aeree, di vendere più biglietti dei posti effettivamente disponibili per cautelarsi da eventuali rinunce.

Essere scaricati a terra ad un soffio dalle sospirate vacanze non è il massimo della vita.

Non che sia meglio arrivare a destinazione e scoprire che la propria valigia è sparita.

Vi offro qui una guida per tutelarvi e far valere i vostri diritti in caso di disagi o disservizi legati a spostamenti in aereo.

APPLICAZIONE.

Alcune compagnie low cost mentono spudoratamente al consumatore, sostenendo che i rimborsi previsti dalla Carta dei diritti del passeggero non valgono per loro.

Ebbene volare a bassi costi non significa perdere diritti e garanzie.

In caso di negato imbarco, cancellazione del volo e ritardo o in caso di perdita e danno al bagaglio, i diritti restano sempre gli stessi, purché si tratti di un volo in partenza o in arrivo in uno Stato dell’UE.

La Carta si applica, in particolare, sia per i voli di linea che non di linea, se l’aeroporto di partenza è in un paese membro dell’UE, se l’aeroporto di arrivo è in un paese dell’UE qualora il vettore aereo sia comunitario.

Il passeggero deve, inoltre, avere una prenotazione confermata e presentarsi all’accettazione nei modi e nei tempi indicati per iscritto dal vettore aereo o dall’operatore turistico o qualora non sia indicata l’ora, al più tardi quarantacinque minuti prima dell’ora di partenza pubblicata.

MODALITÀ DI PROTEZIONE.

Sono fondamentalmente tre: rimborsi, compensazione e assistenza e si applicano, anche se con modalità differenti, in caso di overbooking, cancellazione e ritardo del volo.

· Rimborso.

Il passeggero ha diritto di scegliere tra il rimborso entro sette giorni senza penali dell’intero costo del biglietto per la parte del viaggio non effettuata (oppure anche per le parti di viaggio già effettuate, se divenute inutili rispetto al programma di viaggio iniziale e del volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale), l’imbarco su di un volo alternativo per la destinazione finale non appena possibile o ad una data successiva a lui più conveniente, a seconda della disponibilità di posti.

· Compensazione.

Indipendentemente dalla scelta effettuata per il rimborso, ha poi diritto ad una compensazione pecuniaria pari a 250 euro per le tratte fino a 1.500 Km, 400 euro per i voli tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 600 euro per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’UE. La cifra è dimezzata se al passeggero è offerto un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi rispetto al volo originario, rispettivamente, le 2, 3 o 4 ore. La compensazione pecuniaria deve essere pagata in contanti, salvo che il passeggero non preferisca buoni di viaggio e/o altri servizi.

· Assistenza.

Il consumatore ha diritto, infine, a titolo gratuito, all’assistenza, ossia a 2 telefonate, o fax o email, pasti e bevande in relazione all’attesa e, nel caso si renda necessario, il pernottamento, adeguata sistemazione in albergo e trasporto tra aeroporto e luogo di sistemazione.

OVERBOOKING.

Prima di negare l’imbarco per sovraprenotazione, il vettore è obbligato con un appello a verificare se ci sono volontari disposti a rinunciare al volo in cambio di benefici da concordare, oltre al rimborso.

In caso di negato imbarco a non consenzienti il consumatore ha diritto al rimborso, alla compensazione pecuniaria e all’assistenza.

CANCELLAZIONE DEL VOLO.

In caso di cancellazione del volo, ossia quando l’aereo non parte, il passeggero ha diritto all’assistenza e ai rimborsi di cui sopra. Ha anche diritto alla compensazione pecuniaria, salvo che sia stato informato della cancellazione con almeno due settimane di preavviso, o 7 giorni prima purché venga offerto un volo alternativo non più di due ore prima dell’orario di partenza originario e che si possa raggiungere la destinazione finale meno di quattro ore dopo l’orario di arrivo originariamente previsto, oppure meno di sette giorni prima, qualora venga offerto un volo alternativo non più di un’ora prima dell’orario di partenza iniziale che consenta di raggiungere la destinazione finale meno di due ore dopo l’orario d’arrivo originariamente previsto.
La compensazione pecuniaria non è dovuta solo se il vettore può provare che la cancellazione del volo è stata causata da circostanze eccezionali che non si sarebbero comunque potute evitare anche se fossero state adottate tutte le misure del caso.

RITARDO DEL VOLO

In caso di ritardo nel volo, ossia quando l’aereo ritarda rispetto all’orario di partenza previsto, il consumatore ha diritto all’assistenza purché il ritardo sia di almeno 2 ore per le tratte aeree fino a 1.500 Km, di 3 ore per le tratte tra i 1.500 ed i 3.500 Km (o oltre 3.500 Km per le tratte intracomunitarie) e 4 ore per le tratte superiori ai 3.500 Km al di fuori dell’UE. Se il ritardo supera le 5 ore il passeggero ha diritto anche al rimborso.

BAGAGLIO.

Un discorso a parte è quello del bagaglio. Si distingue tra “bagaglio registrato”, cioè consegnato alla compagnia e “bagaglio non registrato” o, come comunemente si dice, “a mano”, che il passeggero porta con sé.

Per quello non registrato è il passeggero a dover dimostrare che il danno è stato determinato da causa imputabile alla compagnia.

Per quello registrato è la compagnia ad essere ritenuta responsabile, a meno che non provi di aver diligentemente adottato tutte le misure necessarie e possibili per evitare il danno, una prova ben difficile da fornire.

La contestazione relativa al bagaglio registrato deve essere scritta ed effettuata su appositi moduli (PIR -  Property Irregularity Reports), disponibili presso l’assistenza bagagli, la compagnia aerea o il gestore aeroportuale. Il reclamo deve essere presentato o inviato alla compagnia aerea, a pena di decadenza, immediatamente e comunque entro 7 giorni dalla data di consegna del bagaglio o, in caso di ritardo, entro 21 giorni dalla data di effettiva riconsegna. (Per ulteriori dettagli visitate il sito www.codacons.it.

Vi invito a raccontare su questo blog la vostra esperienza legata ai disservizi delle compagnie low cost o di linea.


Lexapro antidepressant

8 Maggio 2009 @ 18:37

Stasera andranno in onda due servizi a Striscia la Notizia nei lexapro antidepressant verrò intervistato in merito ai Bond Argentina e ai titoli Parmalat.

Vi invito a lexapro weight gain la trasmissione perché nel primo caso si parlerà dei termini di prescrizione lexapro antidepressant si avvicinano, superati i quali non sarà più possibile avviare alcuna azione per lexapro antidepressant i propri investimenti.

Nel secondo caso informerò circa una decisione del giudice che dispone side effects of lexapro rimborso in favore dei risparmiatori coinvolti nel crac Parmalat di… pochi centesimi di euro ciascuno!!

Non lexapro antidepressant Striscia la notizia!!!!


IL CARO-PREZZI CI E’ COSTATO 213 MILIARDI DI EURO!

7 Maggio 2009 @ 17:14

Che l’euro abbia portato con se una raffica di aumenti dei prezzi è un fatto assodato.

Non ho mai incontrato una sola persona che non si sia accorta della speculazione avvenuta in Italia approfittando dell’introduzione della moneta unica.

Solo ora sappiamo che, dal 2002 ad oggi, i rincari ci sono costati complessivamente 213,4 miliardi di euro!

Ovviamente la colpa non è dell’euro, ma di chi ha speculato e di chi non ha fatto niente per impedirlo.

Dal 2002 ad oggi gli aumenti che si sono abbattuti su prezzi e tariffe non hanno eguali in nessun paese civile.

Una famiglia media, a causa dei rincari, ha dovuto sborsare ogni anno le seguenti somme:

rincari 2002:          1.800 euro

rincari 2003:          1.400 euro

rincari 2004:          1.350 euro

rincari 2005:          950 euro

rincari 2006:          1.000 euro

rincari 2007:          1.000 euro

rincari 2008:          1.600 euro

rincari 2009:          600 euro (stima)

Ciò significa che, considerato il totale delle famiglie, in Italia in 7 anni sono andati in fumo a causa dei rincari e delle speculazioni la bellezza di 213,4 miliardi di euroe poi si lamentano che i consumi sono fermi!!!!!

E così vi sentite più poveri rispetto alla lira?

Ditemi come la pensate!


LITI CONDOMINIALI

5 Maggio 2009 @ 11:08

Oggi sono stato ospite della trasmissione Rai “Unomattina”, nella quale si è parlato di condomini e liti condominiali.

Un recente studio del Codacons, infatti, ha evidenziato come ogni anno circa 2 milioni di liti tra condomini finiscano dinanzi ai Tribunali di tutta Italia.

I motivi di litigio tra inquilini sono molteplici, e ai primi tre posti troviamo:

1) rumori molesti provenienti da altri appartamenti (tv o radio a volume eccessivo, scarpe col tacco, sedie spostate, ecc.);

2) odori fastidiosi provenienti da altri appartamenti (in genere legati all’utilizzo della cucina);

3) errato utilizzo delle aree condominiali comuni.

Numerose sono anche le vertenze aperte dai cittadini contro gli amministratori di condominio che spesso o lavorano male o non lavorano affatto e sono introvabili quando servono.

Basti pensre che la maggior parte delle questioni condominiali potrebbero essere risolte in breve tempo e senza azioni legali se solo costoro fossero presenti e attivi.

A tal proposito vi chiedo di esporre su questo blog la vostra esperienza personale e i problemi riscontrati con il vostro amministratore, così da capire l’entità del fenomeno e intervenire laddove necessario.